camera d'aria per isolamento termico
Moderatore: michele ricci
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stefania negri
- Messaggi: 5
- Iscritto il: dom set 28, 2008 8:12 pm
camera d'aria per isolamento termico
Ciao a tutti,
….e complimenti per gli interessanti consigli sulla bioedilizia da parte di tutti.
Avrei bisogno di un vostro prezioso consiglio in merito alla camera d’aria “vuota”, che mi è stata vivamente consigliata dal termotecnico per aumentare l’isolamento dal freddo (vivo in collina, in Nord Italia, e gli inverni sono rigidi) e che deve essere realizzata tra la parete in mattoni e le perline in legno.
Il mio appartamento è in fase di ristrutturazione ma il mio falegname di fiducia non sa esattamente come costruire questa “intercapedine d’aria”. E’ sufficiente lasciare semplicemente i famosi 1-2 centimetri di “vuoto” dalla parete in muratura e le perline in abete per ottenere il massimo di efficienza da parte della camera d’aria? Oppure ci sono altri aspetti tecnici molto importanti che è necessario conoscere?
Un grazie in anticipo a chi vorrà gentilmente aiutarmi su questo argomento.
Cari saluti
Stefy
….e complimenti per gli interessanti consigli sulla bioedilizia da parte di tutti.
Avrei bisogno di un vostro prezioso consiglio in merito alla camera d’aria “vuota”, che mi è stata vivamente consigliata dal termotecnico per aumentare l’isolamento dal freddo (vivo in collina, in Nord Italia, e gli inverni sono rigidi) e che deve essere realizzata tra la parete in mattoni e le perline in legno.
Il mio appartamento è in fase di ristrutturazione ma il mio falegname di fiducia non sa esattamente come costruire questa “intercapedine d’aria”. E’ sufficiente lasciare semplicemente i famosi 1-2 centimetri di “vuoto” dalla parete in muratura e le perline in abete per ottenere il massimo di efficienza da parte della camera d’aria? Oppure ci sono altri aspetti tecnici molto importanti che è necessario conoscere?
Un grazie in anticipo a chi vorrà gentilmente aiutarmi su questo argomento.
Cari saluti
Stefy
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mrtambourineman
- Messaggi: 138
- Iscritto il: mar feb 05, 2008 12:11 pm
Re: camera d'aria per isolamento termico
Ciao! non ho mai sentito che la camera d'aria protegge dal freddo!!! se non ci metti materiale coibente come sughero, fibra di legno, lino o altro non coibenti nulla, poi magari una camera d'aria può servire per la risalita dell'umidità....ma forse mi sbaglio e spero che qualcuno più esperto dica la sua. ciao!
Re: camera d'aria per isolamento termico
La camera d'aria si usava tempo fa , quando erano poco diffusi e conosciuti gli isolanti termici.
Il vuoto è un ottimo isolante e si usa ancora negli infissi in doppio vetro con intercapedine limitata in spessore a circa 15 mm.
Il segreto infatti è nello spessore ridotto del vano, appunto circa 1-2 cm. in modo da ridurre il fenomeno della trasmissione di calore per convezione, trasmesso appunto con il movimento dell'aria nel setto.
Ora però mentre negli infissi è possibile praticare il vuoto e per migliorare ulteriormente l'isolamento si utilizza un gas inerte, nelle murature non è possibile farlo, per cui l'efficaccia della cosidetta cassa vuota è relativa.
Oltretutto tempo fa si credeva che aumentando lo spessore dell'intercapedine d'aria si migliorava l'isolamento, cosa assolutamente errata, perchè a quel punto si innescavano i moti convettivi rendendo inutile la camera d'aria.
Concludendo, la camera d'aria che ti hanno proposto è valida e sopratutto non costa niente, ma un buon materiale isolante ti assicura prestazioni sicure e calcolabili in sede di progetto.
Appunto va valutato dal termotecnico l'intero pacchetto parete per fare una scelta ponderata.
Ultimamente sono usciti dei materiali "miracolosi" che in pochi centimetri garantirebbero un isolamento eccezionale.
Non li ho ancora usati e quindi non posso darti alcuna conferma, chi va al Saie a Bologna dal 15 al 18 ottobre potrà notare che questi materiali saranno pubblicizzati tanto, personalmente un giorno si e uno no mi arriva in posta elettronica materiale di propaganda.
Il vuoto è un ottimo isolante e si usa ancora negli infissi in doppio vetro con intercapedine limitata in spessore a circa 15 mm.
Il segreto infatti è nello spessore ridotto del vano, appunto circa 1-2 cm. in modo da ridurre il fenomeno della trasmissione di calore per convezione, trasmesso appunto con il movimento dell'aria nel setto.
Ora però mentre negli infissi è possibile praticare il vuoto e per migliorare ulteriormente l'isolamento si utilizza un gas inerte, nelle murature non è possibile farlo, per cui l'efficaccia della cosidetta cassa vuota è relativa.
Oltretutto tempo fa si credeva che aumentando lo spessore dell'intercapedine d'aria si migliorava l'isolamento, cosa assolutamente errata, perchè a quel punto si innescavano i moti convettivi rendendo inutile la camera d'aria.
Concludendo, la camera d'aria che ti hanno proposto è valida e sopratutto non costa niente, ma un buon materiale isolante ti assicura prestazioni sicure e calcolabili in sede di progetto.
Appunto va valutato dal termotecnico l'intero pacchetto parete per fare una scelta ponderata.
Ultimamente sono usciti dei materiali "miracolosi" che in pochi centimetri garantirebbero un isolamento eccezionale.
Non li ho ancora usati e quindi non posso darti alcuna conferma, chi va al Saie a Bologna dal 15 al 18 ottobre potrà notare che questi materiali saranno pubblicizzati tanto, personalmente un giorno si e uno no mi arriva in posta elettronica materiale di propaganda.
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stefania negri
- Messaggi: 5
- Iscritto il: dom set 28, 2008 8:12 pm
Re: camera d'aria per isolamento termico
ciao mrtambourineman,
…………..interessante il tuo punto di vista. Quindi se ho ben
compreso, secondo te, è molto più importante coibentare con un
materiale isolante (pannelli di fibra di legno, sughero, ect) piuttosto
che lasciare l’intercapedine d’aria tra muro e perline.
Mi chiedo allora se ha un senso lasciare la camera d’aria vuota subito
dopo il pannello isolante e prima della perlina.
Ero quasi certa di aver capito (ascoltando un discorso tra termotecnici)
che una camera d’aria “vuota” performa meglio di uno strato
isolante di sughero in quanto è come mettere un isolante a bassa
conducibilità termica e – perfino - con un coefficiente di conduttanza
termica “lambda” inferiore a quella del sughero (che è più o meno
di 0,040 se non erro).
Il tema della ‘risalita dell’umidità’ è un tema interessante, mi
piacerebbe capire di più.
grazie mrtambourineman, sei stato prezioso!!!
Ciao a tutti, buon inizio di settimana e speriamo che altri del forum
intervengano su questo argomento.
Stefania
…………..interessante il tuo punto di vista. Quindi se ho ben
compreso, secondo te, è molto più importante coibentare con un
materiale isolante (pannelli di fibra di legno, sughero, ect) piuttosto
che lasciare l’intercapedine d’aria tra muro e perline.
Mi chiedo allora se ha un senso lasciare la camera d’aria vuota subito
dopo il pannello isolante e prima della perlina.
Ero quasi certa di aver capito (ascoltando un discorso tra termotecnici)
che una camera d’aria “vuota” performa meglio di uno strato
isolante di sughero in quanto è come mettere un isolante a bassa
conducibilità termica e – perfino - con un coefficiente di conduttanza
termica “lambda” inferiore a quella del sughero (che è più o meno
di 0,040 se non erro).
Il tema della ‘risalita dell’umidità’ è un tema interessante, mi
piacerebbe capire di più.
grazie mrtambourineman, sei stato prezioso!!!
Ciao a tutti, buon inizio di settimana e speriamo che altri del forum
intervengano su questo argomento.
Stefania
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stefania negri
- Messaggi: 5
- Iscritto il: dom set 28, 2008 8:12 pm
Re: camera d'aria per isolamento termico
Grazie Dotting per il tuo contributo. Mi sembra di capire che anche tu
non sia contrario alla camera d’aria vuota.
Ma secondo te, avendo la possibilità di creare questa intercapedine,
aumentiamo realmente l’efficienza del sistema di coibentazione?
Porto un piccolo esempio anedottico personale: conosco una famiglia che
alla fine degli anni 80 ha utilizzato sughero come materiale di
coibentazione perché consigliato dal loro bioarchitetto. Per i primi
anni, tutto il nucleo famigliare avvertiva la notevole differenza in
termini di calore e tepore della nuova casa rispetto alla precedente non
isolata. Il comfort termico era nettamente percepibile. Con il passare
degli anni, questa sensazione di comfort termico invernale è andata
affievolendosi sempre più fino a risultare, dopo 20 anni, non più
percettibile rispetto a una casa non isolata. Perché??? Per la mancanza
di intercapedine d’aria? Perché i sistemi coibenti hanno durata
limitata nel tempo? Non so se questa piccola testimonianza può essere d
’aiuto a questo argomento.
…..sarebbe comunque interessante sapere, a grandi linee, quali
indicazioni dare al mio falegname per costruire l’intercapedine
d’aria, consapevole del fatto che non potrò avere ‘l’effetto
vuoto’.
…ancora grazie Dotting e buona giornata a te e a tutto il forum!
Stefania
non sia contrario alla camera d’aria vuota.
Ma secondo te, avendo la possibilità di creare questa intercapedine,
aumentiamo realmente l’efficienza del sistema di coibentazione?
Porto un piccolo esempio anedottico personale: conosco una famiglia che
alla fine degli anni 80 ha utilizzato sughero come materiale di
coibentazione perché consigliato dal loro bioarchitetto. Per i primi
anni, tutto il nucleo famigliare avvertiva la notevole differenza in
termini di calore e tepore della nuova casa rispetto alla precedente non
isolata. Il comfort termico era nettamente percepibile. Con il passare
degli anni, questa sensazione di comfort termico invernale è andata
affievolendosi sempre più fino a risultare, dopo 20 anni, non più
percettibile rispetto a una casa non isolata. Perché??? Per la mancanza
di intercapedine d’aria? Perché i sistemi coibenti hanno durata
limitata nel tempo? Non so se questa piccola testimonianza può essere d
’aiuto a questo argomento.
…..sarebbe comunque interessante sapere, a grandi linee, quali
indicazioni dare al mio falegname per costruire l’intercapedine
d’aria, consapevole del fatto che non potrò avere ‘l’effetto
vuoto’.
…ancora grazie Dotting e buona giornata a te e a tutto il forum!
Stefania
Re: camera d'aria per isolamento termico
Chiedi al tuo termotecnico se lo spazio vuoto non serva per il passaggio dei vari impianti, poichè a quel punto a seconda del tipo di tubi che dovranno passare, varia anche lo spessore del vuoto.
Per sostenere il perlinato spesso si utilizza un telaio d'abete su cui poi vengono fissate le doghe. Se questa è la tecnica che intende adoperare il tuo falegname, ti suggerisco vivamente di dimensionare il telaio in base all'isolante scelto.
Mi spiego: tu andrai a posare l'isolante all'interno di questo telaio, quindi se i pannelli isolanti sono a misura di telaio tu dovrai fare molto meno lavoro nella posa e molti meno sfridi di lavorazione.
Un piccolo appunto: se batti su una doga che dietro ha il vuoto, sentirai un rumore piuttosto forte e che a me personalmente non piace, quindi io ci metterei un isolante.
Considera infine che negli ambienti umidi (bagno e cucina) il legno più adatto è il larice ...anche se alcuni matti nel forum (io
)hanno messo l'abete in bagno.
Per sostenere il perlinato spesso si utilizza un telaio d'abete su cui poi vengono fissate le doghe. Se questa è la tecnica che intende adoperare il tuo falegname, ti suggerisco vivamente di dimensionare il telaio in base all'isolante scelto.
Mi spiego: tu andrai a posare l'isolante all'interno di questo telaio, quindi se i pannelli isolanti sono a misura di telaio tu dovrai fare molto meno lavoro nella posa e molti meno sfridi di lavorazione.
Un piccolo appunto: se batti su una doga che dietro ha il vuoto, sentirai un rumore piuttosto forte e che a me personalmente non piace, quindi io ci metterei un isolante.
Considera infine che negli ambienti umidi (bagno e cucina) il legno più adatto è il larice ...anche se alcuni matti nel forum (io
Re: camera d'aria per isolamento termico
Negli anni 70-80 si usava il sughero espanso nero.stefania negri ha scritto: conosco una famiglia che alla fine degli anni 80 ha utilizzato sughero come materiale di
coibentazione perché consigliato dal loro bioarchitetto.
Allora non si usava la verifica di Glaser e il sughero, specie se inserito in intercapedine, andava incontro a condensa interstiziale, assorbiva umidità, ammuffiva e non serviva più a niente.
Se quella famiglia fa l'errore di trapanare il muro e arriva al sughero, devono solo scappare di casa perchè la puzza è pazzesca, devono risigillare ermeticamente.
Ti consiglio di usare un isolante morbido lana di roccia o lana di pecora, ultimamente sto usando quest'ultimo, sai in Sardegna!!
Si presta benissimo ad essere messo fra i listelli.
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stefania negri
- Messaggi: 5
- Iscritto il: dom set 28, 2008 8:12 pm
Re: camera d'aria per isolamento termico
ciao gingiman,
grazie per la risposta. Lo spazio vuoto servirebbe solo da
intercapedine e non come passaggio per gli impianti. Per il potenziale
problema del vuoto che può formare una sorta di cassa di risonanza non
sono preoccupata, se il fatto di avere l’intercapedine d’aria serve
veramente. Il tuo consiglio sul larice, come legno più adatto in
ambiente umido, è molto utile. Infatti, come te, ho previsto di
perlinare anche cucina e bagno. La ceramica sarà bellissima …ma mi
lascia sempre quel non so che di freddo…………preferisco tutto
legno!
A questo proposito, proprio sull’essenza del legno, mi sono sempre
chiesta se esiste una graduatoria delle varie essenze (es: pino, abete,
larice, pino cembro, rovere, ect) relativamente alla loro conduttanza
termica. Esempio pratico: una perlina di pino isola di più dal freddo
e dall’umidità rispetto ad una perlina in larice? E ancora. Se
tratto la perlina con le vernici biologiche a base di olio di lino,
vado ad alterare il loro potere di isolamento? Viene migliorato o
peggiorato? Mah? Voi sapete qualcosa?
Per Dotting. Grazie per il suggerimento della lana di pecora…vorrà
dire che passerò nella tua splendida terra a comprare la lana così
rivedo il mare!!! Dotting, la prova di Glaser è necessario farla
adesso che sono in fase di ristrutturazione? E’ per la famosa
problematica umidità e condensa interstiziale? Scusa la mia ignoranza.
Buona serata a tutti!
saluti da Stephy
grazie per la risposta. Lo spazio vuoto servirebbe solo da
intercapedine e non come passaggio per gli impianti. Per il potenziale
problema del vuoto che può formare una sorta di cassa di risonanza non
sono preoccupata, se il fatto di avere l’intercapedine d’aria serve
veramente. Il tuo consiglio sul larice, come legno più adatto in
ambiente umido, è molto utile. Infatti, come te, ho previsto di
perlinare anche cucina e bagno. La ceramica sarà bellissima …ma mi
lascia sempre quel non so che di freddo…………preferisco tutto
legno!
A questo proposito, proprio sull’essenza del legno, mi sono sempre
chiesta se esiste una graduatoria delle varie essenze (es: pino, abete,
larice, pino cembro, rovere, ect) relativamente alla loro conduttanza
termica. Esempio pratico: una perlina di pino isola di più dal freddo
e dall’umidità rispetto ad una perlina in larice? E ancora. Se
tratto la perlina con le vernici biologiche a base di olio di lino,
vado ad alterare il loro potere di isolamento? Viene migliorato o
peggiorato? Mah? Voi sapete qualcosa?
Per Dotting. Grazie per il suggerimento della lana di pecora…vorrà
dire che passerò nella tua splendida terra a comprare la lana così
rivedo il mare!!! Dotting, la prova di Glaser è necessario farla
adesso che sono in fase di ristrutturazione? E’ per la famosa
problematica umidità e condensa interstiziale? Scusa la mia ignoranza.
Buona serata a tutti!
saluti da Stephy
Re: camera d'aria per isolamento termico
Ciao! In attesa di Dotting...la differenza di conduttanza tra legno e legno potrebbe volendo essere considerata "diversa" in funzione della massa, ma soprattutto dell'orientamento delle fibre...credo comunque che non vi siano sostanziali differenze. Differenze tali da giustificare affrontabili invece quelle enormi di prezzo che ci sono tra legni leggeri e pesanti.
Più che una perlinatura, se consideri come perline proprio quelle classiche da 2cm di spessore x 14 cm di larghezza, opterei per dei pannelli a strati incrociati più stabili nel tempo.
Un saluto
Più che una perlinatura, se consideri come perline proprio quelle classiche da 2cm di spessore x 14 cm di larghezza, opterei per dei pannelli a strati incrociati più stabili nel tempo.
Un saluto
Re: camera d'aria per isolamento termico
In questa tabella Casaclima si possono notare le piccole differenze che vi sono fra i vari tipi di legno riguardo l'isolamento:
http://web.tiscali.it/risparmio_energet ... vit_it.pdf
La verifica di Glaser è un calcolo che il termotecnico deve fare per controllare sulla carta che non insorga condensa interstiziale.
Occorre conoscere esattamente come è costituita la parete esistente.
http://web.tiscali.it/risparmio_energet ... vit_it.pdf
La verifica di Glaser è un calcolo che il termotecnico deve fare per controllare sulla carta che non insorga condensa interstiziale.
Occorre conoscere esattamente come è costituita la parete esistente.
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Luisa Simoncelli
- Messaggi: 172
- Iscritto il: dom feb 17, 2008 10:57 am
- Controllo antispam: cinque
- Località: Brescia
- Contatta:
Re: camera d'aria per isolamento termico
Ciao Stefania .
Credo veramente che sia molto utile per te e per il tuo falegname dare una occhiata qui :
http://www.dataholz.com/cgi-bin/WebObje ... Aussenwand
il link riporta già la selezione che interessa a te: parete retroventilata e rivestita (non intonacata) .
Seppur le stratigrafie che troverai sono riferite (nelle loro decine di varianti) a pareti con struttura portante in legno , sono sicura che ti saranno comunque utili per meglio comprendere sia le modalità costruttive esposte, sia le qualità dei materiali citati ed impiegati (tra cui appunto il larice, e isolanti di diversa tipologia), sia le loro caratteristiche, viste le "schede tecniche" presenti sul sito .
Ciao e buona lettura !
Luisa Simoncelli
Credo veramente che sia molto utile per te e per il tuo falegname dare una occhiata qui :
http://www.dataholz.com/cgi-bin/WebObje ... Aussenwand
il link riporta già la selezione che interessa a te: parete retroventilata e rivestita (non intonacata) .
Seppur le stratigrafie che troverai sono riferite (nelle loro decine di varianti) a pareti con struttura portante in legno , sono sicura che ti saranno comunque utili per meglio comprendere sia le modalità costruttive esposte, sia le qualità dei materiali citati ed impiegati (tra cui appunto il larice, e isolanti di diversa tipologia), sia le loro caratteristiche, viste le "schede tecniche" presenti sul sito .
Ciao e buona lettura !
Luisa Simoncelli
Re: camera d'aria per isolamento termico
Diciamo che vernici, impregnanti o quant'altro, servono al legno per mantenere integre le proprie caratteristiche (fisiche, chimiche estetiche, ecc.) e quindi anche quelle isolanti. In questo senso le vernici non ti aiutano a migliorarle ma mantenere le prorpietà isolanti. Ora sono arrivate sul mercato, come ti diceva Dotting, queste vernici dalle proprietà miracolose...a detta dei venditori... Io personalmente non le ho mai usate, ma ad un mio amico, proprio in questi giorni, stanno imbiancando la casa con queste vernici. Poi vi farò sapere, nel frattempo posso dirvi che il prezzo è SPAVENTOSO!!stefania negri ha scritto: Se tratto la perlina con le vernici biologiche a base di olio di lino,
vado ad alterare il loro potere di isolamento? Viene migliorato o
peggiorato? Mah? Voi sapete qualcosa?
saluti da Stephy
Per la tua camera d'aria ti rimarco ciò che già ti ha detto Dotting, cioè se l'intercapedine supera 1-2cm di spessore s'innescano dei moti convettivi e diventa controproducente
Re: camera d'aria per isolamento termico
Io non parlavo di vernici, ma pur sempre di materiali con qualche cm. di spessore tipo questo:
http://www.actis-isolation.com/home.php?p=6&l=3
http://www.actis-isolation.com/home.php?p=6&l=3
-
stefania negri
- Messaggi: 5
- Iscritto il: dom set 28, 2008 8:12 pm
Re: camera d'aria per isolamento termico
Grazie Dotting per la tabella casaclima, grazie Luisa per il dataholz
(anche da parte del mio falegname) è importantissima questa
documentazione!, grazie Giangiman per le info.
Credo proprio che avrò tutto il materiale necessario per cercare di
risolvere il problema. Vi terrò informati strada facendo. Infine, un
grazie a tutti quelli del forum per la loro importante partecipazione.
Questo forum è molto molto utile.
Ciao a tutti!!!
Stephy.
(anche da parte del mio falegname) è importantissima questa
documentazione!, grazie Giangiman per le info.
Credo proprio che avrò tutto il materiale necessario per cercare di
risolvere il problema. Vi terrò informati strada facendo. Infine, un
grazie a tutti quelli del forum per la loro importante partecipazione.
Questo forum è molto molto utile.
Ciao a tutti!!!
Stephy.
Re: camera d'aria per isolamento termico
le vernici "miracolose" sono forse quelle a cambiamento di fase. hanno effettivamente proprietà isolanti in grado di ottimizzare quelle di una struttura che però deve già essere isolante.
contengono microsfere di cera che, sopra una certa temperatura (21/22 gradi centigradi) si sciolgono (cambiano fase) assorbendo calorie che verranno restituite con l'abbassamento della temperatura e la risolidificazione delle sfere.
il sughero come materiale isolante non mi convince perchè è troppo sensibile all'umidità e poi il suo utilizzo è poco sostenibile.
lo stesso vale per la lana di pecora e per tutti i materiali che si imbibiscono facilmente, incluso il poroton.
contengono microsfere di cera che, sopra una certa temperatura (21/22 gradi centigradi) si sciolgono (cambiano fase) assorbendo calorie che verranno restituite con l'abbassamento della temperatura e la risolidificazione delle sfere.
il sughero come materiale isolante non mi convince perchè è troppo sensibile all'umidità e poi il suo utilizzo è poco sostenibile.
lo stesso vale per la lana di pecora e per tutti i materiali che si imbibiscono facilmente, incluso il poroton.