Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
Moderatore: Erica Congiu
Re: Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
Che ricerca e sviluppo non siano ecologiche è una delle cose più assurde che abbia mai sentito.
Affermazioni del genere non possono che frenare il progredire di una "scienza amica".
E il vedere ricerca e sviluppo in termini solo negativi mi sembra così ma così talebano e arcaico.
Affermazioni del genere non possono che frenare il progredire di una "scienza amica".
E il vedere ricerca e sviluppo in termini solo negativi mi sembra così ma così talebano e arcaico.
Re: Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
Alastor fammi capire bene: sostieni che l'ecobio si dovrebbe accontentare delle leggi dettate da ecocert e buttare insieme quattro ingredienti in croce senza preoccuparsi di null'altro che del risparmio di tempo e di energia perchè altrimenti arriviamo troppo pricolosamente vicino al cosmetico perfetto?
Mi dispiace ma non sono affatto d'accordo.
Sulla base degli studi sulle materie prime che ci sono già c'è ancora tantissimo da fare all'interno di ogni laboratorio che produce cosmetici per la vendita, in termini di piacevolezza e comodità d'uso, e comunque prima i tutto in termini di effetto sulla pelle. Siamo stanchi di linee ecobio che abbondano di bucolici estratti vegetali, sulla carta perfette ma poi magari troppo unte, troppo asciutte, troppo cerose, insomma cosmetici che non fanno quello che promettono e che della pelle dove andranno spalmati si preoccupano ben poco.
L'approssimazione regna ancora sovrana ed è imperativo che si progredisca senza fossilizzarsi su diktat talebani che di fatto cercano di impedire ogni progresso e ogni piccolo compromesso.
Mi dispiace ma non sono affatto d'accordo.
Sulla base degli studi sulle materie prime che ci sono già c'è ancora tantissimo da fare all'interno di ogni laboratorio che produce cosmetici per la vendita, in termini di piacevolezza e comodità d'uso, e comunque prima i tutto in termini di effetto sulla pelle. Siamo stanchi di linee ecobio che abbondano di bucolici estratti vegetali, sulla carta perfette ma poi magari troppo unte, troppo asciutte, troppo cerose, insomma cosmetici che non fanno quello che promettono e che della pelle dove andranno spalmati si preoccupano ben poco.
L'approssimazione regna ancora sovrana ed è imperativo che si progredisca senza fossilizzarsi su diktat talebani che di fatto cercano di impedire ogni progresso e ogni piccolo compromesso.
Re: Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
ciao riky, a mio avviso ricerca e sviluppo non sono ecologiche, le tecnologie derivanti da ricerca e sviluppo possono avere piacevoli ripercussioni sulla nostra vita nel maggior rispetto possibile dell'ambiente, ma ecologiche proprio no. quindi, essendo un cosmetico un bene accessorio, mi sembra comprensibile che ci siano persone che ritengano di incidere ancora meno in termini ecologici e rifuggano ricerca e sviluppo.Riky ha scritto:Che ricerca e sviluppo non siano ecologiche è una delle cose più assurde che abbia mai sentito.
Affermazioni del genere non possono che frenare il progredire di una "scienza amica".
E il vedere ricerca e sviluppo in termini solo negativi mi sembra così ma così talebano e arcaico.
ciao lola, contrariamente da quanto hai capito nel mio messaggio precedente io sono per ricerca e sviluppo, comunque nel panorama non ecobio, dove presumibilmente si fa ricerca, mi sai segnalare creme belle e perfette e se sì per quali ingredienti così innovativi lo sono?
(comunque non tutto l'ecobio è certificato e bollinato senza per questo scadere in qualità.)
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Fabrizio Zago
Re: Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
Ciao alastor,
ci sono decine di esempi che possono dimostrare il contrario di quello che sostieni.
- Non è vero che un cosmetico sia "solo" un bene "accessorio". Se parliamo di detergenti, prodotti cioè indispensabili per l'igiene del corpo. Essi sono appunto indispensabili e non voluttuari.
- L'evoluzione normativa, REACH e dintorni, stanno spingendo le grandi aziende a ricercare prodotti sempre più ecologici. Tu mi dirai che è per fare business e per non incappare in ammende ma tant'è, vanno verso l'ecologia. E' di questi giorni la presentazione di due linee Ecolabel: Yves Rocher e di Sara Lee. A me questo sembra un ottimo segnale.
- E' vero che c'è dell'ecobio non certificato e per questo altrettanto buono. E' però vero anche il contrario.
ci sono decine di esempi che possono dimostrare il contrario di quello che sostieni.
- Non è vero che un cosmetico sia "solo" un bene "accessorio". Se parliamo di detergenti, prodotti cioè indispensabili per l'igiene del corpo. Essi sono appunto indispensabili e non voluttuari.
- L'evoluzione normativa, REACH e dintorni, stanno spingendo le grandi aziende a ricercare prodotti sempre più ecologici. Tu mi dirai che è per fare business e per non incappare in ammende ma tant'è, vanno verso l'ecologia. E' di questi giorni la presentazione di due linee Ecolabel: Yves Rocher e di Sara Lee. A me questo sembra un ottimo segnale.
- E' vero che c'è dell'ecobio non certificato e per questo altrettanto buono. E' però vero anche il contrario.
Re: Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
sì fabrizio, però se si parla in termini di indispensabilità si può usare un 'semplice' sapone fatto in casa e tutto il resto è accessorio quindi, mi ripeto, posso capire che in persone alle quali stia a cuore l'ambiente ci sia un'avversione a ricerca e sviluppo per beni accessori all'interno delle ditte di cosmetici eco-bio. e, personalissima opinione, magari ecocert serve anche a rimanere sempre sul mercato di nicchia dell'ecobio per interessi di parte quindi in realtà non davo un giudizio positivo.Fabrizio Zago ha scritto:ci sono decine di esempi che possono dimostrare il contrario di quello che sostieni.
- Non è vero che un cosmetico sia "solo" un bene "accessorio". Se parliamo di detergenti, prodotti cioè indispensabili per l'igiene del corpo. Essi sono appunto indispensabili e non voluttuari.
siamo d'accordo.Fabrizio Zago ha scritto:- E' vero che c'è dell'ecobio non certificato e per questo altrettanto buono. E' però vero anche il contrario.
posso farti una domanda? ci sono cosmetici ecobio efficaci e gradevoli? se no dove c'è secondo te, tecnicamente, margine di miglioramento?
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Fabrizio Zago
Re: Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
Ciao alastor,
passo alle domande con le risposte:
ci sono cosmetici ecobio efficaci e gradevoli? Sì, ce ne sono. Ma anche qui occorre mettersi d'accordo su quali siano i limiti della gradevolezza.
se no dove c'è secondo te, tecnicamente, margine di miglioramento? Il miglioramento indispensabile è di "Fare i conti" cioè stabilire che un determinato cosmetico non deve superare quel determinato livello di pericolosità per l'ambiente. Se, per renderlo edonisticamente gradevole, devo intervenire sulla formulazione del cosmetico con piccole quantità di sostanze (vedi la sostanza citata in questo post) non iper super mega tollerabili dall'ambiente, pazienza. L'importante è che l'equilibrio globale sia rispettato altrimenti corriamo il rischio di essere un movimento di talebani della cosmesi m,a che non siamo in grado di accontentare il popolo dei consumatori.
passo alle domande con le risposte:
ci sono cosmetici ecobio efficaci e gradevoli? Sì, ce ne sono. Ma anche qui occorre mettersi d'accordo su quali siano i limiti della gradevolezza.
se no dove c'è secondo te, tecnicamente, margine di miglioramento? Il miglioramento indispensabile è di "Fare i conti" cioè stabilire che un determinato cosmetico non deve superare quel determinato livello di pericolosità per l'ambiente. Se, per renderlo edonisticamente gradevole, devo intervenire sulla formulazione del cosmetico con piccole quantità di sostanze (vedi la sostanza citata in questo post) non iper super mega tollerabili dall'ambiente, pazienza. L'importante è che l'equilibrio globale sia rispettato altrimenti corriamo il rischio di essere un movimento di talebani della cosmesi m,a che non siamo in grado di accontentare il popolo dei consumatori.
Re: Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
in generale sono d'accordo ci mancherebbe, ma a proposito della molecola mi permetto d'insistere così mi fai capire meglio dove sbaglio: ebbene, il sodium lauryl glucose carboxylate ha da sè un indice di tossicità non tollerabile, te lo diluisci in miscela e l'indice di tossicità del prodotto diminuisce, ma quello che conta è che si accumula perchè viene prodotto e scaricato in mare e quindi mantiene la sua tossicità; ora, che bisogno c'era di introdurlo? non bastavano i tensioattivi già sul mercato? cos'è, una risposta di una ditta piuttosto di un'altra straniera ad un'altra serie di tensioattivi con caratteristiche simili già presenti sul mercato (eucarol age)? se così fosse a me questa ricerca e sviluppo potrebbe sembrare marketing.Fabrizio Zago ha scritto:Se, per renderlo edonisticamente gradevole, devo intervenire sulla formulazione del cosmetico con piccole quantità di sostanze (vedi la sostanza citata in questo post) non iper super mega tollerabili dall'ambiente, pazienza. L'importante è che l'equilibrio globale sia rispettato altrimenti corriamo il rischio di essere un movimento di talebani della cosmesi m,a che non siamo in grado di accontentare il popolo dei consumatori.
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Fabrizio Zago
Re: Sodium Lauryl glucose carboxylate:sì-no?
Ma certo che è marketing !!!!
Solo che se non avessero sintetissato, il Sodium Lauryl glucose carboxylate, non sapremmo nulla della sua tossicità. E poi, siamo precisi, io ho parlato solo della tossicità acuta ma non mi risulta che sia bioaccumulabile, quindi non è affatto una molcola pessima. Quasi quasi è vero che devo farlo diventare giallo....
Solo che se non avessero sintetissato, il Sodium Lauryl glucose carboxylate, non sapremmo nulla della sua tossicità. E poi, siamo precisi, io ho parlato solo della tossicità acuta ma non mi risulta che sia bioaccumulabile, quindi non è affatto una molcola pessima. Quasi quasi è vero che devo farlo diventare giallo....