non riesco ad essere convincente
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Federica
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- Località: Ichnusa = Orma di Dio = Sardegna (visto che non lo sa nessuno e mi chiedono tutti che significa...!)
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Ho affrontato questi discorsi centinaia di volte.
Le argomentazioni riportate sono sempre le stesse e controbatterle non è difficile, perchè il punto reale della faccenda non viene minimamente menzionato nè considerato.
Il punto è un altro.
In questo momento non ho assolutamente la possibilità di rispondere più diffusamente e spero di riuscire a farlo al più presto, perchè è una cosa importante.
Mi dispiace tanto essere stata in parte fraintesa, ma è colpa mia, ho dato x scontate alcune cose pensando di conversare solo tra veg. Me ne scuso, ma mi capita di parlare di queste cose talmente tanto spesso che non posso pensare di affrontare il discorso a 360 gradi in ogni post.
Rimedierò al + presto.
Complimenti goccia, tuo marito ti ama molto. :)
Le argomentazioni riportate sono sempre le stesse e controbatterle non è difficile, perchè il punto reale della faccenda non viene minimamente menzionato nè considerato.
Il punto è un altro.
In questo momento non ho assolutamente la possibilità di rispondere più diffusamente e spero di riuscire a farlo al più presto, perchè è una cosa importante.
Mi dispiace tanto essere stata in parte fraintesa, ma è colpa mia, ho dato x scontate alcune cose pensando di conversare solo tra veg. Me ne scuso, ma mi capita di parlare di queste cose talmente tanto spesso che non posso pensare di affrontare il discorso a 360 gradi in ogni post.
Rimedierò al + presto.
Complimenti goccia, tuo marito ti ama molto. :)
Avevo capito e non sono molto d'accoro perchè non è che noi vegetariani stiamo lì a guardare la sofferenza e la morte degli animali,vorrà pur dire qualcosa essere vegetariani.Eliana ha scritto:eheheheheh non 'contemplazione' nel senso di guardare. Nel senso di 'comprendere/includere nella loro alimentazione'.paola80 ha scritto:Non capisco perchè parli di contemplazione!?
Non so se era questo che intendevi. Se non era in questo senso, vai su
http://www.saicosamangi.info/allevament ... index.html
Oppure qui: http://www.mucca103.org/faq.html#Perché
e ti spiega cosa causano agli animali la produzione del latte, uova e formaggi.
Ciao,
Eliana
Ti devo essere sincera fino a poco tempo fà,quando ho letto una lettera di Marina Berati,non comprendevo i motivi del perchè uno scegliesse di diventare vegano;ora lo so e inizio a capire qualcosa...
Ma grazie di cosa?
Con tutto il rispetto possibile per Goccia e suo marito, la lettera parla solo ed esclusivamente di scelte intellettuali.Come se la vita di creature innocenti non contasse nulla.Non mi stupisco, certe cose le ho già sentite e lette centinaia di volte.Ciò che mi stupisce è vedere simili reazioni in voi veg.
Mi sono fermata un'attimo a riflettere, per poi rendermi conto che anche io ho vissuto una situazione simile alla vostra.
Quando sono diventata vegana, il mio ragazzo era ancora vegetariano.
Non gli ho messo fretta, certe cose le sapeva e poteva fare una scelta graduale.Però dopo parecchi mesi, lui era sempre allo stesso punto, per golosità continuava a mangiare il il frutto dello sfruttamento e della morte.
Io ho iniziato a perdere lentamente la stima nei suoi confronti, sia ben chiaro...NON perchè non era vegan...ma perchè il suo era uno di quei classici atteggiamenti che io, lui e qualsiasi altro veg odia.Ho iniziato a mettere in discussione tutto, ma senza dire nulla a lui, per evitare una scelta di circostanza...alla fine ce l'ha fatta, ma per recuperare la stima che avevo perso ce n'è voluta...ed era passato solo un'anno...ora ne sono passati 2 e mezzo e sono sicurissima che se non se non avesse ancora scelto, la storia sarebbe finita già da un pezzo.
Probabilmente per chi è diventata/o veg durante una relazione il discorso è diverso, si prende tempo , si aspetta e magari si spera in un cambiamento del compagno.
Ma come hanno fatto giustamente notare Federica ed Eliana, per un vegan non è cosi.Essere vegan non è un optional, è una scelta radicale che ti stravolge...non è come scrive il marito di Goccia:"Accetta le diversità, lascia da parte la rabbia e muoviti a piccoli passi. "
Cioè...dovrei accettare gli assassini, i pedofili, i razzisti, gli specisti?
Accettare vuol dire assecondare e condividere.Io non ci sto più.
Altrimenti sarei rimasta vegetariana a vita, altrimenti chiuderei gli occhi davanti a tutte le follie che gli umani commettono ogni giorno, altrimenti continuerei ad uccidere animali e umani.
Coerenza...coerenza.Cazzo...ma che fatica è non mangiare cadaveri?100 animali l'anno valgono una bistecchina?
Con tutto il rispetto possibile per Goccia e suo marito, la lettera parla solo ed esclusivamente di scelte intellettuali.Come se la vita di creature innocenti non contasse nulla.Non mi stupisco, certe cose le ho già sentite e lette centinaia di volte.Ciò che mi stupisce è vedere simili reazioni in voi veg.
Mi sono fermata un'attimo a riflettere, per poi rendermi conto che anche io ho vissuto una situazione simile alla vostra.
Quando sono diventata vegana, il mio ragazzo era ancora vegetariano.
Non gli ho messo fretta, certe cose le sapeva e poteva fare una scelta graduale.Però dopo parecchi mesi, lui era sempre allo stesso punto, per golosità continuava a mangiare il il frutto dello sfruttamento e della morte.
Io ho iniziato a perdere lentamente la stima nei suoi confronti, sia ben chiaro...NON perchè non era vegan...ma perchè il suo era uno di quei classici atteggiamenti che io, lui e qualsiasi altro veg odia.Ho iniziato a mettere in discussione tutto, ma senza dire nulla a lui, per evitare una scelta di circostanza...alla fine ce l'ha fatta, ma per recuperare la stima che avevo perso ce n'è voluta...ed era passato solo un'anno...ora ne sono passati 2 e mezzo e sono sicurissima che se non se non avesse ancora scelto, la storia sarebbe finita già da un pezzo.
Probabilmente per chi è diventata/o veg durante una relazione il discorso è diverso, si prende tempo , si aspetta e magari si spera in un cambiamento del compagno.
Ma come hanno fatto giustamente notare Federica ed Eliana, per un vegan non è cosi.Essere vegan non è un optional, è una scelta radicale che ti stravolge...non è come scrive il marito di Goccia:"Accetta le diversità, lascia da parte la rabbia e muoviti a piccoli passi. "
Cioè...dovrei accettare gli assassini, i pedofili, i razzisti, gli specisti?
Accettare vuol dire assecondare e condividere.Io non ci sto più.
Altrimenti sarei rimasta vegetariana a vita, altrimenti chiuderei gli occhi davanti a tutte le follie che gli umani commettono ogni giorno, altrimenti continuerei ad uccidere animali e umani.
Coerenza...coerenza.Cazzo...ma che fatica è non mangiare cadaveri?100 animali l'anno valgono una bistecchina?
Sara ho detto a mio marito delle tue parole.
Credo poi ti dirà lui le sue cose. Però intanto volevo dirti:
ma tu, prima di essere quello che sei oggi, cos'eri?
qualcuno ti ha dato dei tempi prima che tu scegliessi?
o hai avuto la libertà di arrivarci da sola?
come ci sei arrivata?
e poi, si ai compromessi nell'altro post di Veronesi (grazie per la mano sull'alimentazione ma no grazie, come persona, perché non é contro la vivisezione) e invece nessun compromesso in questo caso?
e allora? si o no ai compromessi?
Credo poi ti dirà lui le sue cose. Però intanto volevo dirti:
ma tu, prima di essere quello che sei oggi, cos'eri?
qualcuno ti ha dato dei tempi prima che tu scegliessi?
o hai avuto la libertà di arrivarci da sola?
come ci sei arrivata?
e poi, si ai compromessi nell'altro post di Veronesi (grazie per la mano sull'alimentazione ma no grazie, come persona, perché non é contro la vivisezione) e invece nessun compromesso in questo caso?
e allora? si o no ai compromessi?
Un conto è dire che io spero che la mia compagna possa un giorno (più o meno lontano... ognuno ha i suoi tempi, non dimentichiamolo ,io ci ho messo 25 anni) diventare veg*ana, un altro è dire che se non lo fa entro un certo lasso di tempo la storia finisce... questo lo escludo categoricamente. Se ci si ama davvero, le difficoltà e i problemi *di ogni giorno* si affrontano insieme. Anche se l'altro/a si nutre di cadaveri: l'importante è che ci sia rispetto reciproco. Ragionare in termini assolutistici è comunque errato.*Sara* ha scritto: Ma grazie di cosa?
Con tutto il rispetto possibile per Goccia e suo marito, la lettera parla solo ed esclusivamente di scelte intellettuali.Come se la vita di creature innocenti non contasse nulla.Non mi stupisco, certe cose le ho già sentite e lette centinaia di volte.Ciò che mi stupisce è vedere simili reazioni in voi veg.
...
...ora ne sono passati 2 e mezzo e sono sicurissima che se non se non avesse ancora scelto, la storia sarebbe finita già da un pezzo.
Probabilmente per chi è diventata/o veg durante una relazione il discorso è diverso, si prende tempo , si aspetta e magari si spera in un cambiamento del compagno.
Ciao,
Daniele
PS: poi per carità ognuno la pensa come vuole, io al momento sento di voler stare con la mia ragazza, pure se mi dice che rimarrà onnivora a vita.
goccia ha scritto:Sara ho detto a mio marito delle tue parole.
Credo poi ti dirà lui le sue cose. Però intanto volevo dirti:
ma tu, prima di essere quello che sei oggi, cos'eri?
qualcuno ti ha dato dei tempi prima che tu scegliessi?
o hai avuto la libertà di arrivarci da sola?
come ci sei arrivata?
e poi, si ai compromessi nell'altro post di Veronesi (grazie per la mano sull'alimentazione ma no grazie, come persona, perché non é contro la vivisezione) e invece nessun compromesso in questo caso?
e allora? si o no ai compromessi?
Sono vegetariana da sempre, quindi per me è stato più semplice tutto.
Sono diventata vegan da sola, dopo che un'altra persona mi ha informata di quello che sta dietro alla produzione del latte(le uova non le mangiavo già da un bel pò).
Parli di compromessi...ma quali sarebbero questi compromessi?Il compromesso in una relazione è accettare di avere un compagno ordinato e un pò pignolo, mentre io sono la regina del disordine :-).Non certamente questi.
Ripeto, se fossi diventata veg nel corso di una relazione(con un'onnivoro)sarebbe stato sicuramente diverso.Ma nel mio caso non può essere cosi, non potrei condividere nulla di profondo con chi considera gli animali inferiori agli umani.
In quel caso so, per come sono fatta io, che prima o poi mollerei tutto.Certo, sarebbe diverso, sarei sicuramente più paziente...ma per quanto?Non per molto, questo è sicuro.
Ripeto, capisco te e capisco tutti gli altri veg che hanno relazioni con degli onnivori.Ma per il MIO modo di vedere le cose, queste relazioni non sono destinate a durare.A meno che, ripeto, uno dei 2 non cambi alimentazione.
Se la scelta è di natura etica non si accettano "compromessi" simili.Vorrebbe dire accettare anche chi uccide, maltratta, tortura gli animali.
Però ripeto, questo è il mio modo di vedere le cose, non è detto che per tutti sia cosi...credo che accettare a lungo termine una situazione simile porti a dei gravi problemi all'interno della coppia, incomprensioni, frustrazioni ecc
Se non è cosi, sono contenta per voi.Invece sono un pò meno contenta per gli animali :-/
Ultima modifica di *Sara* il mer gen 26, 2005 2:46 pm, modificato 1 volta in totale.
Daniele ha scritto:
Un conto è dire che io spero che la mia compagna possa un giorno (più o meno lontano... ognuno ha i suoi tempi, non dimentichiamolo ,io ci ho messo 25 anni) diventare veg*ana, un altro è dire che se non lo fa entro un certo lasso di tempo la storia finisce... questo lo escludo categoricamente. Se ci si ama davvero, le difficoltà e i problemi *di ogni giorno* si affrontano insieme. Anche se l'altro/a si nutre di cadaveri: l'importante è che ci sia rispetto reciproco. Ragionare in termini assolutistici è comunque errato.
Ciao,
Daniele
PS: poi per carità ognuno la pensa come vuole, io al momento sento di voler stare con la mia ragazza, pure se mi dice che rimarrà onnivora a vita.
Daniele sono anni che mi occupo(anche insieme al mio ragazzo)di animali.Capisci che accettare una cosa simile dalla persona che ami e che come te lotta per i diritti degli animali è impossibile?Non sto parlando di persone che, forse, potrebbero diventare veg.Sto parlando di chi è già veg da anni ed è impegnato nel portare avanti certe lotte nella vita quotidiana.
Insomma, sto facendo uno sforzo pazzesco per riuscire a farmi capire da voi...ma anche voi cercate di capire e di leggere attentamente ciò che scrivo, altrimenti non ha nemmeno senso portare avanti questa discussione.
Daniele ha scritto:Sei vegetariana dalla nascita?*Sara* ha scritto: Sono vegetariana da sempre, quindi per me è stato più semplice tutto.
Sono diventata vegan da sola, dopo che un'altra persona mi ha informata di quello che sta dietro alla produzione del latte(le uova non le mangiavo già da un bel pò).
No, ma già all'asilo rifiutavo la carne e verso gli 8 anni rifiutavo tutto...pesce compreso.Non proprio dalla nascita...ma insomma :-)
Adesso penso di avere capito che parli soltanto di te e non dei veg in generale. Questo mi basta. Ciao, Daniele*Sara* ha scritto: Daniele sono anni che mi occupo(anche insieme al mio ragazzo)di animali.Capisci che accettare una cosa simile dalla persona che ami e che come te lotta per i diritti degli animali è impossibile?Non sto parlando di persone che, forse, potrebbero diventare veg.Sto parlando di chi è già veg da anni ed è impegnato nel portare avanti certe lotte nella vita quotidiana.
Insomma, sto facendo uno sforzo pazzesco per riuscire a farmi capire da voi...ma anche voi cercate di capire e di leggere attentamente ciò che scrivo, altrimenti non ha nemmeno senso portare avanti questa discussione.
Dino:
Non volevo continuare nella discussione, ma di fronte alle Vs. risposte ci tengo a far capire il mio punto di vista.
Qui non si tratta di scelte intellettuali, le persone non scelgono di mangiare carne con raziocinio.
Le persone arrivano all’età della ragione già mangiando la carne da almeno 15 o 30 anni, da quando sono piccoli, e a quel punto ormai è una consuetudine talmente radicata che non è così facile da cambiare, a meno che ognuno do noi individualmente non trovi delle motivazioni così forti da prendere questa decisione.
Ma le motivazioni devono essere personali, non possono essere imposte da qualcun altro.
Poi addirittura equiparare chi è onnivoro a specista, razzista o assassino mi sembra puro estremismo e non aiuta certo il dialogo.
Questa Sara che chiede coerenza, ma come può chiederla quando anche lei è stata specista, razzista e assassina in passato (anche se solo fino ad 8 anni). Mi domando: si merita perdono per gli animali che ha mangiato prima di prendere questa decisione??? Si sente in colpa per quello che ha fatto in passato o improvvisamente è al di sopra di tutto e tutti??? E poi mi chiedo come sia possibile provare tanto odio e rancore verso gli onnivori, quando le stesse persone che dicono “io non ci sto più” fino a poco tempo prima si comportavano nello stesso modo.
Forse questa Sara è stata più fortunata di noi visto che a 8 anni già non mangiava carne, nostra figlia sarà ancora più fortunata di lei, visto che non inizierà mai a mangiarla (a meno che non lo voglia). Ma è forse merito loro aver raggiunto questa consapevolezza??? O forse sono stati aiutati da chi avevano intorno. Non è forse vero che Sara è diventata vegana solo perché ha ricevuto delle informazioni in più che prima non aveva??? E se non le avesse mai ricevute, sarebbe stata colpevole comunque visto che non sapeva?
Io non so che rapporti abbia quella ragazza con suo marito/fidanzato, ma pensare di lasciarlo solo perché non la pensa come lei mi sembra eccessivo.
Potrei capirla se lui la ostacolasse nelle sue scelte e le rendesse impossibile la vita, ma qui mi sembra l’esatto contrario.
E comunque la vita di coppia e una cosa molto personale ed individuale; un discorso è dire che non si accetta una determinata situazione per se stessi, un discorso è giudicare gli altri e dire che sicuramente ci saranno gravi problemi di convivenza.
Forse esagero con i paragoni, ma mi viene in mente quando c’erano le crociate e si pretendeva di cambiare le abitudini ed il modo di pensare delle persone con la forza. Quei poveri Indios forse avevano delle abitudini sbagliate, addirittura facevano dei sacrifici umani, ma come puoi dire ad una persona che è cattiva quando la società che la circonda ed i suoi cari gli hanno sempre detto che agiva bene.
Cara “Sara”, io non sono un assassino, la società mi ha dato delle abitudini che ho sempre avuto e fino a quando ho conosciuto mia moglie, nessuno mi aveva mai mostrato un diverso punto di vista.
Tu non sei migliore di me solo perché hai fatto questa scelta; tu eri e sei come me, semplicemente in un certo momento della tua vita hai deciso di cambiare, magari ci arriverò anche io, ma ti assicuro che non sarà certo per merito tuo o di chi come te invece di spiegarmi le motivazioni che l’hanno spinta a diventare vegetariana ci paragona a degli assassini. (chissà … magari nelle sue motivazioni potrei trovare anche le mie, ma questo non lo sapremo mai, vero Sara? Io sono semplicemente un nemico da combattere e da emarginare)
Ma la cosa che più mi dispiace – non nei tuoi confronti ma nei confronti di mia moglie – e che se questo è il modo con cui portate avanti la Vostra causa non credo che ci saranno molte persone disposte ad ascoltarvi: a nessuno piace essere paragonato ad un assassino da chi fino a poco tempo fa si comportava nello stesso modo.
Auguri e serenità a tutti voi
Un onnivoro sempre più emarginato
Non volevo continuare nella discussione, ma di fronte alle Vs. risposte ci tengo a far capire il mio punto di vista.
Qui non si tratta di scelte intellettuali, le persone non scelgono di mangiare carne con raziocinio.
Le persone arrivano all’età della ragione già mangiando la carne da almeno 15 o 30 anni, da quando sono piccoli, e a quel punto ormai è una consuetudine talmente radicata che non è così facile da cambiare, a meno che ognuno do noi individualmente non trovi delle motivazioni così forti da prendere questa decisione.
Ma le motivazioni devono essere personali, non possono essere imposte da qualcun altro.
Poi addirittura equiparare chi è onnivoro a specista, razzista o assassino mi sembra puro estremismo e non aiuta certo il dialogo.
Questa Sara che chiede coerenza, ma come può chiederla quando anche lei è stata specista, razzista e assassina in passato (anche se solo fino ad 8 anni). Mi domando: si merita perdono per gli animali che ha mangiato prima di prendere questa decisione??? Si sente in colpa per quello che ha fatto in passato o improvvisamente è al di sopra di tutto e tutti??? E poi mi chiedo come sia possibile provare tanto odio e rancore verso gli onnivori, quando le stesse persone che dicono “io non ci sto più” fino a poco tempo prima si comportavano nello stesso modo.
Forse questa Sara è stata più fortunata di noi visto che a 8 anni già non mangiava carne, nostra figlia sarà ancora più fortunata di lei, visto che non inizierà mai a mangiarla (a meno che non lo voglia). Ma è forse merito loro aver raggiunto questa consapevolezza??? O forse sono stati aiutati da chi avevano intorno. Non è forse vero che Sara è diventata vegana solo perché ha ricevuto delle informazioni in più che prima non aveva??? E se non le avesse mai ricevute, sarebbe stata colpevole comunque visto che non sapeva?
Io non so che rapporti abbia quella ragazza con suo marito/fidanzato, ma pensare di lasciarlo solo perché non la pensa come lei mi sembra eccessivo.
Potrei capirla se lui la ostacolasse nelle sue scelte e le rendesse impossibile la vita, ma qui mi sembra l’esatto contrario.
E comunque la vita di coppia e una cosa molto personale ed individuale; un discorso è dire che non si accetta una determinata situazione per se stessi, un discorso è giudicare gli altri e dire che sicuramente ci saranno gravi problemi di convivenza.
Forse esagero con i paragoni, ma mi viene in mente quando c’erano le crociate e si pretendeva di cambiare le abitudini ed il modo di pensare delle persone con la forza. Quei poveri Indios forse avevano delle abitudini sbagliate, addirittura facevano dei sacrifici umani, ma come puoi dire ad una persona che è cattiva quando la società che la circonda ed i suoi cari gli hanno sempre detto che agiva bene.
Cara “Sara”, io non sono un assassino, la società mi ha dato delle abitudini che ho sempre avuto e fino a quando ho conosciuto mia moglie, nessuno mi aveva mai mostrato un diverso punto di vista.
Tu non sei migliore di me solo perché hai fatto questa scelta; tu eri e sei come me, semplicemente in un certo momento della tua vita hai deciso di cambiare, magari ci arriverò anche io, ma ti assicuro che non sarà certo per merito tuo o di chi come te invece di spiegarmi le motivazioni che l’hanno spinta a diventare vegetariana ci paragona a degli assassini. (chissà … magari nelle sue motivazioni potrei trovare anche le mie, ma questo non lo sapremo mai, vero Sara? Io sono semplicemente un nemico da combattere e da emarginare)
Ma la cosa che più mi dispiace – non nei tuoi confronti ma nei confronti di mia moglie – e che se questo è il modo con cui portate avanti la Vostra causa non credo che ci saranno molte persone disposte ad ascoltarvi: a nessuno piace essere paragonato ad un assassino da chi fino a poco tempo fa si comportava nello stesso modo.
Auguri e serenità a tutti voi
Un onnivoro sempre più emarginato
Anch'io parlo sempre e solo per me. Mi sembra giusto così.
Ma parliamo di compromessi.
Cosa dobbiamo pensare di un chirurgo di guerra onnivoro?
E di un gruppo di bambini palermitani di Brancaccio che, per 20 mila lire, trova venti gattini per strada e li butta nella gabbia di un pitbull da combattimento?
(Film: Alla luce del sole)
cos'é che ha un senso, a questo punto?
Ma parliamo di compromessi.
Cosa dobbiamo pensare di un chirurgo di guerra onnivoro?
E di un gruppo di bambini palermitani di Brancaccio che, per 20 mila lire, trova venti gattini per strada e li butta nella gabbia di un pitbull da combattimento?
(Film: Alla luce del sole)
cos'é che ha un senso, a questo punto?
Dino, ma hai capito almeno la metà di ciò che ho scritto?
Non mi pare, ma andiamo per ordine:
"Questa Sara che chiede coerenza, ma come può chiederla quando anche lei è stata specista, razzista e assassina in passato (anche se solo fino ad 8 anni). Mi domando: si merita perdono per gli animali che ha mangiato prima di prendere questa decisione??? Si sente in colpa per quello che ha fatto in passato o improvvisamente è al di sopra di tutto e tutti??? E poi mi chiedo come sia possibile provare tanto odio e rancore verso gli onnivori, quando le stesse persone che dicono “io non ci sto più” fino a poco tempo prima si comportavano nello stesso modo. "
Non c'è bisogno di perdono, solo che una volta che ci si rende conto di quello che causa il nostro modo di alimentarsi bisognerebbe riscattarsi e cambiare.Cosa c'è di cosi difficile?Mi sento in colpa?Certo, mi sento in colpa per aver contribuito fino a due anni fa all'uccisione di mucche e vitellini.Sicuramente non mi sento in colpa per quello che ho mangiato fino agli otto anni(questa che hai scritto è una sciocchezza), perchè non ne ero consapevole.
"Non è forse vero che Sara è diventata vegana solo perché ha ricevuto delle informazioni in più che prima non aveva??? E se non le avesse mai ricevute, sarebbe stata colpevole comunque visto che non sapeva? "
Sarei colpevole, ma non a livello cosciente.Chi sa e non fa nulla per cambiare invece è colpevole, e se ne rende conto...è questo il peggio...
"Io non so che rapporti abbia quella ragazza con suo marito/fidanzato, ma pensare di lasciarlo solo perché non la pensa come lei mi sembra eccessivo.
Potrei capirla se lui la ostacolasse nelle sue scelte e le rendesse impossibile la vita, ma qui mi sembra l’esatto contrario. "
Qui dimostri, per l'ennesima volta di non aver capito nulla di ciò che ho scritto.
"E comunque la vita di coppia e una cosa molto personale ed individuale; un discorso è dire che non si accetta una determinata situazione per se stessi, un discorso è giudicare gli altri e dire che sicuramente ci saranno gravi problemi di convivenza. "
Non è un giudizio, è solo il mio modo di vedere le cose...attraverso le mie esperienze e quelle di tanti altri vegan che ho conosciuto.
Lasciamo perdere il discorso sulle crociate perchè è senza senso.
"Cara “Sara”, io non sono un assassino, la società mi ha dato delle abitudini che ho sempre avuto e fino a quando ho conosciuto mia moglie, nessuno mi aveva mai mostrato un diverso punto di vista. "
Certo, ma tua moglie ti ha mostrato quello che la tua alimentazione comporta?E allora, sai che non è giusto ciò che continui a fare...quindi...perchè non cambiare?
"Tu non sei migliore di me solo perché hai fatto questa scelta; tu eri e sei come me, semplicemente in un certo momento della tua vita hai deciso di cambiare, magari ci arriverò anche io, ma ti assicuro che non sarà certo per merito tuo o di chi come te invece di spiegarmi le motivazioni che l’hanno spinta a diventare vegetariana ci paragona a degli assassini. (chissà … magari nelle sue motivazioni potrei trovare anche le mie, ma questo non lo sapremo mai, vero Sara? Io sono semplicemente un nemico da combattere e da emarginare) "
E anche qui non hai capito nulla di tutto ciò che ho scritto...
"Ma la cosa che più mi dispiace – non nei tuoi confronti ma nei confronti di mia moglie – e che se questo è il modo con cui portate avanti la Vostra causa non credo che ci saranno molte persone disposte ad ascoltarvi: a nessuno piace essere paragonato ad un assassino da chi fino a poco tempo fa si comportava nello stesso modo. "
Ennesima dimostrazione che non hai capito nulla...
"Un onnivoro sempre più emarginato"
Scusami, ma quando ho letto questa frase sono scoppiata a ridere.Voi siete la maggioranza...di solito gli emarginati siamo noi...
Comunque a parte tutte queste frasi...mi auguro davvero che tu decida di diventare vegetariano.Non per te, per tua moglie o per tua figlia.Ma solo ed esclusivamente per gli animali che potresti salvare.Ed un piccolo consiglio...non fare la vittima con noi SPIETATI VEGAN ESTREMISTI...le uniche vittime, che tu lo voglia o no, sono gli animali(e anche qualche bambino africano).Non perdere tempo a parlare con noi...credi che non abbia già sentito e letto mille altre volte discorsi come i tuoi?Li ho sentiti fin troppe volte...e non mi lasciano nulla.Come probabilmente a te non lasciano nulla i miei.Usa questa tua energia per qualcosa di più positivo, è inutile che te la prendi con noi...
Buona vita :-)
Non mi pare, ma andiamo per ordine:
"Questa Sara che chiede coerenza, ma come può chiederla quando anche lei è stata specista, razzista e assassina in passato (anche se solo fino ad 8 anni). Mi domando: si merita perdono per gli animali che ha mangiato prima di prendere questa decisione??? Si sente in colpa per quello che ha fatto in passato o improvvisamente è al di sopra di tutto e tutti??? E poi mi chiedo come sia possibile provare tanto odio e rancore verso gli onnivori, quando le stesse persone che dicono “io non ci sto più” fino a poco tempo prima si comportavano nello stesso modo. "
Non c'è bisogno di perdono, solo che una volta che ci si rende conto di quello che causa il nostro modo di alimentarsi bisognerebbe riscattarsi e cambiare.Cosa c'è di cosi difficile?Mi sento in colpa?Certo, mi sento in colpa per aver contribuito fino a due anni fa all'uccisione di mucche e vitellini.Sicuramente non mi sento in colpa per quello che ho mangiato fino agli otto anni(questa che hai scritto è una sciocchezza), perchè non ne ero consapevole.
"Non è forse vero che Sara è diventata vegana solo perché ha ricevuto delle informazioni in più che prima non aveva??? E se non le avesse mai ricevute, sarebbe stata colpevole comunque visto che non sapeva? "
Sarei colpevole, ma non a livello cosciente.Chi sa e non fa nulla per cambiare invece è colpevole, e se ne rende conto...è questo il peggio...
"Io non so che rapporti abbia quella ragazza con suo marito/fidanzato, ma pensare di lasciarlo solo perché non la pensa come lei mi sembra eccessivo.
Potrei capirla se lui la ostacolasse nelle sue scelte e le rendesse impossibile la vita, ma qui mi sembra l’esatto contrario. "
Qui dimostri, per l'ennesima volta di non aver capito nulla di ciò che ho scritto.
"E comunque la vita di coppia e una cosa molto personale ed individuale; un discorso è dire che non si accetta una determinata situazione per se stessi, un discorso è giudicare gli altri e dire che sicuramente ci saranno gravi problemi di convivenza. "
Non è un giudizio, è solo il mio modo di vedere le cose...attraverso le mie esperienze e quelle di tanti altri vegan che ho conosciuto.
Lasciamo perdere il discorso sulle crociate perchè è senza senso.
"Cara “Sara”, io non sono un assassino, la società mi ha dato delle abitudini che ho sempre avuto e fino a quando ho conosciuto mia moglie, nessuno mi aveva mai mostrato un diverso punto di vista. "
Certo, ma tua moglie ti ha mostrato quello che la tua alimentazione comporta?E allora, sai che non è giusto ciò che continui a fare...quindi...perchè non cambiare?
"Tu non sei migliore di me solo perché hai fatto questa scelta; tu eri e sei come me, semplicemente in un certo momento della tua vita hai deciso di cambiare, magari ci arriverò anche io, ma ti assicuro che non sarà certo per merito tuo o di chi come te invece di spiegarmi le motivazioni che l’hanno spinta a diventare vegetariana ci paragona a degli assassini. (chissà … magari nelle sue motivazioni potrei trovare anche le mie, ma questo non lo sapremo mai, vero Sara? Io sono semplicemente un nemico da combattere e da emarginare) "
E anche qui non hai capito nulla di tutto ciò che ho scritto...
"Ma la cosa che più mi dispiace – non nei tuoi confronti ma nei confronti di mia moglie – e che se questo è il modo con cui portate avanti la Vostra causa non credo che ci saranno molte persone disposte ad ascoltarvi: a nessuno piace essere paragonato ad un assassino da chi fino a poco tempo fa si comportava nello stesso modo. "
Ennesima dimostrazione che non hai capito nulla...
"Un onnivoro sempre più emarginato"
Scusami, ma quando ho letto questa frase sono scoppiata a ridere.Voi siete la maggioranza...di solito gli emarginati siamo noi...
Comunque a parte tutte queste frasi...mi auguro davvero che tu decida di diventare vegetariano.Non per te, per tua moglie o per tua figlia.Ma solo ed esclusivamente per gli animali che potresti salvare.Ed un piccolo consiglio...non fare la vittima con noi SPIETATI VEGAN ESTREMISTI...le uniche vittime, che tu lo voglia o no, sono gli animali(e anche qualche bambino africano).Non perdere tempo a parlare con noi...credi che non abbia già sentito e letto mille altre volte discorsi come i tuoi?Li ho sentiti fin troppe volte...e non mi lasciano nulla.Come probabilmente a te non lasciano nulla i miei.Usa questa tua energia per qualcosa di più positivo, è inutile che te la prendi con noi...
Buona vita :-)