Mi piacerebbe tanto digiunare (completo o attenuato), ne sento tanto il bisogno, devi liberarmi da 20 anni di carnivorismo e schifezze industriali. Ho già cominciato a depurarmi, da gennaio sono vegetariana, da due mesi crusdista all'80% (piccoli sgarri con qualche gelato e qualche piatto di pasta), da una settimana crudista e fruttariana al 100%, e gli effetti cominciano a sentirsi, ma avrei bisogno di una pulizia più profonda, anche dal punto di vista spirituale. Il mio problema è che non voglio dimagrire!
Sono 50 Kg per 1.65m: non magrissima, ma ok.
Ridurre il girocoscia mi farebbe molto piacere, ma non vorrei perdere nemmeno un millimetro dalla vita in su (si, sono piuttosto sproporzionata). Come si dimagrisce col digiuno? Avevo letto sul blog di Sara che lei aveva perso grasso, e non muscolo, nei punti giusti...
E poi, quando si ricomincia a mangiare, in che modo si distribuisce la massa che si riprende e quanta se ne riprende? Il metabolismo poi si abbassa?
Si può digiunare senza dimagrire?
Digiuno e calo ponderale
Re: Digiuno e calo ponderale
ciao, anch'io sarei interessata a sapere come organizzare un menù crudista che non sia anche dimagrante... possibilmente
Re: Digiuno e calo ponderale
Ciao Violet88
Certo che si dimagrisce durante il digiuno, anche se si è già magri. Ma quel che conta è ciò che succede dopo il digiuno, vale a dire dopo l’autopurificazione operata dal corpo durante il digiuno. Il digiuno infatti (parliamo di digiuno idrico, cioè niente cibo ma solo acqua per via orale) è uno forma di riposo fisiologico grazie alla quale le nostre energie, libere da altri impegni (soprattutto quello digestivo) vengono dirottate verso le funzioni di riparazione e di eliminazione dei residui tossici. Può così succedere che una persona molto magra dopo un digiuno appropriato riesca ad aumentare di peso, in virtù di una migliore capacità di assimilazione nutritiva conseguita grazie alla disintossicazione operata dal digiuno stesso.
E’ chiaro che il digiuno, specie se si è molto magri, va affrontato con cautela, sotto la guida di un esperto (igienista). Così per esempio c'è una tabella dei limiti di peso da rispettare, limite sotto il quale non si può scendere, pena il rischio di passare dal digiuno (che è benefico) all’inanizione che è invece mortale. Il meccanismo del digiuno consiste infatti in questo: che il nostro corpo, durante il digiuno, in realtà continua a nutrirsi, ma di sé stesso, e lo fa con somma intelligenza, iniziando a consumare tutto ciò che è inutile e in sovrappiù, a partire dai grassi accumulati e dalle tossine, oltre che di altre scorte di sostanze nutritive essenziali per l’organismo. Quando queste scorte finiscono - e ci sono dei sintomi che lo segnalano e che bisogna saper correttamente interpretare - il digiuno va interrotto.
Quindi se non si è esperti, meglio limitarsi a digiuni brevi (un giorno o due, tre al massimo), tenendo comunque presente che la migliore forma di purificazione è quella che consentiamo al nostro corpo di effettuare grazie ad un quotidiano stile di vita corretto, a partire da una sana dieta crudista. La prima forma di digiuno consigliata dall’igienismo è infatti quella di eliminare la colazione del mattino. Infatti di notte l’organismo assimila le sostanze nutritive ingerite e digerite il giorno prima, quindi al mattino non siamo vuoti ma strapieni di sostanze nutritive, quindi non abbiamo bisogno di mangiare. Non solo, ma al mattino è in pieno svolgimento la fase di eliminazione degli scarti tossici, compresi quelli derivanti dal cibo del giorno prima. Perciò facendo colazione si finisce per interrompere questo importantissimo processo di eliminazione: processo che richiede una grande quantità di energia che ora non è più disponibile in quanto sottratta dalla digestione (della colazione) che ha la precedenza rispetto alla fase eliminativa.
Ciao Francisco
Certo che si dimagrisce durante il digiuno, anche se si è già magri. Ma quel che conta è ciò che succede dopo il digiuno, vale a dire dopo l’autopurificazione operata dal corpo durante il digiuno. Il digiuno infatti (parliamo di digiuno idrico, cioè niente cibo ma solo acqua per via orale) è uno forma di riposo fisiologico grazie alla quale le nostre energie, libere da altri impegni (soprattutto quello digestivo) vengono dirottate verso le funzioni di riparazione e di eliminazione dei residui tossici. Può così succedere che una persona molto magra dopo un digiuno appropriato riesca ad aumentare di peso, in virtù di una migliore capacità di assimilazione nutritiva conseguita grazie alla disintossicazione operata dal digiuno stesso.
E’ chiaro che il digiuno, specie se si è molto magri, va affrontato con cautela, sotto la guida di un esperto (igienista). Così per esempio c'è una tabella dei limiti di peso da rispettare, limite sotto il quale non si può scendere, pena il rischio di passare dal digiuno (che è benefico) all’inanizione che è invece mortale. Il meccanismo del digiuno consiste infatti in questo: che il nostro corpo, durante il digiuno, in realtà continua a nutrirsi, ma di sé stesso, e lo fa con somma intelligenza, iniziando a consumare tutto ciò che è inutile e in sovrappiù, a partire dai grassi accumulati e dalle tossine, oltre che di altre scorte di sostanze nutritive essenziali per l’organismo. Quando queste scorte finiscono - e ci sono dei sintomi che lo segnalano e che bisogna saper correttamente interpretare - il digiuno va interrotto.
Quindi se non si è esperti, meglio limitarsi a digiuni brevi (un giorno o due, tre al massimo), tenendo comunque presente che la migliore forma di purificazione è quella che consentiamo al nostro corpo di effettuare grazie ad un quotidiano stile di vita corretto, a partire da una sana dieta crudista. La prima forma di digiuno consigliata dall’igienismo è infatti quella di eliminare la colazione del mattino. Infatti di notte l’organismo assimila le sostanze nutritive ingerite e digerite il giorno prima, quindi al mattino non siamo vuoti ma strapieni di sostanze nutritive, quindi non abbiamo bisogno di mangiare. Non solo, ma al mattino è in pieno svolgimento la fase di eliminazione degli scarti tossici, compresi quelli derivanti dal cibo del giorno prima. Perciò facendo colazione si finisce per interrompere questo importantissimo processo di eliminazione: processo che richiede una grande quantità di energia che ora non è più disponibile in quanto sottratta dalla digestione (della colazione) che ha la precedenza rispetto alla fase eliminativa.
Ciao Francisco
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MissVanilla
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Re: Digiuno e calo ponderale
Francisco, quoto tutto il tuo intervento. Violet alla fgine non ha più digiunato ma ha adottato una dieta molto fruttariana, e secondo me ha fatto benissimo e ha ottenuto buoni risultati.
Re: Digiuno e calo ponderale
Grazie Francisco, grazie Miss.
Quest'estate, e ancora adesso sento il forte desiderio di purificarmi, ma ho compreso che non sono pronta per un'esperienza del genere, e forse non è neanche il momento adatto.
Una precisazione, per evitare future incomprensioni: non sono ancora totalmente fruttariana, e come ho scritto in "Cosa avete mangiato oggi" ho dovuto fare un passo indietro rispetto al regime 100% crudista. Infine confesso che se sono invitata a cena da persone che conosco da poco mangio vegetariano (me cerco di evitare e mi fiondo sull'insalata!).
Quest'estate, e ancora adesso sento il forte desiderio di purificarmi, ma ho compreso che non sono pronta per un'esperienza del genere, e forse non è neanche il momento adatto.
Una precisazione, per evitare future incomprensioni: non sono ancora totalmente fruttariana, e come ho scritto in "Cosa avete mangiato oggi" ho dovuto fare un passo indietro rispetto al regime 100% crudista. Infine confesso che se sono invitata a cena da persone che conosco da poco mangio vegetariano (me cerco di evitare e mi fiondo sull'insalata!).