Cosa avete mangiato oggi?

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StellaAmaranto
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da StellaAmaranto » dom ott 12, 2008 8:15 am

Due cachi per colazione ( di solito non mangio al mattino presto ).
Ma i cachi si possono mangiare con la buccia ? :)

pasionario
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da pasionario » dom ott 12, 2008 9:55 am

StellaAmaranto ha scritto: Ma i cachi si possono mangiare con la buccia ? :)
Io li ho sempre mangiati con la buccia... :wink:

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Teo
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da Teo » dom ott 12, 2008 10:13 am

Altrochè, accidenti! Naturalmente va a gusti e dipende anche dallo stato di maturazione e bontà del caco!

francisco
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da francisco » dom ott 12, 2008 7:36 pm

Il menù di ieri:
Colazione nulla
Spuntino ore 10 pompelmo
Pranzo: frutta 1 kg circa (uva, una piccola mela, qualche giuggiola e 5 datteri di medio calibro)
Cena: miglio (150 gr) con 2 zucchine + insalata mista condita con mezzo avocado.
Il menù di oggi:
Colazione nulla
Pranzo: mezzo melone, uva, una manciatona di giuggiole, 5 datteri
Cena: insalata mista di verdure crude condita con alcune noci accompagnata da 3 fette di pane

Lo schema, insomma, è sempre quello. Mattino nulla o qualche frutto acido. A mezzogiorno un pasto di sola frutta (1 kg circa, non acida). A sera un secondo pasto che, di norma, prevede un’insalata di verdure crude accompagnata da un piatto amidaceo (cereali – 150 g circa -, oppure verdure cotte amidacee – cioè patate carote zucca ecc -, oppure legumi oppure castagne). A ciò sono da aggiungere le noci o i semi (20-30 g al giorno) , che mangio o da soli lontano dai pasti oppure sull’insalata (in ogni caso mai con la frutta, che mangio sempre da sola). Non uso grassi di condimento, a parte magari mezzo cucchiaio d’olio crudo sugli amidi.
Non mangio carne, né pesce, né latticini né uova. Quando ho sete (cosa che mi capita piuttosto raramente vista la quantità di frutta e verdura che consumo), bevo soltanto acqua naturale. Quindi niente vino (o alcol in genere) né bibite di nessun genere (compresi succhi di frutta). Niente caffé né tè né cioccolato. Niente integratori di nessun genere. Unica eccezione, una volta tanto, la pizza con la birra, anche per amor della compagnia.
Una dieta, come si vede, crudista al 70% circa, per via del piatto amidaceo (cotto). Al quale non riesco proprio a rinunciare, soprattutto quando fa freddo. Diciamo che se nella stagione calda mangio il piatto cotto 2 o 3 volte a settimana, quando fa freddo le volte diventano 5 o 6. Il giorno che non mangio gli amidi, faccio un secondo pasto a base di sola frutta oppure di insalatona. Ciao Francisco

MissVanilla
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da MissVanilla » dom ott 12, 2008 8:03 pm

Francisco la tua mi sembra una buonissima alimentazione di transizione, oppure anche definitiva se non vuoi diventare crudista completo. Di sicuro più invernale, comunque complimenti.
Come ti senti? Energia? Forma fisica?
Shelton ti stringerebbe la mano :mrgreen:

francisco
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da francisco » lun ott 13, 2008 12:17 pm

Grazie, miss Vanilla, per l'incoraggiamento. Temo proprio che questa fase di transizione sia destinata a durare, anche se comunque mi sembra piuttosto soddisfacente, con la componente cruda in netta predominanza. Debbo tuttavia fare una precisazione a proposito degli integratori: in realtà faccio ricorso all'integratore di vitamina B12, giusto nel dubbio, e data anche la sua correlazione con l'omocisteina, che è stata recentemente riconosciuta fattore di rischio cardiovascolare. Quanto agli effetti della mia dieta, sono semplicemente fantastici, ma te ne parlerò più ampiamente in seguito.
Ciao Francisco.

francisco
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da francisco » lun ott 13, 2008 6:37 pm

Vorrei tornare sulla mia dieta, per lanciare qualche messaggio che forse può tornare utile a qualcuno.
Si tratta, come si vede, di un menù estremamente semplice, essendo costituito in larga misura (se si esclude il piatto amidaceo) da cibi naturali (frutta e verdure crude), che non hanno subito alcuna manipolazione prima di essere ingeriti, né di tipo industriale, né di tipo casereccio quali la cottura e le varie ricette. Così ad esempio la frutta la mangio così come colta, e non in forma di macedonia o frullati o cose simili. Per quel che riguarda le verdure, il mio unico intervento è costituito dal lavaggio, mentre l’affettatura la eseguo in genere mano a mano che mangio il vegetale.
Questa semplicità non è dovuta a imperizia culinaria o a cattiva volontà nel prepararmi qualche gustosa ricetta, ma è frutto di una scelta precisa: quella di avvicinarmi il più possibile al regime alimentare naturale per il quale l’uomo, in quanto animale frugivoro, è biologicamente predisposto e che è quello basato su cibi crudi (frutta, verdure, noci diverse e semi). Scelta che è stata una conquista lenta e faticosa: prima ho dovuto infatti liberarmi da una montagna di abitudini, convenzioni, condizionamenti, tutti profondamente radicati nella convinzione che per nutrirsi si debba per forza spadellare, cuocere, applicare ricette più o meno fantasiose. Il percorso di liberazione è durato almeno sei anni, anche se non è ancora del tutto compiuto (per via dell’attaccamento al pasto amidaceo). Il primo gradino del percorso è stata la scelta vegetariana, con l’abbandono della carne e del pesce, alimenti immangiabili allo stato crudo e quindi oggetto di un campionario infinito di possibili manipolazioni e ricette volte a renderli appetibili . Il gradino successivo è stata la scelta vegana, che mi ha costretto a cercare le fonti alimentari negli alimenti di origine esclusivamente vegetale. Il limite del vegano è che spadella ancora troppo: il suo piatto preferito sono i cereali, seguono i legumi, il tofu il seitan ecc, mentre frutta e verdure sono solo un contorno (del resto basta visitare un forum vegano per rendersi conto come tutto sia praticamente ammesso purché non sia di origine animale; e infatti poi si vedono i risultati sulla salute, con gli stessi problemi degli onnivori, dall’obesità alla stipsi all’arteriosclerosi).
E’ solo con l’igienismo che scopro il crudismo nel suo significato più genuino e profondo, che è quello di una risposta coerente ad una necessità fisiologica che discende dalla natura frugivora dell’uomo. Per milioni di anni l’uomo si è nutrito di frutta, germogli e noci diverse, il tutto rigorosamente crudo, adattando su tali alimenti la propria conformazione biologica. Conformazione che non è certo mutata negli ultimi cinquecentocentomila anni, dalla scoperta del fuoco all’invenzione delle armi per cacciare fino alla scoperta “recentissima” (a partire dal 9000 a.c.) delle tecniche agricole dell’allevamento e della coltivazione dei cereali. Si può quindi affermare che il cibo ideale per l’uomo, quello per il quale egli è biologicamente predisposto, è rappresentato dalla frutta (ivi comprese le verdure, le noci diverse e i semi), né vi è ragione perché egli debba modificare – come purtroppo storicamente ha fatto – questo genere di alimentazione. E infatti la frutta contiene, nelle perfette proporzioni, tutti i nutrienti di cui l’uomo ha bisogno: gli zuccheri (90%), le proteine (5%), il resto acidi grassi, sali minerali e vitamine. Una piccola aggiunta di noci diverse e semi offre un ulteriore prezioso contributo proteico (nonché di acidi grassi), mentre le verdure hanno un contenuto importante di sali minerali e vitamine. Non occorre, dunque, far ricorso ad alimenti diversi da questi. Anzi, qualunque altro alimento (sia di origine animale che cereali) rappresenta una forzatura rispetto alla nostra natura che si finisce in un modo o nell’altro per pagare. Ma se vogliamo rispettare le nostre origini, la nostra vera natura, allora dobbiamo spogliarci di quasi tutte le nostre abitudini alimentari, fondate sull’allevamento animale, sulla cottura dei cibi e su un’infinità di ricette il cui risultato è quello di ridurre a spazzatura il buon cibo che madre natura ci offre. Dunque, basta non solo con la carne e i formaggi, ma basta anche con cereali e legumi, con tutto l’elaboratissimo ricettario a cui si accompagnano. Fatto questo, potremo finalmente scoprire e apprezzare il valore e il sapore dei cibi crudi appena colti, così come ce li offre la natura senza alcuna mediazione (manipolazione) di tipo più o meno culturale o commerciale.
I benefici di questo regime alimentare sono stati, nel mio caso, stupefacenti. Il primo è stato la riduzione di peso (da oltre 70 kg a 60 kg, per 169 cm di altezza). Una riduzione che è stata relativamente rapida (due o tre mesi) e soprattutto definitiva, diversamente dai precedenti regimi (vegetariano prima e vegano successivamente) in cui il calo ponderale iniziale veniva poi pian piano, ma inesorabilmente, rimangiato. Perché il bello di questa dieta è che non patisco mai la fame: infatti mangio sempre fino a sazietà, senza mai guardare al conto delle calorie.
Insieme ad una miglior forma fisica c’è pure una costante sensazione di benessere e di maggiore energia e vitalità, grazie anche alla sparizione di quasi ogni genere di disturbo (dal mal di testa ai disturbi gastrointestinali, artrite, tosse e raffreddore ecc; una piccola, ma significativa, curiosità: ho del tutto superato qualsiasi problema di stipsi, che mi ha perseguitato per anni e che ho sempre cercato di combattere bevendo quantità industriali di acqua. E ora non bevo quasi mai, visto che l’acqua l’assumo attraverso la frutta). Quando mi capita, invero raramente, di star poco bene (a seguito di qualche comportamento malsano, come quando mi sento obbligato a mangiare qualche schifezza per amor della compagnia), evito di ricorrere ai farmaci e cerco di accelerare l’eliminazione del carico tossico mettendomi a digiuno (mezza giornata o una giornata intera in genere bastano).
E poi ci sono tanti altri vantaggi, come ognuno può ben immaginare: il risparmio economico, il minor impatto ecologico, il risparmio di tempo dedicato al cucinare, il risparmio di energia nella digestione del cibo (energia che può essere utilmente dirottata su altre attività o funzioni, a partire dai processi di purificazione dell’organismo) ecc.ecc.. Non mi pare poco, non vi pare?

susi_violante
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da susi_violante » mar ott 14, 2008 10:56 am

Ciao Francisco,
ho letto il tuo percorso alimentare e mi ha impressionato molto il fatto che,tranne alcune sfumature(p.e. la mia dipendenza amidacea non è giornaliera, però ho ancora la necessita di condire le verdure), avrei potuto scrivere le stessissime cose che ci hai raccontato.
Chissà se anche gli altri amici del forum hanno fatto le stesse esperienze?
Ciao
Susi

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robo
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da robo » mar ott 14, 2008 2:42 pm

susi_violante ha scritto:Ciao Francisco,
ho letto il tuo percorso alimentare e mi ha impressionato molto il fatto che,tranne alcune sfumature(p.e. la mia dipendenza amidacea non è giornaliera, però ho ancora la necessita di condire le verdure), avrei potuto scrivere le stessissime cose che ci hai raccontato.
Chissà se anche gli altri amici del forum hanno fatto le stesse esperienze?
Ciao
Susi
Come contributo alla discussione, posto anche la mia esperienza, che è un po’ diversa.
Dopo quasi una vita da vegetariano e qualche anno da vegan (sempre per motivi etici), ho scoperto il crudismo. Mi ha affascinato, l’ho provato e mi ha entusiasmato. Personalmente, in quasi due anni, non ho mai sentito l’esigenza dello “sgarro”. Né i primi giorni, né adesso. Mi diverte, però, e mi piace, giocare ogni tanto con preparazioni crudiste un po’ elaborate, con frullatore e anche l’essiccatore. Anche se la maggior parte dei miei pasti naturalmente è a base di frutta e verdura allo stato naturale.
Quello che ho notato, leggendo anche altre esperienze, è che comunque ognuno riesce a trovare un proprio equilibrio con l’alimentazione crudista. Un equilibrio personale, dovuto al tipo di approccio, alle motivazioni, ecc…Un equilibrio personale che può comprendere il pasto cotto ogni tanto, oppure la preparazione più elaborata o altro. Ma proprio per questo è un equilibrio che in ogni caso porta a vivere il crudismo non come una rinuncia o una forzatura, ma come una scoperta di sapori e valori nuovi ma al tempo stesso più naturali. E ho notato che l’esperienza crudista porta sempre ad avere una forma di rispetto del cibo. Anche quando questo viene manipolato (frullato o essiccato). Questa forma di rispetto del cibo per me è stata la riscoperta di una certa naturalità possibile anche vivendo nelle nostre città di adesso.

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parider
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da parider » mar ott 14, 2008 2:58 pm

Io invece da onnivoro ho conosciuto direttamente l'alimentazione naturale basata su frutta e verdura, e mi è stato subito chiaro che quella era la verità.
Per me era evidente che solo frutta, verdura e noci varie sono adatte all'uomo e il resto in misura più o meno grande avvelena l'organismo.

Concordo con francisco sulle considerazioni sui vegani che spesso mangiano peggio di un onnivoro "attento alla salute".
Infatti le farine (specie quella raffinata) causano grande costipazione ed "intasamento" nell'organismo ed i vegani sovente fanno largo uso di farinacei (probabilmente più degli onnivori) quasi per "compensare" il fatto che non mangiano cibo di origine animale.
Quindi molti continuano a considerare frutta e verdura dei "contorni" e si abbuffano di amidi.

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Violet88
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da Violet88 » mar ott 14, 2008 5:08 pm

Perfettamentissimamente daccordo con tutto quello che avete scritto.

Quest' estate ho vissuto un breve periodo fruttariano, e mi piaceva, ma da circa due settimane ho dovuto fare un passo indietro perchè alcune reazioni del mio corpo mi hanno spaventata.
Se penso che :
-sono cresciuta con fritti e merendine
- dall'età di dodici anni fino allo scorso Natale mangiavo carne 2 volte al giorno quasi tutti i giorni e consumavo grandi quantità di zuccheri
-da Gennaio, passando al vegetarianesimo, mi sono strafogata di formaggi, pane e ancora dolci
-da vegana e durante i primi tentativi crudisti, quest'estate, ho ecceduto con gelati e succhi di frutta
....bè, ce ne sono di scorie da eliminare e penso sia prudente andare per gradi, (anche se mentalmente sono già molto più in là...infatti ho esordito in questo forum con un post che voleva essere un richiamo alla semplicità!).
In sintesi: faccio ca. 3 pasti cotti (rigorosamente vegan, a parte eventuale burro di condimento) a settimana, distanziati (Ma-Giov-Dom), sto cercando di limitare al massimo zucchero e caffeina, ma una tazza di tè caldo a colazione è quasi irrinunciabile...purtroppo cedo ancora a un caffè alla macchinetta tra una lezione e un'altra (ma sono al max. 2 al giorno). Il resto è crudo: frutta (tanta e preferibilmente a basso indice glicemico), verdura, qualche germoglio (ma raramente), e frutta secca, non tostata nè salata ( ma cerco di limitarla perchè ne ho mangiata un po' troppa ultimamente),olio e poco sale come condimento.

Purtroppo non posso ancora dire di aver visto grandi vantaggi...alcuni problemi si sono anzi un po' aggravati, ma spero che si tratti ancora di disintossicazione. :(
Devo aver pazienza.

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parider
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da parider » mar ott 14, 2008 5:47 pm

La strada è lunga e comuque all'inizio è bene mangiare molta verdura e magari meno frutta.
In un corpo intossicato ed "ostruito" servono più i minerali della verdura che gli zuccheri della frutta.
Le grandi quantità di minerali presenti in verdura a foglia verde infatti "tamponano" le tossine e puliscono il corpo.

Inoltre mi pare che 2 caffè al giorno sia una bella fonte di intossicazione.
Su internet trovi molto riguardo alla tossicità del caffè, ad esempio leggi questo:
http://www.medicinenon.it/caffe.htm

francisco
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da francisco » mer ott 15, 2008 9:33 am

Ciao Susi
In effetti mi trovo molto in sintonia con il tuo modo di vedere le cose quale traspare dai tuoi interventi: un’affinità che credo risalga alle nostre comuni letture igieniste (H. Shelton), di cui il crudismo è un importante capitolo (altri capitoli non meno importanti riguardano la formazione e l’utilizzo dell’energia, i processi di purificazione e il digiuno). Non mancheranno le occasioni per scambiarci il nostro punto di vista su molte questioni.
Ciao Francisco

francisco
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da francisco » mer ott 15, 2008 9:34 am

Ciao Robo.
Le ragioni per cui guardo sempre con maggiore sospetto alle varie ricette sono due. La prima ha a che vedere col cibo inteso come droga e non solo come mezzo, sia pur piacevole, con cui nutrirsi. Non ci si accontenta del buon cibo che la natura ci offre, si vuole di più: da qui il ricorso al sale alle varie spezie e ai più diversi intrugli per ottenere qualcosa di più di un semplice alimento, un cibo insomma più o meno drogato di cui non si riesce a fare a meno. Non dico che questo sia il tuo caso. Anzi da quel che capisco per te cucinare è un gioco, un divertimento, non certo una droga. E poi tu sei più in gamba di me visto che mangi solo frutta e verdura crudi.
La seconda ragione riguarda le corrette associazioni alimentari: le ricette spesso non le rispettano. Finchè si è giovani e pieni di energia, è facile superare i problemi creati da una scorretta combinazione degli alimenti: si digerisce comunque tutto, smaltendo anche abbastanza bene. Ma col tempo le cose cambiano, l’energia diventa scarsa e non riesce più a far fronte in modo efficiente ai processi di eliminazione: di qui l’insorgere delle varie malattie fino alla cronicizzazione. Com’ è stato per me.
Non dico questo per una sorta di rigore morale fine a se stesso (la morale dovrei farla anzitutto a me stesso, che ancora non mi so liberare del pasto caldo), ma con la consapevolezza di quanto sia difficile liberarsi da malsane abitudini di cui finiamo per rimanere schiavi.
Ciao Francisco

francisco
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Re: Cosa avete mangiato oggi?

Messaggio da francisco » mer ott 15, 2008 9:34 am

Ciao Parider
Per me ha del miracoloso che in una società come la nostra l’istinto alimentare possa mantenersi integro negli anni. Nel tuo caso è avvenuto: è quasi commovente, te lo dico con sincera ammirazione. A me ci è voluto un infarto a 50 anni, e poi vari anni di riflessioni e di letture, per raddrizzare un pochino un istinto completamente corrotto (nel senso di deviato dal corretto corso della natura) fin dalla più tenera età, come succede purtroppo quasi a tutti noi.
Una confidenza a proposito di “costipazione” intestinale. Qualche settimana fa m’è capitato di osservare del muco (non poco) intestinale, molto simile al catarro. E ho capito perché si parla, anche in questo caso come in quello che interessa le vie respiratorie, di “costipazione”. In precedenza avevo mangiato delle schifezze: una pizza e altre porcherie. Che il mio corpo ha deciso di eliminare per quella via, piuttosto che attraverso le vie respiratorie (con un raffreddore o simili) o con un herpes ecc..
Ciao Francisco.

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