"ALLATTAMENTO SMETTERE SENZA ANSIA" di Fiammetta Bonazzi
L'amore continua: mamme non dovete temere questo momento
Allattare un bambino al seno è, per la madre come per il piccolo, una delle esperienze più coinvolgenti sotto il profilo emotivo.Il bambino ha vissuto per 9 mesi nell'utero materno e, una volta nato, deve poter in qualche modo proseguire il suo legame con la mamma: Peccato che, prima o poi, questo rapporto privilegiato sia destinato a interrompersi:perchè il bambino cresce e inizia lo svezzamento (che prevede l'inserimento di cibi solidi e di latte artificiale o vaccino), perchè la montata lattea si riduce naturalmente oppure perchè subentrano problemi logistici (la mamma ricomincia a lavorare) o patologie (mastiti,ragadi,ingorgo mammario o utilizzo di farmaci e antibiotici che "contaminano" il latte) che impediscono alla madre di continuare ad allattare.
Bebè programmato per il distacco
Sotto il profilo psicologico, si pensa sempre e solo al trauma cui va incontro il bambino il giorno in cui la madre lo allontana dal seno.In realtà, ogni piccolo è naturalmente "programmato" per superare facilmente il momento del distacco, che può richiedere pochi giuorni di allattamento. Essenziale è che, in questa fase, la mamma gestisca il distacco in modo naturale e sereno (ogni bebè percepisce e "beve" tutte le tensioni materne), sostituendo gradualmente la poppata naturale con biberon di latte in polvere da tenere sempre pronti e soprattutto con un surplus di coccole, carezze e piccolo diversivi che facciano sentire al figlio la continuità della presenza materna.
Nessuna "ferita"
I problemi maggiori di solito li vive invece la madre, che si carica di sensi di colpa generati dal fatto di dover "staccare il figlio da se":per paura di ferirlo e -alivello più intimo e profondo_ per il timore di negarsi la dolcezza e il calore di un contatto quotidiano con il bambino, la madre rimanda il più possibile il lutto del distacco. Ma, così facendo, si sforza di tenere in vita una relazione che la natura stessa impone a tutti i mammiferi di interrompere dopo un certo lasso di tempo.
[Se vuoi mantenere il rapporto privilegiato instaurato col bebè durante l'allattamento al seno, aggiungi una dose abbondante di coccole e carezze mentre dai il biberon o la prima pappa]
[Corpo e psiche
Mamme più felici e più sane
Durante la fase di allattamento l'organismo materno rilascia degli ormoni che aumentano i sentimenti positivi di accudimento verso il bambino e una generale sensazione di benessere. 80% è la percentuale di riduzione della depressione post-parto fra le madri che allattano. Ma si riducono anche le infezioni e le malattie virali.]
Per quanto tempo allattare
Il vero nutrimento e i ricatti affettivi
Il latte, come è noto,ha una fonte insostituibile di sostanze nutritive e di anticorpi che sostengono e proteggono il bambino nella prima fase dello sviluppo.L'OMS (Organizzazione Mondiale della Snità) raccomanda l'allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino, mantenendo il latte materno come alimento principale fino al primo anno di vita pur introducendo gradualmente cibi complementari.Tuttavia non è infrequente trovare madri che, pur di non smettere l'allattamento, anche quando si riduce a 1-2 poppate nelle 24 ore, continuano a nutrire il bambino al seno fino al compimento dei 2 anni e oltre!Psicologi e pediatri in genere sconsigliano l'allattamento dopo l'anno di età per una serie di motivi d'ordine pratico ed emotivo:
1 Più il tempo passa, meno il latte materno è nutriente.
2 A partire dal quarto-sesto mese, in concomitanza con lo svezzamento, il bambino ha bisogno di confrontarsi con nuovi sapori, nuove consistenze e rituali alimentari.
3 In molti casi, quando il latte scarseggia, attaccare il bambino al seno costituisce una sorta di vizio, un tranquillante, un sostitutivo del ciuccio: il bambino, se non viene allattato, non si addormenta e col tempo tende, con questo atteggiamento, a ricattare la madre che-soprattutto la notte- diventa vittima di una falsa richiesta di nutrimento.
4 Quando il bambino inizia a mettere i denti, rischia di ferire i capezzoli della madre.
5 Non ultimo, dopo il compimento dell'anno di età del bambino, ogni madre ha diritto di riappropriarsi pienamente del seno come simbolo della propria femminilità e di interrompere quel legame di dipendenza dalla poppata che, oltre a fiaccarla fisicamente, per molti mesi dopo la nascita la fa sentire "tanto e solo mamma" e "molto poco donna".
Per tutti questi motivi, una mamma non deve sentirsi in colpa quando smette di allattare: un bambino che si allontana dal seno in realtà sta partendo alla scoperta di una nuova fase della vita.
[Il latte se ne va?Non preoccuparti
I consigli su come passare dal seno al biberon
La cessazione dell'allattamento, per scomparsa del latte o per volontà della mamma, non deve essere vissuta come un lutto ma come un evento naturale nella vita della madre e del bambino.Per rendere meno traumatico il distacco, metti in pratica questi semplici consigli:
inizia a ridurre le poppate nelle ore diurne, quando diventa più facile distrarre tuo figlio con giochi o piccole attività alternative;
smetti di allattarlo nel week end o durante un periodo di vacanza, quando hai più tempo di dedicarti al piccolo;
spiegagli con parole semplici e serene che poco alla volta dovrà staccarsi da te,ma il tuo amore resterà invariato; anche se il bambino ha ancora pochi mesi, riceverà il tuo messaggio, perchè insieme alle parole percepirà il tuo stato d'animo;
se il piccolo cerca il seno durante la notte, tieni sempre pronta nello scaldabiberon una dose tiepida di latte artificiale da dare subito al piccolo quando reclama la poppata.]
[Rimedi naturali per smettere di allattare
Per inibire la secrezione del latte: un cataplasma di foglie fresche di menta o di prezzemolo triturate e poste tra due garze sul seno due volte al giorno per qualche giorno può spesso sortire l'effetto desiderato.Anche bere 30 gocce di tintura madre di salvia diluite in un bicchiere d'acqua, la mattina a digiuno per una decina di giorni, aiuta a far sparire velocemente il latte, evitando mastiti e ingorghi mammari.]
[Per ripristinare la normale tonicità della mammella
Sono utili i massaggi a base di olio dicalendula, che si possono praticare anche durante l'allattamento avendo però cura di non impregnare con l'olio l'area del capezzolo.A fine allattamento, consiglia un cura della durata di 2 mesi con capsule di olio di borragine (una capsula la mattina con un bicchiere d'acqua): è una piante ricca di fotormoni, preziosi per conservare la mammella soda ed elastica.Lo stesso olio si può anche usare per massaggi locali.]
FINE
Ecco questo è l'articolo, ne hanno anche parlato quì:
http://ecomamma.blog.kataweb.it/2009/03 ... ie-a-riza/
saluti!!