Faccio il mio bel solito giro, con l'aria di quello duro, sbrigativo, intransigente che passa via a 250 all'ora nei vari cimiteri frigoriferi, della serie "io non sono come voi, non ho bisogno di mangiar morte per fingermi vivo" .....
Questo "serntimento", misto al fatto che sopporto ben poco la vicinanza fisica della gente comune - soprattutto quella che vedo come ostile - mi ha fatto arrivare alla cassa con una faccia tanto nera che se m'avessero preso a sberle sarebbe stata più luminosa.
Ho notato che compenso la mia "diversità" da questo punto di vista con una voluta iper-sbrigatività, come per dire "Allora, vi togliete imbecilli che non siete altro, se foste vegan non avreste nè dubbi nè facce tanto altalenanti o tristi" ....
Tutto qui, all'uscita non sapevo se avessi più voglia di piangere oppure pestare qualcuno appena uscito con le "borse" .....
E, forse, in tutto questo non è assolutamente casuale la frase che Daria ha scritto (ieri, credo), dicendo che la nostra compassione deve andare verso tutti, umani compresi: mi servirà tanto.
Notte.