Cerco consigli per l'ansia

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alphandromedae

Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » mer set 10, 2008 11:19 pm

Beh, sdrammatizzando la cosa, quando mi sento un po' giù mi concedo una fantastica crema di carrube molto simile alla crema di cioccolato con un retrogusto di caffè. :P

lafenice
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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » gio set 11, 2008 9:47 pm

Mi ero dimenticata di dire che ho utilizzato anche gli oligoelementi.
Un ciclo con manganese- cobalto e litio, ora con rame oro argento e che ho provato anche il racemis serenità fino a quando non ho iniziato la psicoterapia, mi piacerebbe dire che il racemis funziona ma........sono stata incostante anche in quello.... :roll:

alphandromedae

Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » gio set 11, 2008 10:44 pm

lafenice ha scritto:Mi ero dimenticata di dire che ho utilizzato anche gli oligoelementi.
Un ciclo con manganese- cobalto e litio, ora con rame oro argento e che ho provato anche il racemis serenità fino a quando non ho iniziato la psicoterapia, mi piacerebbe dire che il racemis funziona ma........sono stata incostante anche in quello.... :roll:
Entriamo nel discorso "diatesi"... ma se mi metto a spiegare cosa sono non finisco più. Mi sa che aprirò una discussione solo su questo argomento, così sarà più facile partecipare e chiedere spiegazioni.
Mi puoi spiegare come mai hai preso proprio "quegli" oligoelementi? E come mai sei passata dal manganese-cobalto al rame-oro-argento? Ti è stato spiegato? Hai chiesto spiegazioni? Chi te li ha consigliati? Ci sono motivazioni ben precise per cui vengono suggeriti determinati oligoelementi. L'obiettivo principale è quello di riportare la persona alla diatesi precedente, che corrisponde ad un determinato stato psico-fisico.

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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » ven set 12, 2008 6:18 pm

I primi li ho presi di mia volontà dopo aver letto dei consigli su un libro di rimedi naturali, ho preso una fiale di ognuno a giorni alterni.
Gli altri mi sono stati consigliati da un erborista e li prendo un giorno si e un giorno no.
Qualcosa mi dice che ti metterai le mani tra i capelli..... :oops:

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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » ven set 12, 2008 6:39 pm

lafenice ha scritto:I primi li ho presi di mia volontà dopo aver letto dei consigli su un libro di rimedi naturali, ho preso una fiale di ognuno a giorni alterni.
Gli altri mi sono stati consigliati da un erborista e li prendo un giorno si e un giorno no.
Qualcosa mi dice che ti metterai le mani tra i capelli..... :oops:
No, tranqui, non TI metto le mani tra i capelli!!! :lol:
Però ammetto che tra te e il tuo erborista avete avuto molta creatività! :D
A parte gli scherzi... ci sono motivi per precisi per cui si assumono questi oligoelementi. Non è mai così semplice come sembra.
Purtroppo in giro ci sono tanti libri che ti dicono che cos'è una data cosa e quindi una persona pensa di saper già tutto, per esempio, sugli oligoelementi... ma se io ti dicessi di leggere un trattato sulla Chirurgia e poi ti chiedessi di operare, lo faresti? :wink:
Comunque ho aperto una discussione sulle Diatesi: puoi andare a guardare le descrizioni e i rimedi consigliati. Così ti fai un'idea molto generica. Ma, ripeto, non è così semplice come sembra.
Rivalutare i Fiori di Bach non ti andrebbe? Unendo qualcosa di Aromaterapia, qualche tisana alla sera, una mezz'oretta di musica rilassante o, meglio ancora, un CD di Campane Tibetane...? Le opzioni possono essere tante, ma ci dev'essere un criterio preciso.
Posso dirti sinceramente che in questo momento secondo me per te non va bene la Quarta Diatesi? Questi oligoelementi vengono utilizzati nei casi più critici, ma non mi sembri nello sconforto più totale, sennò non cercheresti di stare meglio.

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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » ven set 12, 2008 7:05 pm

Nononononono! fortunatamente non sono nello sconforto totale! :D E' anche vero che faccio psicoterapia una volta a settimana da un mesetto circa e che mi aiuta tanto, certo non sprizzavo gioia da tutti i pori e neanche ora sono serena ma non mi sento depressa questo no.
I fiori li rivaluterei, certo! anche il resto, credi si possa riuscire via cavo? Ho visto dove operi e ad occhio e croce disto sui 400km circa :evil: :?

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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » ven set 12, 2008 7:12 pm

lafenice ha scritto:Nononononono! fortunatamente non sono nello sconforto totale! :D E' anche vero che faccio psicoterapia una volta a settimana da un mesetto circa e che mi aiuta tanto, certo non sprizzavo gioia da tutti i pori e neanche ora sono serena ma non mi sento depressa questo no.
I fiori li rivaluterei, certo! anche il resto, credi si possa riuscire via cavo? Ho visto dove operi e ad occhio e croce disto sui 400km circa :evil: :?
Sì, conosco abbastanza bene i Fiori di Bach da poterti fare tutte le domande che mi servono per suggerirti una miscela anche via cavo. :P
Però devi essere costante almeno per 3 settimane e, qualsiasi cosa noti, ti chiederei la cortesia di mettermi al corrente.
Come ti senti, cos'è che vorresti migliorare dentro di te, in questo momento?

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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » dom set 14, 2008 5:35 pm

Ho preso un po' di tempo per riflettere.
Vorrei migliorare la sicurezza in me stessa, buttare via la paura e raggiungere una certa consapevolezza.
Un mio punto debole è la pazienza (virtu' dei forti :D ) la mia è sempre troppo poca 8)

Dimenticavo.....complimenti per la bellissima presentazione!

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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » dom set 14, 2008 8:12 pm

lafenice ha scritto:Ho preso un po' di tempo per riflettere.
Vorrei migliorare la sicurezza in me stessa, buttare via la paura e raggiungere una certa consapevolezza.
Un mio punto debole è la pazienza (virtu' dei forti :D ) la mia è sempre troppo poca 8)

Dimenticavo.....complimenti per la bellissima presentazione!
Posso risponderti in privato? Lo faccio solo nel caso in cui io avessi la necessità di farti una domanda più personale. Rispetto la tua privacy ed è giusto che, quando si entra nell'intimità di una persona, ci sia discrezione.

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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » sab ott 25, 2008 3:44 pm

josef330 ha scritto:Pure io soffro di disturbi ansiosi da più di vent'anni.
Ne ho provate di tutti i colori: farmaci tradizionali, rimedi omeopatici, una volta anche i fiori di bach, ma molti anni fa.
Non ho concluso niente! Solo la psicoterapia un po' mi ha aiutato, ma la mia situazione è ancora abbastanza critica.
Tra le altre cose ho sempre avuto intolleranza ai farmaci, nel senso che, la loro assunzione, spesso mi causava strani effetti paradosso: invece di calmarmi, mi agitava. La cosa è insolita,ma non è estranea alla letteratura medica, magari un un percento ma pazienti con questi problemi ce ne sono.
Non so più cosa fare, se non sopportare i miei disturbi, sperando che si mantengano entro certi livelli e non abbiamo modo di "tracimare."
Io ho una mia teoria, al riguardo, e premetto che è solo una mia opinione personale, indipendente dalla mia professione. Mi sono posta questa domanda, perchè non sei la prima persona che dice che, nonostante gli ansiolitici, il problema non passa. E la mia domanda è proprio questa: se NON dovesse passare perchè in realtà questa agitazione è sintomo di qualcosa che non si vuole accettare? Tante persone odiano sentire che si stanno rilassando, magari perchè hanno l'abitudine di voler avere il controllo di tutto. L'idea di abbandonarsi li spaventa. Oppure, l'ansia è semplicemente un po' come il magma incandescente all'interno di un vulcano che vorrebbe esplodere ma che non vuole, perchè... perchè ciascuno ha il suo perchè. Il fatto di non lasciar uscire questa forza vitale è come se creasse un accumulo di energia che si ammassa come le nuvole che poi scatenano i tuoni e i fulmini, che io paragono agli attacchi di panico. Il tuono è la prima crisi, il fulmine è l'attacco.
Cos'è che non cuoi vedere di te? Che cosa vuoi fare, davvero, nella tua vita? La prigionia fa impazzire. La prigionia causata dalla mente è ancora più perfida. Spesso siamo schiavi di un'educazione che ci ha imposto di DOVER essere in un certo modo quando, invece, noi vorremmo essere tutt'altro.
Liberati dalle catene della tua mente.
I vent'anni di ansia si concludono nel tuo ricordo. Immagina di dover ricominciare ora, adesso, in questo momento. Cambia copione della tua vita. Probabilmente sei in un circolo vizioso in cui hai acquisito l'abitudine di rimanere. Esci dagli schemi, rompi gli argini.
Lascia tracimare il tutto. Potresti stupirti del fatto che in realtà non sia una cosa negativa.
Pensaci su. :wink:

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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » sab ott 25, 2008 9:51 pm

L'ansia ha tante facce e sicuramente la psicoterapia in certi casi aiuta e in altri deve essere accompagnata dai farmaci, questo è il mio parere che non è medico.
Venti anni di ansia sono tanti e mi viene da chiederti come mai con la psicoterapia non se ne sia andata nemmeno un pochino.
Personalmente mi sta aiutando molto ma sono stata io a cercare questa strada non me l'hanno imposta e proprio per questo motivo non so se la consiglierei spassionatamente a tutti.
In base alla mia esperienza mi sento di dire che se uno non è convinto in prima persona e non ha voglia di mettersi in gioco forse tanti vantaggi non li dà e far diventare l'ansia una specie di amica è davvero faticoso occorrono forze che in certi momenti non si hanno.
Pero' con impegno, forza di volontà e fatica possiamo farcela. Io me lo auguro tanto!!!

alphandromedae

Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » dom ott 26, 2008 1:50 am

josef330 ha scritto:Ciò che tu affermi non è sbagliato, anzi è ciò che penso pure io, ma c'è un problema di non poco conto: come si fa a cambiare le carte in tavola, se è proprio l'ansia ad impedirlo??
Partiamo dalla considerazione di base che l'ansia non è causata da un virus o battere ma da un disagio, fin qui non ci piove.
La soluzione sembrerebbe cercare la causa e il problema sarebbe risolto. A parte il fatto che è difficile sia per chi ne soffre sia per uno specialista (psicologo), ma anche ammesso si riesca ad individuare, resta poi difficile agire per risolvere il problema.
Un po' come quando si ha la febbre e il medico fa la diagnosi di una bronchite. Finalmente si conosce il motivo, ma dopo la bronchite va curata coi farmaci.
Nel caso dell'ansia il procedimento è simile: si sta male, perchè? Lo psicologo (non sempre) enuclea il / i motivo/i, ma dopo la cura?? E' proprio questo il punto. Non è affatto semplice "cambiare" come affermi tu, anche perchè, certe volte, pur essendoci il desiderio di fare,in primis non si sa bene da dove e come cominciare, in sencondo luogo c'è l'ansia (a volte anche forte) che è impeditiva!
Qui non basta prendere un antibiotico per guarire,lentamente,dalla bronchite, nei disturbi nervosi,a partire dai più "semplici" ai più "complessi", non è così automatico, te lo posso assicurare!
Guarda, io ho studiato psicologia alle superiori (istituto psico-socio-pedagogico) e anche in estetica e qualcosa anche in floriterapia. In più, non mi vergogno a dirlo, io stessa sono stata in analisi anni fa da uno psicologo col quale poi si è stabilito un rapporto di amicizia e che mi ha insegnato parecchio sul significato dei sogni, sulla grafodiagnostica eccetera. Questo non fa di me una psicologa, ma semplicemente mi ha aiutato a capire molte cose di me e della professione di uno psicologo. Questa è una figura emblematica perchè spesso si è portati ad aspettarsi la risoluzione dei problemi dallo specialista a cui ci si rivolge. E invece non è così. Lo psicologo bravo tiene sempre a precisare che il lavoro più grande lo fa la persona che si sottopone alle sedute. Lui/lei sa come indirizzare il discorso di volta in volta, ma è una scoperta continua, soprattutto per chi accetta di guardarsi interiormente e di affrontare i problemi uno alla volta. Lo psicologo è anche un essere umano che non ha capacità telepatiche o di chiaroveggenza e quindi sa già passato, presente e futuro. Non può. Ho conosciuto psicologi che promettevano la risoluzione dei problemi. Non li giudico professionisti seri. Non si può stabilire a priori come andrà un iter. ma non voglio addentrarmi in questa professione che non mi compete. Ci tenevo solo a precisare che in base alle mie esperienze, anch'io posso riportarvi quanto ho vissuto e superato.
Non è mai facile, soprattutto per chi ha una sensibilità molto grande. E' un lavoro quotidiano. L'ansia è una nuvola che appare all'improvviso e scarica la sua forza nel giro di pochi minuti, lasciando spossatezza e paura che possa accadere di nuovo. E quindi si evitano tutte le situazioni ansiogene. Lo capisco molto bene.
Arrivare al nocciolo del problema, come dici tu... io penso che non si arrivi mai fino in fondo. Ogni giorno che passa noi evolviamo, facciamo esperienze. Passano le settimane, i mesi... ogni volta vediamo le cose in modo diverso. E ci sembra che non si arrivi mai al punto.
Forse, quando si arriva a pensare questo, potrebbe essere il caso prendere una pausa e riflettere. Forse il punto è già stato toccato ma non lo si vuole affrontare.
Io credo che la cosa più difficile in assoluto sia accettare se stessi nel bene e nel male. Non si può piacere a tutti. Te lo dice una persona che non ha mai espresso la sua opinione per paura di offendere e di non essere accettata. Alla fine c'è sempre qualcuno che travisa e che se la prende, magari perchè anche questa persona ha delle difficoltà che vengono toccate con una frase buttata a caso, senza l'intenzione di offendere. Sembra strano, ma succede. E ho notato che succede molto di più quando non si prendono delle posizioni per non scontentare nessuno.
Alla fine chi ci stava male era la sottoscritta. Ero compressa al punto tale che avevo solo due scelte: esplodere o implodere.
Alla fine, dopo moltissimi anni di tentativi, ho deciso di dire sempre quello che penso. So che spesso sarò considerata antipatica e perentoria, ma chi mi accetterà saprà che se io dico qualcosa di positivo non sarà mai per un doppio fine e, al tempo stesso, quando dirò qualcosa di meno piacevole, non sarà una condanna verso la persona, ma solo una mia opinione che può cambiare in qualsiasi momento.
L'importante è sapere a cosa si va incontro ed assumersi le responsabilità di ciò che si dice.
L'importante è non crogiolarsi nei problemi pensando che sia impossibile risolverli. perchè è vero: è impossibile risolvere tutti i problemi della vita. Non basta un'intera esistenza. Tanto vale cercare di risolvere quelli più importanti, dando le giuste priorità e capire cosa ci rende felici e cosa ci rende tristi.
Josef, cosa ti rende felice, in questo momento?

alphandromedae

Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » dom ott 26, 2008 11:53 am

josef330 ha scritto:Per Alphandromede.

Ciò che tu scrivi non rappresenta per me nulla di nuovo, ho il tuo stesso punto di vista. Dopo tanti tanti anni di psicoterapia e dopo averla studiata pure io (lavoro nel mondo dell' handicap), ho capito come lavora il terapeuta.
Quindi ad es. quando dici: "... Lo psicologo bravo tiene sempre a precisare che il lavoro più grande lo fa la persona che si sottopone alle sedute. Lui/lei sa come indirizzare il discorso di volta in volta".
Di questo ne ero a conoscenza. Lo specialista aiuta, indirizza, il lavoro su se stesso, lo fa il paziente.
Ed ancora "Lo psicologo è anche un essere umano che non ha capacità telepatiche o di chiaroveggenza e quindi sa già passato, presente e futuro. Non può."
Di fatti le sedute hanno il fine di far scoprire al terapeuta tratti del paziente che lui, logicamente, non padroneggia, perchè non lo conosce.
"L'ansia è una nuvola che appare all'improvviso e scarica la sua forza nel giro di pochi minuti, lasciando spossatezza e paura che possa accadere di nuovo"
Su questo sono d'accordo solo in parte. Il tuo discorso vale per chi soffre di attacchi di panico e stop. Costoro di base stanno bene, sono colti all'improvviso da un aumento repentino dell'ansia che diventa ingestibile e li travolge.
Discorso differente per chi soffre di "ansia generalizzata" . Questa è continua, costante, non cessa da mattina a sera, ti "accompagna" durante la giornata. In certi momenti è più forte, in altri meno, ma non sparisce quasi mai, se non quando una persona si addormenta e non la sente più sino al mattino.
Talvolta può anche aumentare a dismisura e somigliare ad un attacco di panico.
Quindi,come diceva "lafenice", in questi casi, o cerchi di fare dell'ansia "una compagna" e quindi accetti giocoforza una convivenza o non vedo altra alternativa.
Importante che questa si mantenga entro certi limiti, il problema è quando "tracima".
Anche in questo caso, finchè ci si trova in casa, in un ambiente protetto, si gestisce meglio, se si è fuori, allora la questione si fa seria perchè non si può metter in atto tutta quella serie di interventi volti ad arginare l'ansia e , lentamente, a farla riportare a livelli accettabili.
Quindi subentrano le paure, le fobie, vedi ad es. le mie per i mezzi pubblici. Trovandomi in mezzo ad altri, se mi dovessi sentire male, in primo luogo non saprei cosa fare, in secondo luogo mi spiacerebbe che altri si accorgessero di qualcosa,anche se io so mimetizzare bene.
Pertanto prediligo la mia auto, un ambiente protetto, se mi sento un po' di "maretta",posso parcheggiare, cercare di rilassarmi ecc ecc.
In merito all'esprimere la propria opinione, se vien fatto con correttezza, non vedo il problema.
Mi "so difendere" verbalmente,se qualcuno mi attacca o se vengono fatte delle illazioni su di me, ma se la discussione riguarda altre persone o altri argomenti, io taccio. Da noi c'è un detto "arrosto che non ti tocca,lascialo bruciare" e mi pare un proverbio che tutti dovrebbero prendere in esame e farla finita col gossip sui posti di lavori,o peggio ancora con maldicenze verso tizio o caio, salvo poi cambiar discorso quando costoro si fanno vivi.
Chi parla male degli altri è gente cattiva o che non sa come fare a passare il tempo ed io non mi lascio invischiare da codeste discussioni "da parrucchiera"

Cosa mi rende felice? Esiste la domanda di riserva? Non ho risposta da dare. L'unica felicità (ma il vocabolo è errato) è la giornata in cui sento meno ansia.
Se ti dico che so cosa provi, vuol dire che SO DAVVERO cosa provi. Se ti dico che conosco il panico in ogni sua forma, significa che DAVVERO lo conosco.
I miei primi attacchi di panico sono iniziati quando avevo 12-13 anni. Ho 35 anni, ma, come hai già detto, dall'ansia non si guarisce mai, quindi... fai un po' il calcolo degli anni... Sono 22 anni che ci convivo.
Se rispondo a qualcosa riportando la mia esperienza, non ne parlo pensando ad un'esperienza di pochi mesi, ma di anni.
E se non mi addentro nei dettagli che hanno accentuato spesso i miei disturbi al punto di rimanere quasi paralizzata sul teno o in metropolitana, è solo perchè voglio far capire che con l'ansia si può convivere e che gli attacchi si possono dominare per condurre un'esistenza normale.
La felicità per te è solo non avere ansia? Allora sei appagato, per il resto. A me arriva questa cosa.

alphandromedae

Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » dom ott 26, 2008 9:38 pm

josef330 ha scritto:Non volevo urtare la suscettibilità di nessuno, mi spiace se il mio scritto abbia avuto questo effetto, non era nel mio intento.

Volevo solo dire che,pure io so bene che significhi stare male. Il primo attacco di panico l'ho avuto l'estate in cui sostenni l'esame di maturità. Ora sono sui 40, come vedi di anni ne son passati tanti anche per me. La mia esperienza conseguentemente è ampia, esattamente tanto quanto la tua. Ma non siamo qui per fare "a gara" a chi è stato più male o meno male, non siamo qui a contare i mesi,le settimane,i giorni,i minuti,i secondi che fanno si che uno dei due sia stato per più tempo male rispetto all'altro,semmai trovo utile lo scambio di opinioni, esperienze comuni, questo mi pare lo scopo di questo e di altri forum.
Immagino sia stato difficile aver avuto attacchi di panico in bus o in metro. Io, pur non vivendo in Lombardia, ma in una zona più piccola, in una cittadina, come scrivevo, ho abbandonato l'uso dei mezzi pubblici e ho adoperato di più l'auto, anche se mi spiace per i problemi legati al parcheggio e all'inquinamento. Giocoforza ho dovuto fare così o non mi muovevo di casa.
Con la macchina raggiungo diverse destinazioni, anche se, ad esempio, non me la sento di venire sino a Milano a trovare mia sorella,che mi manca tanto, ma nn posso far altro che aspettar il suo ritorno qui.
Giro bene nell'ambito della mia prov o delle province vicine, ma non intraprendo viaggi lunghi, perchè sarebbe un problema.
Anni fa riuscivo a salire sui treni, non era la "transvolata sull'oceano per raggiungere i Paesi caldi" e trascorrervi le ferie, ma almeno riuscivo a spostarmi all'interno della nazione. Non pretendevo le grandi cose, ma arrivare a MI, come scrivevo, per far visita a mia sorella alla quale sono estremamente legato. Col peggiorare dei miei disturbi, a gennaio di quest'anno, non ho più questa possibilità e questo rappresenta per me un grosso smacco, un grosso limite, purtroppo al momento non posso fare altrimenti.
Alla tua domanda "se c'è qualcosa per cui io sia felice", è un quesito che , almeno personalmente non mi son mai posto, ho sempre cercato di sopravvivere e non so se c'è stato qualcosa che finora mi abbia reso davvero felice, contento. Forse quando ho vinto il concorso statale e ho iniziato a lavorare, ma il tutto risale a molti anni fa e non lo ricordo più.
Per il resto ,come scrivevo, sono contento se, alla fine della giornata, facendo un bilancio, mi rendo conto di esser stato meglio,coi miei disturbi,rispetto alla giornata precedente o rispetto all'intera settimana. Non si tratta però di felicità, semmai si tratta di prender atto di un qualcosa. La felicità, ma io parlerei anche solo di serenità , è un'altra cosa, ma cosa possa rendermi felice o sereno, non lo so.
Stai tranquillo, non mi hai offesa. :D
Anzi, mi sa che ci siamo detti a vicenda che ci siamo capiti molto bene. :D
L'ansia purtroppo è un disturbo destinato ad accentuarsi, perchè la società di oggi impone ritmi troppo serrati.
Prendiamoci i nostri tempi.
Grazie per la tua testimonianza e per la tua sensibilità. Ti apprezzo molto e se scriverai ancora ne sarò felice.

lafenice
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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » lun ott 27, 2008 4:07 pm

Per quanto mi riguarda invece sono contenta che la psicoterapia per un po' abbia funzionato e mi dispiace che invece ora sia tornato tutto come prima.
Credo che l'ansia ormai non abbandonerà piu' neanche me, al momento non posso lamentarmi perchè quella generalizzata che avevo prima per il momento è diminuita, di certo non sparirà mai perchè fa parte del mio carattere, purtroppo per me, e quindi dovro' conviverci per forza di cose, sperando che non sfoci in panico dato che è l' aspetto che temo di piu'.
Comunque anche questa volta ci sarà una causa che l'ha scatenata o fatta riemergere, probabilmente avrai intuito anche il motivo....quello che mi sento di consigliarti è di ricorrere di nuovo alla psicoterapia, i medicinali aiutano in certi casi ma mettono tutto a tacere "meccanicamente" e per come la vedo io non risolvono proprio nulla :|
Tanti in bocca al lupo a te e anche a me :wink:

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