Questa mattina mi sono svegliato, sorpreso e felice, con tutto bianco intorno.
Ho fatto colazione con calma e, guardando fuori dalla finestra, ho visto un tipo - che vagamente poteva anche assomigliarmi - che camminava nella neve con un'aria tra l'infastidito e l'irritato, come a dire "ma chi me l'ha fatto fare, guarda un pò, ci mancava anche questa!" - : ho continuato a fare le mie cose e poi ho preso la decisione di uscire. Sì, fuori a galoppare tra le onde bianche nel silenzio cotonato che solo giornate come questa possono dare.
E così, bardato d'entusiasmo e di poliestere, mi sono quasi letteralmente lanciato in strada, camminando veloce e alla volta dei prati, quasi irriconoscibili con il trucco odierno, ma ancora più seducenti e magici.
Ho trascorso oltre 2 ore facendo chilometri, tracciando quasi sempre orme nuove nei sentieri vergini di passaggio: ero solo, col silenzio che urlava sopra tutto, gli uccellini che volavano in stormo, le rogge semighiacciate ed i campi di nonsocosa che salutavo discretamente al mio passaggio: ed il colore grigio/bianco che confondeva l'orizzonte ed ammantava la mia anima di meraviglia, in una condizione che, appena alzato, avrei stentato a credere di volere.
E' stato meraviglioso, non credo di aver mai provato qualcosa di simile, una solitudine più estrema - solo in mezzo a chilometri di Natura - ed un illibato sentimento di appartenere, sempre e comunque, ad una Forza che trascende tutto quello che posso pretendere di essere e che mi ha dato qualcosa che non avrei, forse, nemmeno saputo chiedere.
E quella persona che ho scorto dalla finestra, questa mattina, altro non era che il "me" timoroso e codardo, che dà precedenza alla mente piuttosto che al proprio istinto, che a volte preferisce guardare invece che partecipare, che non sa cosa si perde a lasciarsi sfuggire di mano l'argento della vita. Ed alla quale spero e voglio assomigliare sempre meno.
La mia Stupendifania
- francy71
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Re: La mia Stupendifania
Silenzio, non ti conosco ma leggere le tue "poesie" (se così posso definirle) mi trasmette sempre una grande emozione.
Quest'ultima è meravigliosa, anche a me piacerebbe trovarmi nella solitudine della natura anche solo per mezz'ora, non avere nessun pensiero, sentirmi leggera .. magari camminare lungo un sentiero di campagna tra i ruscelli e il fruscio degli alberi come nei luoghi della mia infanzia. A volte vorrei "fuggire" anche solo per un attimo dalla quotidianità, anche da quella famiglia che amo tanto e dalle figlie senza le quali non potrei stare (però per quell'attimo che dura qualche ora potrei anche staccarmi da loro!)
Francesca
Quest'ultima è meravigliosa, anche a me piacerebbe trovarmi nella solitudine della natura anche solo per mezz'ora, non avere nessun pensiero, sentirmi leggera .. magari camminare lungo un sentiero di campagna tra i ruscelli e il fruscio degli alberi come nei luoghi della mia infanzia. A volte vorrei "fuggire" anche solo per un attimo dalla quotidianità, anche da quella famiglia che amo tanto e dalle figlie senza le quali non potrei stare (però per quell'attimo che dura qualche ora potrei anche staccarmi da loro!)
Mi riconosco in pieno (purtroppo!)silenzio ha scritto:
E quella persona che ho scorto dalla finestra, questa mattina, altro non era che il "me" timoroso e codardo, che dà precedenza alla mente piuttosto che al proprio istinto, che a volte preferisce guardare invece che partecipare, che non sa cosa si perde a lasciarsi sfuggire di mano l'argento della vita. Ed alla quale spero e voglio assomigliare sempre meno.
Francesca
Re: La mia Stupendifania
Grazie Francesca, sono contento che qualcosa di quello che ho provato "là", stamattina, riesca a trasparire e a non essere utile soltanto a me.francy71 ha scritto:Silenzio, non ti conosco ma leggere le tue "poesie" (se così posso definirle) mi trasmette sempre una grande emozione.
Con simpatia (ed empatia)