Al momento non vi comunico il link perché c’è ben poco da leggere (e poi non ho idea se vi interessi un fico secco
Spero di non aver violato regolamenti del forum nell’adottare un nuovo nick…... però l’ho detto e dunque credo che sia tutto a posto.
2)Andiamo al sodo.
Stavo cercando info su dove reperire lo zinco ricinoleato per spignattamento deo e mi sono imbattuta su una problematica che sicuramente non riguarderà solo lo zinco e quindi la propongo.
Intanto, chiedo a chi lo sa, dove posso comprare la forma di zinco ricinoleato in perle da sciogliere (l'ho letto in un post di Lola) e chiedo anche se avete l’Inci di tali perle, che sembrano comunque, a quanto leggo, risultare più “sane” della forma liquida dello stesso.
Ed ecco quindi il problema che coinvolge anche il biodizionario nella sua “bollinatura”.
Può anche essere che Fabrizio abbia già considerato tutto ciò ….....
Ora, mi era chiaro fin dai tempi antichi che la materia prima contiene solitamente i suoi conservanti e che questi non compaiono poi nell’Inci di un prodotto finale. Dunque, se ci riferiamo ad un Inci che normalmente leggiamo su una confezione non siamo in grado di valutare se possiamo evitare del tutto determinate sostanze. Possiamo solo fare la considerazione che le percentuale sul totale del prodotto finale saranno probabilmente piccole.
Sempre dal forum di Lola rilevo che l’Inci dello zinco ricinoleato in forma liquida di un certo rivenditore (non so se sono tutti così) risulta essere il seguente:
Zinc Ricinoleate doppio verde
Tetrahydroxypropyl ethylendiamine (presumo doppio rosso)
Laureth 3 rosso
Propylene glycol. rosso
Chiedo: a fronte del doppio verde con cui è classificato lo zinco ricinoleato e che presumo quindi si riferisca alla forma solida dello stesso, mi viene da pensare che forse si potrebbe trovare il modo di specificare (nella presentazione iniziale del biodizionario?) che il biodizionario si riferisce alla materia prima “pura” e che bisognerebbe, per chi può, ad esempio gli spignattatori/spignattatrici e gli operatori del settore, sincerarsi dell’Inci completo della materia prima.
Tutto ciò secondo me ha importanza sia dal punto di vista etico che ambientale……....
E come scelta consapevole del consumatore…….
ad esempio:voglio dare il mio contributo di consumatrice ed evitare le sostanze “rosse” però poi magari non so che le sto comprando lo stesso (magari nel mio deo) e non ne “scoraggio” il loro utilizzo in cosmetica.
o magari sono una spignattatrice e apposta spignatto per confezionarmi prodotti il più possibile sani per la mia pelle...... e dunque se conosco questa problematica già dall'inizio sceglierò produttori e siti di vendita che dichiarano tutti i componenti della materia prima.
Vorrei sapere se questo problema si configura come “troppa paranoia” ed è comunque impossibile considerare tutte queste variabili oppure se secondo voi ha un senso trattare anche questa problematica.
Grazie
Frabitta
-dove lo compro lo zinco ricinoleato senza schifezze nell’Inci ?
-ci farei una sorta di cremino, come quello al bicarbonato, avete idea della percentuale ideale da usare ?
-oppure ci farei l’olietto deodorante come feci con il bicarbonato …… queste perle si possono sciogliere nell’olio semplicemente ?