togliere il ciucio

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francy71
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da francy71 » dom mar 22, 2009 11:33 am

silviasco ha scritto: Una piccola riflessione: in questi casi siamo sicuri che l'unica pecca dei genitori sia semplicemente quella di non essere abbastanza fermi nella decisione di togliere il ciuccio? Non ci sarà qualcos'altro che manca, a questi bimbi con "il tappo" (io lo chiamo così...) sempre in bocca? Che bisogno ci sarebbe di una gratificazione di gomma, se la loro vita ne avesse di più consistenti?
Silvia
Probabilmente hai ragione, ma cosa intendi per essere fermi? Imporre la propria volontà anche di fronte al pianto del bambino? Mi è rimasta impressa una frase detta da chi adesso non ricordo su questo argomento, che diceva che gli scapaccioni sono il risultato di una sconfitta da parte del genitore quando con le parole, le spiegazioni ecc non si riesce ad ottenere un risultato col bambino. Con questo non voglio dire che arrivo a picchiare le mie figlie, anzi, non lo faccio mai soprattutto per il motivo che insegno loro che non si deve mai alzare le mani su qualcuno e allora non posso io per prima farlo su di loro. Mi riferisco soltanto al discorso della sconfitta per cui quando è stato il momento di togliere il ciuccio non è stato facile perchè puoi cercare di distrarre le bambine facendole giocare ecc., ma non puoi stare sempre con loro a giocare oppure puoi dare tutte le belle spiegazioni di questo mondo per cui arriva il momento in cui si ricordano del ciuccio e se non glielo dai cominciano a strillare, aspetti un po', vedi se si calmano ma alla fine cedi. Che sia giusto o sbagliato non so, come dici tu i bambini che hanno bisogno del ciuccio soffrono di qualche carenza (non alimentare) per cui hanno bisogno di un conforto? Non mi sembra di aver fatto mancare alle mie figlie il mio affetto e la mia attenzione (nel limite del possibile perchè ho sempre lavorato sia fuori che dentro casa)
Torno a ribadire che ovviamente non esiste genitore perfetto ma si cerca di fare del proprio meglio!
Francesca

jarboe
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da jarboe » dom mar 22, 2009 8:55 pm

silviasco ha scritto: Una piccola riflessione: in questi casi siamo sicuri che l'unica pecca dei genitori sia semplicemente quella di non essere abbastanza fermi nella decisione di togliere il ciuccio? Non ci sarà qualcos'altro che manca, a questi bimbi con "il tappo" (io lo chiamo così...) sempre in bocca? Che bisogno ci sarebbe di una gratificazione di gomma, se la loro vita ne avesse di più consistenti?
Stesso discorso per quelli eternamente scarrozzati in passeggino... A me vien da pensare che per molti genitori è più comodo legare il pupo al passeggino ed andare in giro senza "problemi" piuttosto che correre dietro a quel paio di gambette dotate di testolina curiosa e manine arraffatutto... E del resto se sulle sue gambette il bambino è continuamente fermato, sgridato, inibito, beh allora non vale nemmeno la pena di far la fatica di camminare... portami in giro tu dove vuoi così almeno sei contento (il bambino tende sempre a soddisfare le aspettative dei genitori, specialmente quelle non esplicite o addirittura inconscie, dice Juul).

Silvia
Dici sempre delle cose che mi colpiscono! In questo caso però ci avevo già pensato anch'io. Devo dire che la mia bimba il ciuccio non l'ha mai voluto, ma adesso sono contenta, vedo in giro i bambini costantemente col ciuccio in bocca e anche a me pare tanto un tappo...

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Gato
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da Gato » lun mar 23, 2009 9:45 am

Mio figlio non ha mai usato il cosiddetto "tappo" ( :mrgreen: ) ma io non tendo a criminalizzare cosi' tanto questo strumento, ci sono bimbi curati benissimo con mamme super-attente e sensibili alle loro richieste, che tuttavia trovano conforto nell'usarlo, e allora che c'e' di male nell'offrirglielo? E poi, qual e' l'alternativa al ciuccio che quel bimbo sta richiedendo in quel momento, mica e' facile indovinare o azzeccarla. Magari e' proprio quell'unica cosa a cui la povera mamma non sta pensando, e piuttosto che vedere il suo bimbo turbato e inconsolabile, meglio un tappo, no? (io peraltro ho sempre usato il capezzolo proprio come "tappo" 8) )

Stesso discorso per il passeggino. Noi lo usiamo ben poco, preferisco sempre portare il bimbo a piedi, ma a volte lui si STANCA, e non e' facile prevedere QUANDO questo avverra'. Vero, in questi casi il passeggino e' un'esigenza del genitore, il bambino starebbe benissimo anche in braccio; ma non so voi, io non sono Hulk e piu' di 5 minuti in braccio non reggo. :?
Per esempio, qualche tempo fa ho portato con me il bambino al mercato, dove viene sempre volentieri, gira tra i banchi, ripassiamo i nomi della frutta e della verdura, ecc...
Ma a un certo punto, all'improvviso, ha chiesto di venire in braccio. :( Non me l'aspettavo proprio, aveva camminato cosi' poco (rispetto a quanto e' abituato...). Io ero all'ottavo mese di gravidanza, piena di borse della spesa, e lui di 15 kg in braccio. Ero disperata, pensavo di stare per partorire sul banco del pesce e volevo piangere! Santo passeggino dove seiiiiiiiiiiiii?!?!?!

isolde
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da isolde » lun mar 23, 2009 4:05 pm

Beh io un amica alternativa ce l'ho: che da la tetta alla piccola di 2 anni piuttosto che il ciuccio. Pero' non lavora e ha la donna delle pulizie , non si siede a mangiare da 4 mesi perche' la piccola non ne vuole sapere di mangiare .Quindi piuttosto che bruciare dall'ansia che la piccola non mangia la rincorre preparando cibi piu' svariati ogni pranzo e cena sperando che qualcosa cacci giu'.
Io credo che questa non sia proprio un idea di vita serena.che ne dite?
Vi diro' a mio parere mio figlio fa un sacco di esperienze differenti e secondo me e' sereno , felice non lo so ma sereno si.
Per il ciuccio in questi gg glielo sto togliendo di giorno , ogni tanto lo chiede ma poi gli passa.
Seguendo i consigli di non mi ricordo piu' chi ,ho provato a capire il perche' me lo chiede quando sta con me , e ho notato che va in crisi di astinenza ciuccio quando io devo stirare o pulire , lavarmi , cucinare insomma quando non sono completamente sua al 100%.

isolde
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da isolde » lun mar 23, 2009 4:09 pm

Gato ha scritto:Stesso discorso per il passeggino. Noi lo usiamo ben poco, preferisco sempre portare il bimbo a piedi, ma a volte lui si STANCA, e non e' facile prevedere QUANDO questo avverra'. Vero, in questi casi il passeggino e' un'esigenza del genitore, il bambino starebbe benissimo anche in braccio; ma non so voi, io non sono Hulk e piu' di 5 minuti in braccio non reggo.
Idem con patate .. il passeggino S. lo ha sempre odiato anche le cinture in auto!! il passe oramai e' diventato un porta borse che potrebbe salvare la vita in casi come quello citato sopra .Non ero in gravidanza ma anch'io non sono Hulk.

:lol:

isolde
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da isolde » lun mar 23, 2009 4:17 pm

Elisa B. ha scritto:Cara Isolde,
scusa ma hai vissuto con queste persone? Da cosa ricavi l'assoluta certezza che non gli sia stato mancato di rispetto?
Il comportamento che ci descrivi è proprio quello di persone che hanno cresciuto la propria rabbia e le proprie insicurezze nella mancanza di amore incondizionato. Hai mai parlato con loro, sentito le loro ragioni prima di condannarli?
Ci sono tanti modi per offendere l'integrità di una persona. Con un bambino, che è un essere fragile in balia delle emozioni dei suoi adorati genitori, è ancora più facile. Conosco persone molto amate da piccole, mai picchiate (e in questi casi ho le mie certezze di prima mano) che sono cresciute insicure e piene di rabbia perché è stato loro sistematicamente impedito di esprimere i propri sentimenti negativi: "un bambino bravo non piange", "un bambino bravo non si arrabbia", "così non si fa perché non sta bene", "dai non è niente", "non è successo niente", "piangi per così poco?"
Beh ..si ! sono sicurissima che non c'e' stata una mancanza di rispetto e poi ti dico non li condanno , anzi peno per loro quando vedo che non riescono a tirarsi fuori da problemi che per me possono essere banali.
Era proprio su questo che volevo puntare; ci sono molti tipi di violenza che non includono per forza quella fisica, e secondo me sono i peggiori.
Poi non accetto proprio frasi del tipo " un bambino bravo etc etc " perche' trovo che siano legati ad uno stile di vita legato ad un credo che non condivido.( legato -legato no e' molto corretto ma va beh!)
Non so se mi sono spiegata: tipo non devi toccarti li.. perche' altrimenti diventi cieco.
pero' ripeto punti di vista.
Ultima modifica di isolde il lun mar 23, 2009 4:35 pm, modificato 1 volta in totale.

isolde
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da isolde » lun mar 23, 2009 4:31 pm

Per questa sequenza di frasi : dai non è niente", "non è successo niente", "piangi per così poco?"
ti dico : secondo me non sono proprio cosi sbagliate , perche' si cerca di sdrammatizzare sulle cose lievi.
Non sopporto quei genitori che nel momento di una caduta da niente creano ansia ai figli che poi scoppiano in pianti da cinema per ore.Ti prego cerchiamo di viveve sereni , almeno sulle scemate.
Certo se la cosa e' piu' grave sono la prima che corre. Per dire questo w-end siamo stati a casa di amici in un altra citta' , giocando , non so cosa hanno combinato si sono scontrati e il mio S. ha battuto la fronte a terra.
Ora , sono intervenuta e l'ho portato subito sotto al lavandino di acqua fredda , ho sdrammatizzato, dopo qualche minuto di pianto era gia' ripartito.Non era nulla di grave.
che bisogna fare incasinargli ancora di piu' la vita?

isolde
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da isolde » lun mar 23, 2009 4:44 pm

Elisa B. ha scritto:Guarda Isolde, le bugie non sono bianche o nere, sono solo bugie. Io ne ho dette e ne dico, ma non lo faccio con mio figlio. E so che quando mi capita di dirle è perchè non ripongo nessuna fiducia nel rapporto che ho con le persone a cui le dico, altrimenti gli direi la verità. Mio figlio per me è qualcosa di diverso, come lo sono le persone a me più care.
Tuo figlio crede in babbo natale? la befana che viene di notte e porta i dolci nella calza? gesu' bambino che porta i regali?
che altro? mettere il dentino sotto al ciscino perche' non so chi dovrebbe portare il soldino? io credo che siano bugie bianche , innoque che non fanno male a nessuno. O queste si fanno passare per buone?

isolde
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da isolde » lun mar 23, 2009 4:54 pm

Elisa B. ha scritto: Non c'è niente di strano che a 12 anni poi i figli si facciano "intrattabili": è allora che i genitori perdono il loro ruolo dominante, che il resto del mondo si apre ai loro occhi come modello alternativo, che sentono di avere forze proprie per sostenersi. Ed è allora che in genere si ribellano le prime volte in modo clamoroso.
Trovo che siano scusanti. Allora : i figli picchiati crescono picchiando.
I figli non picchiati crescono picchiando. Perche' ? beh a 12 anni e' normale!!!
Scusami ma non mi sembra proprio normale.Io a 12 anni cucinavo e mi arrangiavo da sola a fare molte piu' cose che fanno i ragazzi di oggi a questa eta'. Sono uscita di casa a 20 anni perche' volevo vivere la mia vita e guarda che i miei mi lasciavano tantissimo spazio , tornavo tardi , andavo a ballare.Si fidavano di me! ah gia' ma io sono femmina, non conta.Anche questa e' una scusante?

osmanto
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da osmanto » lun mar 23, 2009 5:12 pm

Alcuni tra i bimbi che non usano il ciucio come consolazione, tante volte mettono il dito in bocca. Preferisco il ciucio.
Come ha detto la mia pediatra, "non ho mai visto uno di 18 anni con il ciucio in bocca, ma mi è capitato di vedere qualche diciottenne con il dito in bocca".
Anche mia cugina, ad esempio.

Vero Isolde, meglio sdrammatizzare. "non piangere per così poco" va bene da dire, non perché pensi che il suo dolore sia un dolore "di seconda classe". Quando piange che si è fatto male, è tutto un altro piangere. Allora sì che corri per vedere cosa si è fatto.

Esempio, ieri ai giardinetti si stavano arrampicando sull'albero, erano su un ramo che striscia per terra e all'improvviso la grande è crollata sul piccolo, e sono caduti tutti e due a terra, lei sopra di lui (sono caduti da 5 cm da terra). Lui si è messo a piangere, ma non si era fatto male, io li ho guardati serena e ho lasciato che se la sbrogliassero da soli, che si alzassero da soli.
Perché?
1. perché non si erano fatti male
2. perché imparano a cavarsela da soli nelle situazioni poco complicate
3. perché se fanno da soli diventano indipendenti e acquistano fiducia in sé
4. perché così si rendono conto di non essersi fatti male
5. perché così sviluppano un po' di complicità e si aiutano a vicenda più volentieri, anziché litigare sempre
6. perché, come dice giustamente Isolde, se TU ti fai vedere preoccupata, LORO si spaventano ancora di più.

Osmanto

silviasco
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da silviasco » lun mar 23, 2009 11:09 pm

Gato ha scritto:Mio figlio non ha mai usato il cosiddetto "tappo" ( :mrgreen: ) ma io non tendo a criminalizzare cosi' tanto questo strumento, ci sono bimbi curati benissimo con mamme super-attente e sensibili alle loro richieste, che tuttavia trovano conforto nell'usarlo, e allora che c'e' di male nell'offrirglielo? E poi, qual e' l'alternativa al ciuccio che quel bimbo sta richiedendo in quel momento, mica e' facile indovinare o azzeccarla. Magari e' proprio quell'unica cosa a cui la povera mamma non sta pensando, e piuttosto che vedere il suo bimbo turbato e inconsolabile, meglio un tappo, no? (io peraltro ho sempre usato il capezzolo proprio come "tappo" 8) )
Sai, ci ho pensato, e mi sono data la seguente risposta: mia figlia che non ha mai avuto un ciuccio, se ha un disagio cercherà di comunicarmelo, in modo che io possa capire cos'è che non va e provvedere. Ok, non è così semplice, anzi spesso è comunque difficile, ma... se lei fosse stata abituata a consolarsi con un ciuccio, cercherebbe quello, glielo darei ed ecco che il tappo impedisce una reale comunicazione. Per la mamma è senz'altro meglio eliminare la vista del proprio figlio turbato, ma siamo sicuri che sia altrettanto positivo per il bambino e per la relazione mamma-bimbo? Per lo stesso identico motivo anche la tetta non va usata come panacea di tutti i mali (eccetto i primi 6 mesi) e man mano che si procede verso l'anno e oltre, non si può rispondere tetta come se fosse briscola. Questa considerazione è presente perfino sul "Manuale" della LLL. Un bimbo di due anni che ciuccia in continuazione probabilmente ha bisogno di maggiori stimoli, lo fa per noia, e (secondo me) non va bene quasi quanto il ciuccio.
A tal proposito:
isolde ha scritto:Beh io un amica alternativa ce l'ho: che da la tetta alla piccola di 2 anni piuttosto che il ciuccio. Pero' non lavora e ha la donna delle pulizie , non si siede a mangiare da 4 mesi perche' la piccola non ne vuole sapere di mangiare .Quindi piuttosto che bruciare dall'ansia che la piccola non mangia la rincorre preparando cibi piu' svariati ogni pranzo e cena sperando che qualcosa cacci giu'.
Io credo che questa non sia proprio un idea di vita serena.che ne dite?
Isolde qui fa una relazione "tetta a 2 anni" = "bimba che non mangia" = "donna ricca che non lavora" = "capricci assecondati e non va bene allora meglio il ciuccio". Ma la relazione non è affatto così lineare. Fra le socie de LLL (e fra molte mie conoscenze virtuali, e fra quelle reali la moglie di un operaio che ha allattato fino a 3, senza LLL e senza libri e nulla, solo istinto di mamma!) ci sono moltissime persone che allattano per due anni ed anche molto di più, e molte lavorano, ed i loro bimbi mangiano (o non mangiano) come Natura vuole che sia (Isolde la tua amica ha letto "il mio bambino non mi mangia" di Gonzales o "io mi svezzo da solo " di Piermarini? Se non l'ha fatto, che lo faccia subito, così finalmente potrà sedersi a mangiare in santa pace e lasciare in santa pace anche la bambina prima che le diventi anoressica! :lol: ).
In linea generale, penso sia molto meglio un allattamento prolungato che un ciuccio (sempre meglio l'originale che un surrgato di gomma!). Del resto, se tanti bimbi vivono col ciuccio a due tre ed anche più anni, è proprio precisamente perché avrebbero bisogno innanzitutto ancora di un po' di tetta (che magari non hanno mai avuto o gli è stata tolta a cinque mesi perche tanto ormai il latte...), e poi per tutta la serie di altre ragioni che dicevamo.
Gato ha scritto:Stesso discorso per il passeggino. Noi lo usiamo ben poco, preferisco sempre portare il bimbo a piedi, ma a volte lui si STANCA, e non e' facile prevedere QUANDO questo avverra'. Vero, in questi casi il passeggino e' un'esigenza del genitore, il bambino starebbe benissimo anche in braccio; ma non so voi, io non sono Hulk e piu' di 5 minuti in braccio non reggo. :?
Io ho imparato a metterla sulla schiena, in fascia o col mei-tai (per tratti brevi anche sul fianco con la fascia ad anelli): così non pesa quasi per niente (per ora...). Certo nel tuo caso il passeggino poteva fare veramente comodo, se non altro per le buste della spesa... Povera la tua pancia! :?

Ora vado che la piccola ha bisogno... di ciucciare un po ' per riaddormentarsi!! :lol:

Silvia

Elle
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da Elle » mar mar 24, 2009 8:45 am

c'è in palio un premio da qualche parte??

Elisa B.
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da Elisa B. » mar mar 24, 2009 8:57 am

Cara Isolde,
provo a risponderti un po' su tutto. Innanzitutto però mi sento di dirti che non dovresti pensare che i comportamenti delle persone possono essere classificati in modo così meccanico. Le persone e il loro modo di agire e reagire dipendono da realtà complesse ed è necessario non fare confusione per capirsi. Tu tendi a stigmatizzare comportamenti di mamme che sono diversi dai tuoi in conseguenze che non condividi perché li hai osservati in uno o alcuni casi particolari. Però generalizzare in questi casi non necessariamente ti aiuta a capire meglio quello che non conosci o che non condividi.
Come ti hanno detto non esiste equivalenza tra l'allattamento prolungato e il rifiuto del cibo solido. Mio figlio ha 2 anni e mezzo, lo allatto ancora e mangia tutti i giorni 2 pasti seduto a tavola con noi, fa colazione dopo il latte di mamma e gli piacciono gli spuntini di frutta e verdura. Vedi bene che allattare a lungo non rappresenta un rischio così grave. Conosco bimbi svezzati (prestissimo, all'anno) che non c'è verso di farli mangiare e le mamme si angosciano. Questi come li spieghiamo? Occorrerà valutare bimbo per bimbo, vedere il comportamento della mamma (è ansiosa sul cibo? fa pressioni per forzare?...), prendere in considerazione la possibilità di allergie (molti bambini non mangiano per proteggersi, poi si scopre che erano allergici e eliminato l'alimento o gli alimenti che danno problemi il bimbo comincia a mangiare)... Se tuo figlio mangia e bene non credo che sia perché è svezzato.
Io non avrei mai creduto di allattare così a lungo, è semplicemente stata per noi la cosa più naturale del mondo. Ci siamo trovati così bene che giorno per gorno abbiamo continuato e siamo arrivati ad oggi. Per me è una ricchezza, una comodità, una risorsa insomma. Perché rinunciare a una buona risorsa solo perché agli altri suona strano quello che faccio o mi accusano d'istinto di un legame morboso che tanto non esiste?
Quanto alle rassicurazioni, anche qui non ci siamo capite. Io mica ti ho detto di adottare comportamenti ansiosi. Dovresti aver capito che per fortuna io non lo sono. Se Carlo si fa male, la prima cosa che faccio è capire senza parlare che cosa si è fatto, quanto grave è la botta o la ferita. Insomma intervengo. Mica mi metto ad urlargli che si è fatto male. Cerco di rassicurarlo con la mia presenza, lo abbraccio, lo prendo in braccio. Va da sé che se vedo che se la sta cavando non intervengo. Ma dirgli quando ha il labbro rotto dai denti che non è niente è sbagliato. Perché è qualcosa in quel momento di grave e lui piange perché ha male e magari anche si è spaventato o è arrabbiato perché è caduto e non è riuscito a fare quello che voleva. Perché dirgli che non è niente, che non si è fatto niente, reprimere la suia giusta reazione? Gli dico che mi dispiace che si è fatto male, gli chiedo se si è preso paura, gli dico che capisco che il pavimento era duro (e non "brutto brutto, cattivo pavimento", come ho visto purtroppo fare, che serve solo a spostare la responsabilità dell'accaduto su di un oggetto, mentre la responsabilità di un errore, di una valutazione sbagliata un bambino deve imparare a prendersela nel tempo facendo esperienza). Se vuole piangere lo lascio piangere senza mai lasciarlo solo con il suo problema. Però accetto il suo problema. Spesso si dice "no, non è niente" perché non si vuole vedere piangere un bambino (non sto dicendo di te), gli si vuole insegnare a superare all'istante le situazioni difficili. Be', non è questo il modo. Le situazioni difficili le superi perché le capisci, non certo reprimendo sconcerto, paura, sofferenza per far contenta la mamma e la nonna. Devo dirti che facendo così noi ci consoliamo piuttosto in fretta e poi ci dimentichiamo dell'accaduto. Però vedo che Carlo anche ha imparato a valutare le cose pericolose che non aveva considerato: se ripassiamo in un posto dove si è fatto male dopo poco tempo, lui mi fa vedere che cosa è successo e mi sorride spiegandomi che cosa è meglio fare o non fare. E in quel momento io sento una grande intesa tra noi, E' come se mi dicesse: "Ti ricordi mamma..."
Bugie. Dopo 3 anni di riflessioni (Carlo è nato a ottobre) ho ceduto a Babbo Natale per far contenti i nonni. Un compromesso su cui ho molto riflettuto proprio perché probabilmente sono decisamente di fermi principi :mrgreen: . L'idea di mettermi a inscenare il falso arrivo di Babbo natale mi metteva in seria difficoltà. Ho parlato con tantissime persone dei loro natali di bambini. Io ho avuto la befana, niente babbo natale o gesù bambino. Credevo fermamente che esistesse e ci sono rimasta un po' male quando ho scoperto la verità, anche perché i miei genitori appena hanno scoperto la mia disillusione hanno smesso di farmi i regali (ma non a mio fratello che ancora sembrava crederci!).
Alla fine le mie riflessioni sono state queste. La maggiorparte delle persone che mi hanno regalato i propri ricordi d'infanzia, mi ha mostrato come quello che era rimasto dopo la scoperta della verità era un sentimento di bellezza e riconoscenza per tutti gli amorevoli sforzi che i loro genitori facevano ogni anno per organizzare la festa a sorpresa. L'idea di essere stati ingannati non esisteva in loro. Il natale era rimasto una festa di dono e scambio. Non era una vera bugia, era in un certo senso magia, teatro, se vuoi. Una rappresentazione. Allora ho pensato che, senza inventarmi storie incredibili, potevo anch'io provare a offrire a Carlo un poco di questa magia.
Facciamo così, se dietro qualcosa che sembra un bugia, ci trovi un po' di magia, allora io sono con te, va bene?
Io continuo a pensare che in fondo non siamo troppo lontane. Io ho avuto un bambino che mi ha completamente "rovesciato" in modo lento e inesorabile e gli sono grata di tutte le cose che mi ha fatto capire.
Sono io che ti ho detto di capire perché cerca il ciuccio quando è con te. Vedi che l'hai osservato, ascoltato e l'hai capito. Non c'è niente di male in quello che succede tra voi. Ci sarebbe qualcosa di sbagliato se tu non accettassi il suo legittimo desiderio di stare con te il più possibile e il più intensamente possibile. Quindi io, se fossi in te e mi trovassi alle strette e lui mi chiedesse il ciuccio, glielo darei, perché troverei ingiusto chiedergli di stare senza la mamma e senza il surrogato per dimostrarmi che è grande e forte. Non glielo darei meccanicamente, come del resto fai tu, come invece si vede fare a tante mamme che glielo ficcano in bocca senza neppure accorgersene e come sistema preventivo.
Credo di essere stata fortunata: ho conosciuto tante mamme più o meno "alternative" che mi hanno mostrato come ascoltavano i loro bimbi. Mi hanno insegnato tanto e credo di poter essere etichettata anch'io come "alternativa". Ma forse in fondo lo siamo un po' tutte , se ascoltiamo il cuore.
Ti chiedo solo di riflettere ancora e a fondo sulle botte. Esiste sempre un altro modo: se lo impari tu, sarà un isegnamento meraviglioso per il tuo bambino.
Ciao,
Elisa

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Gato
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da Gato » mar mar 24, 2009 11:41 am

silviasco ha scritto:Per la mamma è senz'altro meglio eliminare la vista del proprio figlio turbato, ma siamo sicuri che sia altrettanto positivo per il bambino e per la relazione mamma-bimbo? Per lo stesso identico motivo anche la tetta non va usata come panacea di tutti i mali (eccetto i primi 6 mesi) e man mano che si procede verso l'anno e oltre, non si può rispondere tetta come se fosse briscola. Questa considerazione è presente perfino sul "Manuale" della LLL.
Silvia ci ho pensato e credo proprio che tu abbia ragione. Anch'io mille volte ho usato il capezzolo-tappo con l'impressione di "stare sbagliando qualcosa", di abusare dello strumento di controllo che era il mio capezzolo. Ma in quei momenti lo facevo perche' non sapevo cos'altro fare!?!?!? E, in fondo, mi dicevo, male non glie ne sto facendo.
Ma credo proprio che questa abitudine sia la causa del suo comportamento attuale: ora che ha 2 anni e che il seno e' stato sostituito da tempo dal biberon, il bambino si sveglia ancora 4 volte per notte e non si riaddormenta se non col biberon.
A parte l'effetto devastante che la cosa sta avendo su noi genitori (e la situazione non potra' che peggiorare ora che sta per arrivare la sorella, mancano 2 giorni al termine!!!) mi rendo conto che c'e' qualcosa che non va anche per lui, ma COSA???? :| E' allegro e sereno di giorno, ma di notte si sveglia in preda all'angoscia finche' non riceve questo nuovo "tappo"! :(
Quando dici
silviasco ha scritto:mia figlia che non ha mai avuto un ciuccio, se ha un disagio cercherà di comunicarmelo, in modo che io possa capire cos'è che non va e provvedere
quali sono i tuoi segreti? come provvedi? dove ho sbagliato/sto sbagliando?
Lo so che ti sto forse chiedendo troppo, ma hai scritto cosi' tante cose che mi hanno toccato e sto cercando, con i tuoi spunti, di pensare a come reimpostare alcuni aspetti educativi, ora che presto avro' una nuova chance di riprovare!

osmanto
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Re: togliere il ciucio

Messaggio da osmanto » mar mar 24, 2009 11:49 am

Gato ha scritto: quali sono i tuoi segreti? come provvedi? dove ho sbagliato/sto sbagliando?

presto avro' una nuova chance di riprovare!
mamma mia, sembra che tu sia una mamma orribile e che hai sbagliato tutto dal primo momento che è nato!!!
Rilassati, non è così grave dare la tetta o il ciucio, di sicuro non si ritroverà con turbe psichiche per il resto della sua vita :mrgreen:
Non farti dei patemi mentali proprio due giorni prima del parto, se no come la accogli la nuova piccola vita che arriverà? Già insicura e con la paura di sbagliare???? :shock: questo può essere peggio del ciucio/tetta!!

Osmanto

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