insegnarli a dormire nel lettino
- bubu
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- Località: napoli, mamma di Giulia 14/5/04, Viola 4/8/2008
Re: insegnarli a dormire nel lettino
puoi provare invogliandolo con il suo pupazzo preferito, dandogli un'anima, dicendogli magari che si sente solo nel suo lettino e ha bisogno di compagnia
. Poi essendo cresciuto potresti trovarlo più ricettivo. I bimbi sono strani, a seconda dei periodi possono accettare o no delle cose, sta a noi mantenere l'obiettivo e riproporglielo ogni tanto finchè non l'accetta. L'importante è non avvilirsi mai. In bocca al lupo!
Re: insegnarli a dormire nel lettino
Un paio di utili link, sempre per chi è interessato ad approfondire l'argomento...
Posizione ufficiale dell'Associazione Culturale Pediatri:
http://db.acp.it/Quaderni.nsf/b5bdb283b ... REFARE.pdf
(sottolinea come il "metodo Estivill" non abbia alcuna base scientifica, nel senso che Estivill non ha mai pubblicato alcun articolo scientifico su riviste di settore, né ci sono studi che evidenziano la scientificità del metodo; ne esistono invece che evidenziano i suoi rischi)
Articolo di di Alessandra Graziottin:
http://www.pediatric.it/crudele_lasciar_piangere.htm
Analizza a 360° i bisogni del neonato in funzione delle sue caratteristiche biologiche.
Sempre senza polemica alcuna.
Silvia
Posizione ufficiale dell'Associazione Culturale Pediatri:
http://db.acp.it/Quaderni.nsf/b5bdb283b ... REFARE.pdf
(sottolinea come il "metodo Estivill" non abbia alcuna base scientifica, nel senso che Estivill non ha mai pubblicato alcun articolo scientifico su riviste di settore, né ci sono studi che evidenziano la scientificità del metodo; ne esistono invece che evidenziano i suoi rischi)
Articolo di di Alessandra Graziottin:
http://www.pediatric.it/crudele_lasciar_piangere.htm
Analizza a 360° i bisogni del neonato in funzione delle sue caratteristiche biologiche.
Sempre senza polemica alcuna.
Silvia
Re: insegnarli a dormire nel lettino
Ho una gatta di sei anni, la mia primogenita pelosa
Mi fa tenerezza pensare a lei perche' quel giugno di sei anni fa son capitata al canile, anzi, al gattile con un'idea ben precisa di che tipo di gatto desiderassi (carattere, colore occhi e pelo) e poi, tra gli altri cuccioli, c'era lei, lei che mi fissava impavida e decisa, lei tutta occhi: due globi dorati che mi incatenavano, lei, così minuscola che nessuno voleva perche' era femmina, lei che era stata abbandonata fra i rifiuti...
Lei che mi ha scelta come MADRE.
Aveva poco piu' di un mese, secondo il veterinario, era piena di pulci e vermi e anche una congiuntivite in atto. L'ho curata scrupolosamente, amata teneramente. Lei mi ha insegnato ad essere MADRE.
Mi seguiva dappresso, mi indicava i suoi bisogni.
Un pomeriggio, mentre ero sul divano, mi si e' accoccolata su un fianco, ha comicniato a succhiarmi la maglietta all'altezza del cuore e poi si e' addormentata serena.
Son rimasta pietrificata tutto il tempo del suo riposino nel timore di schiacciarla ma non volevo disturbarla in questo suo bisogno di contatto, di calore che le era stato negato in tenerissima eta'...
Cosi ho sempre fatto, così faccio ancora oggi, la sera, dopo che ho messo a dormire Angelica, la "piccola bipede", come uso chiamarla a beneficio delle gatte (si, dopo la prima ne e' capitata un'altra
), di cui la mia "figliola" quadrupede e' gelosa ma in modo discreto e dalla quale, ogni tanto, si lascia anche coccolare
Non sono favorevole al co-sleeping perche' io non riesco a riposare e allora il "co" non c'e' per me; ma se Angelica lo avesse preferito al lettino avrei fatto per lei quel che ho fatto per la mia miciotta, semplicemente perche' e' un bisogno a cui debbo andare incontro in quanto madre.
Poi i bisogni mutano col crescere dei bambini, sta alle mamme riuscire ad "indovinarli", perche' a volte e' davvero arduo (!) ma col cuore aperto si puo' fare.
Ascolta il tuo cuore, mettilo in sintonia con quello di tuo figlio.
Scusate se ho tergiversato.
Mi fa tenerezza pensare a lei perche' quel giugno di sei anni fa son capitata al canile, anzi, al gattile con un'idea ben precisa di che tipo di gatto desiderassi (carattere, colore occhi e pelo) e poi, tra gli altri cuccioli, c'era lei, lei che mi fissava impavida e decisa, lei tutta occhi: due globi dorati che mi incatenavano, lei, così minuscola che nessuno voleva perche' era femmina, lei che era stata abbandonata fra i rifiuti...
Lei che mi ha scelta come MADRE.
Aveva poco piu' di un mese, secondo il veterinario, era piena di pulci e vermi e anche una congiuntivite in atto. L'ho curata scrupolosamente, amata teneramente. Lei mi ha insegnato ad essere MADRE.
Mi seguiva dappresso, mi indicava i suoi bisogni.
Un pomeriggio, mentre ero sul divano, mi si e' accoccolata su un fianco, ha comicniato a succhiarmi la maglietta all'altezza del cuore e poi si e' addormentata serena.
Son rimasta pietrificata tutto il tempo del suo riposino nel timore di schiacciarla ma non volevo disturbarla in questo suo bisogno di contatto, di calore che le era stato negato in tenerissima eta'...
Cosi ho sempre fatto, così faccio ancora oggi, la sera, dopo che ho messo a dormire Angelica, la "piccola bipede", come uso chiamarla a beneficio delle gatte (si, dopo la prima ne e' capitata un'altra
Non sono favorevole al co-sleeping perche' io non riesco a riposare e allora il "co" non c'e' per me; ma se Angelica lo avesse preferito al lettino avrei fatto per lei quel che ho fatto per la mia miciotta, semplicemente perche' e' un bisogno a cui debbo andare incontro in quanto madre.
Poi i bisogni mutano col crescere dei bambini, sta alle mamme riuscire ad "indovinarli", perche' a volte e' davvero arduo (!) ma col cuore aperto si puo' fare.
Ascolta il tuo cuore, mettilo in sintonia con quello di tuo figlio.
Scusate se ho tergiversato.
Re: insegnarli a dormire nel lettino
...anche se hai tergiversato, è una bella storia 