Perché non capiscono?
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°BianConiglia°
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Perché non capiscono?
So che è la sezione sull'alimentazione, scusatemi, ho bisogno di sfogarmi. Mi sento veramente triste e inutile. Vorrei poter fare di più, vorrei che gli stupidi carnivori capissero di essere portatori di sofferenza. Ma sembra che nessuno ascolti, ed è veramente osceno 
Re: Perché non capiscono?
... scusa, i tuoi genitori/amici/cugini/parenti sono anche loro **stupidi** carnivori?
tu fai tutto quello che puoi, non puoi salvare il mondo da sola ma soltanto fare la tua (piccola) parte come tutti noi.
I carnivori (ma perché diamine poi li chiamiamo così?? manco dilaniassero gli animali per cibarsi del cuore mentre ancora batte!sono mica leoni!!! sono persone civilissime COME NOI) forse la capiranno, forse no. Ognuno deve fare la sua piccola parte senza dannarsi l'anima.
Ogni piccolo successo è un successo, ogni lacrima di frustrazione davanti al dolore altrui è un insuccesso.
Ricordati di mettere al primo posto anche la sofferenza dei tuoi simili, degli essere umani, accanto agli animali.
Osmanto
tu fai tutto quello che puoi, non puoi salvare il mondo da sola ma soltanto fare la tua (piccola) parte come tutti noi.
I carnivori (ma perché diamine poi li chiamiamo così?? manco dilaniassero gli animali per cibarsi del cuore mentre ancora batte!sono mica leoni!!! sono persone civilissime COME NOI) forse la capiranno, forse no. Ognuno deve fare la sua piccola parte senza dannarsi l'anima.
Ogni piccolo successo è un successo, ogni lacrima di frustrazione davanti al dolore altrui è un insuccesso.
Ricordati di mettere al primo posto anche la sofferenza dei tuoi simili, degli essere umani, accanto agli animali.
Osmanto
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°BianConiglia°
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Re: Perché non capiscono?
I miei.. si, sono anche loro stupidi carnivori. Cambiandogli nome potrei definirli uomini medi volendo. Persone la cui vita ruota solo attorno a loro stesse. E allora si, anche i miei sono così. E' il modo di pensare delle persone che conosco ad atterrirmi, la non pianificazione di un futuro vivibile per i posteri (umani ed animali che siano), il menefreghismo dilagante. Per me ogni creatura è uguale, umana o non umana che sia, come è uguale la sofferenza e il disagio, ma mi rendo conto che per l'uomo medio anche la sofferenza sua e di chi ama e quella del vicino di casa è diversa, e la seconda è meno importante.
E' solo un momento, poi lo sconforto passa.
Grazie per avermi ascoltata osmanto
E' solo un momento, poi lo sconforto passa.
Grazie per avermi ascoltata osmanto
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Daria
Re: Perché non capiscono?
Se vuoi fare di più puoi farlo, ad esempio potresti fare l'attivista. Ci sono tanti modi per rendersi utili nel campo dell'attivismo e ognuno può scegliere quello adatto alle proprie possibilità.°BianConiglia° ha scritto:So che è la sezione sull'alimentazione, scusatemi, ho bisogno di sfogarmi. Mi sento veramente triste e inutile. Vorrei poter fare di più, vorrei che gli stupidi carnivori capissero di essere portatori di sofferenza. Ma sembra che nessuno ascolti, ed è veramente osceno
Dai un occhiata a questa pagina:
http://www.agireora.org/attivismo/index.html
Comunque, non si dovrebbere usare termini come "stupidi" carnivori, oltre ad essere offensivo è anche controproducente...
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°BianConiglia°
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Re: Perché non capiscono?
Grazie Daria, il sito lo conosco e sto cercando di organizzarmi con altre persone della zona per i presidi
E' che vorrei che fosse più facile far capire come stanno le cose, vorrei non sentirmi dire ogni 2x3 "vuoi la nutella?" o "ma anche le carote soffrono" o idiozie del genere, vorrei non avere attorno persone così ottuse. Per fortuna almeno i miei cani mi danno tante soddisfazioni 
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Daria
Re: Perché non capiscono?
Si ti capisco eccome...
ci vuole pazienza... saper incanalare quella certa rabbia nella giusta direzione, come appunto rendersi utili attraverso un sano attivismo.
un abbraccio

ci vuole pazienza... saper incanalare quella certa rabbia nella giusta direzione, come appunto rendersi utili attraverso un sano attivismo.
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Re: Perché non capiscono?
Ciao Bianconiglia,ti capisco sai...anche a me è capitato spesso di sentirmi frustrata e impotente e soprattutto non compresa ( e magari derisa pure!) dalle persone che amo. Ci ho sofferto, ma poi ho capito che non devo importarmene più di tanto dei giudizi altrui... Capiranno quando sarà il momento (o così spero!) Continua per la tua strada e non farti abbattare...
Sai cosa faccio io? Sto educando mia figlia a vivere e rispettare non solo gli animali,ma anche il mondo in cui viviamo. Quello che le viene insegnato a scuola (e non solo quello) continuiamo a farlo anche a casa...
L'anno scorso l'ho fatta partecipare ad un corso extrascolastico chiamato "l'orto più verde",figurati, hanno piantato alberelli da frutto e verdure e continuano tutt'ora ad occuparsene...anche questo fa la differenza!
un bacione
Sai cosa faccio io? Sto educando mia figlia a vivere e rispettare non solo gli animali,ma anche il mondo in cui viviamo. Quello che le viene insegnato a scuola (e non solo quello) continuiamo a farlo anche a casa...
L'anno scorso l'ho fatta partecipare ad un corso extrascolastico chiamato "l'orto più verde",figurati, hanno piantato alberelli da frutto e verdure e continuano tutt'ora ad occuparsene...anche questo fa la differenza!
un bacione
Re: Perché non capiscono?
E' difficile capire perché l'uomo medio tanto gentile e sensibile, che si commuove davanti al filmetto d'amore, giunga a fregarsene in maniera così serena di un massacro cui contribuisce neanche troppo indirettamente.
Ovvero, tra chi mangia carne non ho visto gente che messa di fronte a questa realtà si tormenti, pur considerandolo giusto, indispensabile o necessario alla sussistenza delle specie e del mondo naturale. Avessi visto persone tormentate da ciò che provocava il loro mangiar carne avrei anche potuto pensare che credessero davvero a queste teorie o che fossero la motivazione principale del loro modo di mangiare. Ma a me pare che siano solo delle false giustificazioni e che l'unico motivo reale sia una sensibilità molto bassa; vedo che più che persone sono prodotti culturali: la tua cultura e società ti dice che il filmetto d'amore è commovente, che la storietta d'amore è una cosa molto bella, molto dolce e allora ci piangi, ti dice che la nascita del cucciolo di cane è una cosa molto tenera, quindi molto bella, quindi ci piangi, ti dice che una gallina spennata mentre è ancora cosciente non è nulla di grave e te ne freghi, ti dice che della mucca te ne devi fregare e vedere una mucca dimenarsi appesa a una gamba mentre le infilano un coltello nello stomaco non ti importa minimamente.
Insomma è lo stesso uomo medio che in un'altra epoca, quando la cultura, la società gli avrebbe detto: del negro non ti deve importare, non bisogna provare dispiacere per i negri, se ne sarebbe fregato dei neri; quando la cultura, la società gli avrebbe detto: gli ebrei vanno trattati diversamente da noi, non dobbiamo rispetto agli ebrei, non avrebbero avuto alcun rispetto per gli ebrei.
Noi, invece, siamo gli oppositori alla schiavitù dei neri nel periodo in cui la schiavitù era ritenuta ovvia e giusta, siamo gli oppositori all' Olocausto, nel periodo in cui esso era ritenuto ovvio e giusto.
Insomma, siamo quelli la cui sensibilità non è un prodotto culturale (e storico) ma una sensazione reale (e universale).
E non credo sia meno ovvio capire che gli animali provino le nostre stesse sensazioni, rispetto al capirlo degli uomini diversi da noi stessi; dato che c'è chi asserisce che è una discriminazione diversa, in quanto capire che qualcuno della nostra specie prova le stesse nostre sensazioni è più facile e ovvio.
Credo che quando c'è sofferenza, sia palpabile, evidente, in ogni creatura senziente e che se si voglia nascondere questo dietro una differenza fisica lo si fa, allo stesso modo, quando ci son di mezzo: coda, peli e muso che quando ci son di mezzo: naso schiacciato, colore di pelle differente, occhi a mandorla..
Poi, dato che almeno teoricamente, la società, la cultura insegna che la violenza è sbagliata, c'è chi con una sfacciataggine e convinzione imbarazzante, si scaglia contro chi uccide gli animali di cui fai vedere le foto e/o i video, sentendosi superiore perché loro li mangiano gli animali, ma mai avrebbero il coraggio di ucciderli. C'è chi addirittura impreca e bestemmia contro gli uccisori perché dovrebbero utilizzare metodi meno dolorosi, con tutto il carico di grottesco che un'affermazione del genere porta con sé: gli uccisori sarebbero quanto di peggio esista, dovrebbero ricevere lo stesso trattamento, perché provocano tutta quella sofferenza, loro sono i buoni, perché desiderano SOLO la MORTE di quegli animali, per soddisfare la loro gola.
Ovvero, tra chi mangia carne non ho visto gente che messa di fronte a questa realtà si tormenti, pur considerandolo giusto, indispensabile o necessario alla sussistenza delle specie e del mondo naturale. Avessi visto persone tormentate da ciò che provocava il loro mangiar carne avrei anche potuto pensare che credessero davvero a queste teorie o che fossero la motivazione principale del loro modo di mangiare. Ma a me pare che siano solo delle false giustificazioni e che l'unico motivo reale sia una sensibilità molto bassa; vedo che più che persone sono prodotti culturali: la tua cultura e società ti dice che il filmetto d'amore è commovente, che la storietta d'amore è una cosa molto bella, molto dolce e allora ci piangi, ti dice che la nascita del cucciolo di cane è una cosa molto tenera, quindi molto bella, quindi ci piangi, ti dice che una gallina spennata mentre è ancora cosciente non è nulla di grave e te ne freghi, ti dice che della mucca te ne devi fregare e vedere una mucca dimenarsi appesa a una gamba mentre le infilano un coltello nello stomaco non ti importa minimamente.
Insomma è lo stesso uomo medio che in un'altra epoca, quando la cultura, la società gli avrebbe detto: del negro non ti deve importare, non bisogna provare dispiacere per i negri, se ne sarebbe fregato dei neri; quando la cultura, la società gli avrebbe detto: gli ebrei vanno trattati diversamente da noi, non dobbiamo rispetto agli ebrei, non avrebbero avuto alcun rispetto per gli ebrei.
Noi, invece, siamo gli oppositori alla schiavitù dei neri nel periodo in cui la schiavitù era ritenuta ovvia e giusta, siamo gli oppositori all' Olocausto, nel periodo in cui esso era ritenuto ovvio e giusto.
Insomma, siamo quelli la cui sensibilità non è un prodotto culturale (e storico) ma una sensazione reale (e universale).
E non credo sia meno ovvio capire che gli animali provino le nostre stesse sensazioni, rispetto al capirlo degli uomini diversi da noi stessi; dato che c'è chi asserisce che è una discriminazione diversa, in quanto capire che qualcuno della nostra specie prova le stesse nostre sensazioni è più facile e ovvio.
Credo che quando c'è sofferenza, sia palpabile, evidente, in ogni creatura senziente e che se si voglia nascondere questo dietro una differenza fisica lo si fa, allo stesso modo, quando ci son di mezzo: coda, peli e muso che quando ci son di mezzo: naso schiacciato, colore di pelle differente, occhi a mandorla..
Poi, dato che almeno teoricamente, la società, la cultura insegna che la violenza è sbagliata, c'è chi con una sfacciataggine e convinzione imbarazzante, si scaglia contro chi uccide gli animali di cui fai vedere le foto e/o i video, sentendosi superiore perché loro li mangiano gli animali, ma mai avrebbero il coraggio di ucciderli. C'è chi addirittura impreca e bestemmia contro gli uccisori perché dovrebbero utilizzare metodi meno dolorosi, con tutto il carico di grottesco che un'affermazione del genere porta con sé: gli uccisori sarebbero quanto di peggio esista, dovrebbero ricevere lo stesso trattamento, perché provocano tutta quella sofferenza, loro sono i buoni, perché desiderano SOLO la MORTE di quegli animali, per soddisfare la loro gola.
Re: Perché non capiscono?
Sono d'accordo!Mah ha scritto:E' difficile capire perché l'uomo medio tanto gentile e sensibile, che si commuove davanti al filmetto d'amore, giunga a fregarsene in maniera così serena di un massacro cui contribuisce neanche troppo indirettamente.
Ovvero, tra chi mangia carne non ho visto gente che messa di fronte a questa realtà si tormenti, pur considerandolo giusto, indispensabile o necessario alla sussistenza delle specie e del mondo naturale. Avessi visto persone tormentate da ciò che provocava il loro mangiar carne avrei anche potuto pensare che credessero davvero a queste teorie o che fossero la motivazione principale del loro modo di mangiare. Ma a me pare che siano solo delle false giustificazioni e che l'unico motivo reale sia una sensibilità molto bassa.
Mi sembra veramente strano sentire persone che sembrano gentili e sensibili dire "Io adoro la carne!" oppure "Mangia la carne che ti fa bene!"
Però alla fine anche io ero così.. Ho sempre amato moltissimo gli animali, ma intanto me li mangiavo! Solo perchè mi sembrava una cosa naturale mangiare la carne.. Anche io quando una mia amica è diventata vegetariana le ho detto la classica frase "Ma l'uomo è onnivoro, deve mangiare tutto!" semplicemente perchè ne ero convinta.
Alla fine comunque ci sono arrivata lo stesso per altre vie. E non so se sarebbe servito a qualcosa che la mia amica rispondesse per bene alla mia stupida affermazione.. Alla fine ognuno ha i suoi tempi, c'è chi coglie un certo spunto chi ne coglie un altro, chi non ne coglie nessuno.
Per esempio da quando io sono diventata vegetariana in casa mia si mangia molta meno carne. Mio fratello la mangia circa una volta a settimana (la sua "scusa": la carne non mi piace ma non voglio "fare il vegetariano"), a mia madre ora solo l'odore dà il voltastomaco! Una mia amica non vegetariana che vuole studiare medicina si è messa tra i preferiti il sito di SSNV e si legge gli articoli. Un'altra si è quasi commossa guardando il video di viverevegan.org...
Secondo me anche queste sono conquiste! Piccole, ma sono conquiste!
L'importante è non farsi scoraggiare quando gli altri sembrano distaccati e indifferenti. In questi casi dare il buon esempio è la soluzione migliore!
In bocca al lupo!
Re: Perché non capiscono?
Eugenia, mi chiedo se saresti rimasta indifferente nel guardare certe immagini o se saresti riuscita a liquidare il tutto con "però la carne è necessaria", "è la catena alimentare", senza aprirti alle argomentazioni opposte, cercandole come un'ancora di salvezza, sperando di trovarne di credibili piuttosto che tentare, pur anche preventivamente, di smontarle.
Mi chiedo, insomma, se c'è un momento di ricezione maggiore anche per quel che riguarda l'assistere direttamente all'abominevole realtà dei fatti.
Mi chiedo, insomma, se c'è un momento di ricezione maggiore anche per quel che riguarda l'assistere direttamente all'abominevole realtà dei fatti.
Re: Perché non capiscono?
Io mi chiedo cosa pensino ad esempio i passanti quando vedono a un presidio animalista certe immagini. Che razza di sforzo deve compiere la loro volontà per impedire al cervello di fare l'ovvio collegamento?Mah ha scritto:Eugenia, mi chiedo se saresti rimasta indifferente nel guardare certe immagini o se saresti riuscita a liquidare il tutto con "però la carne è necessaria", "è la catena alimentare", senza aprirti alle argomentazioni opposte, cercandole come un'ancora di salvezza, sperando di trovarne di credibili piuttosto che tentare, pur anche preventivamente, di smontarle.
Mi chiedo, insomma, se c'è un momento di ricezione maggiore anche per quel che riguarda l'assistere direttamente all'abominevole realtà dei fatti.
Secondo me dipende molto dalle condizioni psicologiche in cui sei quando ti giunge il messaggio. Se ti accorgi che ti stai avvicinando a un presidio animalista, ti prepari psicologicamente a quello che vedrai, il tuo cervello alza le difese. Se ti mandano un link a un video con scritto "E' veramente atroce... io non sono riuscito a vederlo tutto!", penserai "Non ho tempo adesso.. magari lo guardo domani."
Insomma, servono tutta una serie di condizioni che è difficile che si verifichino insieme.
Per pormi la fatidica domanda "ma è proprio necessario infliggere tutta questa sofferenza?" mi è bastato molto meno. E' bastata una frase buttata lì da una persona che era tutto tranne che animalista, in un discorso in cui non c'entrava assolutamente nulla.
Però forse non avrei ancora fatto questa scelta (per ora vegetariana) se non avessi conosciuto poco dopo dei ragazzi vegani che sembravano contentissimi e si abbuffavano allegramente di cibo molto invitante!
Per questo secondo me è importante che le persone siano informate, così magari il messaggio che non hanno colto loro lo coglierà qualcun'altro. Ed è importante anche dare il buon esempio perchè nell'immaginario comune è ancora prevalente l'idea del vegetariano che si ciba di lattuga scondita e di tofu (che nessuno sa cos'è, ma ha un nome inquietante e quindi deve fare schifo).
Questa è la mia idea
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°BianConiglia°
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Re: Perché non capiscono?
E' verissimo, che tristezza. Ieri a cena ho preparato delle zucchine gratinate con tofu e verdure varie e la madre di mio marito continuava a chiedermi come avevo fatto a prepararle senza cadaveri. A me cadono veramente le braccia a terra in situazioni del genere.Eugenia ha scritto:Ed è importante anche dare il buon esempio perchè nell'immaginario comune è ancora prevalente l'idea del vegetariano che si ciba di lattuga scondita e di tofu (che nessuno sa cos'è, ma ha un nome inquietante e quindi deve fare schifo).
Comunque Mah secondo me ha centrato in pieno il punto, ovvero la totale insensibilità di determinate persone. Quando io sono diventata vegetariana non sapevo nemmeno che su internet esistessero diverse community (non che lo sia da molto purtroppo, semplicemente non usavo granché il pc), non conoscevo linee guida, non avevo visto filmati - che tuttora non riesco a guardare perché mi fanno troppo male. Eppure l'ho fatto, e così è successo a tante persone prima dell'era di internet, che comunque ha semplificato tantissimo la nostra scelta. Invece al famoso uomo medio non interessa, magari hai ragione tu a dire che si chiude inconsciamente davanti a determinate situazioni, o magari, e spero proprio di no anche se temo che per alcuni sia così, pensa che sia giusto torturare e uccidere per nutrirsi. Con le mani degli altri ovviamente.
Sto attraversando, dopo il momento di sconforto, una fase particolarmente aggressiva in realtà, e ho iniziato a buttare filmati, documenti, studi scientifici in faccia alle persone.
Ma io sono vegana, quindi quello che dico è irrilevante.
Esempio idiota: il figlio di una persona che conosco è stato operato ai denti e da 7 giorni (e per altri 7) è a dieta liquida. Il ragazzo ha 15 anni e assolutamente normopeso tendente al sottopeso. Ha perso nei primi 5 giorni 5 kg. Ho informato questa persona da un punto di vista puramente salutistico e le ha parlato anche mio marito, del fatto che nutrire un adolescente ad omogeneizzati e crema di riso è dannosissimo e ridicolo perché non riceve nemmeno la metà delle calorie che dovrebbe, le ho spiegato che i legumi ad esempio sono molto più sani e più calorici, che un passato di verdure, legumi e riso ad esempio è un pasto completo e bilanciato, le ho detto di fargli fare merenda coi centrifugati di frutta. Ma niente, continua ad affamare il figlio, ovviamente in buona fede, perché io non sono un medico.
Con persone del genere c'è poco da combattere.
Re: Perché non capiscono?
Esatto. (purtroppo!)°BianConiglia° ha scritto: Ma io sono vegana, quindi quello che dico è irrilevante.
Io non sono vegano, non ancora, ma anche a me succede così. Quando si va sul discorso, le persone non danno peso a quello che dico, credono che io sia quello dalle idee strane, non si fermano neanche mezzo secondo a provare a decifrare ciò che stanno sentendo.
Per questo sono arrivato alla conclusione che se la persona con cui parlo mi vuole ascoltare davvero ok, altrimenti non mi ci metto neanche, risparmio fiato e rabbia.
I video non li faccio vedere perchè non li guardo neanche io, i particolari non mi interessano, è sufficiente il risultato finale a farmi venire la delusione.
Apprezzo però chi si dà da fare, in svariati modi, per divulgare e promuovere certe idee; ma non fa per me, a me tanta ignoranza in giro mi deprime.
E non aspiro ad una vita depressa..
Ciao
- yasodanandana
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Re: Perché non capiscono?
il carnivorismo e' cosi' radicato, e da millenni, da apparire a quasi tutti come perfettamente naturale e ammissibile.. Per cui non dovremmo soprenderci piu' di tanto...°BianConiglia° ha scritto:vorrei che gli stupidi carnivori capissero di essere portatori di sofferenza
Pero' io non parlerei cosi' categoricamente di stupidita'... io non sono meno stupido di un carnivoro, semplicemente ho la fortuna di vivere in un'economia che mi permette scelte alimentari non necessariamente di "maggioranza" e ho avuto la fortuna di essere "esposto" a idee che mi hanno fatto cambiare direzione con una certa facilita'.. E poi ho un carattere strafottente che vive come una gratificazione l'essere un po' differente dalla massa..
per cui per quanto la situazione non piaccia nemmeno a me, non me la sento di assumere atteggiamenti di disprezzo...
e in ogni caso raccomando un po' di ottimismo... quando ho cominciato io, nel lontano 1984, immaginarsi la diffusione che ha oggi l'alimentazione non carnea sarebbe stato da mitomani...
allora si che uno era veramente un pazzo a non mangiare carne.. oggi in confronto e' una pacchia, se non tutti sono veg, in ogni caso tutti si pongono il problema senza accantonarlo come una stravaganza....
Re: Perché non capiscono?
Per questo sei così irresistibile, Yasoyasodanandana ha scritto:E poi ho un carattere strafottente che vive come una gratificazione l'essere un po' differente dalla massa..