Impatto del crudismo e costi

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Teo
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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da Teo » lun mar 02, 2009 6:36 pm

Grazie mille, anche questo mi serve molto. Ecco, Vayu, (scusami se non so come dirti come caricare le immagini...) tu ti fai delle ricettine ma io, presa da mille pensieri quotidiani (non pensare che, se sono qui al PC, in realtà me ne stia spaparanzata...i miei momenti al PC sono sempre superveloci, "rubati" tra una cosa e l'altra!) non riesco mai e poi mai, dico: mai, a concentrarmi a pensare a cosa farmi il giorno dopo, a fare una spesa adeguata allo scopo...e questo solo con il crudismo. E mi sono anche comprata un sacco di libri! anzi, questo è stato più negativo che positivo: mi fanno solo girare la testa ancor di più! :roll: Comunque quello che ti volevo dire era che io durante il mio periodo più lungo di crudismo mi sentivo appunto molto debole e che mi è stato detto dipendesse anche dal fatto che non mangiavo abbastanza, oltre che dalla disintossicazione (ero debolissima, mi girava la testa, specialmente al mattino eccetera), ma io mangiavo almeno il doppio di quello che hai mangiato tu in questi 5 giorni!!!! :shock: e per quanto riguarda altri, tanti, periodi brevi di tentativi...ho avuto delle crisi di fame che non riesco a sostenere...devi anche pensare che il mio lavoro, appunto, è faticosissimo. e che non sono mai riuscita a smettere di bere caffè, infatti per me adare a letto ad un'ora decente è impossibilissimo...
P.S:: come avrai visto, le patate dolci sono commestibilissime crude, pur non avendo chissà che sapore...

valefaramir
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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da valefaramir » lun mar 02, 2009 9:24 pm

Teo,io non ti posso confortare piu' di tanto perchè per ora il mio "contributo" al crudismo consiste solo in qualche pasto ogni tanto,però ti capisco benissimo,il fatto di diver organizzare i pasti con un'altra persona,il fatto di non riuscire mai a programmare quello che farai nella settimana e di conseguenza la lista della spesa. Molto dipende anche da quando e come riesci a fare la spesa:spesona al mercato o al super 1 volta la settimana?Possibilità di comprare qualcosina ogni giorno nel negozietto sotto casa o sotto l'ufficio?Possibilità di ordinare la spesa su internet? Magari potresti da un lato pensare ai tuoi pasti nel modo piu' semplificato possibile,del tipo stasera mi voglio fare un'insalata con 3-4 verdure e mangiare questa frutta,e pensare per la persona che vive con te un 10-15 pasti molto semplici che puoi preparare in pochi minuti(che so:spaghetti al pomodoro,pizza,pollo arrosto,hamburgher) a cui aggiungere,se le mangia,le cose sane che mangi tu. Questo per andare avanti con un principio di organizzazione per un paio di mesi,rinviando a tempi migliori(le vacanze?la pensione? :D ) il momento in cui potrai sperimentare ricettine crudiste cosi gustose da poter essere propinate anche agli onnivori.
Inoltre... :oops: posso chiederti che lavoro fai? Cioè non in dettaglio ovviamente,ma di che tipo,solo se ti va. Se mi dici di farmi i fatti miei hai ragionissima(sono curiosissima anche di conoscere il lavoro di Robo,soprattutto da quando ha detto che beve la birra dei suoi locali :) ).
Per il caffè invece...ho sentito parlare del matè,ne parlano bene.
Vayu:vado a curiosare il tuo blog

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robo
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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da robo » lun mar 02, 2009 10:45 pm

valefaramir ha scritto: (sono curiosissima anche di conoscere il lavoro di Robo,soprattutto da quando ha detto che beve la birra dei suoi locali :) ).
Dalle 11 di mattina alle 11 di sera/mezzanotte faccio il giornalista in un quotidiano, sono caporedattore. Poi insieme a due amici/soci sono proprietario di un pub in centro a Rimini e d’estate gestiamo anche un discobar al mare. Ma nei locali di solito ci vado da mezzanotte in poi e in realtà più che altro faccio finta di lavorare… :wink:

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vayu
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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da vayu » mar mar 03, 2009 9:23 am

Robo vedo che sei super impegnato :shock: se passiamo da Rimini passiamo poi a trovarti un giorno.... :mrgreen:

Ieri sera avevo voglia di un dolce cremoso...così ho preso un dattero l'ho mescolato con un po' di succo d'agave e succo d'arancio e 2 cucchiai di carruba....è risulatata una crema-mousse morbidissima...veramente goduriosa :oops:

valefaramir
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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da valefaramir » mar mar 03, 2009 11:07 am

robo ha scritto:
valefaramir ha scritto: (sono curiosissima anche di conoscere il lavoro di Robo,soprattutto da quando ha detto che beve la birra dei suoi locali :) ).
Dalle 11 di mattina alle 11 di sera/mezzanotte faccio il giornalista in un quotidiano, sono caporedattore. Poi insieme a due amici/soci sono proprietario di un pub in centro a Rimini e d’estate gestiamo anche un discobar al mare. Ma nei locali di solito ci vado da mezzanotte in poi e in realtà più che altro faccio finta di lavorare… :wink:
Robo sei stato gentilissimo a rispondermi.La mia curosità era nata quando(in post piu' vecchi)dicevi che tornavi a casa alle 4 del mattino e aquell'ora cenavi. Comunque,hai degli orari davvero impegnativi.Essere crudista di aiuterà certamente molto,come livello di energia,vero?

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robo
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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da robo » mar mar 03, 2009 2:51 pm

A parte gli scherzi, non è solo questione di energia. Lasciamo da parte tutti i benefici del crudismo e le motivazioni che possono averti portato ad un certo tipo di scelta. E’ anche una questione di efficienza durante tutto l’arco della giornata e di estrema praticità. Io sul lavoro tengo sempre una scorta di frutta nel cassetto. Non devo mai stare a pensare a cosa mangiare, mi basta aprire il cassetto e prendere una banana, una mela, oppure mandarini, ecc… Mangio, mi sazio e non ho assolutamente pesantezza. Dovresti vedere i miei colleghi quando rientrano dalle loro pause pranzo: per un paio d’ore appannati e appesantiti dalle loro digestioni. E quando torno a casa è la stessa cosa. Frutta in bella vista sul tavolo e verdure in frigo. Tutto praticamente già pronto, solo da lavare o da sbucciare. Senza dover strare a pensare a cosa preparare. Nei giorni liberi, infine, se ho voglia di giocare un po’ mi metto a “spataccare” con qualche ricetta, a preparare qualche fermentazione e così via. Ma praticamente è un gioco.

francisco
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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da francisco » mar mar 03, 2009 3:38 pm

Per Teo
Credevo che tu fossi crudista, o quasi, e invece. Ma poco male, a tutto c’è rimedio, se ci si mette di buona lena, cosa che risulta più facile se si è davvero convinti. Allora la prima domanda è: ma tu ci credi al crudismo? Certo che se non ci credi, convincerti a cambiare alimentazione sarà impresa improba. Ma se ci credi, come mi pare di capire, allora si tratta “solo” di superare quelle difficoltà tecniche che qualsiasi principiante, chi più chi meno, incontra durante la cosiddetta fase di transizione. Tu accenni a quattro tipi di difficoltà. La prima è che non sai cosa mangiare, non sai mai che ricetta preparare (ah ci fosse qualcuno che cucina per me). Scusami ma trovo la cosa piuttosto singolare. Il tuo problema io l’avevo quand’ero vegetariano e poi vegano: mi ero comprato diversi libri di ricette e ogni giorno ero impegnato a “spadellare” qualcosa di nuovo. Ma da quando sono diventato (quasi) crudista mi sono totalmente liberato dalla dipendenza dalle ricette, per la semplice ragione che per mangiare la frutta (che costituisce il piatto forte della dieta crudista) la miglior ricetta è semplicemente quella di addentare il frutto maturo così come ce lo porge madre natura, senza alcun condimento né ricetta. Per la verdura (cruda), la cosa può essere un po’ più complicata, ma non più di tanto: non mi sembra tanto difficile prepararsi un piatto di verdure miste, soprattutto se come condimento si usa un cucchiaio o due di semi oleosi o di noci o altra frutta secca. Perfino il piatto cotto, che anch’io mi concedo a giorni alterni, è diventato più semplice da quando sono crudista: una volta mi faccio delle patate lesse (o altra verdura amidacea), un’altra un piatto di cereali (pasta, riso, miglio ecc. conditi con verdure di stagione: pomodori, peperoni, melanzane, broccoli, carciofi, zucchine ecc.), talvolta mi concedo (anche se molto raramente) un piatto di legumi, talaltra della polenta (magari coi funghi) o della pasta fagioli o una pizza ecc.ecc. Ma per te non dovrebbe essere difficile cucinarti il piatto cotto, visto che già devi cucinare per l’onnivoro. Ciò che voglio dire è che la cucina crudista (o quasi) è molto più semplice dell’altra; certo bisogna dimenticarsi, magari gradualmente, di quella tradizionale con tutti i suoi malefici intrugli, pomposamente chiamati cultura culinaria ma che in realtà sono solo veleni per il nostro corpo.
E veniamo alla seconda difficoltà, quella di dover cucinare per l’incontentabile onnivoro. Qui non ho ben capito se la difficoltà sta nel non riuscire a contentarlo, o se invece sta nella continua tentazione rappresentata dai cibi cotti che finirebbe per traviarti. Una cosa mi pare comunque sicura, e cioè che per te questo è un dovere a cui non puoi e non vuoi sottrarti. Ma allora, se non puoi evitarlo, fallo di buon grado: non serve a nulla lamentarsi, perché la vita è piena di tentazioni e noi dobbiamo solo attrezzarci a resistervi. Personalmente vivo con una vegetariana che ama i cibi cotti. Spesso mi trovo a cucinare anche per lei, ma questo non mi distoglie dal mio piatto di frutta.
La terza difficoltà è quella legata all’abitudine del caffè, al buco nello stomaco che ti costringe a mettere qualcosa sotto i denti per asciugare i succhi gastrici. I disturbi che tu manifesti sono chiaramente descritti nei manuali igienisti. Sono i disturbi tipici del processo di eliminazione (o disintossicazione) delle tossine prodotte in particolare da quella droga velenosa e infida che è il caffè. E’ inutile girarci attorno: il tuo fisico non è in grado di reggere il caffè, non è cioè in grado di eliminare in modo efficiente i residui tossici di questa sostanza velenosa. Dunque lo devi eliminare, perché questa è la causa del male. Non ci sono alternative. Dopo il caffè il tuo fisico fa di tutto per sbarazzarsene: di qui i disturbi allo stomaco, la tremarella, la stanchezza ecc, che sono appunto gli effetti dello sforzo eliminativo nel quale gran parte delle tue residue energie risultano impegnate. La tua reazione è quella di mangiare qualcosa; e in effetti per un po’ i disturbi passano e hai l’impressione di recuperare vigore. Ma è solo un’impressione: la verità è che, dal momento in cui introduci qualcosa nello stomaco, il tuo corpo sospende i processi eliminativi per dedicarsi a quelli digestivi, che in questo momento hanno ovviamente la priorità. Ma appena finita la digestione, l’eliminazione/disintossicazione si rimetterà in funzione, anche se con minor possibilità di successo, poiché nel frattempo sono aumentati gli scarti tossici (dovuti al caffè e a quegli altri spuntini) e al tempo stesso è diminuita la tua energia (che hai dovuto dirottare verso la funzione digestiva). E’ un circolo vizioso da cui non si viene a capo, se non insistendo in programmi di disintossicazione. Personalmente trovo che un metodo formidabile di disintossicazione sia non fare colazione, per permettere al corpo di dedicare, nella fase che va dalle 4 del mattino fino a mezzogiorno, tutte le sue disponibili energie alle funzioni eliminative e di riparazione.
Infine il quarto problema, quello del superaffaticamento (da lavoro), dello stress, del poco sonno. Il loro effetto è ancora una volta l’intossicazione, che non deriva solo da uno scorretto igiene alimentare, ma da qualsiasi circostanza che provochi un deficit energetico. Poca energia residua uguale a poca energia disponibile per le funzioni eliminative uguale aumento delle tossine, da cui non riesci mai a liberarti in modo soddisfacente perché tu vivi in costante stato di deficit energetico.
La mia opinione, in estrema sintesi, è che il tuo principale problema è quello dell’intossicazione dovuta a un deficit di energia. Sarebbe quindi importante che tu intraprendessi un vero programma di disintossicazione basato su due punti fondamentali: il riposo e il recupero energetico da un lato, e la graduale correzione della tuo igiene alimentare dall’altro.

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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da Befana » mar mar 03, 2009 4:01 pm

Teo ha scritto:Grazie, Befy (scusa, ti soprannomino così per brevità),
Va benissimo! :wink: Anche per gli altri.
Teo ha scritto: Sì, sono legata alle ore dei pasti, e capisco quello che vuoi dire sul come mangi,
A me non è mai piaciuto il rituale del pasto perchè non riesco aspettare nemmeno 2 ore tra merenda e cena (es.) e quindì mangio ogni volta che mi va..
Teo ha scritto:ma, dimmi, non mangerai mica sempre così, come descrivi con le clementine! pe rme mangiare così può funzionare al massimo per gli attacchi di fame... ti farai pure delle ricettine ogni tanto...e neanche puoi mangiare lo stesso tipo di insalata tutti i giorni: essere crudista, perlomeno all'inizio, non può essere così noioso, altrimenti uno smette subito!
Era quello che cercavo. Mangiare in modo più semplice possibile cioè prendere e mangiare senza tante preparazioni. Altrimenti per quanto mangio dovrei assumere una cuoca che cucina per me tutto il giorno. :wink: Per quanto riguarda cucinare lo faccio tutti i giorni per mio figlio e il mio compagno che sono onnivori. Con il ragazzo non c'è dialogo in merito, ma il bambino per fortuna mangia volentieri tanta frutta e verdura cruda (non gradisce soltanto le melanzane e pomodori), circa 70% crudo. :) I piatti più ellaborati per me sono delle insalate.
In ogni stagione c'è un frutto o verdura per cui vado matta..ora è il periodo di clementine è purtroppo finito :( e quindì mangio datteri, albicocche e fichi secchi..

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Teo
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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da Teo » mar mar 03, 2009 6:20 pm

Allora: intanto ringrazio tutti, con tutto il cuore, sono emozionata! :D Vi risponderò meglio un'altra volta, perchè adesso devo scappare: oggi mi sono presa una giornata da "spaparanzata", altrimenti qui le cose si mettono male per il mio povero fisico...a cominciare dalla schienza...ma adesso devo uscire. A parte questo discorso, sono contenta che mi abbiate scritto in tanti, all'inizio ero un po' scoraggiata, dopo avere posto il mio problema, invece adesso sono proprio contenta. Francisco, il tuo intervento me lo stampo! Il discorso della colazione da ritardare o da saltare..., me lo sogno! Proprio non posso permettermelo! Ci posso provare quando sono in ferie o quando non lavoro la mattina, forse, che ne dici? comunque anche tu non sei ancora proprio crudista in senso stretto: anch'io sopravviverei mangiando a giorni alterni qualcosa di cotto, è quando passo più di pochi giorni a tutto crudo che incominciano i problemi! Può servire per transizione, spero! Mi dici in che libri igenisti hai letto quei sintomi da disintssicazione da caffè? Sono sintomi di cui ho sempre un po' letto, certo, sin da piccola...forse non tutti...ma non so se si tratti solo di disintossicazione da caffè (non ne bevo tantissimo!!!) o di disintossicazione generale, come dici tu. Penso ci siano tante persone che non mangiano bene e che bevono molto più caffè di me e a cui questa malsana bevanda non crei questi problemi, o no? dimmi un po' cosa nepensi, rigrazie 1000! :) Per quanto riguarda la mia stanchezza, sicuramente dipenderà da quello che dici tu, dalla mancanza di sonno pure, dalla mancanza di esercizio fisico "sano" da un po' di anni, ma ti assicuro che tutte le mie colleghe non ne possono proprio più della fatica che facciamo al lavoro, è una cosa abbastanza oggettiva! L'onnivoro è lui il problema, che è incontentabile :) sai, una volta ho postato una simile richiesta di aiuto in un forum straniero, in cui descrivevo la mia giornata e i miei problemi, cosa che qui non mi va di fare, beh, mi hanno dato delle risposte incoraggiandomi, certo che però, leggendo i miei problemi sono rimasti un po' senza parole...mi hanno detto di tener duro e di cercare di semplificare ciò che mangio di crudo...come fate voi!...Per valefaramir, rispondo anche a te in privato...ci tengo un po' alla mia privacy....
Quello che vorrei chiedere adesso a Robo e a Befana: Robo, ma la sera (o notte, che ne so) quando tiri fuori le verdure dal frigo eccetera, come le mangi? mica ti annoi, neanche all'inizio del crudismo? Non pensi mai per esempio come mangiare della lattuga? Ci metti l'olio? Te la prendi in mano e te la mangi così?! non credo! Dimmi un po'. La stessa domanda la faccio a Befana e rimango in ansiosa attesa delle risposte! Ciao!! Bacioni.

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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da Befana » mar mar 03, 2009 8:36 pm

Teo ha scritto:Il discorso della colazione da ritardare o da saltare..., me lo sogno! Proprio non posso permettermelo! Ci posso provare quando sono in ferie o quando non lavoro la mattina, forse, che ne dici?
Prova a tardare la colazione di 15 minuti ogni tre giorni, poi tre giorni di seguito, magari dopo la sposti per 20 min più tardi e così via..
Teo ha scritto:comunque anche tu non sei ancora proprio crudista in senso stretto: anch'io sopravviverei mangiando a giorni alterni qualcosa di cotto, è quando passo più di pochi giorni a tutto crudo che incominciano i problemi!
Appena ho scoperto il crudismo sono partita in quarta e in 7/10 giorni sono arrivata a pesare 48 kg mangiando così tanto quanto ora. La disintossicazione non si è fatta attendere molto ed in più, mio ragazzo è fortemente contro. Quindì sgarro con alimenti vegetariani e non più spesso di un giorno a settimana (se capita è sabato cena e/o domenica a pranzo) quando non sono da sola o ho esaurito tutte le scuse per questa settimana con mio ragazzo, amici..è difficile le situazione quando nessuno ti apoggia..se sotto questo punto di vista avessi più comprensibilità da persone vicine, il crudismo non sarebbe un problema anchè perchè mi piaciono molto gli alimenti crudi. Quindì sono crudista piena con degli sgarri opp. 80% crudista, chi e come preferisce per me va bene. Mangiare il cotto a giorni alterni non è più crudismo.
Teo ha scritto:Penso ci siano tante persone che non mangiano bene e che bevono molto più caffè di me e a cui questa malsana bevanda non crei questi problemi, o no?
Sicuramente sì..ma probabilmente queste persone non hanno ancora dato la possibilità al proprio organismo di disintossicarsi.
Teo ha scritto:Quello che vorrei chiedere adesso a Robo e a Befana: Robo, ma la sera (o notte, che ne so) quando tiri fuori le verdure dal frigo eccetera, come le mangi? mica ti annoi, neanche all'inizio del crudismo? Non pensi mai per esempio come mangiare della lattuga? Ci metti l'olio? Te la prendi in mano e te la mangi così?! non credo! Dimmi un po'. La stessa domanda la faccio a Befana e rimango in ansiosa attesa delle risposte! Ciao!! Bacioni.
Ma certo che mangio le insalate (con olio) anchè volentieri..infatti ho già scritto che il mio piatto più ellaborato è l'insalata..la verdura a foglie la mangio sempre condita, per il resto (pomodorini, cetrioli, finocchi, peperoni, cavolfiori, ecc.) mangio tranquillamente scondito il che non significa che li mangio sempre così. Ma ancora non ho sentito bisogno di preparare i piatti più ellaborati, prima o poi sicuramente mi viene voglia.

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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da robo » mar mar 03, 2009 10:10 pm

Teo ha scritto: quando tiri fuori le verdure dal frigo eccetera, come le mangi? mica ti annoi, neanche all'inizio del crudismo?.
Ci sono un sacco di verdure diverse, dai sapori diversi, che si possono condire in mille modi diversi e semplicissimi (limone, olio, salse semplici, salsine più dolci a base di avocado, succo d’arancia aromatizzato, …). Non c’è davvero il rischio di annoiarsi, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da Teo » mer mar 04, 2009 9:45 am

Ah, mio caro Robo, 1) tu sei uno chef nato, 2) io sono un caso patologico e quando arrivo a casa sono così stanca che non arrivo più in là di olio e/o limone con la fantasia...comunque cercherò di imegnarmi nel settore salsine varie e rapide... :)

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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da francisco » mer mar 04, 2009 10:51 am

Per Teo
Ci sono milioni di persone che hanno malsane abitudini alimentari e non (bevono caffè, fumano, mangiano cibo spazzatura in quantità, conducono magari un’esistenza stressata ecc.), eppure stanno benissimo, almeno apparentemente, e non manifestano segni d’intossicazione. La spiegazione (igienista, non mia) si articola su due concetti: il primo è quello di potenziale energetico, vale a dire questi individui sono dotati di una quantità di energia tale da consentire al loro fisico di compiere tutte le funzioni di cui ha bisogno per stare bene, comprese le funzioni eliminative. Naturalmente questa situazione non può durare all’infinito: è come un motore che funziona ma che è sempre su di giri, e dunque finirà in panne prima del previsto. Il secondo concetto è quello di limite di tolleranza del fardello tossico: ogni persona ha un suo personale limite di tolleranza, superato il quale si scatena la malattia, che si manifesta attraverso una qualche forma di disintossicazione fino alla completa guarigione. Tale limite dipende dall’età: i bambini hanno limiti di tolleranza bassissimi, dosi anche minime di avvelenamento scatenano in loro reazioni rapide e violente; col passar degli anni l’asticella si alza sempre di più, anche perché in genere ci comportiamo così male che alla fine il nostro organismo deve scendere a compromesso finendo così per abituarsi a livelli via via più elevati d’intossicazione. La spiegazione perché uno sta bene e l’altro no pur mangiando le stesse cose può allora essere dovuta alla diversa capacità di tolleranza tossiemica: chi ha sviluppato un più alto livello di tolleranza può benissimo non avvertire alcun disturbo, mentre chi ha meno resistenza sarà più facilmente soggetto a crisi di disintossicazione. Attenzione però: il soggetto che ha sviluppato una maggior tolleranza alle tossine convive anche con un grado di tossicità cronica maggiore, e questa strada porta più facilmente alla degenerazione degli organi vitali.
Dal punto di vista pratico però nel tuo caso conta poco capire se pesi di più il fatto di avere una scarsa dotazione energetica o di avere un bassa capacità di resistenza tossiemica: quel che conta veramente è che tu, stante il tuo limite di tolleranza che non puoi lì per lì modificare, ti trovi in una condizione praticamente strutturale di deficit energetico, le cui cause sono sempre le stesse, cioè le nostre malsane abitudini, alimentari e non (l’insufficienza di sonno e di riposo in particolare, che ti impedisce di reitegrare l’energia consumata). I tuoi disturbi vari, le tue crisi eliminative stanno a dirti che non hai energia sufficiente per smaltire le tossine. Dunque devi fare in modo di recuperare un bel po’ di energia, e questo si può fare, nell’immediato, in due modi: riposando e mangiando correttamente.

Per Befana: chi fa un pasto cotto a giorni alterni non sarà crudista al 100%, ma un pasto cotto (per di più accompagnato da un'insalata cruda) su 4 (non considero le due colazioni) è almeno crudista al 75%? A me non sembra comunque poco, con quel che si vede in giro.

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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da Befana » mer mar 04, 2009 6:42 pm

francisco ha scritto:Per Befana: chi fa un pasto cotto a giorni alterni non sarà crudista al 100%, ma un pasto cotto (per di più accompagnato da un'insalata cruda) su 4 (non considero le due colazioni) è almeno crudista al 75%? A me non sembra comunque poco, con quel che si vede in giro.
Sono d'accordissimo con te! E che ho risposto per me alla domanda di Teo (nemmeno io lo sono al 100%). Ma per me mangiare il cibo cotto a giorni alterni è significato un giorno sì ed uno no e, quindì andiamo molto più in basso con le percentuali.
Ps: Penso di non aver capito bene il senso della parola "alterni". Sarà perchè sono russa? :wink:

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Re: Impatto del crudismo e costi

Messaggio da Befana » sab mar 07, 2009 12:51 pm

Teo ha scritto: Mi dici in che libri igenisti hai letto quei sintomi da disintssicazione da caffè? Sono sintomi di cui ho sempre un po' letto, certo, sin da piccola...forse non tutti...ma non so se si tratti solo di disintossicazione da caffè (non ne bevo tantissimo!!!) o di disintossicazione generale, come dici tu. Penso ci siano tante persone che non mangiano bene e che bevono molto più caffè di me e a cui questa malsana bevanda non crei questi problemi, o no? dimmi un po' cosa nepensi, rigrazie 1000! :)
A proposito di caffè leggi quì http://www.arnoldehret.it/modules.php?n ... pic&t=1511 forse ti può essere d'aiuto

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