Oggi non avevo voglia di mangiare di nuovo pasta e così non l'ho messa. Di seguito il procedimento per fare entrambe e la foto del mio pranzetto

per un paio di persone:
* 1 tazza di ceci secchi che verranno sciacquati e tenuti a bagno in acqua con un cucchiaino di bicarbonato per 6 ore e poi bolliti in questa stessa acqua finchè non si saranno inteneriti
* olio e.v.o.
* rosmarino
* un pomodoro a dadini oppure un paio di cucchiaiate di polpa di pomodoro
* uno spicchio di aglio privato dell'anima e tritato
* sale e pepe
Far scaldare l'olio in una pentola (un PO' di olio che sennò non sa di niente, ma occhio che poi si ingrassa
Aggiungere i ceci con la loro acqua e far "stringere" (dovrà essere come la foto di sopra), schiacciare o frullarne anche un po' così viene più cremoso.
Ci vorrano cinque minuti o poco più. Salare, pepare e mangiare col pane abbrustolito (e se non avete in programma tete-a-tete, strofinate il pane con uno spicchio d'aglio).
Invece per la pasta e ceci: dopo aver messo i ceci lessi nella pentola col pomodoro e quant'altro, schiacchiarne (o frullarne) un po' e coprire di acqua che superi i ceci di tre dita (o due...o meno...dipende dalla larghezza della pentola..diciamo una quantità appena sufficiente a permettere la cottura della pasta considerando che si tratterà di una pasta asciutta e non di una minestra brodosa).
Salate subito (con parsimonia 'chè poi l'acqua evapora), pepate e al bollore aggiungete un etto di cannolicchi (internazionalmente noti come ditali). Dopo due minuti spegnete il fuoco e fate freddare.
La pasta continuerà a cuocere e finirà di assorbire l'acqua mentre la pentola si raffredderà: mio padre sostiene che a Roma la pasta e ceci si mangi tiepida o meglio ancora preparata qualche ora prima e riscaldata al momento di portare in tavola.
In effetti non so se sia così, ma quando la preparo non ne avanza neanche un po'