Petizione per l'istituzione una nuova figura di contadino

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avambardo
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Petizione per l'istituzione una nuova figura di contadino

Messaggio da avambardo » dom gen 25, 2009 12:41 pm

:) Torriglia (GE) 17 Gennaio 2009 - Inizio ufficiale
17 GENNAIO 2009 - TORRIGLIA (GE)

INIZIA UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA POPOLARE per info e per aderire: http://www.agricolturacontadina.org/

Le associazioni contitolari della Campagna si sono riunite a Torriglia (GE) in occasione dell'incontro del "Mandillo dei Semi" per dare inizio ufficiale alla raccolta di firme della petizione per una legge che istituisca la figura del contadino. Un nuovo contadino, o una nuova contadina. Liberi dalla burocrazia, dediti alla vendita diretta, orientati all'autosufficienza, soldali fra di loro, rispettosi della fertilità della loro terra e della biodiversità rurale, non sono imprenditori agricoli, non chiedono finanziamenti pubblici, non ambiscono a possedere grandi appezzamenti di terreno. Ma chiedono di poter esistere e di esseere lasciati in pace, soprattutto dalla burocrazia e dai regolamenti di mercato.
In “Lettere a una professoressa” (1967) don Lorenzo Milani ricordava che “nulla è più ingiusto che fare parti uguali tra disuguali”. Così, anche trattare allo stesso modo, con lo stesso regime normativo, sanitario e fiscali
• chi, da una parte, pratica un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per mantenere popolate le campagne e la montagna; e
• chi, invece, pratica un’agricoltura orientata al profitto e all’ottenimento di premi e contributi; spesso fondata su monocolture monovarietali; erosiva della biodiversità, dell’acqua e della fertilità del suolo; disattenta per la salute di chi lavora la terra e i suoi prodotti e di chi li consuma; indifferente allo sfruttamento delle persone e delle risorse ambientali;
è prontamente ingiusto e – se la legalità si fonda sulla giustizia – illegale.
Scopo della Campagna è raccogliere, nel corso del 2009, il più alto numero di adesioni (di organizzazioni) e di firme (di persone) per arrivare a chiedere al Ministro delle Politiche Agricole e ai Presidenti delle Regioni l’apertura di tavoli di confronto e dialogo sui 5 punti proposti, come primo passo per iniziare a distinguere la figura e il ruolo dei contadini e liberarli per quanto sia possibile dalla burocrazia che ne appesantisce e ne ostacola (per non dire “ne impedisce”) il lavoro.
Altro scopo della Campagna è riunire sotto un primo cartello di richieste semplici (anche se non ottenibili in modo semplice) e concrete alcune tra le necessità e soluzioni comunemente denunciate da chi lavora dentro e intorno al mondo rurale.
Le organizzazioni (formali o non formali, nazionali o locali) sono invitate ad aderire alla Campagna come promotori e contitolari o a dare comunque un sostegno attivo per la sua buona riuscita.
Finora sono promotori e contitolari della Campagna cinque organizzazioni: di queste due fanno parte della Rete Semi Rurali:
il Consorzio della Quarantina e Civiltà Contadina. Le altre organizzazioni sono: Rete Bioregionale Italiana, associazione Antica Terra Gentile, rete Corrispondenze e Informazioni Rurali. Oltre ai promotori, sostengono la Campagna il collettivo Critical Wine / Terra e Libertà di Genova, il Consorzio Valle Scrivia, la rivista AAM Terranova, il sito http://www.ruralpini.it e la casa editrice Macro
Alla proposta di adesione inviata alle altre organizzazioni della Rete Semi Rurali nel settembre scorso non è finora seguita alcuna adesione, né sono state finora fatte azioni di sostegno da parte del coordinamento della stessa Rete.
Pur non essendo la Campagna ancora entrata nel vivo del suo svolgimento, sono già giunte alcune centinaia di adesioni, soprattutto dal centro Italia, ed è stata presentata pubblicamente in provincia di Alessandria, Bergamo, Genova, Milano, Udine e Verona.

Firma anche tu la petizione!
Si comincia dalla firma, un segnale importante e personale di partecipazione. Si continua con la discussione per aggiungere altre proposte che si formalizzeranno al di la della petizione. Iscriviti al sito e partecipa alla community: questo è un luogo per incontrarsi e confrontarsi per la rinascita della figura del contadino e della contadina.

In che modo puoi partecipare anche tu alla campagna popolare:
• innanzitutto firmando e facendo firmare la petizione web in questa pagina;
• puoi raccogliere firme stampando questo modulo e facendolo firmare; se hai un'attività aperta al pubblico potresti organizzare un punto fisso di raccolta; segnalacelo e noi indicheremo indirizzo e orari nella sezione Punti di Raccolta;
• discuti sulla campagna popolare in questo sito; ogni punto della petizione è stato riportato suddividendolo per punti nelle pagine del sito e i commenti sono stati aperti; puoi lasciarne uno, anche senza iscriverti al sito, e dalla discussione possono emergere i punti di vista che aggiungono maggiore valore alla proposta;
• lascia in "Di la tua" la tua proposta per il futuro della campagna: questa campagna non è un punto di arrivo ma di partenza e noi che la stiamo promuovendo sappiamo molto bene che i punti della campagna non sono sufficienti ma da qualche parte occorre cominciare; lancia la tua proposta e sarà vagliata con attenzione;
• linkaci al tuo sito: se hai un tuo sito esponi un nostro link per farci arrivare visitatori;
• regalaci degli alberi: nonostante tutta la campagna per la petizione sia totalmente non lucrativa e no profit puoi donarci qualcosa per contrastare gli effetti ecologici negativi di questo sito, che per funzionare consuma energia e produce CO². Regalaci degli alberi da frutto che con l'ossigeno da loro prodotto creeranno un bilancio positivo per l'impronta ecologica di questo sito web.
• se fai parte di una associazione proponile di entrare anch'essa fra i promotori di questa campagna per portare questa petizione a diventare legge; per aderire basta iniziare contattandoci via email.
Ultima modifica di erbaviola il lun gen 26, 2009 11:54 am, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: E' una petizione, si raccolgono delle firme, è più chiaro se lo si segnala nel titolo :)

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Re: Petizione per l'istituzione una nuova figura di contadino

Messaggio da erbaviola » lun gen 26, 2009 12:00 pm

Grazie della segnalazione, secondo me è un ottimo spunto anche per parlare di questi temi. Parto con un paio di considerazioni fatte qualche giorno fa sul mio blog, proprio relativamente a questa raccolta di firme. Un utente ha mosso, giustamente, alcune obiezioni a questa petizione (anche perché il testo non è proprio un capolavoro di chiarezza :wink: ), io ho replicato con le mie che riporto di seguito. Voi cosa ne pensate? Partecipate e firmate o non siete d'accordo?


# Il 23/01/2009, nadir ha detto:

Preciso che ho lasciato sul sito i commenti ai vari punti, in tutti i casi:
- se vendi i tuoi prodotti elaborati (tipo marmellate) oppure li servi al tuo desco, devi sapere quali sono i principi dell’HCCP. Posso accettare in regalo la marmellata fatta da mia sorella in casa, ma se la compro un pò di garanzia sulla sua sicurezza igienica concedimela.
- se decido di coltivare il mio pezzettino di terra, o di allevarci i conigli per poi vendere il ricavato, non ritengo giusto non voler pagare l’aiuto di un agronomo o di un veterinario. Passi per l’aiuto nel compilare eventuali moduli (magari presso gli uffici comunali etc). Ma il veterinario o l’agronomo (che poi bisogna vedere quanto ne capiscono di coltivazioni biodinamiche etc) chi li paga? Pantalone!
- altro punto è quello di poter servire pasti o alloggiare fino a 10 persone senza dover sottostare a nessun regime. Scusa ma sarebbe concorrenza sleale. Esistono i B&B che non mi pare abbiano tanti obblighi nei confronti di tasse e registrazioni..
ciao e buon w.e.

Il 23/01/2009, Erbaviola ha detto:


@nadir: grazie della spiegazione, sono delle ottime osservazioni. Aggiungo solo un paio di considerazioni, anche perché qui si parla di una richiesta per un tavolo di incontro, non di una proposta di legge.

- l’HCCP è piuttosto rigoroso e determina delle spese ingenti per chi fa dei prodotti in proprio. La richiesta non è di eliminarlo e basta, è intesa invece a uniformarsi ad altri paesi come Olanda, Belgio e Francia dove esiste un protocollo per le preparazioni alimentari studiato apposta per le piccole produzioni (anche perché molti problemi che risolvono le misure dell’HCCP sono problemi legati solo alla grande produzione)

- veterinari e agronomi sono pagati una parte dalla ASL, una parte dall’ARPA e una parte dal coltivatore e/o allevatore. E’ obbligatorio farsi controllare e è un costo notevole. Anche con agronomo e veterinario, è questione di misure. Per esempio si potrebbe affidare il controllo delle piccole attività a una associazione di scopo che faccia pagare una quota fissa annuale e mandi il veterinario e l’agronomo pagati dall’associazione. Costa molto meno che chiamare un ente certificatore o un professionista. Inoltre tutti i controlli sulle coltivazioni intensive, quando sono fatti su un ettaro di terreno non hanno veramente senso.. e sono tutti a spese del proprietario dell’ettaro.

- Sì questo è l’unico punto su cui ti dicevo che ero in disaccordo anche io. Secondo me dovrebbero rientrare proprio nel regime fiscale di gestione speciale dei B&B che è snello e alla portata di tutti.

Io ho firmato, ripeto, perché la richiesta è un tavolo di confronto. Secondo me l’80% sono idee valide e in generale va fatto qualcosa. Se bocciamo sempre chi parte perché secondo noi non parte nella maniera perfettamente aderente alle nostre idee… non si parte più :)
Tra l’altro, l’unico punto su cui sono in disaccordo è quello che sono assolutamente sicura che NON approderà mai a un disegno di legge visto che andrebbe a sovrapporsi a diversi DM del ministero dell’agricoltura nonché alle direttive europee ;)

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resspect
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Re: Petizione per l'istituzione una nuova figura di contadino

Messaggio da resspect » lun gen 26, 2009 1:36 pm

Ciao, iniziativa interessante ma ho anche io delle perplessità...
-non c'entra nulla (o sbaglio?) con l'agricoltura biologica, quindi sulla base di cosa si dice che genera basso o nullo impatto ambientale?
-disfarsi delle carcasse animali a proprio modo non mi sembra molto rispettoso nei confronti dell'ambiente
-si chiede assenza di controlli per l'igiene ma veterinario e agronomo gratis??
-lavoro senza obblighi contributivi?
-esonero delle imposte sulla propria abitazione?? ho capito male?

Bah sono dell'idea che con le richieste si debba andare piano, altrimenti si rischia di non essere ascoltati fin dal principio..

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