togliere il ciucio
Re: togliere il ciuccio
Grazie per le risposte che mi avete dato.
Anch'io so che i denti dietro spingono ma di palette divise nei denti da latte non ne so molto.
Cmq in questi gg sto attuando la " balla" dell'uccellino che rimasto senza ciuccio ; piange e ne chiede uno in prestito.
Ieri e' andata alla grandissima ma gia' oggi si tiene il ciuccio ben stretto e cheissenefrega dell'uccellino...
Troppo svegli sti ragazzini di oggi.
Anch'io so che i denti dietro spingono ma di palette divise nei denti da latte non ne so molto.
Cmq in questi gg sto attuando la " balla" dell'uccellino che rimasto senza ciuccio ; piange e ne chiede uno in prestito.
Ieri e' andata alla grandissima ma gia' oggi si tiene il ciuccio ben stretto e cheissenefrega dell'uccellino...
Troppo svegli sti ragazzini di oggi.
Re: togliere il ciucio
Io non racconto mai bugie per principio. Mi sembra una mancanza di rispetto. Ti prego non farlo. A te piacerebbe che per disabituarti a fare qualcosa ti raccontassero una balla? Se anche dal punto di vista di chi lo fa fosse per il tuo bene, non ti sentiresti un po' tradita o come se di te non ci si potesse fidare abbastanza?
Trova piuttosto cose interessanti da fare, dagli più attenzioni che puoi. Cerca di capire perchè è proprio in tua presenza che gli serve. Che cosa fa quando non è con te che può distoglierlo dal pensarlo?
E lascia che lo usi se dimostra di averne bisogno. Vedrai che pian piano se ne libererà da solo. Fidati di lui.
Ciao,
Elisa
Trova piuttosto cose interessanti da fare, dagli più attenzioni che puoi. Cerca di capire perchè è proprio in tua presenza che gli serve. Che cosa fa quando non è con te che può distoglierlo dal pensarlo?
E lascia che lo usi se dimostra di averne bisogno. Vedrai che pian piano se ne libererà da solo. Fidati di lui.
Ciao,
Elisa
Re: togliere il ciucio
Riguardo a metodi-strategie per togliere il ciuccio in modo adeguato o parlando invece di come gestire l'aggressivita' delle mamme, penso che tutte le mamme siano sbagliate e giuste allo stesso tempo.
Io mi pongo sempre questa domanda: Ma che requisiti deve avere una mamma per essere giusta?
...
Seguire alla lettera teorie di persone che magari non hanno nemmeno un figlio ? ( vedi la mia pediatra..)
Imbottirsi la testa di idee da manuali scritti da chissachì , che portano a creare un lavoro introspettivo " fai da te" ?
Riempirsi la testa di ..passatemi il termine .."menate" che portano la mamma ad autocontenersi per non reagire e poi sbottare di colpo violentemente?
Io sono del parere che una mamma giusta e' quella che sa rendersi conto di non essere un manuale di pedagogia e che conosce se stessa ma sopratutto propri limiti.
Io sono cresciuta con i vecchi metodi,forse erano obsoleti ma diciamocelo..uno scapaccione ogni tanto per farmi tornare sulla retta via non mi ha mai fatto male.
Non sono una mamma che ammazza di botte il proprio figlio ma se dopo aver provato il contenimento verbale il piccolo non si placa passo a quello fisico.
Lo contengo, facendo per lui quello che lui ancora non riesce a fare perche' non ne ha le capacita'.
Anche in questo momento la presenza della madre ( genitore) e' fondamentale.
Trattenere il bimbo per non farlo scorrazzare in mezzo alla strada o evitare che sfasci la casa per creare giochi (tra l'altro pericolosi) ...che si, possono aguzzare la fantasia di costruzione ma che vanno a cozzare con le regole di buona convivenza casalinga , insegnando ad avere RISPETTO per gli oggetti propri e degli altri.
Evitare che si gettino giu' da una scala inutilemente etc etc secondo me sono atteggiamenti normali di cui non mi devo assolutamente preoccupare. Mi preoccuperei del contrario.
mi sono dilungata troppo scusate.
Io mi pongo sempre questa domanda: Ma che requisiti deve avere una mamma per essere giusta?
...
Seguire alla lettera teorie di persone che magari non hanno nemmeno un figlio ? ( vedi la mia pediatra..)
Imbottirsi la testa di idee da manuali scritti da chissachì , che portano a creare un lavoro introspettivo " fai da te" ?
Riempirsi la testa di ..passatemi il termine .."menate" che portano la mamma ad autocontenersi per non reagire e poi sbottare di colpo violentemente?
Io sono del parere che una mamma giusta e' quella che sa rendersi conto di non essere un manuale di pedagogia e che conosce se stessa ma sopratutto propri limiti.
Io sono cresciuta con i vecchi metodi,forse erano obsoleti ma diciamocelo..uno scapaccione ogni tanto per farmi tornare sulla retta via non mi ha mai fatto male.
Non sono una mamma che ammazza di botte il proprio figlio ma se dopo aver provato il contenimento verbale il piccolo non si placa passo a quello fisico.
Lo contengo, facendo per lui quello che lui ancora non riesce a fare perche' non ne ha le capacita'.
Anche in questo momento la presenza della madre ( genitore) e' fondamentale.
Trattenere il bimbo per non farlo scorrazzare in mezzo alla strada o evitare che sfasci la casa per creare giochi (tra l'altro pericolosi) ...che si, possono aguzzare la fantasia di costruzione ma che vanno a cozzare con le regole di buona convivenza casalinga , insegnando ad avere RISPETTO per gli oggetti propri e degli altri.
Evitare che si gettino giu' da una scala inutilemente etc etc secondo me sono atteggiamenti normali di cui non mi devo assolutamente preoccupare. Mi preoccuperei del contrario.
mi sono dilungata troppo scusate.
Ultima modifica di isolde il mar mar 17, 2009 3:06 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: togliere il ciucio
Il tuo ragionamento e' corretto ma credo che qualche bugietta bianca non faccia male a nessuno , tanto guardamio figlio fa comunque quello che vuole e' testardo da morire.
Io sono una che le prova tutte , quindi provo se va bene , bene ..alltrimenti lascio perdere!
E' come con il vasino: non lo obbligo a utilizzarlo a tutti i costi , pero' ora sa perfettamente che puo' scegliere lui se usarlo o no,glielo chiedo e se dice no pazienza mettiamo il pannolino.
Ti diro' mio figlio sta con me quasi tutti i giorni e le ore della settimana, quindi di tempo per stare assieme ne abbiamo tantissimo.Io ho scelto di cambiare lavoro per stare piu' tempo con lui e godermelo senza essere troppo stressata.
Non credere sia un discorso da ricchi perche' dal sociale ora faccio le pulizie ma sto uscendo dai binari del discorso . ..Sorry
Cmq .. volevo dire che per il discorso fiducia io punto di piu' per esempio nel lasciarlo mangiare da solo o camminare per strada senza obbligarlo a tutti i costi a tenermi la mano ( li e' poca fiducia) oppure usare gli oggetti che si trovano in casa : telecomandi , cordles , portare dei bicchieri al tavolo o fargli fare dei piccoli tragitti con un piattino. Che altro? quando il mio compagno deve usare il martello , S. vuole fare " pam pam "anche lui, glielo facciamo fare stando vicino e guidandolo senza fare danni .Caricare assieme la lavatrice o aiutarmi a stendere passandomi le cose.etc etc
Certo cosi si corre il rischio che qualcosa si rompa .. pazienza si ripara o si recicla.
Io sono una che le prova tutte , quindi provo se va bene , bene ..alltrimenti lascio perdere!
E' come con il vasino: non lo obbligo a utilizzarlo a tutti i costi , pero' ora sa perfettamente che puo' scegliere lui se usarlo o no,glielo chiedo e se dice no pazienza mettiamo il pannolino.
Ti diro' mio figlio sta con me quasi tutti i giorni e le ore della settimana, quindi di tempo per stare assieme ne abbiamo tantissimo.Io ho scelto di cambiare lavoro per stare piu' tempo con lui e godermelo senza essere troppo stressata.
Non credere sia un discorso da ricchi perche' dal sociale ora faccio le pulizie ma sto uscendo dai binari del discorso . ..Sorry
Cmq .. volevo dire che per il discorso fiducia io punto di piu' per esempio nel lasciarlo mangiare da solo o camminare per strada senza obbligarlo a tutti i costi a tenermi la mano ( li e' poca fiducia) oppure usare gli oggetti che si trovano in casa : telecomandi , cordles , portare dei bicchieri al tavolo o fargli fare dei piccoli tragitti con un piattino. Che altro? quando il mio compagno deve usare il martello , S. vuole fare " pam pam "anche lui, glielo facciamo fare stando vicino e guidandolo senza fare danni .Caricare assieme la lavatrice o aiutarmi a stendere passandomi le cose.etc etc
Certo cosi si corre il rischio che qualcosa si rompa .. pazienza si ripara o si recicla.
Re: togliere il ciucio
Guarda Isolde, le bugie non sono bianche o nere, sono solo bugie. Io ne ho dette e ne dico, ma non lo faccio con mio figlio. E so che quando mi capita di dirle è perchè non ripongo nessuna fiducia nel rapporto che ho con le persone a cui le dico, altrimenti gli direi la verità. Mio figlio per me è qualcosa di diverso, come lo sono le persone a me più care.
E uno scapaccione ogni tanto ha sempre fatto male, solo che crescendo ce lo si dimentica e si vuole così bene ai propri genitori da sentire il bisogno di giustificarli.
Io so che non ho mai imparato nulla di buono dalle botte (uno scapaccione è la stessa cosa di botte, percosse... è un colpo violento dato con la mano su una parte del corpo, di solito una botta sul sedere), solo rabbia e paura.
Carlo non si butta dalle scale, mi sono fidata di lui e non gli ho detto di stare attento e lui mai è caduto. Se vuole andare in mezzo alla strada semplicemente lo trattengo. Sono più grande e forte di lui, non c'è bisogno di picchiarlo. Gli spiego perché e gli impedisco di fare cose pericolose. Se poi questo lo fa arrabbiare, gli permetto di arrabbiarsi. Ha le sue ragioni e ancora non capisce le mie, ma le capirà e lo farà in modo tanto più sereno se non sarà stato represso. E anche lui è un bambino tenacemente testardo. Quante scemenze si fanno crescendo per reazione alle imposizioni fatte con la forza dai genitori? Io ne ho fatte e me ne sono pentita. Gli scapaccioni non me ne hanno salvata. Se fossi stata meno impegnata a reagire, sarei stata più saggia ed equilibrata.
Ti invito a leggere questo bel messaggio scritto da Silvia: http://nontogliermiilsorriso.org/forum/ ... p?f=11&t=7. Sperto che ti tocchi il cuore.
So che è difficile, ma questo non significa che non si debba provarci. Cosa c'è di più importante e santo dei nostri figli? Secondo me niente.
Ciao,
Elisa
E uno scapaccione ogni tanto ha sempre fatto male, solo che crescendo ce lo si dimentica e si vuole così bene ai propri genitori da sentire il bisogno di giustificarli.
Io so che non ho mai imparato nulla di buono dalle botte (uno scapaccione è la stessa cosa di botte, percosse... è un colpo violento dato con la mano su una parte del corpo, di solito una botta sul sedere), solo rabbia e paura.
Carlo non si butta dalle scale, mi sono fidata di lui e non gli ho detto di stare attento e lui mai è caduto. Se vuole andare in mezzo alla strada semplicemente lo trattengo. Sono più grande e forte di lui, non c'è bisogno di picchiarlo. Gli spiego perché e gli impedisco di fare cose pericolose. Se poi questo lo fa arrabbiare, gli permetto di arrabbiarsi. Ha le sue ragioni e ancora non capisce le mie, ma le capirà e lo farà in modo tanto più sereno se non sarà stato represso. E anche lui è un bambino tenacemente testardo. Quante scemenze si fanno crescendo per reazione alle imposizioni fatte con la forza dai genitori? Io ne ho fatte e me ne sono pentita. Gli scapaccioni non me ne hanno salvata. Se fossi stata meno impegnata a reagire, sarei stata più saggia ed equilibrata.
Ti invito a leggere questo bel messaggio scritto da Silvia: http://nontogliermiilsorriso.org/forum/ ... p?f=11&t=7. Sperto che ti tocchi il cuore.
So che è difficile, ma questo non significa che non si debba provarci. Cosa c'è di più importante e santo dei nostri figli? Secondo me niente.
Ciao,
Elisa
Re: togliere il ciucio
Carino il racconto , sinceramente non so chi sia questa scrittrice. Non mi ha commosso pero' mi ha incuriosito magari mi prendo qualcosa di lei e cerco di capire che tipo di messaggi vuole passare, al di la' del " i bambini non si picchiano" detto tutto e niente...
Mi dispiace che tu abbia frainteso le mie parole.. io non giustifico le botte ma credo che a volte alcuni stop si debbano dare ai bimbi , sopratutto in questa fase dove sono al centro dell' attenzione di tutti si sentono frustrati perche' vogliono tutto e subito.
Mi dispiace che la tua esperienza sia stata negativa , forse le tue frustrazioni te le porti ancora dietro.
Ti dico : io le rare volte che le ho prese me le ricordo ancora mooooooooooooolto bene. Quindi so perfettamente che possono fare male,con questo non significa che sono una picchia bambini perche' i miei etc etc ..
secondo me ci si fa troppe menate nella societa' di oggi.
cmq stai serena ci riflettero' sopra .
ciao
Mi dispiace che tu abbia frainteso le mie parole.. io non giustifico le botte ma credo che a volte alcuni stop si debbano dare ai bimbi , sopratutto in questa fase dove sono al centro dell' attenzione di tutti si sentono frustrati perche' vogliono tutto e subito.
Mi dispiace che la tua esperienza sia stata negativa , forse le tue frustrazioni te le porti ancora dietro.
Ti dico : io le rare volte che le ho prese me le ricordo ancora mooooooooooooolto bene. Quindi so perfettamente che possono fare male,con questo non significa che sono una picchia bambini perche' i miei etc etc ..
secondo me ci si fa troppe menate nella societa' di oggi.
cmq stai serena ci riflettero' sopra .
ciao
Re: togliere il ciucio
Ciao a tutt*..
sono Paola..e,Isolde desideravo semplicemente rispondere alla tua domanda..
Premetto che non ti proporrò autoanalisi,nè menate di alcun genere,o libri,mi baserò solo sulla mia esperienza personale di mamma..
"io mi pongo sempre questa domanda: Ma che requisiti deve avere una mamma per essere giusta?"
Una "mamma giusta" deve Amare..SOLO questo!
E l'Amore non prevede,per sua natura,alcun tipo di violenza,verbale o fisica che sia..
Accetteresti forse dal tuo compagno di esser trattata in molto altro che cortese,dolce ed affettuoso..permetteresti a chi vive con te di alzar le mani o la voce qualora tu stessi facendo qualcosa di errato o contrario a quanto atteso da lui?
Oppure hai mai pensato di imporre su di lui il tuo pensiero,quando proprio non riesci a farlo ragionare,con uno scapaccione?
Se,come presumo,ti appare innaturale un simile comportamento come puoi pensare di applicarlo su un bambino che non ha altro modo di crescere se non seguendo il tuo esempio?
E' l'amore che educa..conduce..non serve null'altro!
E' prendendo per mano che puoi raggiungere ogni meta prefissata..
..paola..
sono Paola..e,Isolde desideravo semplicemente rispondere alla tua domanda..
Premetto che non ti proporrò autoanalisi,nè menate di alcun genere,o libri,mi baserò solo sulla mia esperienza personale di mamma..
"io mi pongo sempre questa domanda: Ma che requisiti deve avere una mamma per essere giusta?"
Una "mamma giusta" deve Amare..SOLO questo!
E l'Amore non prevede,per sua natura,alcun tipo di violenza,verbale o fisica che sia..
Accetteresti forse dal tuo compagno di esser trattata in molto altro che cortese,dolce ed affettuoso..permetteresti a chi vive con te di alzar le mani o la voce qualora tu stessi facendo qualcosa di errato o contrario a quanto atteso da lui?
Oppure hai mai pensato di imporre su di lui il tuo pensiero,quando proprio non riesci a farlo ragionare,con uno scapaccione?
Se,come presumo,ti appare innaturale un simile comportamento come puoi pensare di applicarlo su un bambino che non ha altro modo di crescere se non seguendo il tuo esempio?
E' l'amore che educa..conduce..non serve null'altro!
E' prendendo per mano che puoi raggiungere ogni meta prefissata..
..paola..
Re: togliere il ciucio
Cara Isolde,
ti chiedo solo una cosa. Dici di ricordare benissimo le volte che sei stata picchiata da piccola. Ti ricordi una sola cosa (regola, concetto, valore, ecc.) che hai imparato GRAZIE a quelle botte? Cioè, che non avresti MAI capito se non fossi stata picchiata? Pensaci bene...
Io sinceramente non ne ricordo una (ho anche ricordi piuttosto vaghi delle singole occasioni di punizione). Le molte cose positive che ho imparato dai miei genitori le ho imparate grazie all'esempio, e le più importanti non sono mai state dette a voce, erano semplicemente il loro modo di essere. L'amore per la natura, l'onestà, la cordialità, anche la buona educazione... Sono cose che non ho certo assimilato a suon di botte, ma sono le fondamenta del mio essere. NONOSTANTE le botte, e non GRAZIE ad esse.
Rifletti su quanto lo scapaccione serva a te a scaricare la tensione, e a darti l'impressione di "aver fatto qualcosa" quando la situazione sfugge dal controllo. Come diceva giustamente Elisa, per trattenere un bambino che si vuol buttare in strada non occorre picchiarlo, basta bloccarlo. Per togliere un ciuccio non serve dire bugie, che il rimedio rischia di essere peggiore del male.
gli uccellini col ciuccio, poi, che orrore zoologico! Scusate ma da scienzambientale quale sono rabbrividisco al pensiero!
Silvia
ti chiedo solo una cosa. Dici di ricordare benissimo le volte che sei stata picchiata da piccola. Ti ricordi una sola cosa (regola, concetto, valore, ecc.) che hai imparato GRAZIE a quelle botte? Cioè, che non avresti MAI capito se non fossi stata picchiata? Pensaci bene...
Io sinceramente non ne ricordo una (ho anche ricordi piuttosto vaghi delle singole occasioni di punizione). Le molte cose positive che ho imparato dai miei genitori le ho imparate grazie all'esempio, e le più importanti non sono mai state dette a voce, erano semplicemente il loro modo di essere. L'amore per la natura, l'onestà, la cordialità, anche la buona educazione... Sono cose che non ho certo assimilato a suon di botte, ma sono le fondamenta del mio essere. NONOSTANTE le botte, e non GRAZIE ad esse.
Rifletti su quanto lo scapaccione serva a te a scaricare la tensione, e a darti l'impressione di "aver fatto qualcosa" quando la situazione sfugge dal controllo. Come diceva giustamente Elisa, per trattenere un bambino che si vuol buttare in strada non occorre picchiarlo, basta bloccarlo. Per togliere un ciuccio non serve dire bugie, che il rimedio rischia di essere peggiore del male.
Silvia
Re: togliere il ciucio
grazie a tutte per i consigli.
ciao elen
ciao elen
Re: togliere il ciucio
grazie a tutte per i consigli. Che dirvi probabilmente sono inserita in una societa' di mamme matte che picchiano i propri figli. Perche' chiedendo cosi per curiosita' a tutti quelli/e che incontro in questi giorni mi accorgo che nessuna mi da una versione differente dalla mia : lo scapaccione in alcune occasioni ci sta'.
Mi dispiace , siamo probabilmente su due pianeti differenti.
Per il discorso dei ricordi positivi o negativi posso solo dire che ognuno elabora le proprie esperienze a modo suo, c'e' chi le rimuove e c'e' chi se le porta dentro...ovviamente ho imparato molto dal modo di rapportarsi al mondo dei miei genitori, ( lo scrivo ma lo do per scontato) e non sono state solo botte come sembra abbiate interpretato.
Mi dispiace , siamo probabilmente su due pianeti differenti.
Per il discorso dei ricordi positivi o negativi posso solo dire che ognuno elabora le proprie esperienze a modo suo, c'e' chi le rimuove e c'e' chi se le porta dentro...ovviamente ho imparato molto dal modo di rapportarsi al mondo dei miei genitori, ( lo scrivo ma lo do per scontato) e non sono state solo botte come sembra abbiate interpretato.
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lucygardasee
- Messaggi: 3
- Iscritto il: mer mar 18, 2009 3:52 pm
Re: togliere il ciucio
ciao a tutti. Sono arrivata qui per caso, ultimamente sembra che dove si parli di botte ai bambini non possa fare a meno di arrivare anch'io... e non posso nemmeno trattenermi dall'intervenire.
Premetto che non conosco il vissuto di nessuna di voi, nè quanto hanno i vostri figli, quanti ne avete od addirittura se ne avete (non è requisito fondamentale per scrivere qui, credo. Ma non è nemmeno importante in questa discussione.).
In effetti, constato quotidianamente quanto poco sia importante l'esperienza personale come genitore, nell'ambito di un rispettoso rapporto con i bambini. Conosco persone che non sono madri nè padri, ma conquistano i bambini, usando non le minacce, non la forza, nemmeno gli ordini. Bensì la pazienza, l'affabulazione, il rispetto assoluto che ognuno dovrebbe portare ad un altro essere umano.
Scusate, ma sembra che per il solo fatto di esserne genitori, educatori, responsabili a qualsiasi titolo, debba essere giustificata la violenza educativa. Mi chiedo e vi chiedo perchè.
Lo so, è una domanda retorica. Ma vorrei capire perchè tutto questo odio verso i bambini. Questa mancanza di rispetto che traspira da molti , troppi discorsi ed accenni. Se una persona, un adulto, in un discorso qualsiasi, pronuncia frasi poco rispettose verso le donne, verso gli extracomunitari, verso i gay, etc etc viene tacciato, giustamente, di essere maschilista, xenofobo, omofobo,etc etc ripettivamente.
Se però la stessa persona nello stesso contesto dice che i bambini di adesso sono dei furbetti, approfittatori, egoisti, bugiardi, etc etc, allora diventa lecito, anzi susciterà molto probabilmente un coro di consensi, seguiti dalle ricette più o meno collaudate ed infallibili, più o meno corredate dall'esperienza personale o dal proprio vissuto: "ai miei tempi non osavamo comportarci così", "io sì che ho insegnato il rispetto ai miei figli" e via dicendo. Mai, davvero mai, si troverà una voce isolata, sostenente che solo con l'amore, con la fiducia, il rispetto, con questi pilastri solidissimi si possa creare un uomo degno di chiamarsi tale.
In buona fede, in buonissima fede, e questa è la cosa peggiore. Sì, signore e signori. Perchè la violenza educativa non è solo lecita ed universalmente riconosciuta. Essa continua a perpetuarsi nel più sottile dei modi: vietando a coloro che ne sono stati vittime di riconoscere il danno come tale.
Ed ecco che scherziamo sulle botte ricevute, sulle "marachelle" che abbiamo combinato per meritarcele... scherziamo, scherziamo, e non diamo alcun modo al bambino ferito che è in noi di uscire fuori, di riconoscere il torto subito.
E sì, perchè tanto uno scapaccione ogni tanto non fa mai male. Ma chi lo fissa il limite? Chi decide che non fa male? Di certo non il bambino. Chi decide "ogni tanto" ? Di certo non il bambino. Chi decide il limite da non oltrepassare? E soprattutto, chi può essere razionalmente certo, sempre , che questo limite non verrà oltrepassato? Di certo non le migliaia di bambini morti perchè la madre o il padre hanno all'improvviso passato il segno, il limite. Eh sì, è scappato loro uno scapaccione di troppo, e questo è stato fatale. Ma nemmeno le altrettante migliaia di ragazzi suicidatesi perchè la loro autostima era stata sistematicamente annientata da un clima di privazione affettiva, da un continuo terrorismo psicologico. Non sono solo le botte ad uccidere, o a far male. La sensazione di non essere amato è quanto di peggio possa sperimentare un individuo.
Mi piacerebbe pensare che sono solo pippe mentali, che "una volta" eravamo più diretti e sinceri. Il fatto è che i risultati dell'educazione si vedono solo nelle generazioni seguenti. E guardiamoci in faccia, l'umanità sta diventando sempre più complessata e nevrotica, nonchè compulsiva, violenta ed autodistruttiva. Non è che proprio questo sia il risultato di quel "sano scapaccione" che abbiamo tutti ogni tanto ricevuto?
Non sono solo pippe mentali, perchè c'è fior di ricercatori che invece di starsene chiusi in laboratorio vanno in giro per il mondo ad osservare le altrui culture, e guarda un po' che cosa hanno scoperto: che c'è una correlazione diretta tra come i bambini vengono allevati ed il grado di violenza nella civiltà. Traducendo: se un gruppo sociale-culturale di un determinato luogo tratta bene i suoi bambini, lo stesso gruppo sarà caratterizzato da un'assenza di conflitti, micro e macroscopici. Poche guerre, poca delinquenza, nessun comportamento antisociale. Invece, più il gruppo è violento nell'educare i bambini, più violenza c'è nella società stessa. (Prescott)
Queste non sono solo elucubrazioni, è una realtà, attuale e storica (vi ricordate Sparta ed Atene, le abbiamo studiate "ai nostri vecchi tempi" no? Chi di voi ha desiderato di essere nato a Sparta?
Non continuiamo ad accecarci, per non voler vedere una realtà che fa male. Essere consapevoli di non essere perfetti non significa avere una valida scusa per non migliorarci. Significa essere perfettibili. Significa che l'impegno per migliorarci lo dobbiamo alle generazioni future. Solo cambiando radicalmente atteggiamento verso l'infanzia ci potrà essere una speranza per l'umanità.
Per lungo tempo ho pensato che il mio carattere drasticamente poco empatico (anzi, diciamo franzamente str****) fosse così e basta, anzi, ne ero quasi orgogliosa, in un certo senso. Poi ho capito che certe mie uscite provocavano dolore autentico, ed ho lottato per cambiare. Com'è possibile che un genitore, un educatore, non capisca che quelle lacrime che vede sono autentiche, sono dolore, e non finzione come "gli esperti" o "i vecchi" hanno loro inculcato? E' una forma di cecità, che non consente di vedere una cosa così ovvia come un bambino che piange, e non consente di capire che quel pianto mai potrà essere definito falso, insincero, approfittatore. Cosa che invece accade quotidianamente, in tutte le case, a tutti i bambini. Ed i bambini imparano: che i loro sentimenti non sono riconosciuti, che piangere non serve, che fare del male può essere lecito.
Mentre potrebbero apprendere che parlando si risolve ogni cosa, che da ogni sbaglio si può imparare, che non esistono errori così grandi da meritare una violazione dell'integrità fisica. Che si può trasmettere dei valori e dei principi anche dando amore e comprensione.
Un abbraccio a tutti, genitori e no, educatori e no.
Quando incontrate un bambino guardatelo negli occhi e parlategli, molte volte quello che vedrete vi stupirà.
Lucy
Premetto che non conosco il vissuto di nessuna di voi, nè quanto hanno i vostri figli, quanti ne avete od addirittura se ne avete (non è requisito fondamentale per scrivere qui, credo. Ma non è nemmeno importante in questa discussione.).
In effetti, constato quotidianamente quanto poco sia importante l'esperienza personale come genitore, nell'ambito di un rispettoso rapporto con i bambini. Conosco persone che non sono madri nè padri, ma conquistano i bambini, usando non le minacce, non la forza, nemmeno gli ordini. Bensì la pazienza, l'affabulazione, il rispetto assoluto che ognuno dovrebbe portare ad un altro essere umano.
Scusate, ma sembra che per il solo fatto di esserne genitori, educatori, responsabili a qualsiasi titolo, debba essere giustificata la violenza educativa. Mi chiedo e vi chiedo perchè.
Lo so, è una domanda retorica. Ma vorrei capire perchè tutto questo odio verso i bambini. Questa mancanza di rispetto che traspira da molti , troppi discorsi ed accenni. Se una persona, un adulto, in un discorso qualsiasi, pronuncia frasi poco rispettose verso le donne, verso gli extracomunitari, verso i gay, etc etc viene tacciato, giustamente, di essere maschilista, xenofobo, omofobo,etc etc ripettivamente.
Se però la stessa persona nello stesso contesto dice che i bambini di adesso sono dei furbetti, approfittatori, egoisti, bugiardi, etc etc, allora diventa lecito, anzi susciterà molto probabilmente un coro di consensi, seguiti dalle ricette più o meno collaudate ed infallibili, più o meno corredate dall'esperienza personale o dal proprio vissuto: "ai miei tempi non osavamo comportarci così", "io sì che ho insegnato il rispetto ai miei figli" e via dicendo. Mai, davvero mai, si troverà una voce isolata, sostenente che solo con l'amore, con la fiducia, il rispetto, con questi pilastri solidissimi si possa creare un uomo degno di chiamarsi tale.
In buona fede, in buonissima fede, e questa è la cosa peggiore. Sì, signore e signori. Perchè la violenza educativa non è solo lecita ed universalmente riconosciuta. Essa continua a perpetuarsi nel più sottile dei modi: vietando a coloro che ne sono stati vittime di riconoscere il danno come tale.
Ed ecco che scherziamo sulle botte ricevute, sulle "marachelle" che abbiamo combinato per meritarcele... scherziamo, scherziamo, e non diamo alcun modo al bambino ferito che è in noi di uscire fuori, di riconoscere il torto subito.
E sì, perchè tanto uno scapaccione ogni tanto non fa mai male. Ma chi lo fissa il limite? Chi decide che non fa male? Di certo non il bambino. Chi decide "ogni tanto" ? Di certo non il bambino. Chi decide il limite da non oltrepassare? E soprattutto, chi può essere razionalmente certo, sempre , che questo limite non verrà oltrepassato? Di certo non le migliaia di bambini morti perchè la madre o il padre hanno all'improvviso passato il segno, il limite. Eh sì, è scappato loro uno scapaccione di troppo, e questo è stato fatale. Ma nemmeno le altrettante migliaia di ragazzi suicidatesi perchè la loro autostima era stata sistematicamente annientata da un clima di privazione affettiva, da un continuo terrorismo psicologico. Non sono solo le botte ad uccidere, o a far male. La sensazione di non essere amato è quanto di peggio possa sperimentare un individuo.
Mi piacerebbe pensare che sono solo pippe mentali, che "una volta" eravamo più diretti e sinceri. Il fatto è che i risultati dell'educazione si vedono solo nelle generazioni seguenti. E guardiamoci in faccia, l'umanità sta diventando sempre più complessata e nevrotica, nonchè compulsiva, violenta ed autodistruttiva. Non è che proprio questo sia il risultato di quel "sano scapaccione" che abbiamo tutti ogni tanto ricevuto?
Non sono solo pippe mentali, perchè c'è fior di ricercatori che invece di starsene chiusi in laboratorio vanno in giro per il mondo ad osservare le altrui culture, e guarda un po' che cosa hanno scoperto: che c'è una correlazione diretta tra come i bambini vengono allevati ed il grado di violenza nella civiltà. Traducendo: se un gruppo sociale-culturale di un determinato luogo tratta bene i suoi bambini, lo stesso gruppo sarà caratterizzato da un'assenza di conflitti, micro e macroscopici. Poche guerre, poca delinquenza, nessun comportamento antisociale. Invece, più il gruppo è violento nell'educare i bambini, più violenza c'è nella società stessa. (Prescott)
Queste non sono solo elucubrazioni, è una realtà, attuale e storica (vi ricordate Sparta ed Atene, le abbiamo studiate "ai nostri vecchi tempi" no? Chi di voi ha desiderato di essere nato a Sparta?
Non continuiamo ad accecarci, per non voler vedere una realtà che fa male. Essere consapevoli di non essere perfetti non significa avere una valida scusa per non migliorarci. Significa essere perfettibili. Significa che l'impegno per migliorarci lo dobbiamo alle generazioni future. Solo cambiando radicalmente atteggiamento verso l'infanzia ci potrà essere una speranza per l'umanità.
Per lungo tempo ho pensato che il mio carattere drasticamente poco empatico (anzi, diciamo franzamente str****) fosse così e basta, anzi, ne ero quasi orgogliosa, in un certo senso. Poi ho capito che certe mie uscite provocavano dolore autentico, ed ho lottato per cambiare. Com'è possibile che un genitore, un educatore, non capisca che quelle lacrime che vede sono autentiche, sono dolore, e non finzione come "gli esperti" o "i vecchi" hanno loro inculcato? E' una forma di cecità, che non consente di vedere una cosa così ovvia come un bambino che piange, e non consente di capire che quel pianto mai potrà essere definito falso, insincero, approfittatore. Cosa che invece accade quotidianamente, in tutte le case, a tutti i bambini. Ed i bambini imparano: che i loro sentimenti non sono riconosciuti, che piangere non serve, che fare del male può essere lecito.
Mentre potrebbero apprendere che parlando si risolve ogni cosa, che da ogni sbaglio si può imparare, che non esistono errori così grandi da meritare una violazione dell'integrità fisica. Che si può trasmettere dei valori e dei principi anche dando amore e comprensione.
Un abbraccio a tutti, genitori e no, educatori e no.
Quando incontrate un bambino guardatelo negli occhi e parlategli, molte volte quello che vedrete vi stupirà.
Lucy
Re: togliere il ciucio
"Mi dispiace , siamo probabilmente su due pianeti differenti"
..inizia tu!!
Scegli il tuo pianeta..oltrepassa il velo sottile che divide gli universi paralleli e fai il balzo..offri a tuo figlio la possibiltà di ricevere quell'Amore incondizionato che ognuno di noi desidererebbe ricevere anche o forse soprattutto quando sbaglia!
Credi sono molte di più le cose che si ottengono (e che divengono patrimonio di un bambino!) con le parole che non quelle imposte con "uno scapaccione" ,che personalmente ritengo sia l'ammissione d'una sconfitta!
Non so spiegarmi,non so farmi capire,non ho voglia di rapportarmi a te,di aspettarti,di aiutarti ed allora uso la forza fisica per dimostarre la mia superiorità!
..e per piegarti al mio volere..
Non vi è nulla di nobile in questo!
ciao,paola..
..inizia tu!!
Scegli il tuo pianeta..oltrepassa il velo sottile che divide gli universi paralleli e fai il balzo..offri a tuo figlio la possibiltà di ricevere quell'Amore incondizionato che ognuno di noi desidererebbe ricevere anche o forse soprattutto quando sbaglia!
Credi sono molte di più le cose che si ottengono (e che divengono patrimonio di un bambino!) con le parole che non quelle imposte con "uno scapaccione" ,che personalmente ritengo sia l'ammissione d'una sconfitta!
Non so spiegarmi,non so farmi capire,non ho voglia di rapportarmi a te,di aspettarti,di aiutarti ed allora uso la forza fisica per dimostarre la mia superiorità!
..e per piegarti al mio volere..
Non vi è nulla di nobile in questo!
ciao,paola..
Re: togliere il ciucio
Secondo me i genitori di oggi sono troppo complessati e un po' forse " deboli". Vi racconto due episodi che mi riguardano da vicino :
Mio nipote mai presa una sberla , sempre portato su di un piatto d'argento .. alla bella eta' di 12 alza le mani sui suoi e da della p" ....ana" a gratis a destra e a manca.
ma che dire .. strano perche' lo hanno cresciuto con amore rispetto devozione etc etc ...
Altro esempio : amica dell'eta' di 35 anni che trattata dalla madre senza mai una sberla in vita sua .
Ora, alla sua eta' si trova complessata da morire che non sa piu' da che parte sbattere la testa per i complessi di inferiorita' che ha vissuto da giovane!
che strano .. eppure la madre non le ha dato mai uno scapaccione..mah?
Mio nipote mai presa una sberla , sempre portato su di un piatto d'argento .. alla bella eta' di 12 alza le mani sui suoi e da della p" ....ana" a gratis a destra e a manca.
ma che dire .. strano perche' lo hanno cresciuto con amore rispetto devozione etc etc ...
Altro esempio : amica dell'eta' di 35 anni che trattata dalla madre senza mai una sberla in vita sua .
Ora, alla sua eta' si trova complessata da morire che non sa piu' da che parte sbattere la testa per i complessi di inferiorita' che ha vissuto da giovane!
che strano .. eppure la madre non le ha dato mai uno scapaccione..mah?
Re: togliere il ciucio
Non sono una mamma che ammazza di botte il proprio figlio ma se dopo aver provato il contenimento verbale il piccolo non si placa passo a quello fisico.
Lo contengo, facendo per lui quello che lui ancora non riesce a fare perche' non ne ha le capacita'.
Per contenimento verbale ,( lo spiego perche' mi sembra che non sia stato capito) includo spiegazioni infinite e tempo dedicato a parlare con il bimbo, senza la necessita' di dover imporre la mia forza fisica.
Quando dico lo contengo: significa trattenerlo e bloccarlo da un eventuale pericolo, non prenderlo a calci nel sedere con un tacco da 10 o altro..
E' vero cio' che e' stato detto . Nessun genitore tantomeno educatore ( ma sapeste quanti ne ho visti di fatti da denunciare sui disabili o psichiatrici..) dovrebbe avere il diritto di imporre il proprio volere su un figlio, ne fisico ne verbale , non dovrebbe nemmeno permettersi a questo punto di trattenerlo nel mentre sta per scappare in mezzo ad una strada.
scherziamo e' contenimento fisico anche quello. Bocciato!
Dovremmo tornare a vivere nelle comunita' di pace e amore ...sarebbe bello ma il mondo che ci circonda non e' cosi, e' vero e' un mondo nevrotico e frenetico e rimango convinta che chi spacca le vetrine e' perche' ha il didietro parato da mamma e papa' che pagano e viziano alla grande.Non si accontentano piu' di nulla .. ma questo e' ancora un altro discorso .
Saluto tutte
Lo contengo, facendo per lui quello che lui ancora non riesce a fare perche' non ne ha le capacita'.
Per contenimento verbale ,( lo spiego perche' mi sembra che non sia stato capito) includo spiegazioni infinite e tempo dedicato a parlare con il bimbo, senza la necessita' di dover imporre la mia forza fisica.
Quando dico lo contengo: significa trattenerlo e bloccarlo da un eventuale pericolo, non prenderlo a calci nel sedere con un tacco da 10 o altro..
E' vero cio' che e' stato detto . Nessun genitore tantomeno educatore ( ma sapeste quanti ne ho visti di fatti da denunciare sui disabili o psichiatrici..) dovrebbe avere il diritto di imporre il proprio volere su un figlio, ne fisico ne verbale , non dovrebbe nemmeno permettersi a questo punto di trattenerlo nel mentre sta per scappare in mezzo ad una strada.
scherziamo e' contenimento fisico anche quello. Bocciato!
Dovremmo tornare a vivere nelle comunita' di pace e amore ...sarebbe bello ma il mondo che ci circonda non e' cosi, e' vero e' un mondo nevrotico e frenetico e rimango convinta che chi spacca le vetrine e' perche' ha il didietro parato da mamma e papa' che pagano e viziano alla grande.Non si accontentano piu' di nulla .. ma questo e' ancora un altro discorso .
Saluto tutte
Re: togliere il ciucio
Secondo me i genitori di oggi sono troppo complessati e un po' forse " deboli".
Cosa intendi per deboli?!..e i complessi degli adulti credi forse giungano da una cattivo rapporto con i loro figli?
Vi racconto due episodi che mi riguardano da vicino :
Mio nipote mai presa una sberla , sempre portato su di un piatto d'argento .. alla bella eta' di 12 alza le mani sui suoi e da della p" ....ana" a gratis a destra e a manca.
ma che dire .. strano perche' lo hanno cresciuto con amore rispetto devozione etc etc ...
Presumo tu sappia come interpretare il suo disagio?
Perchè è evidente che questa ragazzina stia manifestando un disagio che sicuramente porrà le proprie radici in qualcosa di ben diverso dall'amore!
Altro esempio : amica dell'eta' di 35 anni che trattata dalla madre senza mai una sberla in vita sua .
Ora, alla sua eta' si trova complessata da morire che non sa piu' da che parte sbattere la testa per i complessi di inferiorita' che ha vissuto da giovane!
che strano .. eppure la madre non le ha dato mai uno scapaccione..mah?
Ma davvero credi che sian solo le sberle a creare traumi infantili difficilmente superabili?!
Paola..
Cosa intendi per deboli?!..e i complessi degli adulti credi forse giungano da una cattivo rapporto con i loro figli?
Vi racconto due episodi che mi riguardano da vicino :
Mio nipote mai presa una sberla , sempre portato su di un piatto d'argento .. alla bella eta' di 12 alza le mani sui suoi e da della p" ....ana" a gratis a destra e a manca.
ma che dire .. strano perche' lo hanno cresciuto con amore rispetto devozione etc etc ...
Presumo tu sappia come interpretare il suo disagio?
Perchè è evidente che questa ragazzina stia manifestando un disagio che sicuramente porrà le proprie radici in qualcosa di ben diverso dall'amore!
Altro esempio : amica dell'eta' di 35 anni che trattata dalla madre senza mai una sberla in vita sua .
Ora, alla sua eta' si trova complessata da morire che non sa piu' da che parte sbattere la testa per i complessi di inferiorita' che ha vissuto da giovane!
che strano .. eppure la madre non le ha dato mai uno scapaccione..mah?
Ma davvero credi che sian solo le sberle a creare traumi infantili difficilmente superabili?!
Paola..