I crudisti consumano questo legume germogliato?
grazie
cicerchia
Re: cicerchia
hai scritto dappertutto, eh? e io ti rispondo dappertutto allora. Secondo me i crudisti,se lo sono al 100%, non consumano cicerchie per il fatto che si tratta di un prodotto che deve essere consumato previa cottura. ciao, nuovamente Giampiero
-
Daria
Re: cicerchia
Questo però non toglie che forse le cicerchie si possono fare germogliare e che i loro germogli si possono consumare crudi...
-
MissVanilla
- Messaggi: 2580
- Iscritto il: dom ott 10, 2004 11:37 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Nordest
- Contatta:
Re: cicerchia
in effetti se uno volesse potrebbe germogliare la cicerchia e mangiarla.... ma sarebbe meglio evitare... ecco qualche notizia sulle cicerchie:
Il mangiare cicerchie in abbondanza o per periodi prolungati può provocare un’intossicazione con disturbi neurologici agli arti inferiori, dapprima funzionali e reversibili, che se non curati possono arrivare alla paralisi spastica degli arti inferiori con l’impossibilità di deambulare!
Solo negli anni Ottanta dell’Ottocento alcuni medici napoletani collegarono casi di paralisi al consumo di cicerchie e per sottolineare questo rapporto venne coniato il termine latirismo, attualmente spesso sostituito da latiriasi, entrambi derivati da lathyrus, il nome latino della cicerchia, per ribadire il nesso causale fra quel cibo ed i disturbi. I casi osservati non riguardavano residenti in Napoli, ma soprattutto contadini abruzzesi.
Da studi eseguiti una ventina d’anni fa si è chiarita l’etiopatogenesi del latirismo. In pratica le cicerchie (cioè i granelli eduli) contengono una sostanza tossica resistente alla cottura, la beta-N-ossalilammino-L-alanina, indicata con l’acronimo BOAA, che è un amminoacido non facente parte delle proteine e che interferisce con i recettori neuronici per l’acido glutammico, provocando degenerazione delle vie corticospinali, con comparsa dapprima di disturbi funzionali e poi di paralisi spastica irreversibile degli arti inferiori.
Il mangiare cicerchie in abbondanza o per periodi prolungati può provocare un’intossicazione con disturbi neurologici agli arti inferiori, dapprima funzionali e reversibili, che se non curati possono arrivare alla paralisi spastica degli arti inferiori con l’impossibilità di deambulare!
Solo negli anni Ottanta dell’Ottocento alcuni medici napoletani collegarono casi di paralisi al consumo di cicerchie e per sottolineare questo rapporto venne coniato il termine latirismo, attualmente spesso sostituito da latiriasi, entrambi derivati da lathyrus, il nome latino della cicerchia, per ribadire il nesso causale fra quel cibo ed i disturbi. I casi osservati non riguardavano residenti in Napoli, ma soprattutto contadini abruzzesi.
Da studi eseguiti una ventina d’anni fa si è chiarita l’etiopatogenesi del latirismo. In pratica le cicerchie (cioè i granelli eduli) contengono una sostanza tossica resistente alla cottura, la beta-N-ossalilammino-L-alanina, indicata con l’acronimo BOAA, che è un amminoacido non facente parte delle proteine e che interferisce con i recettori neuronici per l’acido glutammico, provocando degenerazione delle vie corticospinali, con comparsa dapprima di disturbi funzionali e poi di paralisi spastica irreversibile degli arti inferiori.
-
Daria
Re: cicerchia
Probabilmente per arrivare a questi livelli di intossicazione bisogna consumarne quantità veramente molto elevate..
comunque, meglio andarci cauti.
http://www.europass.parma.it/page.asp?I ... 0&ID=94363
comunque, meglio andarci cauti.
http://www.europass.parma.it/page.asp?I ... 0&ID=94363
- tormalinarosa
- Messaggi: 487
- Iscritto il: lun ott 23, 2006 8:38 am
Re: cicerchia
Allora, da ora in avanti cicerchia solo cotta e massimo una volta alla settimana.
grazie a tutti, grazie Giampiero per la pazienza.
grazie a tutti, grazie Giampiero per la pazienza.