Cari lettori,
mandiamo in copia a tutti voi la risposta ufficiale di SSNV sulla
questione gia' segnalata prima relativa al nutrizionista del Corriere
della Sera.
Buona lettura,
la Segreteria di Redazione di SSNV
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Spett.le Redazione,
e, p.c., egr. dr. Ghiselli
(con preghiera di inoltro da parte della redazione)
nel vostro forum dedicato alla nutrizione, in una risposta ad una utente
http://forum.corriere.it/nutrizione/26- ... 22440.html
il dr. Ghiselli cita a sostegno della propria posizione contraria alle
diete vegetariane in bambini e donne in gravidanza:
"Non devono invece essere sottoposti a dieta vegana i bambini, che che
se dica. Su questo l'unicef e il who si esprimono molto chiaramente. Le
do una indicazione bibliografica: segua (seguite) questo link
http://bookorders.who.int/bookorders/an ... &codcch=87
che conduce ad un documento congiunto WHO-UNICEF dal titolo "Feeding and
Nutrition of Infants and Young Children". A pagina 194 inizia il
capitolo 8 che riporta una sezione proprio sulle diete veterariane e
vegane e recita così: Vegan diets (those with no source of animal
protein and especially no milk) may have serious adverse effects on
infant development and should be discouraged.
Credo che la traduzione sia abbastanza facile. Allora, l'adulto sia pure
vegano, io glielo sconsiglio, ma l'adulto può farlo, ma si risparmi di
veganizzare i propri figli, a meno che, come ho già detto non si ricorra
a latte formulato."
Si fa presente che il documento al quale il. dr Ghiselli fa riferimento,
è un documento redatto nel 2000 - e siamo già alla fine del 2008-
(Guidelines for the WHO European Region, with emphasis on the former
Soviet countries).
La letteratura a cui fa riferimento il documento nello specifico, è
ancora più datata, 1985-1988-1989:
28.DAGNELIE, P.C. ET AL. Nutritional status of infants aged 4–18 months
on macrobiotic diets and matched omnivorous control infants: a
population-based mixed longitudinal study. II. Growth and psychomotor
development. European journal of clinical nutrition, 43: 325–
338 (1989).
29.TRUESDELL, D.D. & ACOSTA, P.B. Feeding the vegan infant and child.
Journal of the American Dietetic Association, 85: 837–840 (1985).
30. JACOBS, C. & DWYER, J.T. Vegetarian children: appropriate and
inappropriate
diets. American journal of clinical nutrition, 48: 811–818
(1988).
Da allora, la ricerca nel campo della nutrizione si è ovviamente
evoluta, arricchendosi di nuovi dati. Nel 2003 è stata emanata l'ultima
posizione conguinta di American Dietetic Association e di Dietitians of
Canada, prestigiose associazioni internazionali di nutrizionisti, che
recita:
Le diete vegane ben bilanciate ed altri tipi di diete vegetariane
risultano appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi
gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia ed adolescenza.
in particolare:
Le diete vegane, lacto-vegetariane e lacto-ovo-vegetariane ben
bilanciate sono adeguate a tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi
gravidanza ed allattamento. Le diete vegane, lacto-vegetariane e
lacto-ovo-vegetariane adeguatamente pianificate soddisfano i fabbisogni
nutrizionali dei bambini nella prima e seconda infanzia e degli
adolescenti, e promuovono una crescita normale [36, 114, 115]. Le diete
vegetariane nell'infanzia e nell'adolescenza possono essere d'ausilio
nello stabilire sani schemi alimentari, validi per tutta la durata della
vita, e possono offrire alcuni importanti vantaggi nutrizionali. I
bambini e gli adolescenti vegetariani presentano più bassi introiti di
colesterolo, grassi saturi e grassi totali, e più elevati introiti di
frutta, verdura e fibre rispetto ai non-vegetariani [2, 116, 117, 118].
È stato riportato che i bambini vegetariani sono anche più magri e
presentano più bassi livelli di colesterolo plasmatico [119, 120, 121].
Come possibile verificare dalla seguente lista bibliografica, i
riferimenti sono decisamente nel complesso più recenti:
2. Perry CL, McGuire MT, Neumark-Sztainer D, Story M. Adolescent
vegetarians. How well do their dietary patterns meet the Healthy People
2010 objectives? Arch Pediatr Adolesc Med 2002;156:431-437.
36. Messina V, Mangels AR. Considerations in planning vegan diets:
Children. J Am Diet Assoc 2001;101:661-669.
114. Hebbelinck M, Clarys P. Physical growth and development of
vegetarian children and adolescents. In: Sabate J, ed. Vegetarian
Nutrition Boca Raton, Fl: CRC Press; 2001:173-193.
115. Mangels AR, Messina V. Considerations in planning vegan diets:
infants. J Am Diet Assoc 2001;101:670-677.
116. Sanders TAB, Manning J. The growth and development of vegan
children. J Hum Nutr Diet 1992;5:11-21.
117. Fulton JR, Hutton CW, Stitt KR. Preschool vegetarian children. J
Am Diet Assoc 1980;76:360-365.
118. Neumark-Sztainer D, Story M, Resnick MD, Blum RW. Adolescent
vegetarians: A behavioural profile of a school-based population in
Minnesota. Arch Pediatr Adolesc Med 1997;151:833-838.
119. Sabate J, Linsted KD, Harris RD, Johnston PK. Anthropometric
parameters of school children with different life-styles. Am J Dis Child
1990;144:1159-1163.
120. Ruys J, Hickie JB. Serum cholesterol and triglyceride levels in
Australian adolescent vegetarians. Br Med J 1976;2:87.
121. Krajcovicova-Kudlackova M, Simoncic R, Bederova A, Grancicova E,
Megalova T. Influence of vegetarian and mixed nutrition on selected
haematological and biochemical parameters in children. Nahrung
1997;41:311-314.
Inoltre, la scelta vegan si pone nel momento dello svezzamento, non
certo prima, quando il bambino viene in ogni caso nutrito col latte
materno o, in mancanza di questo, con le formulazioni specifiche per i
lattanti, mentre i cibi vegetali introdotti con lo svezzamento
forniscono poi tutti i nutrienti necessari.
Vorremmo infine proporvi questo spunto di riflessione: i genitori che
scelgono di far seguire una alimentazione vegana ai propri figli sono
nella media persone preparate e aggiornate, e sono sicuramente da
ammirare per il loro coraggio e coerenza. La loro scelta è ovviamente
dettata dalla convinzione di fare per i propri figli il meglio -
sostenuti in questo sia dalla letteratura sicentifica, sia
dall'esperienza di migliaia di altri genitori che hanno gia' fatto
questa scelta con ottimi risultati.
Credo dunque dovrebbero essere rispettati e supportati, anziché derisi o
criticati.
La stessa cosa e' peraltro consigliata anche nella posizione ufficiale
dell'ADA e dei Dietitians of Canada: "I professionisti della nutrizione
hanno la responsabilità di sostenere ed incoraggiare tutti coloro che si
mostrino interessati ad indirizzarsi verso un regime vegetariano. Queste
figure possono infatti giocare un ruolo chiave nel fornire informazioni
ai clienti vegetariani sulle fonti alimentari dei nutrienti specifici,
sull'acquisto e la preparazione dei cibi, e su ogni modificazione
dietetica necessaria a soddisfare le richieste individuali."
Non certo sostenere che questa scelta "non e' possibile" o addirittura
mettere in ridicolo le persone che la fanno.
Distinti saluti,
dr.ssa Luciana Baroni
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana
http://www.scienzavegetariana.it
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Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana
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