Su cosa significhi veramente il termine bio, il dibattito è quanto mai aperto, ma credo che ci siano alcuni punti fermi, come il fatto che le risorse impiegate siano rinnovabili, che l'edificio faccia ricorso a tutti i possibili sistemi di mitigazione dell'impatto ambientale, che sia energeticamente efficiente (questo è uno dei parametri non l'unico perché ci sono edifici tradizionali con analoga efficienza), che l'utilizzo di prodotti di sintesi o derivati da materie prime non rinnovabili sia relegato agli impieghi necessari.
Qualunque attività umana produce sull'ambiente un'impronta, scusate per quest'ennesima ovvietà, ma chi vuole realizzare la propria abitazione con tecniche di bioedilizia credo cerchi di limitare tale impornta allo stretto indispensabile, senza però avere la pretesa di azzerarla, a meno che non decisa di farsi la casa di fango e paglia.
Ho aperto questo topic, incalzato da un partecipante, perché sono sempre più ricorrenti i messaggi che invitano a usare prodotti che con il termine bio centrano come i cavoli a merenda. Cemento per usi diversi dal basamento e materie di sintesi per l'isolamento sono sicuramente fondamentali nell'edilzia tradizionale (almeno per ora), ma non in quella bio.
Credo che riflettere su tale questione sia importante, perché questo forum resta (e a mio parere dovrebbe restare) un luogo in cui si parla di bioedilizia e degli ideali condivisi da chi la utilizza e non di costruzioni in generale. In caso contrario, non sarebbe diverso da altri luoghi di discussione e forse perderebbe il suo valore intrinseco.
Attendo un vostro gradito parere.
Mandi.
Alex