Sono sulla strada giusta

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silenzio
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Sono sulla strada giusta

Messaggio da silenzio » mer gen 28, 2009 9:58 pm

Lo so, lo so bene che "giusto" è uno dei tanti aggettivi che ci siamo inventati per mettere barriere e freni al nostro essere liberi e spirituali: sono parole vuote, senza alcun senso, parole che fanno lo stesso effetto di una maschera di carnevale davanti agli occhi. Come "sempre", "mai", "verità" e tante altre ....

Stasera, come mi succede da quasi un mese, mi sono alzato da tavola - col mio collaudato (dal punto di vista etico) ma scintillantemente nuovo (dal punto di vista salutistico) modo di mangiare: tutto diverso, tutto da scoprire.
E come oramai da parecchie sere, appena finisco di mangiare mi dico, dentro: "ho mangiato veramente bene, mi sento da meraviglia, sto benissimo". E questa sensazione, inizialmente solo alimentare, si porta poi dietro tutto il resto, tutto il mio piccolo-gigantesco universo fatto di frenate in auto, di sacchetti della spesa, di sveglie che suonano troppo presto e di bollette da pagare; ma anche e soprattutto di cieli azzurri che mi fanno venire i brividi quando esco dall'ufficio, di sorrisi di persone sconosciute che m'accelerano il battito, di "nicks" con cui parlo in rete e che non ho dubbi a chiamare amici, della mia stupenda bicicletta che vale quanto un Maestro spirituale, di tutto il mondo silente - nuvole, piante, uccellini e sassi - che considero, a questo punto del mio viaggio, parti immancabili di me.

E lungi dal pretendere di volere o di avere il diritto di dare giudizi (anche se su me stesso), sento che, tra le migliaia di direzioni che ho sempre potuto e che posso - come tutti - prendere, quella che sto percorrendo ora riflette senza fare una grinza il mio esatto modo di vedere le persone, le cose, la natura, l'esistenza intera: sicuramente con una riservatezza piuttosto accentuata (che voglio e difendo), ma con (spero) umiltà - almeno nelle parole - e tantissima voglia di non fermarmi: perché tutto questo mi sta dando una gioia che fino a 3/4 anni fa non avrei nemmeno saputo nominare, perché sto imparando a gestire la felicità affinché non si scolli da me mai, perché buona parte del mio modo di comportarmi adesso è ben più rispettoso di chi e cosa mi circonda.

Non ho la minima idea di quando e come arriverò al casello di questa Autostrada ed alla mia macchina non sarà più concesso di proseguire, però ho il sorriso sulle labbra quando penso - anche solo di sfuggita - che sto viaggiando in maniera veramente regale: tranquillo, sole che entra dai finestrini, pochi (e simpatici) compagni di avventura, la mia musica preferita - cioè il silenzio - ed un serbatoio pieni zeppo di gioia, rispetto ed amore, un serbatoio che, fortunatamente per me, da un pò di tempo ha cominciato a perdere carburante ....

:wink:

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