Confessioni di una Sardo Campanilista.

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Ouroboros
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Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da Ouroboros » ven mar 27, 2009 5:30 pm

Ebbene si, amo la Sardegna, che tanto mi è mancata ogni volta che per forza o per diletto ho dovuto allontanarmene.
Sono reo confesso, amo tutta l'Italia ma la Sardegna per me è speciale: sono speciali le nostre sagre, i nostri costumi, le nostre superstizioni, le nostre coste, la nostra lingua e le sue varianti dialettali, mi piace la storia della nostra terra, da cui nacque il Regno d'Italia.

Per questo mi dolgo.

Mi dolgo quando non vengo compreso, quando gli stessi anziani che amano parlare con me in campidanese mutano espressione se scoprono che non mangio la carne. E' come sentirsi un traditore in casa propria. Persino gli amici di altre regioni quando scoprono quali siano le mie origini mi dicono entusiasti: "Ah, si...che buona la cucina Sarda! Una volta ho mangiato su porceddu, era buonissimo!" oppure "Beato: cosa darei per mangiarmi un bel piatto di malloreddus con sugo di salsiccia!" o ancora: "E' vero che voi mangiate abitualmente la carne di asinello? Ho sempre voluto provarla!".

Insomma, tutte le regioni d'Italia sono figlie di culture agricole e pastorali con tutto ciò che ne consegue, anche le usanze "culinarie".
Con orgoglio quando ero un bambino mostravo di gradire ogni pietanza che mi venisse preparata, e giacchè nel rispetto della vita che prendi ad un animale è giusto che tu non ne sprechi niente, sorridevo ai parenti di campagna quando ospite in casa loro apprezzavo prosciutti fatti in casa, dolci impastati con lo strutto, sa cordula (ossia una treccia di interiora animali spesso accompagnata da piselli e cipolle) o le frattaglie preparate con cipolla e vino bianco in padella, tanto per citare alcune cose. Diventato più grande impari pure a cucinare, perchè vuoi essere sì indipendente, ma senza rinunciare al sapore, e che diamine!

Terribile del resto la pressione esercitata su di te dal terrificante motto "Itta ommini sesi si non pappasa sa pezza?" (Che razza di uomo sei se non mangi la carne?). Insomma, mangiare quel maialetto, quell'asinello, quell'agnellino poco più che neonato è quasi un rito di passaggio, se non lo fai non puoi proprio dirti uomo.
Questo nel peggiore dei casi. In fondo può anche succedere che si scambi il tuo rifiuto per quell'alimento come semplice capriccio.

Vorrei che la prossima volta che un turista verrà in Sardegna abbia la possibilità di conoscere il sapore degli asparagi selvatici o dei funghi "murdegusu" (una varietà simile al porcino che ama crescere sotto su murdegu, ossia il cisto). Vorrei che ricordassero il profumo della lavanda selvatica, del timo, della salsedine piuttosto che quello di qualche animale (pascolato e nutrito in maniera sana, per carità!) che arrostisce sulla griglia o in "Su schidoni" (lo spiedo).
Vorrei che il mirto fosse quello bevuto (con moderazione magari) oppure spalmato in forma di marmellata piuttosto che accostato ad un maialetto arrosto per esaltarne il sapore. Perchè per intenderci, uno dei modi colloquiali per riferirsi al maialetto è "su pippiu" (ossia il bambinello) dal momento che su porceddu, o maialino da latte, viene strappato alla madre praticamente appena nato e scommetto che se tutti questi turisti entusiasti del suo sapore lo vedessero mentre succhia ancora le mammelle della scrofa ci penserebbe due volte prima di acquistarlo. Ed infine vorrei che certe opere d'arte di pasticceria (Che dolci splendidi che facciamo in sardegna! Is candelaus, su pastissu, sas tiliccas ed altri, non solo buoni ma anche belli da vedere) le si imparasse a fare con elementi alternativi allo strutto. Sono sicuro che al di là di quanto dice la tradizione sia possibile farlo.

Daccordo, potete criticarmi perchè ancora non ho abolito del tutto il pesce dalla mia dieta (non certo perchè conti meno del maiale, ma semplicemente perché modificare le proprie abitudini alimentari è pur sempre un percorso).
Daccordo, se un ospite non sardo viene a casa mia probabilmente mi vedrà oppormi a certe prelibatezze tipiche che magari avrebbe voluto assaggiare.
Daccordo, non sono uomo perchè non mangio la carne.

Ma non venitemi a dire che non amo la mia terra: amo la Sardegna ed ogni singolo essere vivente che la popola: maialetti inclusi.

Daria

Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da Daria » ven mar 27, 2009 8:00 pm

Ciao Ouroboros,
purtroppo non sono mai stata nella tua splendida Sardegna, pensi sia grave? :roll:

Cyrba
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da Cyrba » ven mar 27, 2009 9:23 pm

Ciao Ouroboros, bellissimo intervento! Mi son ritrovata appieno in tutto quello che hai detto (vabbè, a parte il mangiar il pesce, ma non è quello che conta :P ) e questo argomento tocca molto anche me. Purtroppo non so scrivere altrettanto bene quindi c'è da aver pazienza.
Purtroppo la cultura sarda è troppo accentrata su carne e formaggio. Eppure è falso tradizionalismo. Può essere abbastanza vero nelle zone più montuose, dove l'agricoltura è marginale, ma nel resto del territorio? Nel Campidano soprattutto, l'agricoltura è sempre stata importantissima. Mia madre racconta sempre che prima la carne si mangiava molto di rado, un paio di volte al mese. Le classiche zuppe di legumi e verdure la facevano da padrone. Il pesce poi, essendo lei della Marmilla, non lo vedevano mai. E tutto questo pur avendo bestiame in casa. Solo i ricchi avevano una dieta diversa. Senz parlare di tutte quelle che ora strappiamo come erbacce e che prima rientravano in quasi ogni piatto. Eppure non parlo neanche di tanti anni fa...
Mi chiedo quindi da dove nasca la tradizione del maialetto, dello strutto ovunque e tutto il resto. Forse per diniego dei tempi della miseria. Ma perchè proprio in Sardegna? Anch'io amo molto questa terra, ma a volte proprio non la capisco.
In quanto al lato turistico, ho visto con soddisfazione emergere piccole aziende che producono conserve, marmellate e sott'oli con ogni prodotto della terra. E han molto successo. Ma ristoranti e agriturismi..per carità!
Ed infine vorrei che certe opere d'arte di pasticceria (Che dolci splendidi che facciamo in sardegna! Is candelaus, su pastissu, sas tiliccas ed altri, non solo buoni ma anche belli da vedere) le si imparasse a fare con elementi alternativi allo strutto. Sono sicuro che al di là di quanto dice la tradizione sia possibile farlo.
Sai, non è neanche tanto vero. In tutte le ricette che ho io lo strutto non c'è. E neanche di solito in quelli che vedo in vendita. Mi secca di più vedere gueffus col miele, cosa che accade sempre più spesso! E pani 'e sapa con l'uovo.. Almeno il gatou si salva ancora.

Forse son andata un po' fuori tema, ma l'argomento mi accende abbastanza. Quel che è certo è che, per com'è gestito il turismo, situazione che peggiorerà sempre più, di sicuro dei nostri aromi non solo si vedrà poco a tavola, come già succede, ma non esisteranno proprio più. :(

@Daria
è gravissimo, devi sbrigarti a rimediare! :lol: :D

Ouroboros
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da Ouroboros » ven mar 27, 2009 11:03 pm

:P
E' bello trovare altre persone che sentono il problema, il quale intendiamoci, è in questo caso non il consumo in sè stesso della carne o dei suoi derivati (...Roma non fu costruita in un giorno e non posso pretendere che dal tramonto all'alba il pianeta cessi con questa abitudine ormai davvero non necessaria quando non dannosa!) in effetti il mio dolore è nel vedere la gente portare come un vessillo tutto questo.
Voglio ringraziare Daria per aver letto il mio intervento e Cyrba per le sue osservazioni.
Parla bene del resto quando dice che "Un tempo..." in effetti un tempo il consumo di certe carni e pesci, per quanto rientrassero nelle specialità gastronomiche della nostra regione, era molto più moderato e consapevole. Del resto era anche antieconomico uccidere un ovino piuttosto che attendere per ricavarne il vello o il latte, e il numero di capi posseduti era sinonimo di ricchezza, mentre adesso...beh, io sono nato in una famiglia di ex sessantottini atei i quali non mi hanno nemmeno battezzato, ma con o senza fede la pasqua cristiana è ancora molto sentita nei dintorni, e se dici pasqua dici agnello, no? Una vera ecatombe: molto più di quanto se ne possa consumare, ma questo sono certo che lo sappiamo già tutti.
Vorrei soltanto chiarire che, se ho parlato della mia terra, caduta anch'essa sotto la spinta consumistica degli ultimi decenni al motto di "Più carne più salute", è soltanto per esperienza diretta: insomma, non voglio parlare di ciò che non conosco, ma sono certo che tanti frequentatori del forum sapranno raccontarci prospettive similari riguardante l'orgoglio della propria regione a cagione di un certo tipo di alimentazione.

Per quanto riguarda me, non tocco più carne da quattro anni...pensavo che avrebbe dovuto essere una cosa graduale, un pò come smettere di fumare e invece niente affatto, non mi è mai mancata e non la desidero affatto, mi sento anzi affrancato da una schiavitù imposta. Dopo nemmeno un anno un'altra mia cara amica ha deciso di seguirmi in questa scelta della quale non ci siamo mai pentiti. Vi risparmierò una inutile elencazione dei vantaggi che ne ho avuto in termini di salute, perchè è qualcosa di cui tutti ben siamo al corrente, e del resto i vantaggi per la mia coscienza sono decisamente più rilevanti! Quello che però mi rattrista è che le stesse persone che mangiano carne sovente e che sono continuamente nervose, stressate, influenzate, che soffrono di gastriti, stitichezza, iper/ipo tensione etceteram siano sempre così prodighe di gentilezza nei miei confronti dicendomi "Guarda che la carne la devi mangiare...adesso ti sembra di stare bene, ma se continui a non mangiarla ti ammalerai".
Accidenti, che Vati!

Daria

Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da Daria » sab mar 28, 2009 10:49 am

Cyrba ha scritto:@Daria
è gravissimo, devi sbrigarti a rimediare! :lol: :D
OK Cyrba, cercherò di rimediare al più presto..(se mi è possibile.. :lol: )
Ouroboros ha scritto:Voglio ringraziare Daria per aver letto il mio intervento
Grazie a te!

Leggo e (rileggo) ogni parola e ogni virgola che viene scritta in questo forum.. :)

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jibril84
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da jibril84 » sab mar 28, 2009 8:44 pm

Ciao Ouroboros! Mia mamma è sarda e da quando ero piccola passo le mie vacanze estive in Sardegna.
Porcetti, agnelli e cinghiali si sprecano, a casa dei miei parenti. Fortunatamente però le mie zie sono cuoche provette, che non si sono perse d'animo, né mi hanno giudicato, quando sono diventata vegetariana (e ora vegan) e che mi hanno sempre preparato prelibatezze sarde tutte vegetali e con ingredienti presi direttamente dal loro orto.
Stesso dicasi per mia madre, che ora ha definitivamente eliminato lo strutto dai dolci sardi che spesso prepara. Adesso vogliamo pure sperimentare i papassini senza uova! Se ci riescono bene, li posto su vegan blog ;)

Cyrba
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da Cyrba » sab mar 28, 2009 9:03 pm

jibril84 ha scritto:Stesso dicasi per mia madre, che ora ha definitivamente eliminato lo strutto dai dolci sardi che spesso prepara. Adesso vogliamo pure sperimentare i papassini senza uova! Se ci riescono bene, li posto su vegan blog ;)
Ciao Paola, non sai da quanto mi piacerebbe conoscere un modo per farle senza uova! Però non essendo brava con gli abbinamenti non ho mai trovato un modo...se lo trovi tu te la rubo subito :wink:
E la torta di sapa? Io stavo pensando che aggiungendo sapa alla fruit cake dovrebbe venire qualcosa di simile, però ancora devo provare!
Scusate, forse son andata un po' OT...chiedo venia!

Ouroboros
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da Ouroboros » sab mar 28, 2009 10:47 pm

Amo moltissimo cucinare ma purtroppo è ancora molto giovane la mia inventiva nel modificare le ricette cui ero più abituato in modo da non contenere carne o simile (sto riuscendo ad eliminare le uova in molte preparazioni), per cui vado off topic il tempo per dire che se c'è una sezione sulle ricette "regionali" vegan lo abbraccio con tutto l'entusiasmo possibile!
Ovviamente non appena il mio personale ventaglio di possibilità si sarà ampliato potrò postare qualcosa anche io.
Intanto abbiamo preparato i primi "acciuleddus" senza strutto, contrariamente al modo in cui mia madre li aveva sempre cucinati...che dite, li faccio assaggiare a quei signori attempati che pensano che senza ollu 'e porcu (strutto) le cose non abbiano sapore?
Grazie a tutti, ci ritroveremo sul topic relativo alle ricette dunque! :mrgreen:

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silenzio
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da silenzio » lun mar 30, 2009 10:33 am

Bravo, Ouroboros, stai trovando un nuovo equilibrio per vivere dell'amore della tua terra che può essere - come tu stesso dimostri - perfettamente in linea con quello per la vita.

E anche se sei nato in una famiglia di "ex atei sessantottini", stai dimostrando (coi tuoi gesti e le tue parole) che di legami col "quel signore lassù" ne hai parecchi.

Credo che la tua Sardegna stia pian piano trasformandosi, grazie anche al tuo contributo, in SarDEGNA.

pasionario
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da pasionario » lun mar 30, 2009 1:24 pm

Ouroboros ha scritto: per cui vado off topic il tempo per dire che se c'è una sezione sulle ricette "regionali" vegan lo abbraccio con tutto l'entusiasmo possibile!
Ovviamente non appena il mio personale ventaglio di possibilità si sarà ampliato potrò postare qualcosa anche io.
Anche a me piacerebbe una sezione vegan regionale. Ouroboros, pensi si possano realizzare culurgionis vegani?

Ouroboros
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da Ouroboros » lun mar 30, 2009 5:48 pm

Due cose in teoria non sarebbero eliminabili dai culurgionis, che io sappia: la patata ed il formaggio...
personalmente mangio ancora prodotti caseari (ne saluto con piacere però il consumo ridotto, nell'attesa di raccogliere maggiori informazioni su questi prodotti in questo stesso sito), ciononostante sto incominciando a sostituirlo in alcune preparazioni con altre cose. Ad esempio ero abituato a mantecare molte pietanze con il latte in alternativa al burro, ma adesso ho scoperto con gioia l'utilizzo dell'ottima salsa di sesamo! I risultati sono praticamente identici ed il sapore ne risulta persino arricchito...sto escogitando qualcosa di simile per quelle preparazioni che richiedono un formaggio "filante" o simile. Non si raggiungerà ovviamente la consistenza del formaggio ma si può ottenere qualcosa di interessante!
Ad esempio sono solito preparare dei ravioli fritti (di rado, perchè troppi fritti si sa...) in versione dolce o salata. Nella versione salata ho provato a mischiare agli elementi di base la salsa di sesamo con una goccia di limone per ricordare il retrogusto acidulo di certi formaggi e...HA FUNZIONATO!
Ho fatto sostituzioni simili al posto de "Su Casaxedu" nelle minestre e del resto ancora non ho fatto i tentativi col Tofu. Insomma, mi avete messo la pulce nell'orecchio, per cui appena possibile provo!

pasionario
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da pasionario » lun mar 30, 2009 8:25 pm

Beh riprodurre il sapore del pecorino dei culurgionis non sarà impresa facile purtroppo...però la cosa mi interessa molto. Se fai esperimenti su ricette sarde faccelo sapere! ;)

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jibril84
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Re: Confessioni di una Sardo Campanilista.

Messaggio da jibril84 » sab apr 04, 2009 9:51 pm

Alla fine ce l'abbiamo fatta a fare i papassini ;)
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