non riesco ad essere convincente
goccia ha scritto:Anch'io parlo sempre e solo per me. Mi sembra giusto così.
Ma parliamo di compromessi.
Cosa dobbiamo pensare di un chirurgo di guerra onnivoro?
E di un gruppo di bambini palermitani di Brancaccio che, per 20 mila lire, trova venti gattini per strada e li butta nella gabbia di un pitbull da combattimento?
(Film: Alla luce del sole)
cos'é che ha un senso, a questo punto?
Goccia, ho già risposto a Daniele.
"Insomma, sto facendo uno sforzo pazzesco per riuscire a farmi capire da voi...ma anche voi cercate di capire e di leggere attentamente ciò che scrivo, altrimenti non ha nemmeno senso portare avanti questa discussione."
Appunto...ora è inutile buttarla sulla filosofia, ciò che ho scritto spiega già tutto.
Non buttiamoci in discorsi senza senso perchè non ne vale la pena.
Hai messo in luce esattamente quello che è successo a me. Il primo sentimento per cui una relazione possa durare, parlo per me, è proprio la stima. Se perdo quella, poco alla volta finisce tutto. E la stima non riguarda solo come lui si comporta con me, ma, il più delle volte, come si comporta con gli altri. Finché uno le cose non le sa, non c'è nessuna colpa. Ma quando si sa cosa avviene non c'è più niente che possa essere invocato a propria discolpa. Cosa bisogna aspettare per smettere di ammazzare? C'è gente che è diventata vegan da un momento all'altro senza neppure essere stata vegetariana. Mica si tratta di attraversare la foresta amazzonica a piedi? Cosa c'è di così difficile e insormontabile nell'eliminare qualche cibo dall'alimentazione? Cosa c'entrano la cultura e la tradizione quando si sa quali atrocità e quali sofferenze costino quei cibi? Per me è solo il solito, tante volte sentito, arrampicarsi sugli specchi per golosità. Io non riesco a continuare a stimare chi per golosità, anche se accampa milioni di scuse, si rende responsabile di tante morti inutili.*Sara* ha scritto:Io ho iniziato a perdere lentamente la stima nei suoi confronti
Ciao
x me è stato un sollievo incredibile quando il mio ragazzo è diventato vegetariano!!! anche se lui continuava a mangiare carne (pochissima ma cmq la mangiava) x 1 anno più o meno dopo che io ero diventata vegetariana, non ho messo mai in dubbio la nostra relazione. tanto x com'è fatto sapevo che sapendo certe cose sarebbe diventato vegetariano anche lui ;-)
cmq il fatto che anche lui ha preso la decisione di non mangiare più animali x me è stata una cosa bellissima! mi ricordo ancora il momento in cui me l'ha detto che avevo i lacrimoni x la gioia. è stata una decisione che mi ha confermato che ho trovato la persona giusta...
poi è bello avere una passione così importante in comune, adesso stiamo facendo i nostri piccoli passi verso la cucina vegan ed è bello essere in 2 a farlo.
oddio, mi sa che sono stata troppo mielosa :-)))
cmq il fatto che anche lui ha preso la decisione di non mangiare più animali x me è stata una cosa bellissima! mi ricordo ancora il momento in cui me l'ha detto che avevo i lacrimoni x la gioia. è stata una decisione che mi ha confermato che ho trovato la persona giusta...
poi è bello avere una passione così importante in comune, adesso stiamo facendo i nostri piccoli passi verso la cucina vegan ed è bello essere in 2 a farlo.
oddio, mi sa che sono stata troppo mielosa :-)))
-
Federica
- Messaggi: 553
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:12 am
- Località: Ichnusa = Orma di Dio = Sardegna (visto che non lo sa nessuno e mi chiedono tutti che significa...!)
- Contatta:
Rieccomi.
Scrivo ora senza aver letto i messaggi successivi al mio ultimo post.
Dovrò spezzettare il tuo intervento, mi dispiace.
Cmq non è assolutamente un problema e conosco certe dinamiche.
Dove ho detto che chi non è veg non va più bene in assoluto? Non l'ho detto.
Ho detto semplicemente che vedo il mondo in un modo diverso da come lo vedevo prima e che la sofferenza che noi umani procuriamo agli altri esseri senzienti coi nostri comportamenti di tutti i giorni, quasi sempre inconsapevoli e spensierati - e solo in questa misura incolpevoli, ma non per questo meno distruttivi e portatori di vere e proprie ecatombi quotidiane - non è più qualcosa da cui posso prescindere nel momento in cui ho a che fare con le altre persone.
Semplicemente, non è una cosa possibile nel mio caso e nel caso di MOLTI (rettifica) di coloro che hanno compiuto la mia stessa scelta sulla base di una riflessione etica, di giustizia e di rispetto della vita di chi non può avere voce in capitolo e non può far niente x evitare di essere ammazzato inutilmente!
Credo che tu mi immagini come una specie di arpia, perennemente incazzata col mondo (beh, abbastanza vero, ma non lo dò affatto a vedere! :D), asociale, misantropa (parzialmente vero pure questo, ma non dirlo a nessuno!) e in lite continua con tutti quanti a causa delle mie posizioni "estremiste".... beh, non sono così e di sicuro non è così che appaio a chi mi conosce.... in realtà, io non parlo mai di questi argomenti con le persone che mi circondano, a meno che non si presenti un'occasione adeguata e mi trovi davanti a qualcuno che so essere ragionevole.
Io, ripeto, IO, ora sono una persona migliore rispetto a 3 anni fà. Non esistono dubbi su questo. Non è qualcosa su cui si possa disquisire in alcun modo qui, solo io posso saperlo e, trattandosi di un giudizio sulla mia persona, posso permettermi di esprimerlo senza paura di venire etichettata sbrigativamente come una che crede di avere la verità in tasca e si permette di giudicare gli altri o di discriminare.
Non ero una persona da buttar via, nè da allontanare, avevo allora come oggi i miei pregi e i miei difetti, ma ciò che mi differenziava da quella che sono oggi era la totale assenza di consapevolezza di un aspetto pazzescamente importante e che avrei tanto desiderato che qualcuno mi aiutasse a comprendere molto tempo fà.
Questo qualcuno purtroppo non c'è mai stato e io ho dovuto aprire gli occhi da sola, mentre guardavo un programma televisivo, soltanto 3 anni fà, quando ne avevo 25.
Certamente, molto più tardi di quanto sarebbe stato desiderabile x me.... troppo tardi.
Ora non sono perfetta, ho ancora tanti difetti da eliminare o smussare, ma non contribuisco più a procurare la morte e la sofferenza di miliardi di animali e dubito fortemente che questo cambiamento sia poco rilevante, da questo punto di vista, nel momento in cui confronto la persona che sono ora con quella che ero prima.
A me pare che la differenza esista e sia pure bella grossa.
Io non allontano nè emargino nessuno, stiamo parlando del rapporto di coppia in particolare e tu sembri giudicare me più di quanto io abbia fatto con te, soprattutto se consideriamo il fatto che io non mi rivolgevo a te nello specifico, ma facevo delle considerazioni di carattere generale su quello che è il MIO approccio alla questione.
Sai, è strano anche per me, ma tanti mi considerano una persona molto solare, allegra e affabile. Mah!
Le scelte personali dovrebbero riguardare, in genere, due soggetti principali: colui/lei che compie una determinata scelta e colui/lei che ne compie, eventualmente, una di tipo diametralmente opposto.
Il problema nasce nel momento in cui i due soggetti presi in considerazione hanno a che fare tra loro.... non è cmq affatto detto che l'attrito debba venir fuori x forza, infatti, entrambi gli individui potrebbero accettare ciascuno le opinioni dell'altro senza risentire particolarmente della cosa e continuare a vivere la loro vita insieme senza particolari difficoltà o incomprensioni, se esiste tra loro un sentimento di reciproco rispetto!
Direi che il discorso fila.
Nel nostro caso però, il discorso, in realtà, non fila nemmeno un pò!
E sai perchè?
Perchè nel nostro caso i soggetti non sono 2, ma sono 3!!!
La nostra scelta personale di mangiare o meno la carne e tutto il resto smette di diventare una mera questione di rispetto reciproco nel momento in cui, operandola, causiamo la morte di ALTRI esseri che non vogliono essere ammazzati, di cui non abbiamo bisogno x vivere e che hanno lo strafottutissimo (pardon!) diritto di essere lasciati in vita! Qui non si tratta di scegliere di ascoltare un genere musicale diverso da quello che il nostro partner preferisce e nemmeno di aderire ad una determinata religione piuttosto che un'altra e forse (mutatis mutandis) neanche di votare destra anzichè sinistra (mutatis mutandis, ribadisco in questo caso!) e tutti gli altri esempi che ora non mi vengono in mente!
Qui si tratta di esigere il rispetto delle nostre scelte nel momento in cui decidiamo CONSAPEVOLMENTE (come nel tuo caso, mi è parso di capire) di finanziare lo sfruttamento e il massacro REALE E SISTEMATICO di miliardi e miliardi di esseri senzienti!!!
Io credo che ci sia una abissale differenza e il discorso del rispetto delle scelte altrui non abbia, nella maniera più categorica, alcun fondamento in questo caso, perchè ci sono in ballo altri soggetti, i quali vorrebbero che anche i loro diritti venissero riconosciuti... quei diritti che li salverebbero dal mattatoio e dalla sega elettrica!
Io so benissimo quello che è capace di fare la società, la cultura e il contesto ambientale in cui si nasce e si cresce, ne ho parlato tante volte ed ho enfatizzato il loro potere portando ad esempio quei ragazzini che in medio oriente si fanno saltare in aria, con la più incrollabile convinzione di star facendo la cosa migliore della loro vita!
Io non sottovaluto affatto quest'aspetto, nemmeno un pò e so quanto possa essere soggettivamente e oggettivamente difficile staccarsi da certe abitudini radicate in anni e anni! Lo so e non giudico le persone che so essere assolutamente inconsapevoli, io le valuto nel momento in cui so che sono informate, conoscono la realtà del problema e nonostante questo, pur dando loro del tempo, mostrano di fregarsene! A quel punto, tutto cambia e tutto quello che riesco a vedere è solo una grande debolezza e un attaccamento viscerale alla bistecca che non può non minare la mia considerazione e la mia stima eni loro confronti!
Poi posso pure continuare ad apprezzare queste persone x altre loro qualità, ma non ci sto di certo insieme.
Anche volendo, non potrei, sarebbe una tortura x me.
X ME!!!!
Molti rapporti finiscono, anche quando c'è l'amore, per semplice incompatibilità di carattere... succede, non è una diceria, è una realtà.... figuriamoci se una simile diversità di vedute (per usare un'espressione eufemestica) non abbia alla lunga delle conseguenze!
Il fatto che non si possa raggiungere un Bene o un Giusto assoluti non ha nulla a che vedere con l'impossibilità di distiguere ciò che andrebbe fatto da ciò che andrebbe evitato a seconda dei contesti e delle situazioni!
Dire "se una cosa è giusta per te e per il tuo modo di vedere, ma non è detto che lo sia per qualcunaltro" è certamente una cosa vera, ma non preclude nella maniera più assoluta la possibilità di stabilire che discriminare gli esseri umani, ad esempio, per il colore della loro pelle è una cosa SBAGLIATA!
Sbagliata a prescindere, perchè non supportata da alcuna logica.
Che un pinco pallino dica che, invece, secondo lui è qualcosa di giusto non significa certo che lo sia se non esistono argomentazioni a sostegno di una simile tesi! Così come una posizione non diventa automaticamente giusta soltanto perchè la maggioranza delle persone ritiene che lo sia.... questo si chiama "relativismo etico" ed è privo di ogni fondamento!
Se tu insegnassi a tua figlia fin dalla più tenera età a discriminare le persone in base ai criteri che hai citato tu, con ogni probabilità, lei imparerebbe a considerare questo il modo giusto di vedere le cose, ma il suo modo di vedere le cose resterebbe comunque sbagliato, in quanto privo di basi.
Perchè dai ad intendere che io non mi confronto mai con nessuno? Non è così! Chi te l'ha detto???
Lo faccio nei modi, nei tempi e nelle occasioni che più ritengo opportune per la mia persona e con coloro che mi appaiono + ricettivi e disponibili al dialogo!
Sei sulla difensiva. Ma vabbè, lo capisco.
Ma le ragioni le rispetto soltanto fino a quando nascono da una totale inconsapevolezza.
Ti assicuro che se mi conoscessi cambieresti immediatamente l'idea che ti sei fatto di me in questo senso.
Sarebbe diverso se io, mentre tu mangi la tua bistecchina, venissi da te, prendessi il tuo piatto e lo scaraventassi dalla finestra. In questo caso forse il parallelo avrebbe un senso. Forse.
Secondo te...
- appendere un crocifisso al muro insieme ad un altro simbolo religioso...
e...
- ammazzare un animale per la tua gola e risparmiarne un altro grazie a tua moglie....
...sono due situazioni affini e comparabili.
Pensaci.... ne sei proprio sicuro?
Io credo che non lo siano.
Nemmeno io ho mai imposto niente al mio ex ragazzo, questo tipo di scelte non si fanno per far piacere agli altri, si fanno se si hanno l'empatia e la sensibilità necessarie.
La mia storia con lui è finita semplicemente perchè io non ero più innamorata da qualche tempo, ma constatare che non era in grado, nonostante avesse compreso perfettamente e fosse del tutto convinto della bontà della mia scelta, di passare dalla teoria alla pratica, ha dato il definitivo colpo di grazia alla storia con una triste perdita di stima personale da parte mia nei suoi confronti.
Se fossi stata ancora innamorata, la fine sarebbe stata solo rinviata di qualche tempo.
Ah... naturalmente, vorrei sottolieare nuovamente che sto parlando di ME!
Voi potreste convivere da qui all'eternità e oltre senza alcuno screzio, per quello che ne so io. Se tua moglie non ci soffre come ci soffrirei io, andrà così senz'altro e io non posso fare altro che augurarvi tutto il bene possibile. E non scherzo affatto!
A me, invece, difficilmente capiterà così.
Non parlare di discriminazioni per favore, ad essere discriminati e in assoluta minoranza non sono gli onnivori. Non scherziamo.
Ciao.
Scrivo ora senza aver letto i messaggi successivi al mio ultimo post.
Dovrò spezzettare il tuo intervento, mi dispiace.
Sintomatica sottovalutazione del problema.maritodigoccia ha scritto:...Appena detto questo devo dire che ho tirato un sospiro di sollievo, poi però, conoscendo mia moglie e quanto profondamente creda nelle sue scelte mi sono reso conto che l'argomento era importante.
Mi dispiace per questo incipit un pò antipatico, anche se del tutto comprensibile. Il motivo per cui mi dispiace è che io, pur essendo abituata a discussioni piuttosto accese sull'argomento, in questa particolare occasione, non avrei voluto che il mio intervento risultasse quella specie di atto d'accusa generalizzato che tu lo fai sembrare, dal momento che più di una volta ho sottolineato che ad essere esposto era il mio personale punto di vista sulla questione.maritodigoccia ha scritto:...Vedi, non ti rispondo perché mi interessi particolarmente avere un dialogo con te, più in la capirai i miei motivi;
Cmq non è assolutamente un problema e conosco certe dinamiche.
Si, ho dato x scontato molte cose, è evidente.maritodigoccia ha scritto:...Ho letto il tuo (e gli altri) interventi e francamente sono rimasto allibito: tu sei diventata vegetariana da soli 3 anni ed improvvisamente chi non lo è ancora non va più bene. E tu cosa eri 3 anni fa??? Eri una persona da buttar via e da allontanare??? E adesso invece vai bene??? Allora forse c’è speranza per tutti??? E tu sei cosi sensibile che chi la pensa diversamente da te lo vuoi allontanare ed emarginare??? E come pensi di fare del bene alla tua causa??? Continuando a parlare con chi già la pensa come te invece di spiegare le tue ragioni a chi la pensa diversamente??? Sai a cosa mi fai pensare? Ad una persona che è uscita di galera e che va dicendo che i galeotti sono persone da evitare;
Dove ho detto che chi non è veg non va più bene in assoluto? Non l'ho detto.
Ho detto semplicemente che vedo il mondo in un modo diverso da come lo vedevo prima e che la sofferenza che noi umani procuriamo agli altri esseri senzienti coi nostri comportamenti di tutti i giorni, quasi sempre inconsapevoli e spensierati - e solo in questa misura incolpevoli, ma non per questo meno distruttivi e portatori di vere e proprie ecatombi quotidiane - non è più qualcosa da cui posso prescindere nel momento in cui ho a che fare con le altre persone.
Semplicemente, non è una cosa possibile nel mio caso e nel caso di MOLTI (rettifica) di coloro che hanno compiuto la mia stessa scelta sulla base di una riflessione etica, di giustizia e di rispetto della vita di chi non può avere voce in capitolo e non può far niente x evitare di essere ammazzato inutilmente!
Credo che tu mi immagini come una specie di arpia, perennemente incazzata col mondo (beh, abbastanza vero, ma non lo dò affatto a vedere! :D), asociale, misantropa (parzialmente vero pure questo, ma non dirlo a nessuno!) e in lite continua con tutti quanti a causa delle mie posizioni "estremiste".... beh, non sono così e di sicuro non è così che appaio a chi mi conosce.... in realtà, io non parlo mai di questi argomenti con le persone che mi circondano, a meno che non si presenti un'occasione adeguata e mi trovi davanti a qualcuno che so essere ragionevole.
Io, ripeto, IO, ora sono una persona migliore rispetto a 3 anni fà. Non esistono dubbi su questo. Non è qualcosa su cui si possa disquisire in alcun modo qui, solo io posso saperlo e, trattandosi di un giudizio sulla mia persona, posso permettermi di esprimerlo senza paura di venire etichettata sbrigativamente come una che crede di avere la verità in tasca e si permette di giudicare gli altri o di discriminare.
Non ero una persona da buttar via, nè da allontanare, avevo allora come oggi i miei pregi e i miei difetti, ma ciò che mi differenziava da quella che sono oggi era la totale assenza di consapevolezza di un aspetto pazzescamente importante e che avrei tanto desiderato che qualcuno mi aiutasse a comprendere molto tempo fà.
Questo qualcuno purtroppo non c'è mai stato e io ho dovuto aprire gli occhi da sola, mentre guardavo un programma televisivo, soltanto 3 anni fà, quando ne avevo 25.
Certamente, molto più tardi di quanto sarebbe stato desiderabile x me.... troppo tardi.
Ora non sono perfetta, ho ancora tanti difetti da eliminare o smussare, ma non contribuisco più a procurare la morte e la sofferenza di miliardi di animali e dubito fortemente che questo cambiamento sia poco rilevante, da questo punto di vista, nel momento in cui confronto la persona che sono ora con quella che ero prima.
A me pare che la differenza esista e sia pure bella grossa.
Io non allontano nè emargino nessuno, stiamo parlando del rapporto di coppia in particolare e tu sembri giudicare me più di quanto io abbia fatto con te, soprattutto se consideriamo il fatto che io non mi rivolgevo a te nello specifico, ma facevo delle considerazioni di carattere generale su quello che è il MIO approccio alla questione.
Sai, è strano anche per me, ma tanti mi considerano una persona molto solare, allegra e affabile. Mah!
Eccoci al punto. Le scelte personali.maritodigoccia ha scritto:Io credo che vivere insieme significhi soprattutto rispettare le scelte fatte dal proprio partner, anche se non si condividono.
Io amo profondamente mia moglie, e se per stare insieme a lei devo diventare vegetariano o vegano (fino a poco tempo fa credevo fosse una definizione di marziano) non esiterei un attimo. Ma so già che questo non servirebbe a niente.
Essere onnivori non significa essere diversi o insensibili.
E' necessario fare molta attenzione quando si dicono queste cose perché è un modo come un altro di discriminare chi la pensa diversamente.
Chi mangia carne lo fa semplicemente perché ci è abituato e le abitudini e la personalità di un individuo sono profondamente segnate dalla società che lo circonda.
Non si diventa cristiani perché è un istinto atavico, lo si diventa se nella società in cui vivi sono tutti cristiani. Ma questo non significa che tu sarai migliore di qualcun altro soltanto perché la domenica vai in chiesa.
Allo stesso modo ci sono due modi per diventare vegetariani, come per tutto il resto: o vieni abituato così dai tuoi genitori o lo diventi successivamente per una tua libera scelta.
Se non mangi carne perché i tuoi genitori lo hanno deciso per te, come nel caso di ns. figlia, questo non significa che quando diventerà grande proverà amore per gli animali. Lo proverà soltanto se le insegneremo a volergli bene e a rispettarli, ma dovrà comunque affrontare un percorso di vita personale che la porterà ad amarli o a restare indifferente. Cosa succederebbe se le insegnassimo a non mangiare carne ma a maltrattarli, dicendole che è giusto?
Se invece diventi vegetariano successivamente, per una tua decisione, è perché hai affrontato un percorso di vita personale ed hai vissuto delle esperienze che ti hanno portato a questa scelta, ma da quel momento non puoi cominciare a dire che gli altri sono diversi e che è impossibile conviverci.
Le scelte personali dovrebbero riguardare, in genere, due soggetti principali: colui/lei che compie una determinata scelta e colui/lei che ne compie, eventualmente, una di tipo diametralmente opposto.
Il problema nasce nel momento in cui i due soggetti presi in considerazione hanno a che fare tra loro.... non è cmq affatto detto che l'attrito debba venir fuori x forza, infatti, entrambi gli individui potrebbero accettare ciascuno le opinioni dell'altro senza risentire particolarmente della cosa e continuare a vivere la loro vita insieme senza particolari difficoltà o incomprensioni, se esiste tra loro un sentimento di reciproco rispetto!
Direi che il discorso fila.
Nel nostro caso però, il discorso, in realtà, non fila nemmeno un pò!
E sai perchè?
Perchè nel nostro caso i soggetti non sono 2, ma sono 3!!!
La nostra scelta personale di mangiare o meno la carne e tutto il resto smette di diventare una mera questione di rispetto reciproco nel momento in cui, operandola, causiamo la morte di ALTRI esseri che non vogliono essere ammazzati, di cui non abbiamo bisogno x vivere e che hanno lo strafottutissimo (pardon!) diritto di essere lasciati in vita! Qui non si tratta di scegliere di ascoltare un genere musicale diverso da quello che il nostro partner preferisce e nemmeno di aderire ad una determinata religione piuttosto che un'altra e forse (mutatis mutandis) neanche di votare destra anzichè sinistra (mutatis mutandis, ribadisco in questo caso!) e tutti gli altri esempi che ora non mi vengono in mente!
Qui si tratta di esigere il rispetto delle nostre scelte nel momento in cui decidiamo CONSAPEVOLMENTE (come nel tuo caso, mi è parso di capire) di finanziare lo sfruttamento e il massacro REALE E SISTEMATICO di miliardi e miliardi di esseri senzienti!!!
Io credo che ci sia una abissale differenza e il discorso del rispetto delle scelte altrui non abbia, nella maniera più categorica, alcun fondamento in questo caso, perchè ci sono in ballo altri soggetti, i quali vorrebbero che anche i loro diritti venissero riconosciuti... quei diritti che li salverebbero dal mattatoio e dalla sega elettrica!
Io so benissimo quello che è capace di fare la società, la cultura e il contesto ambientale in cui si nasce e si cresce, ne ho parlato tante volte ed ho enfatizzato il loro potere portando ad esempio quei ragazzini che in medio oriente si fanno saltare in aria, con la più incrollabile convinzione di star facendo la cosa migliore della loro vita!
Io non sottovaluto affatto quest'aspetto, nemmeno un pò e so quanto possa essere soggettivamente e oggettivamente difficile staccarsi da certe abitudini radicate in anni e anni! Lo so e non giudico le persone che so essere assolutamente inconsapevoli, io le valuto nel momento in cui so che sono informate, conoscono la realtà del problema e nonostante questo, pur dando loro del tempo, mostrano di fregarsene! A quel punto, tutto cambia e tutto quello che riesco a vedere è solo una grande debolezza e un attaccamento viscerale alla bistecca che non può non minare la mia considerazione e la mia stima eni loro confronti!
Poi posso pure continuare ad apprezzare queste persone x altre loro qualità, ma non ci sto di certo insieme.
Anche volendo, non potrei, sarebbe una tortura x me.
X ME!!!!
Molti rapporti finiscono, anche quando c'è l'amore, per semplice incompatibilità di carattere... succede, non è una diceria, è una realtà.... figuriamoci se una simile diversità di vedute (per usare un'espressione eufemestica) non abbia alla lunga delle conseguenze!
Esiste una cosa che si chiama etica, la quale, pur variando a seconda dei tempi e dei luoghi, nasce dalla logica e segue un percorso e un progresso evolutivo sostenuto dal ragionamento, il quale porta a poter discernere ciò che è bene da ciò che è male.maritodigoccia ha scritto:Io dico sempre a mia moglie che se vuole cambiare il mondo non deve dire agli altri quello che è giusto e quello che è sbagliato, perché il giusto assoluto non esiste.
Se una cosa è giusta per te e per il tuo modo di vedere, ma non è detto che lo sia per qualcun’altro.
Se insegnassi a mia figlia che le persone di colore o di un’altra religione sono esseri inferiori e le dicessi che questo è giusto, e tutti intorno le dicessero che è giusto, cosa credi che penserebbe lei, che sia sbagliato ??? E se nessuno mai si confrontasse con lei per esporre le proprie ragioni, come potrebbe cambiare il suo modo di pensare ???
Il fatto che non si possa raggiungere un Bene o un Giusto assoluti non ha nulla a che vedere con l'impossibilità di distiguere ciò che andrebbe fatto da ciò che andrebbe evitato a seconda dei contesti e delle situazioni!
Dire "se una cosa è giusta per te e per il tuo modo di vedere, ma non è detto che lo sia per qualcunaltro" è certamente una cosa vera, ma non preclude nella maniera più assoluta la possibilità di stabilire che discriminare gli esseri umani, ad esempio, per il colore della loro pelle è una cosa SBAGLIATA!
Sbagliata a prescindere, perchè non supportata da alcuna logica.
Che un pinco pallino dica che, invece, secondo lui è qualcosa di giusto non significa certo che lo sia se non esistono argomentazioni a sostegno di una simile tesi! Così come una posizione non diventa automaticamente giusta soltanto perchè la maggioranza delle persone ritiene che lo sia.... questo si chiama "relativismo etico" ed è privo di ogni fondamento!
Se tu insegnassi a tua figlia fin dalla più tenera età a discriminare le persone in base ai criteri che hai citato tu, con ogni probabilità, lei imparerebbe a considerare questo il modo giusto di vedere le cose, ma il suo modo di vedere le cose resterebbe comunque sbagliato, in quanto privo di basi.
Perchè dai ad intendere che io non mi confronto mai con nessuno? Non è così! Chi te l'ha detto???
Lo faccio nei modi, nei tempi e nelle occasioni che più ritengo opportune per la mia persona e con coloro che mi appaiono + ricettivi e disponibili al dialogo!
Sei sulla difensiva. Ma vabbè, lo capisco.
E' esattamente quello che faccio.maritodigoccia ha scritto:Se vuoi che qualcuno cambi devi per prima cosa rispettare le sue ragioni, devi aprirti al dialogo ed accettare le critiche, ma soprattutto dare l’esempio mostrando con fierezza le tue di ragioni ed il tuo modo di vivere, senza elevarti.
Ma le ragioni le rispetto soltanto fino a quando nascono da una totale inconsapevolezza.
Mai puntato armi addosso a nessuno. Mai minacciato nessuno. Le persone si sentono minacciate davanti a me nel momento stesso in cui dico, con l'espressione più innocente e meno spavalda di cui sono capace, di non mangiare animali... è già in quella fase che scatta l'autodifesa. Te lo posso assicurare. E' poco dopo quel momento che sento pronunciare frasi del tipo "ma si, l'importante è che ognuno rispetti le idee dell'altro, io non ho da ridire sulle tue idee e tu non devi avere nulla da ridire sulle mie".... e intanto miliardi di animali crepano.maritodigoccia ha scritto:Sono gli altri che poi dovranno decidere se cambiare oppure no, ma mai dovranno sentirsi minacciati.
Ti assicuro che se mi conoscessi cambieresti immediatamente l'idea che ti sei fatto di me in questo senso.
Sull'episodio che citi, sono perfettamente d'accordo con te.... peccato che questo non abbia nulla a che vedere con ciò di cui stiamo parlando noi.maritodigoccia ha scritto:Tempo fa ha fatto sensazionalismo la notizia che una scuola aveva tolto il crocifisso perché Adel Smith, musulmano e di religione diversa non voleva un simbolo di un’altra religione all’interno della scuola.
Ci tengo a precisare che io non sono religioso e che in linea di principio potrei anche essere d’accordo con lui, ma il modo in cui ha agito mi ha infastidito e mi ha portato a provare rabbia nei sui confronti. Ha voluto che cambiassimo le ns. usanze perché lui la pensava diversamente. Non sarebbe stato meglio se avesse invece chiesto di poter esporre anche lui i simboli della sua religione ??? Pensi che abbia fatto del bene alla sua causa ??? Pensi che chi è cristiano, dopo quanto è successo, abbia qualche voglia di avvicinarsi al loro mondo??? Oppure si senta minacciato e si é chiuso al dialogo ???
E tu cosa pensi di ottenere lasciando tasparire che chi è onnivoro sta sbagliando e che è meno sensibile ??? Pensi di fare del bene alla tua causa ???
Sarebbe diverso se io, mentre tu mangi la tua bistecchina, venissi da te, prendessi il tuo piatto e lo scaraventassi dalla finestra. In questo caso forse il parallelo avrebbe un senso. Forse.
Secondo te...
- appendere un crocifisso al muro insieme ad un altro simbolo religioso...
e...
- ammazzare un animale per la tua gola e risparmiarne un altro grazie a tua moglie....
...sono due situazioni affini e comparabili.
Pensaci.... ne sei proprio sicuro?
Io credo che non lo siano.
Bravo e brava! Nessun sarcasmo.maritodigoccia ha scritto:Da quando vivo con mia moglie ho cambiato idea su molte cose e sono diventato molto sensibile su argomenti di cui prima mi disinteressavo.
Sono stato io a dirgli che in casa non avremmo più mangiato carne, non me l’ha chiesto lei.
Sono stato io a dirgli che avrei smesso di fumare, non me l’ha chiesto lei.
Se non stiamo dando la carne a ns. figlia è perché condivido questa scelta, ma non me l’ha mai imposto.
Ma se ho fatto questo è proprio perché lei non me mi ha mai chiesto nulla e non mi ha mai imposto nulla, perché lei ha rispettato le mie scelte come io rispetto le sue.
Nemmeno io ho mai imposto niente al mio ex ragazzo, questo tipo di scelte non si fanno per far piacere agli altri, si fanno se si hanno l'empatia e la sensibilità necessarie.
La mia storia con lui è finita semplicemente perchè io non ero più innamorata da qualche tempo, ma constatare che non era in grado, nonostante avesse compreso perfettamente e fosse del tutto convinto della bontà della mia scelta, di passare dalla teoria alla pratica, ha dato il definitivo colpo di grazia alla storia con una triste perdita di stima personale da parte mia nei suoi confronti.
Se fossi stata ancora innamorata, la fine sarebbe stata solo rinviata di qualche tempo.
Ah... naturalmente, vorrei sottolieare nuovamente che sto parlando di ME!
Già... di nuovo... io stavo parlando di ME, però!maritodigoccia ha scritto:Da quando stiamo insieme è la prima volta che questo argomento mi ha infastidito. E’ la prima volta che mi metto sulla difensiva, ma se lo faccio è perché mi sento minacciato.
Perché improvvisamente arriva qualcuno a dirmi che sto sbagliando e che potremo convivere solo se la penseremo allo stesso modo, perché qualcuno mi sta rifiutando perché sono diverso da lui.
Complimenti, veramente un ottimo successo.
Come già ho detto, mi ricordi il galeotto uscito di galera che improvvisamente si rivolta verso i propri compagni …
Voi potreste convivere da qui all'eternità e oltre senza alcuno screzio, per quello che ne so io. Se tua moglie non ci soffre come ci soffrirei io, andrà così senz'altro e io non posso fare altro che augurarvi tutto il bene possibile. E non scherzo affatto!
A me, invece, difficilmente capiterà così.
Accetto volentieri il consiglio, ma non credo di averne troppo bisogno dal momento che tutto ciò che hai enunciato è esattamente quello che io già faccio.maritodigoccia ha scritto:Mi permetto di darti un consiglio: vuoi cambiare lo stato delle cose ??? Accetta le diversità, lascia da parte la rabbia e muoviti a piccoli passi. Parti da chi ti circonda. Invece di dire agli altri di smettere di mangiar carne, prova a dirgli di mangiarne meno. Continua a mostrargli come vengono trattati gli animali.
Ma ricorda soprattutto che il futuro sono i bambini, gli adulti sono il presente e come penso avrai notato è molto difficile cambiare il presente, prova a pensare al futuro …
Un onnivoro discriminato.
Non parlare di discriminazioni per favore, ad essere discriminati e in assoluta minoranza non sono gli onnivori. Non scherziamo.
Ciao.
Ultima modifica di Federica il gio gen 27, 2005 10:09 am, modificato 1 volta in totale.
continuo a non capire questo continuo paragone tra onnivori e pedofili ecc...
non c'entra assolutamente nulla.
sono due cose totalmente diverse.
mi paragonate gli onnivori ai nazisti, agli stupratori...
come se fosse la stessa cosa.
non lo è.
l'uomo è diverso dall'animale.
l'uomo ha una coscienza che l'animale non ha.
l'uomo ha il raziocinio, l'animale no.
mangiare un animale non è come stuprare un bambino.
mangiare un animale non è come partecipare ad un genocidio.
questi paragoni sono inappropriati.
non c'entra assolutamente nulla.
sono due cose totalmente diverse.
mi paragonate gli onnivori ai nazisti, agli stupratori...
come se fosse la stessa cosa.
non lo è.
l'uomo è diverso dall'animale.
l'uomo ha una coscienza che l'animale non ha.
l'uomo ha il raziocinio, l'animale no.
mangiare un animale non è come stuprare un bambino.
mangiare un animale non è come partecipare ad un genocidio.
questi paragoni sono inappropriati.
Red, se questo bambino fosse molto piccolo, o addirittura gravemente andicappato, con una coscienza simile ad un maialetto è secondo te moralmente accettabile che lo si possa imprigionare, torturare e uccidere?
I nazisti lo facevano! Gli facevano un'iniezione perche la loro consapevolezza era al di sotto della "norma" Qual'è il livello di consapevolezza minimo per scampare la pena di morte?
Vedi "specismo"
I nazisti lo facevano! Gli facevano un'iniezione perche la loro consapevolezza era al di sotto della "norma" Qual'è il livello di consapevolezza minimo per scampare la pena di morte?
Vedi "specismo"
beh, se è un miele prodotto da noi si può mangiare..anita ha scritto: oddio, mi sa che sono stata troppo mielosa :-)))
ok.. ho fatto la battuta..
smackete!
secondo me il punto è che un animalista ha una certa sensibilità e di conseguenza "viaggia" su una certa linea d'onda diversa da una persona lontana da questo tipo di tematiche.
E se le onde non sono sulle stesse frequenze..
-
gaia
- Messaggi: 150
- Iscritto il: sab gen 15, 2005 8:55 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: palermo
la mia opinione
ciao a tutti. ho letto solo ora lo sviluppo di questo topic perchè ho dovuto lavorare al pc. E, nonostante siano quasi le cinque del mattino voglio dire la mia, seppure brevemente. la mia esperienza.
L'amore è accettazione, apertura. Ho vissuto per anni con il marito vegetariano (ora lo sono anch'io). Abbiamo avuto dei problemi, come tutti, ma MAI per queste cose. Tutt'alpiù mi innervosivo all'inizio per quella che consideravo un fisima: cioè usare attrezzi distinti per trattare i cadaveri. Ma presto ho imparato ad accettarlo.
Da poco tempo mio marito ha deciso di divenatre vegan, ed io lo accompagnerò in questa nuova meravigliosa avventura. E cambierà moltissimo anche la mia alimentazione, perchè, lo sapete, in una famiglia si tende a mengiare la stessa cosa per sporcare meno, lavorare meno e spendere meno. Presto anch'io sarò mezza vegan. E accetto con amore queste limitazioni, e le difficoltà che avremo nei viaggi, soprattutto quelli internazionali.
Quindi sono d'accordo con il marito di Goccia (ancora complimenti a questa coppia!!!). Con Daniele. E con Red, anche per quello che dice sul paragone tra non-vegan e pedofili.
Lo so cosa mi può rispondere un vegan a questo punto. Ma il fatto è che ognuno di noi ha le sue debolezze. E se io non ce la faccio a rinunciare ai bignè, alla mousse al limone, allo sfincione, alla pizza margherita, ai carciofi panati e coll'uovo ... che faccio mi ammazzo? Non mi arrampico sugli specchi per giustificare la mia "goloseria" come la chiama Sara con evidente disprezzo.
Che volete, non tutti riescono a disintossicarsi. alcuni cibi sono come una droga. Il cibo è sempre stato importante per me più del dovuto.
Da giovane ero una cicciona, ed ora mi sento miracolata a pesare solo 45-46 kg. Ho cambiato totalmente stile di vita, oltre che alimentazione. Per la carne è stato facilissimo e completamente indolore. Ma oltre non riesco ad andare, perlomeno un questo momento della mia vita.
No, non mi arrampicherò sugli Specchi. sono sincera, semplicemente non ce la faccio.
E' aperta la gara di sputo libero
vegan vs Gaia
L'amore è accettazione, apertura. Ho vissuto per anni con il marito vegetariano (ora lo sono anch'io). Abbiamo avuto dei problemi, come tutti, ma MAI per queste cose. Tutt'alpiù mi innervosivo all'inizio per quella che consideravo un fisima: cioè usare attrezzi distinti per trattare i cadaveri. Ma presto ho imparato ad accettarlo.
Da poco tempo mio marito ha deciso di divenatre vegan, ed io lo accompagnerò in questa nuova meravigliosa avventura. E cambierà moltissimo anche la mia alimentazione, perchè, lo sapete, in una famiglia si tende a mengiare la stessa cosa per sporcare meno, lavorare meno e spendere meno. Presto anch'io sarò mezza vegan. E accetto con amore queste limitazioni, e le difficoltà che avremo nei viaggi, soprattutto quelli internazionali.
Quindi sono d'accordo con il marito di Goccia (ancora complimenti a questa coppia!!!). Con Daniele. E con Red, anche per quello che dice sul paragone tra non-vegan e pedofili.
Lo so cosa mi può rispondere un vegan a questo punto. Ma il fatto è che ognuno di noi ha le sue debolezze. E se io non ce la faccio a rinunciare ai bignè, alla mousse al limone, allo sfincione, alla pizza margherita, ai carciofi panati e coll'uovo ... che faccio mi ammazzo? Non mi arrampico sugli specchi per giustificare la mia "goloseria" come la chiama Sara con evidente disprezzo.
Che volete, non tutti riescono a disintossicarsi. alcuni cibi sono come una droga. Il cibo è sempre stato importante per me più del dovuto.
Da giovane ero una cicciona, ed ora mi sento miracolata a pesare solo 45-46 kg. Ho cambiato totalmente stile di vita, oltre che alimentazione. Per la carne è stato facilissimo e completamente indolore. Ma oltre non riesco ad andare, perlomeno un questo momento della mia vita.
No, non mi arrampicherò sugli Specchi. sono sincera, semplicemente non ce la faccio.
E' aperta la gara di sputo libero
vegan vs Gaia
Care Federica, Eliana e Sara,
mi dispiace che la discussione sia degenerata in questo modo e se ho detto qualcosa che vi ha offeso; vi assicuro che non era mia intenzione.
Mi sono lasciato prendere dalla mancanza di tempo ma soprattutto dal fatto che la mia vita di coppia sia stata messa in discussione.
So che non vi riferivate direttamente a ME ma che parlavate in generale, ma questo generalizzare non mi ha fatto sentire meno coinvolto.
Io tengo moltissimo a mia moglie e so quanto soffra per tutto quello di cui voi parlate e ti assicuro e (Federica) che soffre molto per il fatto che io non sia ancora vegetariano, anche se, come ho detto, proprio per il rispetto e l’amore che provo per lei in casa nostra non c’è carne né nulla che lei non voglia mangiare. Figurati che mi sono messo anche a fare l’agricoltore e adesso abbiamo un orto stupendo con tanto di compost prodotto da noi.
Volevo soltanto chiedervi un favore: fate molta attenzione quando esprimete dei giudizi, seppur a titolo personale.
Le persone che come voi scrivono su questo forum sono 'molto sensibili' all’argomento perché chi le circonda non la pensa allo stesso e perché a volte vengono derise o trattate come handicappate solo perché hanno una alimentazione diversa (vedo quello che succede a mia moglie).
So come questo vi faccia soffrire e quando scrivete delle opinioni su questo forum forse é un momento della giornata nel quale riuscite a parlare con qualcuno che la pensa come voi, quello che scrivete viene preso in grande considerazione.
Anche se le persone che leggono credono di essere forti, non sempre è così.
Da oggi in poi, quando avrò un litigio con mia moglie (perché né ho e ce ne saranno) mi viene il dubbio che potrebbe cominciare a pensare che è colpa del fatto che sono un insensibile che consapevolmente sta sterminando milioni di animali.
Ogni persona ha una individualità unica, un percorso di vita che in nessun caso, ripeto, in nessun caso, è possibile generalizzare o ricondurre ad un “gruppo” come onnivoro o vegetariano.
Federica, tu pensi che io sia consapevole. Ma cosa intendi con consapevolezza? Tu hai mangiato carne fino a 25 anni e poi sei cambiata. Ma prima sapevi che stavi mangiando degli animali? Tutti lo sanno. E’ proprio per questo che la società sta molto attenta a nascondere quello che viene fatto agli animali. Chiedi e vedrai che la maggior parte delle persone che mangiano carne (come me) non farebbero mai del male ad un animale, eppure – anche se ai vostri occhi sembra impossibile – l’animale vivo non viene associato a quello che si mangia.
Non credo però che questo sia l’unico PALESE controsenso che ci circonda e sul quale molti non riescono ad aprire gli occhi. Ci sono persone che fumano, anche se sanno che si stanno uccidendo; perché lo fanno?
Ci sono persone che guidano come dei pazzi, anche se sanno che rischiano di uccidere qualcuno.
La consapevolezza è una cosa diversa.
La consapevolezza è decidere di cambiare il proprio modo di essere perché si cambia profondamente. Ma è un percorso personale.
Chi è che stabilisce quando è giusto raggiungere questa consapevolezza? Forse il limite è 25 anni? Forse 40? Ognuno di voi ha preso questa decisione perché in un certo momento della vita qualcosa o qualcuno le ha spinte a cambiare. Quindi forse anche per me c’è speranza, come c’è stata per voi? E se invece mia moglie decidesse di interrompere il ns. rapporto ORA fidandosi di quello che scrivete e per evitare di soffrire in futuro? Noi abbiamo una figlia stupenda di 20 mesi ... ho paura di pensare quello che potrebbe succedere.
Non ricordo chi di voi ha scritto che aveva conosciuto un ragazzo vegano che la pensava esattamente come lei ma che poi l’ha deluso sotto tutti gli altri aspetti …
Comunque, questo è il mio ultimo messaggio e Federica, Eliana e Sara, vi faccio una promessa: se arriverò a festeggiare le nozze d’argento con mia moglie vi inviterò alla cerimonia … lo sto dicendo col cuore, non con sarcasmo
Un saluto,
Dino
mi dispiace che la discussione sia degenerata in questo modo e se ho detto qualcosa che vi ha offeso; vi assicuro che non era mia intenzione.
Mi sono lasciato prendere dalla mancanza di tempo ma soprattutto dal fatto che la mia vita di coppia sia stata messa in discussione.
So che non vi riferivate direttamente a ME ma che parlavate in generale, ma questo generalizzare non mi ha fatto sentire meno coinvolto.
Io tengo moltissimo a mia moglie e so quanto soffra per tutto quello di cui voi parlate e ti assicuro e (Federica) che soffre molto per il fatto che io non sia ancora vegetariano, anche se, come ho detto, proprio per il rispetto e l’amore che provo per lei in casa nostra non c’è carne né nulla che lei non voglia mangiare. Figurati che mi sono messo anche a fare l’agricoltore e adesso abbiamo un orto stupendo con tanto di compost prodotto da noi.
Volevo soltanto chiedervi un favore: fate molta attenzione quando esprimete dei giudizi, seppur a titolo personale.
Le persone che come voi scrivono su questo forum sono 'molto sensibili' all’argomento perché chi le circonda non la pensa allo stesso e perché a volte vengono derise o trattate come handicappate solo perché hanno una alimentazione diversa (vedo quello che succede a mia moglie).
So come questo vi faccia soffrire e quando scrivete delle opinioni su questo forum forse é un momento della giornata nel quale riuscite a parlare con qualcuno che la pensa come voi, quello che scrivete viene preso in grande considerazione.
Anche se le persone che leggono credono di essere forti, non sempre è così.
Da oggi in poi, quando avrò un litigio con mia moglie (perché né ho e ce ne saranno) mi viene il dubbio che potrebbe cominciare a pensare che è colpa del fatto che sono un insensibile che consapevolmente sta sterminando milioni di animali.
Ogni persona ha una individualità unica, un percorso di vita che in nessun caso, ripeto, in nessun caso, è possibile generalizzare o ricondurre ad un “gruppo” come onnivoro o vegetariano.
Federica, tu pensi che io sia consapevole. Ma cosa intendi con consapevolezza? Tu hai mangiato carne fino a 25 anni e poi sei cambiata. Ma prima sapevi che stavi mangiando degli animali? Tutti lo sanno. E’ proprio per questo che la società sta molto attenta a nascondere quello che viene fatto agli animali. Chiedi e vedrai che la maggior parte delle persone che mangiano carne (come me) non farebbero mai del male ad un animale, eppure – anche se ai vostri occhi sembra impossibile – l’animale vivo non viene associato a quello che si mangia.
Non credo però che questo sia l’unico PALESE controsenso che ci circonda e sul quale molti non riescono ad aprire gli occhi. Ci sono persone che fumano, anche se sanno che si stanno uccidendo; perché lo fanno?
Ci sono persone che guidano come dei pazzi, anche se sanno che rischiano di uccidere qualcuno.
La consapevolezza è una cosa diversa.
La consapevolezza è decidere di cambiare il proprio modo di essere perché si cambia profondamente. Ma è un percorso personale.
Chi è che stabilisce quando è giusto raggiungere questa consapevolezza? Forse il limite è 25 anni? Forse 40? Ognuno di voi ha preso questa decisione perché in un certo momento della vita qualcosa o qualcuno le ha spinte a cambiare. Quindi forse anche per me c’è speranza, come c’è stata per voi? E se invece mia moglie decidesse di interrompere il ns. rapporto ORA fidandosi di quello che scrivete e per evitare di soffrire in futuro? Noi abbiamo una figlia stupenda di 20 mesi ... ho paura di pensare quello che potrebbe succedere.
Non ricordo chi di voi ha scritto che aveva conosciuto un ragazzo vegano che la pensava esattamente come lei ma che poi l’ha deluso sotto tutti gli altri aspetti …
Comunque, questo è il mio ultimo messaggio e Federica, Eliana e Sara, vi faccio una promessa: se arriverò a festeggiare le nozze d’argento con mia moglie vi inviterò alla cerimonia … lo sto dicendo col cuore, non con sarcasmo
Un saluto,
Dino
sì, come al solito...Nippo ha scritto:Red, se questo bambino fosse molto piccolo, o addirittura gravemente andicappato, con una coscienza simile ad un maialetto è secondo te moralmente accettabile che lo si possa imprigionare, torturare e uccidere?
I nazisti lo facevano! Gli facevano un'iniezione perche la loro consapevolezza era al di sotto della "norma" Qual'è il livello di consapevolezza minimo per scampare la pena di morte?
Vedi "specismo"
ti prego dimmi dove ho detto che è moralmente accettabile imprigionare, torturare e uccidere che mi vado a suicidare.
se avessi letto il mio intervento, ti saresti accorto che non c'entra lo specismo (pare che qui non si sia capaci di dire altro).
ho solo detto che è inopportuno paragonare lo stupro e la pedofilia all'essere onnivoro.
e non solo per un'ovvia questione sociale, ma proprio perchè stiamo parlando di due cose completamente diverse.
è come paragonare un animale che uccide e un assassino. è fuori luogo.
l'uomo e gli altri animali sono diversi (ommioddio è specista!).
anche una vongola è diversa da un cane (tu, vongola, chi ti credi di essere?).
così, come c'è chi salta dalla sedia al solo sentire nominare una mozzarella (con tutto il rispetto), allora io salto dalla sedia a leggere sempre le stesse assurdità.
Non ho molto tempo... quindi dico soltanto una cosa, ovvia e banale. I vegan non sono tutti uguali, non sono tutti fatti con lo stampino... quindi non è vero, come dice Federica, che per NOI (intendendo i vegan, presumo) è impossibile avere una relazione duratura con una persona non vegetariana. C'è chi può e chi non può. In ogni caso è una questione del tutto personale. Non dite "è impossibile per noi vegan... " dite "è impossibile per me...".
Ciao,
Daniele
PS: tralascio chi dice, con il solito disprezzo, che per i vegetariani è diverso...
Ciao,
Daniele
PS: tralascio chi dice, con il solito disprezzo, che per i vegetariani è diverso...
-
Federica
- Messaggi: 553
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:12 am
- Località: Ichnusa = Orma di Dio = Sardegna (visto che non lo sa nessuno e mi chiedono tutti che significa...!)
- Contatta:
Non ho tempo nemmeno io, ma.... io non capisco, l'ho precisato mille volte che parlavo x me!!!Daniele ha scritto:Non ho molto tempo... quindi dico soltanto una cosa, ovvia e banale. I vegan non sono tutti uguali, non sono tutti fatti con lo stampino... quindi non è vero, come dice Federica, che per NOI (intendendo i vegan, presumo) è impossibile avere una relazione duratura con una persona non vegetariana. C'è chi può e chi non può. In ogni caso è una questione del tutto personale. Non dite "è impossibile per noi vegan... " dite "è impossibile per me...".
Non capisco! :(((
Ora controllo ed eventualmente correggo.