Step by step

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

Moderatore: michele ricci

sandrobiker
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Re: Step by step

Messaggio da sandrobiker » dom set 07, 2008 11:23 pm

Allora, io ho parlato prima con l'impresa verso la quale mi sto orientando, poi con l'ingegnere.
L'impresa mi ha detto che loro preferibilmente lavorano su progetto presentato direttamente dal cliente, adattandolo sulla base delle specifiche richieste dei materiali e delle modalità tipiche di quest'impresa (realizzano una struttura a telaio in legno per poi combinare elementi in legno/pannelli isolanti/laterizi).
Questo significa ceh il progetto che mi deve fornire l'ingegnere deve essere quanto più possibile completo. Il mio timore è di pagare lo stesso lavoro 2 volte (ingegnere che prepara il progetto e azienda construttrice che, su sua "ammissione", adatta il progetto alle sue esigenze). A questo punto mi viene la tentazione di contattare l'azienda in questione e chiedere un preventivo per ciascuna delle voci elencate nel preventivo dell'ingegnere... per capire se posso avere dei reali risparmi... (anche l'azienda, infatti, ha i suoi progettisti).
Per quanto riguarda il piano di sicurezza, so per certo - dopo aver parlato con l'azienda - che lo deve predisporre il professionista (l'ingegnere).

Ciaooo


Sandro

robrossi

Re: Step by step

Messaggio da robrossi » lun set 08, 2008 7:52 am

Infatti secondo me c'è un po' di confusione sul chi fa che cosa e fino a che livello . Ma in questo (scusa) pecca più che altro l'azienda .
Saranno in grado di dirti : mi devi portare uno schizzo e quello mi basta............... oppure: mi devi portare il progetto architettonico.................. oppure: mi devi portare il progetto esecutivo e noi costruiamo come TU mi dici ? (quest'ultimo caso mi suona strano.... molto strano)
Continuo quindi a non capire e forse la situazione non è molto chiara nemmeno a te .
Prima di pensare ad espatriare devi cioè assolutamente fare chiarezza , col professionista e con l'azienda :D :D .
Rimango comunque stupito per quello che mi dici del piano di sicurezza . A me è stata spiegata così : solo l'azienda conosce le modalità operative di edificazione (che possono cambiare da azienda ad azienda) . E' quindi naturale che il piano debba essere redatto dall'azienda che poi lo consegnerà al professionista .
Il discorso filava e non ti nascondo che ci ha creato qualche preoccupazione . Verifica bene .
Per farti un altro esempio: l'accatastamento lo abbiamo pagato 900 euro con un geometra che non aveva nulla a che fare con l'architetto .... c'è più di una voce cioè che mi sembra molto, molto alta .
Boh ...
Ciaoooooooooo
Roby

sandrobiker
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Re: Step by step

Messaggio da sandrobiker » lun set 08, 2008 8:11 pm

Ciao Rob, non so che dirti... entrambi (azienda e ingegnere) sono stati coerenti nel dirmi che per legge il piano di sicurezza lo deve redigere il professionista...
A questo punto chiederò lumi all'azienda: come prima cosa li contatterò via e-mail, per chiedere una quotazione per ciascuna delle voci elenccate, poi li incontrerò per capire come evitare duplicazioni di costi...

Che casino!!!


Ciao!

arch.uterzi
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Re: Step by step

Messaggio da arch.uterzi » lun set 08, 2008 8:26 pm

sandrobiker ha scritto:Allora, io ho parlato prima con l'impresa verso la quale mi sto orientando, poi con l'ingegnere.
L'impresa mi ha detto che loro preferibilmente lavorano su progetto presentato direttamente dal cliente, adattandolo sulla base delle specifiche richieste dei materiali e delle modalità tipiche di quest'impresa (realizzano una struttura a telaio in legno per poi combinare elementi in legno/pannelli isolanti/laterizi).
Questo significa ceh il progetto che mi deve fornire l'ingegnere deve essere quanto più possibile completo. Il mio timore è di pagare lo stesso lavoro 2 volte (ingegnere che prepara il progetto e azienda construttrice che, su sua "ammissione", adatta il progetto alle sue esigenze). A questo punto mi viene la tentazione di contattare l'azienda in questione e chiedere un preventivo per ciascuna delle voci elencate nel preventivo dell'ingegnere... per capire se posso avere dei reali risparmi... (anche l'azienda, infatti, ha i suoi progettisti).
Per quanto riguarda il piano di sicurezza, so per certo - dopo aver parlato con l'azienda - che lo deve predisporre il professionista (l'ingegnere).
Ahimè, non c'è nessun casino.
Ovvero, ingegnere e azienda concordano su ciò che va fatto correttamente.
Poi si da' il caso che in diverse situazioni ognuno si arrangi come può, o come pensa di potersi permettere.
Ma, appunto ogni caso fa storia a se'.
Non esiste nessuna garanzia tecnica aziendale, solo quelle dei liberi professionisti iscritti all'albo fanno fede.
Possono essere care o meno, ma è così.

Questo almeno è quello che penso io, ma qualcun'altro potrebbe sicuramente darti consigli migliori dei miei.

pomola
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Re: Step by step

Messaggio da pomola » lun set 08, 2008 9:32 pm

salve, quanto al problema del progettista mi permetto di fare un intervento...
dalla mia esperienza ho visto che il ricorso al progettista dipende molto dal tipo di risultato che si vuole ottenere.
nel caso si scelga un prodotto da listino, credo sia conveniente scavallare un proprio progettista ed affidarsi direttamente all'azienda (che conosce bene i propri prodotti).
se il progetto deve essere tarato sul cliente in maniera più sensibile (ovvero è necessario un maggior dialogo) ci si può avvalere del progettista al fine di determinare un progetto valido per ottenere le autorizzazioni necessarie, tralasciando la parte esecutiva.
Infine se si opta per soluzioni tecnologiche differenti e si riesce a trovare un progettista serio che padroneggia bene la materia si può affiancare il progettista all'azienda in tutte le fasi.
Dico questo perchè ultimamente mi è capitato di vedere un prodotto offerto da un'azienda (con prestazioni decisamente elevate), fornito chiavi in mano (scelto da catalogo), che conteneva a livello progettuale diversi errori dal punto di vista bio-climatico. in sostanza si trattava di un prodotto molto perfomante sulla carta perchè concepito come una scatola di isolante. ma le disposizioni degli ambienti, le scelte tecnologiche, la disposizione delle aperture facevano pensare ad un po' di confusione circa il concetto di apporti gratuiti, ventilazione etc etc. Da quel che avevo visto, so che c'era anche lo zampino di un tecnico della proprietà, per cui non saprei con certezza a chi imputare le colpe di queste soluzioni... fatto stà che anche il prodotto dell'azienda (da catalogo) conteneva soluzioni decisamente discutibili (esempio a livello di disposizione planimetrica , possedeva una pianta molto articolata che moltiplicava i fronti esposti alle intemperie, facendo alzare i costi sia di gestione sia di costruzione... tanto per dire che a parità di trasmittanza di una parete e di superficie calpestabile non corrisponde necessariamente uguale consumo....)
Affiancare un progettista capace significa non necessariamente sostenere un costo inutile, come sempre bisogna valutare sempre il reale apporto alla costruzione in oggetto.
chiedo scusa per il super pippone.

robrossi

Re: Step by step

Messaggio da robrossi » lun set 08, 2008 9:39 pm

Sandro ! Io continuo a non capire .... sono sicuramente duro di comprendonio .
Nella ns esperienza l'iter non era così "incasinato" da capire ed attuare . E tutte le aziende a cui ci siamo rivolti per informazioni prima di decidere a chi far costruire casa nostra ci hanno bene o male esposto lo stesso iter . Evidentemente l'azienda a cui ti sei orientato .... non la conosco ... :lol: :lol: (cosa peraltro non troppo difficile) .
L'iter è stato questo (in grande sintesi) :
1. Scelta e acquisto del terreno avuta la certezza che potevamo costruirci una casa delle dimensioni volute
2. elaborazione del progetto architettonico della casa (nel ns caso "a catalogo" modificata) --> fatta dagli ing. della azienda
3. consegna del progetto architettonico all'architetto per predisposizione DIA
4. elaborazione del progetto esecutivo da parte della azienda (che ci è stato consegnato) . Vedi parete per parete, pezzo per pezzo come è fatta dentro la casa (giusto per intenderci) e come verrà assemblata .
5. Predisposizione dei documenti da parte dell'architetto anche con l'ausilio anche di documentazione fornita dalla ditta (il tuo elenco con qualche voce in meno . Vedi il piano operativo di sicurezza) . Se vuoi ti mando la disciplinare .
6. costruzione della platea , consegna della casa . FINE

Come vedi ognuno degli attori sapeva cosa doveva fare e fino a che limite .
Non mi ricordo di frasi del tipo : l'ingegnere deve fare il progetto il più completo possibile :shock: :shock: . Che significa ? Che è ?

Sei sicuro di esserti ben orientato ? :?
Questo tuo orientamento mi sa che ti costerà un pozzo di quattrini .....mah .... scusa eh , ma tu hai chiesto un parere ....

Ri -Ciao
Roby

arch.uterzi
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Re: Step by step

Messaggio da arch.uterzi » mar set 09, 2008 8:58 am

sandrobiker ha scritto:Allora, io ho parlato prima con l'impresa verso la quale mi sto orientando, poi con l'ingegnere.
L'impresa mi ha detto che loro preferibilmente lavorano su progetto presentato direttamente dal cliente, adattandolo sulla base delle specifiche richieste dei materiali e delle modalità tipiche di quest'impresa (realizzano una struttura a telaio in legno per poi combinare elementi in legno/pannelli isolanti/laterizi).
Questo significa ceh il progetto che mi deve fornire l'ingegnere deve essere quanto più possibile completo. Il mio timore è di pagare lo stesso lavoro 2 volte (ingegnere che prepara il progetto e azienda construttrice che, su sua "ammissione", adatta il progetto alle sue esigenze). A questo punto mi viene la tentazione di contattare l'azienda in questione e chiedere un preventivo per ciascuna delle voci elencate nel preventivo dell'ingegnere... per capire se posso avere dei reali risparmi... (anche l'azienda, infatti, ha i suoi progettisti).
Per quanto riguarda il piano di sicurezza, so per certo - dopo aver parlato con l'azienda - che lo deve predisporre il professionista (l'ingegnere)
Una volta, quando i progettisti erano davvero tali, non si sarebbero mai sognati di lasciare all'impresa il compito di "progettare" la casa. Così anche l'impresa non si sarebbe mai sognata di realizzare qualcosa senza un progetto esecutivo di un professionista.
Oggi invece capita spesso, purtroppo, che il progettista non sa che pesci prendere, specialmente con tecnologie "innovative" come quelle del legno strutturale, pertanto l'impresa si sostituisce al progettista predisponendo autonomamente un esecutivo, fra l'altro più consono alla propria produzione.
Pertanto è probabile che tu possa avere qualche risparmio cercando di convincere il tuo ingegnere a fare solo da "passacarte", ma se l'impresa, correttamente, ti chiede un esecutivo, qualcuno deve pur darglielo. Oppure cambia impresa.

Questo almeno è quello che penso io, ma qualcun'altro potrebbe sicuramente darti consigli migliori dei miei.

Emc
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Re: Step by step

Messaggio da Emc » mar set 09, 2008 10:02 am

Ho capito bene? Un'azienda che produce una struttura mista con legno e muratura? In ogni caso un progettista deve esserci, sia dal punto di vista architetonico che statico. Che poi sia della ditta o esterno poco importa! Il fatto del costo è implicito...se lavorano due tecnici = due onorari!
Se invece si parla di una struttura totalmente in legno allora le cose cambiano! E' buona cosa che lo statico sia della ditta produttrice che poi, elabori un progetto architettonico di un esterno niente di male, anzi!

sandrobiker
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Re: Step by step

Messaggio da sandrobiker » gio set 11, 2008 7:26 am

Esatto: legno + muratura.

La struttura dell'edificio è in legno, però i muri prevedono, nello strato esterno, l'utilizzo del laterizio.
L'intento dichiarato è: l'uso del legno per isolare dal freddo; l'uso del laterizio come soluzione più adatta al clime estivo...

Ciao!

arch.uterzi
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Re: Step by step

Messaggio da arch.uterzi » gio set 11, 2008 8:31 am

sandrobiker ha scritto:Esatto: legno + muratura.

La struttura dell'edificio è in legno, però i muri prevedono, nello strato esterno, l'utilizzo del laterizio.
L'intento dichiarato è: l'uso del legno per isolare dal freddo; l'uso del laterizio come soluzione più adatta al clime estivo...

Ciao!
Il 90 % delle case in legno in Gran Bretagna si fa così. I foratini esterni sono solo di facciata e sono agganciati al manto continuo in legno esterno (compensato oppure o.s.b.) delle pareti.

sandrobiker
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Re: Step by step

Messaggio da sandrobiker » gio set 11, 2008 10:25 am

Interessante! Non lo sapevo...
Mi confermi dunque che il ricorso a questo "sistema misto" è effettivamente funzionale ad una risposta pensata per un clima temperato, caratterizzato ad alternanza di inverni rigidi (non rigidissimi) ed estati calde (ma non torride) come quello della pianura veneta?

Un saluto

sandrobiker
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Re: Step by step

Messaggio da sandrobiker » gio set 11, 2008 10:31 am

robrossi ha scritto:Sandro ! Io continuo a non capire .... sono sicuramente duro di comprendonio .
Nella ns esperienza l'iter non era così "incasinato" da capire ed attuare . E tutte le aziende a cui ci siamo rivolti per informazioni prima di decidere a chi far costruire casa nostra ci hanno bene o male esposto lo stesso iter . Evidentemente l'azienda a cui ti sei orientato .... non la conosco ... :lol: :lol: (cosa peraltro non troppo difficile) .
L'iter è stato questo (in grande sintesi) :
1. Scelta e acquisto del terreno avuta la certezza che potevamo costruirci una casa delle dimensioni volute
2. elaborazione del progetto architettonico della casa (nel ns caso "a catalogo" modificata) --> fatta dagli ing. della azienda
3. consegna del progetto architettonico all'architetto per predisposizione DIA
4. elaborazione del progetto esecutivo da parte della azienda (che ci è stato consegnato) . Vedi parete per parete, pezzo per pezzo come è fatta dentro la casa (giusto per intenderci) e come verrà assemblata .
5. Predisposizione dei documenti da parte dell'architetto anche con l'ausilio anche di documentazione fornita dalla ditta (il tuo elenco con qualche voce in meno . Vedi il piano operativo di sicurezza) . Se vuoi ti mando la disciplinare .
6. costruzione della platea , consegna della casa . FINE

Come vedi ognuno degli attori sapeva cosa doveva fare e fino a che limite .
Non mi ricordo di frasi del tipo : l'ingegnere deve fare il progetto il più completo possibile :shock: :shock: . Che significa ? Che è ?

Sei sicuro di esserti ben orientato ? :?
Questo tuo orientamento mi sa che ti costerà un pozzo di quattrini .....mah .... scusa eh , ma tu hai chiesto un parere ....

Ri -Ciao
Roby

Allora, grazie ai vostri consigli ed interventi ho appreso una cosa nuova, ovvero la differenza tra progetto architettonico e progetto esecutivo! :mrgreen:
Dunque ho spulciato nuovamente il sito dell'azienda costruttrice, ed ho trovato questo: "Partendo dal progetto architettonico del cliente [nome ditta] esegue la progettazione statica e il dimensionamento della struttura con ingnerere abilitato che ne segue inoltre la direzione lavori strutturale."
Questo significa (presumo) che dovrò chiedere al professionista al quale mi sono rivolto una riformulazione del preventivo, che vada a diminuire la somma relativa alla progettazione dell'edificio, considerato che la componente statica ed esecutiva, nonchè la direzione dei lavori, ricadono direttamente sull'ingegnere collegato all'impresa costruttrice.
Sbaglio qualcosa? :wink:

arch.uterzi
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Re: Step by step

Messaggio da arch.uterzi » gio set 11, 2008 10:40 am

sandrobiker ha scritto:Interessante! Non lo sapevo...
Mi confermi dunque che il ricorso a questo "sistema misto" è effettivamente funzionale ad una risposta pensata per un clima temperato, caratterizzato ad alternanza di inverni rigidi (non rigidissimi) ed estati calde (ma non torride) come quello della pianura veneta?

Un saluto
Direi di sì. Fra paramento esterno di mattoni e manto continuo interno rimane anche una camera d'aria per la ventilazione. In pratica è una facciata ventilata "pesante".

arch.uterzi
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Re: Step by step

Messaggio da arch.uterzi » gio set 11, 2008 10:43 am

sandrobiker ha scritto: Dunque ho spulciato nuovamente il sito dell'azienda costruttrice, ed ho trovato questo: "Partendo dal progetto architettonico del cliente [nome ditta] esegue la progettazione statica e il dimensionamento della struttura con ingnerere abilitato che ne segue inoltre la direzione lavori strutturale."
Questo significa (presumo) che dovrò chiedere al professionista al quale mi sono rivolto una riformulazione del preventivo, che vada a diminuire la somma relativa alla progettazione dell'edificio, considerato che la componente statica ed esecutiva, nonchè la direzione dei lavori, ricadono direttamente sull'ingegnere collegato all'impresa costruttrice.
Sbaglio qualcosa? :wink:
Se l'ingegnere abilitato timbrerà, firmerà e ti fatturerà a parte la sua prestazione professionale, allora è tutto a posto.
Se invece l'ingegnere "abilitato" di cui parlano è un semplice dipendente, qualunque documento ti rilascerà varrà meno di mille delle vecchie lire.

Questo almeno è quello che penso io, ma qualcun'altro potrebbe sicuramente darti consigli migliori dei miei.

robrossi

Re: Step by step

Messaggio da robrossi » gio set 11, 2008 10:54 am

Ciao Sandro !
Sì hai capito molto bene ! Se vuoi per mail ti mando il ns esecutivo ... e vedrai il macello .... e capirai ancor meglio quanto poco c'entri con un progetto architettonico .
Non credo che il tuo professionista abbassi la sua proposta , chiedere comunque è lecito.... non si sa mai !!!
Lui conosce benissimo la differenza tra progetto esecutivo e architettonico .
Nutro anche serissimi dubbi che sia in grado di produrre un esecutivo .
Semplicemente vuole 30 milioni del vecchio conio .
Tieni presente il mio punto di vista e la mia esperienza . Poi deciderai tu :
- ci sono aziende (a scanso di equivoci NON solo quella che ha costruito la ns casa) che possono produrti anche il progetto architettonico a prezzi molto convenienti e con loro tecnici .
- in questo caso il tuo professionista ha 2 funzioni :
1. passacarte
2. consulente

La seconda funzione è fondamentale , ma puoi anche in questo caso usufruire della consulenza dei tecnici della azienda a prezzi calmierati e allora ...... rimane solo l'attività di passacarte per l'espletamento delle formalità burocratiche .... A mio parere questa attività non vale 30 milioni di lire .... non ne vale la metà . Che è poi quello che abbiamo pagato noi (incluso accatastamento, collaudo, rich. di agibilità ecc.)
Tieni presente anche quello che ha detto wallaby .... il suo professionista ha preso ferie proprio la settimana che montavano la casa ..... passacarte .....
E' successo così anche a noi . Si è fatto vedere una volta con la macchina fotografica poi se ne andato .... non si è più visto in cantiere .... passacarte ...
Chiaro .... non tutti sono così . La mia esperienza e quella di wallaby non sono la regola .... ma temo che sia una situazione piuttosto diffusa .

P.S: per discorso di "necessità di massa" che ti protegga dal caldo valuta anche proposte diverse . Ne esistono e sono sicuramente meno care , grazie all'impiego di isolanti ad elevata densità .

Ciao
Roby

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