Predisposizioni per impianti futuri

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Moderatore: michele ricci

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rebnat
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Predisposizioni per impianti futuri

Messaggio da rebnat » ven gen 16, 2009 9:41 pm

Saluti a tutti
sono innanzitutto un lettore molto interessato di questo validissimo forum,
sono ancora in fase di avvicinamento al settore ( ricordo di aver letto qualche post di utenti che ribadivano che la lettura completa e approfondita di tutte le discussioni è comparabile ad una laurea in bioedilizia, concordo!! :D )
sono ancora in fase di studio, quella fase che ti porta ad approfondire gli svariati aspetti, via via sempre più tecnici, di una costruzione in bioedilizia ad alte prestazioni energitiche, in qualsiasi modo essa venga realizzata.
Ovviamente sto cercando di conoscere bene il mercato, i suoi protagonisti e tutte le insidie che si nascondono ,
ormai l'idea di casa adatta alle mie esigenze me la son fatta , come pare ovvio ,
in quanto credo che nessuno meglio di noi stessi conosca a fondo le proprie esigenze , di qualsiasi natura siano.
Ovviamente i professionisti del settore possono consigliarti , spingerti in certe direzioni e verso certi compromessi che ovviamente andranno valutati con buona imparzialità


Il quesito/discussione/curiosità che voglio proporre come oggetto di discussione riguarda appunto la predisposizione degli impianti in un futuro non del tutto precisato. Nel mio caso specifico ( ma penso il discorso si possa estendere al generale) parlo di un eventuale edificio con prestazioni energetiche nello standard più diffuso dei prefabbricati in legno ( infatti lo voglio realizzare con prefabbricati in legno ! :) ) insomma un edificio ben coibentato ed isolato. Due piani fuori terra, ottantina + settantina di m2, due bagni uno sopra all'altro , due attacchi per cucina , insomma una casa a doppia unità abitativa senza particolari arzigogoli architettonici, se non per il garage esterno che condividerà parte di una parete con l'edificio.( ho la forte idea di piccolo scantinato solo sotto al garage).

Sempre nel mio caso vi è in primis un no per il riscaldamento a pavimento, la neccessità di allacciarmi alla rete elettrica e gas, e l'utilizzo di radiatori semi-tradizionali (magari quelli a tubi verticali) con relativa caldaia a gas anche per il riscaldamento dell'acqua sanitaria ( ma sti pannelli solari termici ad integrazione son diventati obbligatori o no?), insomma per motivi miei parto con impiantistica piuttosto tradizionale. ( finchè avrò la nonna che cucina così bene non mi sogno neanche di piazzarle davanti dei fornelli elettrici! :) )

Ecco, ma in fase di prima realizzazione e quindi di progettazione, qual'è la cosa consigliabile e migliore da fare per, nell'imprecisato futuro, poter installare con relativa semplicità impianti più efficienti e tecnologici ? e mi vengono in mente appunto i pannelli solari termici, il fotovoltaico, eventuali pompe di calore varie, eventuali serbatoi, eventuali sistemi di recupero dell'aria, sistemi più validi di riscaldamento, canalizzazioni varie, disposizione ambienti ,finestre , orientamento etc.etc. ,insomma quali sono le predisposizioni varie e consigliate per far sì che si tenda il più possibile verso l'ideale soluzione a zero consumo o se meglio preferite a zero spese?

Cioè, io credo che in futuro chi ne avrà la possibilità, il priviliegio, e la possibilità di accedere alla tecnologia stessa, s'indirizzerà sempre più verso un idea di autonomia energetica, se il mondo non si ribalta( ma anche se si ribalta!) l'orizzonte è la passività degli edifici, e vorrei discutere su quegli eventuali accorgimenti progettuali che sarebbe importante considerare già da ieri, per magari un domani non ricorrere a soluzioni troppo antiestetiche o sempre un domani perseguire innovazioni che il tuo edificio non si presterà bene a reggere e/o che non è stato ben progettato a sostenere.

basteranno 40m2 per il locale tecnico in cui convogliare tutte (?) le varie macchine, serbatoi , centrali, centraline e centralone? :mrgreen:
ringrazio anticipatamente tutti, e chiedo venia per eventuali inopportunità!

Emc
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Re: Predisposizioni per impianti futuri

Messaggio da Emc » sab gen 17, 2009 3:07 pm

Facciamo finta che ad oggi non sia obbligatorio nulla! Quale casa predisposta dobbiamo preparare per affrontare al meglio il futuro? Mica facile, ma neanche tanto. Comunque, premesso che non siamo indovini capaci di immaginarsi chissà quali meraviglie si inventeranno nel corso degli anni, proviamo a giocare con quelle reali.
Impianto a pavimento; è attualmente l'unica soluzione da implementare in futuro con l'uso del geotermico o PdC in genere! Magari predisponiamo la canalizzazione per un impianto di ricircolo aria che possa essere collegato ad un sistema di PdC per climatizzare. Prevedere una certa superficie di tetto ben orientata da destinarsi all'installazioni di pannelli solari e fotovoltaico, ovviamente predisporre le salite e le discese fino al locale tecnico. Prevedere anche l'allaccio al sistema di riscaldamento di pluri sistemi a combustione ...gas, pellet, cippato...ecc. Prevedere un diffuso sistema di allaciamenti elettrici in funzione di un sistema domotizzato...insomma una cablatura che sia compatibile dal normale cavo in rame alle fibre ottiche. Un sistema di recupero e riciclo dell'acqua piovana. Se poi vogliamo fantasticare prevedere la possibilità di realizzare un impianto fotovoltaico "anche " stand-alone e ancora predisporsi per un impianto eolico.Questo è il pacchetto "energetico" ipotizzabile! Ovvio che tutto questo deve stare in una casa ben costruita in termini di resa energetica, ben progettata, ben orientata, ben schermata, che magari preveda anche modularità strutturale, ma questo lo diamo per scontato!! 40 mq il locale tecnico per contenere tutto? Si! certo! Purchè ben progettato!
Un saluto

Leonardo Ugolini
Messaggi: 22
Iscritto il: mar dic 02, 2008 11:23 am

Re: Predisposizioni per impianti futuri

Messaggio da Leonardo Ugolini » sab gen 31, 2009 6:25 pm

rebnat ha scritto:Saluti a tutti
sono innanzitutto un lettore molto interessato di questo validissimo forum,
sono ancora in fase di avvicinamento al settore ( ricordo di aver letto qualche post di utenti che ribadivano che la lettura completa e approfondita di tutte le discussioni è comparabile ad una laurea in bioedilizia, concordo!! :D )
sono ancora in fase di studio, quella fase che ti porta ad approfondire gli svariati aspetti, via via sempre più tecnici, di una costruzione in bioedilizia ad alte prestazioni energitiche, in qualsiasi modo essa venga realizzata.
Ovviamente sto cercando di conoscere bene il mercato, i suoi protagonisti e tutte le insidie che si nascondono ,
ormai l'idea di casa adatta alle mie esigenze me la son fatta , come pare ovvio ,
in quanto credo che nessuno meglio di noi stessi conosca a fondo le proprie esigenze , di qualsiasi natura siano.
Ovviamente i professionisti del settore possono consigliarti , spingerti in certe direzioni e verso certi compromessi che ovviamente andranno valutati con buona imparzialità


Il quesito/discussione/curiosità che voglio proporre come oggetto di discussione riguarda appunto la predisposizione degli impianti in un futuro non del tutto precisato. Nel mio caso specifico ( ma penso il discorso si possa estendere al generale) parlo di un eventuale edificio con prestazioni energetiche nello standard più diffuso dei prefabbricati in legno ( infatti lo voglio realizzare con prefabbricati in legno ! :) ) insomma un edificio ben coibentato ed isolato. Due piani fuori terra, ottantina + settantina di m2, due bagni uno sopra all'altro , due attacchi per cucina , insomma una casa a doppia unità abitativa senza particolari arzigogoli architettonici, se non per il garage esterno che condividerà parte di una parete con l'edificio.( ho la forte idea di piccolo scantinato solo sotto al garage).

Sempre nel mio caso vi è in primis un no per il riscaldamento a pavimento, la neccessità di allacciarmi alla rete elettrica e gas, e l'utilizzo di radiatori semi-tradizionali (magari quelli a tubi verticali) con relativa caldaia a gas anche per il riscaldamento dell'acqua sanitaria ( ma sti pannelli solari termici ad integrazione son diventati obbligatori o no?), insomma per motivi miei parto con impiantistica piuttosto tradizionale. ( finchè avrò la nonna che cucina così bene non mi sogno neanche di piazzarle davanti dei fornelli elettrici! :) )

Ecco, ma in fase di prima realizzazione e quindi di progettazione, qual'è la cosa consigliabile e migliore da fare per, nell'imprecisato futuro, poter installare con relativa semplicità impianti più efficienti e tecnologici ? e mi vengono in mente appunto i pannelli solari termici, il fotovoltaico, eventuali pompe di calore varie, eventuali serbatoi, eventuali sistemi di recupero dell'aria, sistemi più validi di riscaldamento, canalizzazioni varie, disposizione ambienti ,finestre , orientamento etc.etc. ,insomma quali sono le predisposizioni varie e consigliate per far sì che si tenda il più possibile verso l'ideale soluzione a zero consumo o se meglio preferite a zero spese?

Cioè, io credo che in futuro chi ne avrà la possibilità, il priviliegio, e la possibilità di accedere alla tecnologia stessa, s'indirizzerà sempre più verso un idea di autonomia energetica, se il mondo non si ribalta( ma anche se si ribalta!) l'orizzonte è la passività degli edifici, e vorrei discutere su quegli eventuali accorgimenti progettuali che sarebbe importante considerare già da ieri, per magari un domani non ricorrere a soluzioni troppo antiestetiche o sempre un domani perseguire innovazioni che il tuo edificio non si presterà bene a reggere e/o che non è stato ben progettato a sostenere.

basteranno 40m2 per il locale tecnico in cui convogliare tutte (?) le varie macchine, serbatoi , centrali, centraline e centralone? :mrgreen:
ringrazio anticipatamente tutti, e chiedo venia per eventuali inopportunità!

Un sacco di belle domande!
Per esperienza personale ti posso dire che non esiste la soluzione perfetta per tutti...anzi non esiste proprio la soluzione perfetta ma solo una serie di compromessi....
1)Ti posso dire senza paura di smentita che la cosa più importante è realizzare un involucro ben coibentato...
2)Con l'aiuto di un valido termotecnico puoi determinare il tuo fabbisogno energetico (Kwh/mq anno)
3)Potrai optare per una pompa di calore aria/acqua o geotermico di profondità o caldaia a pellets o altro....
4) uno scambiatore termico è obbligatorio

Ti posso riportare questo esempio:
La casa che sto realizzando non è una prefabbricata ma in muratura portante.
Stiamo provando a realizzare una GOLD+ ( aspetto con impazienza la risposta da casaclima).

Ho messo le foto sul mio sito e le aggiornerò per tutta la durata dei lavori (compreso impiantistica...)
http://www.leonardougolini.it/FOTO-lavorincorso.html

Ciao
a presto
Leonardo

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