Grazie Cosmic, ma da profano non ho capito. Proprio non so com'è fatto uno scambiatore di calore.cosmic ha scritto:Hai afferrato il concetto, l'unica cosa che non hai capito è che l'aria calda non viene mandata nelle altre stanze, viene inviata dai condotti nel locale "caldaia", qui nello scambiatore di calore l'aria calda cede il calore all'aria fresca piena di ossigeno che viene da fuori, i due flussi di aria non vengono mai a contatto, i due tubi nello scambiatore sono vicini per permettere il passaggio del calore ma è solo l'aria fresca pescata dall'esterno e riscaldata con l'aria viziata che successivamente verrà inviata nelle altre stanze.
L'aria viziata quasi priva di calore sarà quindi buttata all'esterno.
Il sistema consente di avere sempre un ricambio di aria, non serve aprire le finestre... certo che nel tuo caso, con un discorso di ristrutturazione le cose si complicano soprattutto per quel che riguarda la sistemazione dei condotti dei flussi dell'aria.
CIAO
Il "locale-caldaia" può essere realizzato in soffitta?
Tubi e condotti potrebbero da lì essere inviati nelle stanze sottostanti, senza eccessivi costi e complicazioni?
Lo scambiatore d'aria funziona a corrente elettrica?
Chiederò spiegazioni (...non prima di lunedì) a qualche conoscente-esperto (gente che lavora in edilizia: artigiano, ingegnere edile o praticanti vari..)
Pensi anche tu di realizzare qualcosa del genere (stufa in ceramica/pietra ollare, più integrazione con scambiatore di calore)?