Depressione e agorafobia
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silenziosa
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Depressione e agorafobia
Salve a tutti sono nuova...e anche piuttosto timida...scrivere di me è sempre alquanto difficile...ma ci proverò.Sono 6anni che cerco di lottare contro queste brutte belve ma senza risultati...All inizio ho seguito x breve tempo un terapia da una psichiatra e x due annetti circa sn stata abbastanza bene..Poi di nuovo il crollo causato dalla fine di una storia d'amore..e da quel momento in poi non mi son più ripresa son quasi 4anni che non esco di casa se non che x brevissimi spostamenti..e la mia depressione si è aggravata notevolmente...Ho cambiato vari psicofarmaci(prescritti dal mio medico di base perchè non riesco più nemmeno a trascinarmi verso 1studio psichiatrico)..ma senza alcun esito...Dovrei assumere un ansiolitico ma ho il terrore di rimanerne assuefatta...e sinceramente son anche stufa di dover sopportare x settimane gli effetti collaterali del farmaco essendo che ne ho già cambiati 4 in 7mesi...
Detto ciò ultimamente l ansia mi attanaglia pure in casa e la depressione mi procura crisi di pianto eccessive....e crisi di nervi al limite della sopportazione...Mi sento terribilmente sola...non ho amici...e una famiglia che x quanto cerchi di non farmi pesare il problema non mi aiuta a vivere in un ambiente sereno...Non so più dove appigliarmi sono arrivata al limite delle forze..a mala pena riesco a mangiare e a dormire..è un anno che evito tutto e tutti un pò x paura di esser ancora abbandonata e un pò xkè mi vegogno di me stessa...Alla fine di ciò anche il mio corpo pian piano si è ammalato...sn dimagrita notevolmente..ho perennemente le vertigini e nell ultimo anno ci si sn messi pure i denti a farmi scoppiare l esaurimento nervoso....Se cè qualcuno che è nella mia stessa situazione mi farebbe piacere scambiare qualche parola...ho bisogno di conforto...Scusate il papiro...buona giornata a tutti....un abbraccio -ele-
- alFaris
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Re: Depressione e agorafobia
Essalamu Elikah!
ciao ele... be' io ho vissuta una situazione meno grave della tua... con la sola differenza che per due volte sono arrivato sull'orlo del suicidio! :-) ho avuti forti aumenti di peso e oggi... be' oggi posso dire di "star bene" nell'accezione più larga del termine... vivo lavoro parlo stringo nuove amicizie... ma alla veneranda età di quarant'anni sono sostanzialmente solo...
che cosa ti posso dire? gran parte del lavoro più che con gli psicofarmaci dovrebbe essere fatto da te con te stessa... nessuno ti conosce tanto bene e nessuno ti può andare a toccare i punti sensibili meglio di te stessa... per esempio una cosa che puoi cominciare a fare è trascrivere qui le tue sensazioni - con la totale garanzia che essendo noi "esperti" della materia saremo pronti a sostenerti... vuoi provare? :-)
torna presto!
Ua Elikah Essalam! by alFaris
ciao ele... be' io ho vissuta una situazione meno grave della tua... con la sola differenza che per due volte sono arrivato sull'orlo del suicidio! :-) ho avuti forti aumenti di peso e oggi... be' oggi posso dire di "star bene" nell'accezione più larga del termine... vivo lavoro parlo stringo nuove amicizie... ma alla veneranda età di quarant'anni sono sostanzialmente solo...
che cosa ti posso dire? gran parte del lavoro più che con gli psicofarmaci dovrebbe essere fatto da te con te stessa... nessuno ti conosce tanto bene e nessuno ti può andare a toccare i punti sensibili meglio di te stessa... per esempio una cosa che puoi cominciare a fare è trascrivere qui le tue sensazioni - con la totale garanzia che essendo noi "esperti" della materia saremo pronti a sostenerti... vuoi provare? :-)
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Ua Elikah Essalam! by alFaris
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silenziosa
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Re: Depressione e agorafobia
Grazie di cuore per aver donato una risposta al mio sfogoalFaris ha scritto:Essalamu Elikah!
ciao ele... be' io ho vissuta una situazione meno grave della tua... con la sola differenza che per due volte sono arrivato sull'orlo del suicidio!ho avuti forti aumenti di peso e oggi... be' oggi posso dire di "star bene" nell'accezione più larga del termine... vivo lavoro parlo stringo nuove amicizie... ma alla veneranda età di quarant'anni sono sostanzialmente solo...
che cosa ti posso dire? gran parte del lavoro più che con gli psicofarmaci dovrebbe essere fatto da te con te stessa... nessuno ti conosce tanto bene e nessuno ti può andare a toccare i punti sensibili meglio di te stessa... per esempio una cosa che puoi cominciare a fare è trascrivere qui le tue sensazioni - con la totale garanzia che essendo noi "esperti" della materia saremo pronti a sostenerti... vuoi provare?
torna presto!
Ua Elikah Essalam! by alFaris
e mi spiace molto per questa tua situazione di solitudine...
So bene quanto macina dentro...(la mia depressione è profondamente legata all abbandono affettivo)...
Per il resto ...su me stessa non so dove mettere mano è tutto un caos...Se cerco di ristabilire un minimo di equilibrio basta un attimo per spazzarlo via...So di certo che il mio punto debole è la mancanza di affetto...che per una cosa o x un altra mi è sempre venuta a mancare...e crearla dentro me stessa non è facile...perchè poi ti guardi allo specchio e sai che nn hai nessuno con cui condividere nemmeno uno squarcio di vita...perciò ti deprimi sempre di più...
Ho cercato una soluzione a tutto ciò ma nn ho fatto altro che peggiorare le cose...mi lamentavo di esser troppo buona e accondiscendente... e ora mi ritrovo sola..solo x aver cercato di dimostrare a me stessa che le persone nn potevano usarmi x i loro porci comodi...Quindi alla fine non è servito a nulla...se non che raccogliere solo piedate nel sedere...
Sn passati gli anni e son diventata sempre piu schiva e diffidente...oltre che intollerante....e l unica cosa a cui penso è ...chi mai potrebbe voler bene a una persona del genere.....Non so sembra sempre il solito disco rotto che si ripete....IO troppo fragile,troppo emotiva.troppo affettuosa...ma anche troppo paurosa,ansiosa e depressa...le persone si stancano e mi abbandonano...Alla fine so che il problema è dentro di me...nella ma autostima per molti versi scadente....ma se pur ne son consapevole nn riesco a modellarmi...per far si che dellle semplici delusioni non diventino la causa delle mie crisi depressive.....
Penso di aver parlato anche troppo
Re: Depressione e agorafobia
Ciao!
Sai penso di capirti un pò..anche io soffro tremendamente x l'assenza di affetto...è come una mancanza ossessiva,mancanza di aria...disidratazione e mancanza d'acqua...insomma mancanza della base x sopravvivere...Non saprei come aiutarti,xche anch'io non sono in forma,cerco con fatica di combinare qualcosa nella vita e da 3 anni e passa vado in terapia (ho cambiato 3 psicoterapeuti), ho provato qualche farmaco ma mi terrorizza l'idea della dipendenza quindi ho accantonato la cosa...
Volevo dirti solo 2 cose...una è che tutta questa assenza di affetto x quanto tu voglia da sola non te la puoi creare secondo me...è attraverso piccole dimostrazioni di affetto dall'esterno che puoi pian piano ricrederti e annullare le esperienze passate negative sostituendole con altre positive...ti faccio esempi banali ma anche un sorriso ricevuto x strada puo essere una prova del fatto che nn fai 'ribrezzo' che non è vero che nessuno 'ti ama' ...certo non puo annullare la fine di un amore...ma è attraverso piccoli messaggi positivi che puoi rafforzare la tua autostima...cercando pian piano messaggi piu importanti...questo è il mio pensiero...e tuttora continuo cmq a sbattere contro manifestazioni di disprezzo che mi devastano e mi fan tornare a galla la mancanza di amore...
Un'altra cosa è che a volte questo allontanarsi degli altri lo percepiamo solo noi...gli altri non hanno la minima intenzione di abbandonarci...ti faccio un esempio stupido ma forse ti ci ritroverai (o magari no e allora ne riparleremo..
) parlando con un'amica questa mi dice che presto farà una vacanza in messico...beh io non ho sentito le parole 'vado in messico x una vacanza, torno tra 10 giorni' io ho sentito 'ti lascio, me ne vado,son contenta e beh cosa vuoi che faccia?che stia sempre qui con te? no ho voglia proprio di staccare dalla tua presenza e nn vedo l'ora di partire x riposarmi dalla tua presenza'...dopo 10 gg è tornata e son stata la prima persona che ha chiamato...son passati mesi e nn mi ha abbandonata...se io avessi ascoltato in toto le parole che mi son 'inventata' non l'avrei piu chiamata neanche al ritorno xche temevo nn volesse sentirmi e l'avrei persa, in quel caso avrei pensato 'mi ha abbandonata'...anche se in realtà c'era lo zampino della mia paura...Con questo non voglio dirti che tutti coloro che perdiamo ,li perdiamo x colpa nostra,x la nostra paura...tanti se ne vanno x altri motivi,x caso, e alcuni è meglio che se ne vadano (perche sono coloro i quali ci succhiano le enrgie,e il nostro buon cuore)...ma non tutti VOGLIONO andarsene...
Basta,stasera scrivo troppo..:-)ti saluto sennò svieni davanti al monitor..
A presto!
Sai penso di capirti un pò..anche io soffro tremendamente x l'assenza di affetto...è come una mancanza ossessiva,mancanza di aria...disidratazione e mancanza d'acqua...insomma mancanza della base x sopravvivere...Non saprei come aiutarti,xche anch'io non sono in forma,cerco con fatica di combinare qualcosa nella vita e da 3 anni e passa vado in terapia (ho cambiato 3 psicoterapeuti), ho provato qualche farmaco ma mi terrorizza l'idea della dipendenza quindi ho accantonato la cosa...
Volevo dirti solo 2 cose...una è che tutta questa assenza di affetto x quanto tu voglia da sola non te la puoi creare secondo me...è attraverso piccole dimostrazioni di affetto dall'esterno che puoi pian piano ricrederti e annullare le esperienze passate negative sostituendole con altre positive...ti faccio esempi banali ma anche un sorriso ricevuto x strada puo essere una prova del fatto che nn fai 'ribrezzo' che non è vero che nessuno 'ti ama' ...certo non puo annullare la fine di un amore...ma è attraverso piccoli messaggi positivi che puoi rafforzare la tua autostima...cercando pian piano messaggi piu importanti...questo è il mio pensiero...e tuttora continuo cmq a sbattere contro manifestazioni di disprezzo che mi devastano e mi fan tornare a galla la mancanza di amore...
Un'altra cosa è che a volte questo allontanarsi degli altri lo percepiamo solo noi...gli altri non hanno la minima intenzione di abbandonarci...ti faccio un esempio stupido ma forse ti ci ritroverai (o magari no e allora ne riparleremo..
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silenziosa
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Re: Depressione e agorafobia
Ciao robby grazie anche a te per avermi risposto...Nelle tue prime parole mi rifletto molto...la mancanza d'amore anche x me equivale quanto la mancanza d'aria...Sarà che per me l amore è una fede oltre che un bisogno primario per un uomo ,quindi dono ad essa anche quell enorme impronta spirituale che fino ad oggi mi ha tenuta a galla...Per il resto non ho mai sofferto di quei sensi di abbandono che hai citato,anzi sn sempre stata fin da bimba molto indipendente e se una persona che amo parte e so che sta bene sono rilassata...al massimo provo solo un pò d'invidia perchè a mala pena ho gustato una vacanza in vita mia....L abbandono di cui parlo è reale ..,proprio stamane un amico mi ha sbattuto le porte in faccia dicendomi dopo 4anni che era stufo dei miei malesseri...,e io ovviamente ne ho sofferto da morire...,l anno scorso ho perso altre 2persone importanti più o meno x lo stesso motivo...quindi tirando le somme non posso altro che pensare che il problema sono io...e non sò proprio come uscire da tutto ciò..Se da una parte sento l esigenza di avere una persona di fiducia accanto dall altra...tendo a respingere tutti perchè mi rendo conto che spesso sono assente..a causa della depressione...o peggio ancora non riesco a viverli perchè essendo anche agorafobica i miei spostamenti sn minimi...Ho sentito spesso dire...."non isolarti"....ma non è facile convivere in mezzo agli altri quando dentro si è completamente svuotati...le persone,come giusto che sia,"pretendono" almeno un minimo di calore..di comprensione e di presenza fisica che io non sono in grado di donare....e alla fine mi ritrovo ad affezionarmi a qualcuno sempre cn l angoscia che prima o poi lo perderò perchè arriverà una persona nella vita che mi scavalcherà e prenderà il mio posto...Nella vita accadrà sempre...ma se accade a causa dei miei limiti la sofferenza è doppia...robby ha scritto:Ciao!
Sai penso di capirti un pò..anche io soffro tremendamente x l'assenza di affetto...è come una mancanza ossessiva,mancanza di aria...disidratazione e mancanza d'acqua...insomma mancanza della base x sopravvivere...Non saprei come aiutarti,xche anch'io non sono in forma,cerco con fatica di combinare qualcosa nella vita e da 3 anni e passa vado in terapia (ho cambiato 3 psicoterapeuti), ho provato qualche farmaco ma mi terrorizza l'idea della dipendenza quindi ho accantonato la cosa...
Volevo dirti solo 2 cose...una è che tutta questa assenza di affetto x quanto tu voglia da sola non te la puoi creare secondo me...è attraverso piccole dimostrazioni di affetto dall'esterno che puoi pian piano ricrederti e annullare le esperienze passate negative sostituendole con altre positive...ti faccio esempi banali ma anche un sorriso ricevuto x strada puo essere una prova del fatto che nn fai 'ribrezzo' che non è vero che nessuno 'ti ama' ...certo non puo annullare la fine di un amore...ma è attraverso piccoli messaggi positivi che puoi rafforzare la tua autostima...cercando pian piano messaggi piu importanti...questo è il mio pensiero...e tuttora continuo cmq a sbattere contro manifestazioni di disprezzo che mi devastano e mi fan tornare a galla la mancanza di amore...
Un'altra cosa è che a volte questo allontanarsi degli altri lo percepiamo solo noi...gli altri non hanno la minima intenzione di abbandonarci...ti faccio un esempio stupido ma forse ti ci ritroverai (o magari no e allora ne riparleremo..) parlando con un'amica questa mi dice che presto farà una vacanza in messico...beh io non ho sentito le parole 'vado in messico x una vacanza, torno tra 10 giorni' io ho sentito 'ti lascio, me ne vado,son contenta e beh cosa vuoi che faccia?che stia sempre qui con te? no ho voglia proprio di staccare dalla tua presenza e nn vedo l'ora di partire x riposarmi dalla tua presenza'...dopo 10 gg è tornata e son stata la prima persona che ha chiamato...son passati mesi e nn mi ha abbandonata...se io avessi ascoltato in toto le parole che mi son 'inventata' non l'avrei piu chiamata neanche al ritorno xche temevo nn volesse sentirmi e l'avrei persa, in quel caso avrei pensato 'mi ha abbandonata'...anche se in realtà c'era lo zampino della mia paura...Con questo non voglio dirti che tutti coloro che perdiamo ,li perdiamo x colpa nostra,x la nostra paura...tanti se ne vanno x altri motivi,x caso, e alcuni è meglio che se ne vadano (perche sono coloro i quali ci succhiano le enrgie,e il nostro buon cuore)...ma non tutti VOGLIONO andarsene...
Basta,stasera scrivo troppo..:-)ti saluto sennò svieni davanti al monitor..
A presto!
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AlanAdler
Re: Depressione e agorafobia
ciao,silenziosa ha scritto:proprio stamane un amico mi ha sbattuto le porte in faccia dicendomi dopo 4anni che era stufo dei miei malesseri...,e io ovviamente ne ho sofferto da morire...,l anno scorso ho perso altre 2persone importanti più o meno x lo stesso motivo
scusa, ma com'è andata di preciso? Mi sembra davvero incredibile che una persona ti metta da parte *dicendoti* che "è stufo dei tuoi malesseri"
Forse non è come ha detto Robby? cioè a volte interpretiamo le cose a modo nostro anche se la situazione è diversa? Altrimenti, scusa la domanda schietta, ma mi viene da dire: ma che tipo di persone frequenti? Se un "amico" ti mette da parte dopo 4 anni perchè stai male, dicendoti che non ti sopporta più perchè ti vede pesante, depressa ecc...ma era davvero un amico? E, scusa la banalità, ma davvero meritava la tua amicizia?
Riccardo
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silenziosa
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Re: Depressione e agorafobia
Ciao,è andata che praticamente a causa di questa depressione con questa persona avevamo iniziato a sentirci e a vederci raramente...,gli avevo spiegato che erano piu i momenti in cui stavo male che quelli di lucidità e che quindi se nn mi facevo sentire non era perchè non gli volessi più bene,ma bensi perchè mi vergognavo a farmi vedere in questo stato...e per tutti questi 4anni a lui sembrava andasse bene ma soprattutto che comprendesse,,..Finchè non arriviamo a 3settimane fà in cui mi chiama e mi scrive dei messaggi a cui rispondo solo dopo 1settimana...scusandomi del ritardo e spiegandogli che negli ultimi 6mesi la mia salute era peggiorata,che probabilmente avrei richiesto il ricovero e che appena mi sarei sentita meglio lo avrei chiamato per parlare un pò del suo nuovo lavoro ecc...La sua risposta è arrivata dopo una settimana ed è stata la seguente "in bocca al lupo ho cambiato scheda del telefono e questa fra 2giorni sarà disattivata" Io a questo suo messaggio non ho nemmeno risposto..essendo che già recentemente mi disse che era stanco di dovermi sempre correre dietro...e che ero sempre poco presente....Li per li ci sn rimasta malissimo...ma poi riflettendoci con calma...so di non aver perso nulla di cosi prezioso...Essendo che son sempre stata sincera e leale cn lui ..parlandogli della mia condizione e scusandomi quando l ho ritenuto opportuno...AlanAdlermotivo[/quote] ha scritto:silenziosa ha scritto:proprio stamane un amico mi ha sbattuto le porte in faccia dicendomi dopo 4anni che era stufo dei miei malesseri...,e io ovviamente ne ho sofferto da morire...,l anno scorso ho perso altre 2persone importanti più o meno x lo stesso
ciao,
scusa, ma com'è andata di preciso? Mi sembra davvero incredibile che una persona ti metta da parte *dicendoti* che "è stufo dei tuoi malesseri"![]()
Forse non è come ha detto Robby? cioè a volte interpretiamo le cose a modo nostro anche se la situazione è diversa? Altrimenti, scusa la domanda schietta, ma mi viene da dire: ma che tipo di persone frequenti? Se un "amico" ti mette da parte dopo 4 anni perchè stai male, dicendoti che non ti sopporta più perchè ti vede pesante, depressa ecc...ma era davvero un amico? E, scusa la banalità, ma davvero meritava la tua amicizia?
Riccardo
Re: Depressione e agorafobia
non è certo un bel messaggio ma nn ti ha detto 'guarda che tra 2 giorni cambio teòefono xche nn ti voglio piu sentire ,pperche sei pesante'...anzi ha provato a scriverti magari anche x comunicarti il nuovo numero..tu glielo hai chiesto? se nn ho capito male neanche tu hai chiesto il nuovo recapito...e sapevi che ti aveva gia rincorsa etc etc...come hai scritto...nelle relazioni tra person purtroppo si fanno le cose in 2...forse prova anche tu a sforzarti di nn favorire che gli altri ti lascino...nn dico uscire etc xche se nn te la senti nn voglio forzarti...prova magari a mantenere anche un flebile contatto...qualche sms. Una volta io nn rispondevo al telefono se ero in crisi e neanche richiamavo...ora se sono in crisi quantomeno poi richiamo o mando un sms...nn sono certo super-espansiva cosi facendo ma almeno cerco di limitare 'i danni' ecco...la mia psicoterapeuta mi dice 'tu fai una profezia verso te stessa e operi in modo di avverarla'...tu sapevi che prima o dopo questo amico ti avrebbe lasciata,o cmq sapevi ti era stato dietro un po e in questa occasione hai subito pensato 'ecco ora se ne va' anche se ancora nn se n'era andato...probabilmente in questo caso non ci tenevi particolarmente,o lui nnn è stato molto sensibile,insomma come dici tu 'nn ci hai perso molto' ma prova a pensare se anche altre volte hai dato x scontato qualcosa che in realta nn era proprio finito...AlanAdler ha scritto:in bocca al lupo ho cambiato scheda del telefono e questa fra 2giorni sarà disattivata" Io a questo suo messaggio non ho nemmeno risposto..essendo che già recentemente mi disse che era stanco di dovermi sempre correre dietro...e che ero sempre poco presente.
boh scusa se magari insisto su punti in cui nn ti ritrovi ma mi sembra molto simile al mio atteggiamento...
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silenziosa
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Re: Depressione e agorafobia
robby ha scritto:non è certo un bel messaggio ma nn ti ha detto 'guarda che tra 2 giorni cambio teòefono xche nn ti voglio piu sentire ,pperche sei pesante'...anzi ha provato a scriverti magari anche x comunicarti il nuovo numero..tu glielo hai chiesto? se nn ho capito male neanche tu hai chiesto il nuovo recapito...e sapevi che ti aveva gia rincorsa etc etc...come hai scritto...nelle relazioni tra person purtroppo si fanno le cose in 2...forse prova anche tu a sforzarti di nn favorire che gli altri ti lascino...nn dico uscire etc xche se nn te la senti nn voglio forzarti...prova magari a mantenere anche un flebile contatto...qualche sms. Una volta io nn rispondevo al telefono se ero in crisi e neanche richiamavo...ora se sono in crisi quantomeno poi richiamo o mando un sms...nn sono certo super-espansiva cosi facendo ma almeno cerco di limitare 'i danni' ecco...la mia psicoterapeuta mi dice 'tu fai una profezia verso te stessa e operi in modo di avverarla'...tu sapevi che prima o dopo questo amico ti avrebbe lasciata,o cmq sapevi ti era stato dietro un po e in questa occasione hai subito pensato 'ecco ora se ne va' anche se ancora nn se n'era andato...probabilmente in questo caso non ci tenevi particolarmente,o lui nnn è stato molto sensibile,insomma come dici tu 'nn ci hai perso molto' ma prova a pensare se anche altre volte hai dato x scontato qualcosa che in realta nn era proprio finito...AlanAdler ha scritto:in bocca al lupo ho cambiato scheda del telefono e questa fra 2giorni sarà disattivata" Io a questo suo messaggio non ho nemmeno risposto..essendo che già recentemente mi disse che era stanco di dovermi sempre correre dietro...e che ero sempre poco presente.
boh scusa se magari insisto su punti in cui nn ti ritrovi ma mi sembra molto simile al mio atteggiamento...
Parto dal presupposto che conoscendo il tipo di persona un tale atteggiamento me lo sarei aspettata..è sempre stato un uomo particolarmente capriccioso di quelli che fanno la vittima se nn li accontenti...Però col tempo questo suo lato con me non si è più manifestato,se non chè all inizio della nostra conoscenza...Io di certo sono una persona un pò orgogliosa...ma se mi accorgo di aver commesso un errore chiedo scusa o comunque son sempre stata ben predisposta ad accettare critiche costruttive dalle persone che amo....Avrei solo preferito da parte sua un minimo di sensibilità in più essendo che era a conoscenza di ciò che sto passando...Purtroppo ho un carattere debole da un lato ma forte dall altro...e quando capitano queste situazioni in cui dopo tanti anni di amicizia mi sento tradita..pur essendomi sempre comportata cn lealtà e sincerità,taglio i ponti senza ..nessun ripensamento....Certo inconsciamente è l ennesima pugnalata in un momento poco felice della mia vita...,ma non posso che accettarlo e andare avanti...sperando di incontrare sul mio cammino altre persone stupende con cui vale condividere le gioie e i dolori di questa vita...
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AlanAdler
Re: Depressione e agorafobia
condivido quanto ha scritto Robby. Forse anche lui ti stava mettendo alla prova e magari si sarà domandato "Sono quattro anni che la conosco, voglio proprio vedere quanto è legata a me" e magari quel messaggi che ti ha mandato era per dirti "Io taglio, adesso se veramente ci tieni a me devi essere tu a richiamarmi". D'altronde hai detto che era una persona "capricciosa". Magari a volte ci dobbiamo mettere anche nei panni degli altri, e capire come, da parte loro, vivono la situazione. Magari anche lui, nonostante conoscesse la tua situazione, si può essere domandato, per un motivo o per l'altro: "Ma non si sarà stufata di me?" e così ha voluto verificare. Magari, dopo che non lo hai richiamato, si può essere detto "Ecco, appunto, non era per nulla interessata di me, come immaginavo".
Io naturalmente dico così per dire, faccio ipotesi, non è che ti devi sentire costretta a chiamarlo o devi avere i sensi di colpa, poi la situazione l'hai vissuta tu e quindi di certo avrai colto anche i segnali giusti per capire che non era più il caso di andare avanti e che era giusto chiudere così senza insistere.
Però mi chiedo: ma tu quanto effettivamente ti sentivi legata a lui? Come hai scritto ("so di non aver perso nulla di così prezioso") non in maniera profonda sicuramente. Magari anche tu, forse, in parte, avevi già preso sotto sotto la decisione di tagliare? Per un motivo o per l'altro? Se lo sentivi molto importante, la paura di perderlo ti avrebbe spinta a richiamarlo e a chiarire, no? Io personalmente una cosa che odio molto sono i malintesi, perchè senza motivo rischi di veder crollare i tuoi progetti, e quindi se veramente ci tengo ad una cosa/persona, insisto fin quando posso, cercando di chiarire la situazione.
Io naturalmente dico così per dire, faccio ipotesi, non è che ti devi sentire costretta a chiamarlo o devi avere i sensi di colpa, poi la situazione l'hai vissuta tu e quindi di certo avrai colto anche i segnali giusti per capire che non era più il caso di andare avanti e che era giusto chiudere così senza insistere.
Però mi chiedo: ma tu quanto effettivamente ti sentivi legata a lui? Come hai scritto ("so di non aver perso nulla di così prezioso") non in maniera profonda sicuramente. Magari anche tu, forse, in parte, avevi già preso sotto sotto la decisione di tagliare? Per un motivo o per l'altro? Se lo sentivi molto importante, la paura di perderlo ti avrebbe spinta a richiamarlo e a chiarire, no? Io personalmente una cosa che odio molto sono i malintesi, perchè senza motivo rischi di veder crollare i tuoi progetti, e quindi se veramente ci tengo ad una cosa/persona, insisto fin quando posso, cercando di chiarire la situazione.
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silenziosa
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Re: Depressione e agorafobia
Rieccomi qui...,decisamente la vedo come te..i malintesi nn li ho mai amati...se posso faccio sempre il possibile per chiarire..però questa è stata una di quelle situazioni in cui non l ho ritenuto opportuno...In questo particolare momento della mia vita non voglio altre beghe...o avere dei sensi di colpa che mi uccidano più di quanto faccia già il panico e la depressione...Ho passato la vita a correre dietro alle necessità altrui ora voglio pensare un pò più a me stessa.....Se lui questo non lo comprende,se pur ho cercato di spiegarglielo più volte,vuol dire che in fondo al mio bene non ci tiene poi così tanto...Negli ultimi mesi ,pur stando parecchio male,ho sempre fatto il possibile per stargli vicino ...ma per chi la depressione non sa nemmeno lontanamente cosa sia,non riesce a capire che si atttraversano periodi in cui a fatica ci si alza dal letto...e pretendono cose che spesso non si è in grado di realizzare...Di certo mi spiace aver dovuto perdere un legame che durava oramai da anni...però sono arrivata al capolinea in quanto a pazienza e comprensione...AlanAdler ha scritto: Però mi chiedo: ma tu quanto effettivamente ti sentivi legata a lui? Come hai scritto ("so di non aver perso nulla di così prezioso") non in maniera profonda sicuramente. Magari anche tu, forse, in parte, avevi già preso sotto sotto la decisione di tagliare? Per un motivo o per l'altro? Se lo sentivi molto importante, la paura di perderlo ti avrebbe spinta a richiamarlo e a chiarire, no? Io personalmente una cosa che odio molto sono i malintesi, perchè senza motivo rischi di veder crollare i tuoi progetti, e quindi se veramente ci tengo ad una cosa/persona, insisto fin quando posso, cercando di chiarire la situazione.
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AlanAdler
Re: Depressione e agorafobia
ciao
quindi diciamo che quello che hai scritto sopra "proprio stamane un amico mi ha sbattuto le porte in faccia dicendomi dopo 4anni che era stufo dei miei malesseri" non è proprio esattamente così come può sembrare, ed è stata, diciamo, una decisione presa "insieme" quella di non sentirvi più ("se posso faccio sempre il possibile per chiarire..però questa è stata una di quelle situazioni in cui non l ho ritenuto opportuno" "sono arrivata al capolinea in quanto a pazienza e comprensione").
E alla fin fine non sembra nemmeno che sia poi una cosa così grave ("vuol dire che in fondo al mio bene non ci tiene poi così tanto" "so di non aver perso nulla di così prezioso").
Dici che la possiamo mettere così?
Magari a volte vediamo (il plurale non è casuale) il bicchiere mezzo vuoto?
ciao
Riccardo
quindi diciamo che quello che hai scritto sopra "proprio stamane un amico mi ha sbattuto le porte in faccia dicendomi dopo 4anni che era stufo dei miei malesseri" non è proprio esattamente così come può sembrare, ed è stata, diciamo, una decisione presa "insieme" quella di non sentirvi più ("se posso faccio sempre il possibile per chiarire..però questa è stata una di quelle situazioni in cui non l ho ritenuto opportuno" "sono arrivata al capolinea in quanto a pazienza e comprensione").
E alla fin fine non sembra nemmeno che sia poi una cosa così grave ("vuol dire che in fondo al mio bene non ci tiene poi così tanto" "so di non aver perso nulla di così prezioso").
Dici che la possiamo mettere così?
Magari a volte vediamo (il plurale non è casuale) il bicchiere mezzo vuoto?
sì, a volte dobbiamo essere più "egoisti" e pensare meno agli altri, è veroHo passato la vita a correre dietro alle necessità altrui ora voglio pensare un pò più a me stessa
ciao
Riccardo
Re: Depressione e agorafobia
silenziosa, io vorrei farti riflettere un attimo su questa frase. E sul fatto che in un messaggio precedente dici che sono 4 anni che stai male e che, detta terra terra, gli passi una sola dietro l'altra (calma, non lo dico con giudizio, lo fai perche' stai male ma di fatto lo fai).silenziosa ha scritto:Parto dal presupposto che conoscendo il tipo di persona un tale atteggiamento me lo sarei aspettata..è sempre stato un uomo particolarmente capriccioso di quelli che fanno la vittima se nn li accontenti...
4 anni sono tanti.
tanti, silenziosa, proprio tanti. Dire "basta non ce la faccio piu'" dopo 4 anni non e' propriamente una risposta da capriccio. Quello arriva in 5 secondi. Non e' che il fatto che lui non sia depresso lo rende immune dal rimanerci male. Magari sara' pure capitato che avesse bisogno lui di te qualche volta, ma non c'eri. E dopo un po' non se ne puo' piu' ne' di prendere sole ne' di ascoltare il male che viene da un depresso. C'e' un che di ossessivo nella depressione, nella paura. E c'e' un che di "egocentrico", nel senso che e' difficile uscire dal guscio del se e includere gli altri.
Una parte importante di questa malattia e' il fatto che quando e' in fase down rende la persona da una parte estremamente bisognosa degli altri e dall'altra assolutamente pesante. Non ti accorgi di quanto tu possa essere pesante finche' stai male. Poi, un giorno, stai meglio e ti capita affianco un altro depresso. E scopri con orrore quanto quella pesantezza possa essere insopportabile. Qui sta il trick peggiore che gioca la depressione, la doppia lama: ti rende bisognoso degli altri e ti fa comportare in modo tale da farli scappare via.
Non te lo sto dicendo per dire, ci sono passata. Da ambo i lati. E' capitato anche che quando una persona fra il nostro giro di amici stesse particolarmente male facessimo una sorta di "turni" a chiamarla, perche' onestamente, non gliela potevamo fa'! ma non la potevi neanche lasciare da sola. Ma eravamo in piu' di una persona sola.
Insomma, silenziosa, sta cosa e' una schifezza pero' succede ed e' anche giusto cercare di condividere una certa "responsabilita'", a volte sono gli altri, a volte e' la malattia, a volte invece e' solo la persona con depressione che,come ogni essere umano su questa terra, fa qualche cavolata particolarmente brillante
Detto questo, coraggio! perche' c'e' pure un altro luogo comune che si dimostra vero: devi star bene con te stessa per poter star bene con gli altri. O, almeno, devi essere "accettabile" a te stessa, prima. E questo, con sbalzi, cadute, giri, rigiri, si puo' raggiungere. Quindi, buona strada
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silenziosa
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Re: Depressione e agorafobia
Si più o meno penso che sia così...a volte non è tanto la depressione in se che "spezza" i rapporti con gli altri...è proprio una mancanza di fondo di comprensione e di sintonia..fra due persone...Esistono rapporti ben più solidi e soprattutto costanti e altri decisamente molto meno...AlanAdler ha scritto:ciao
quindi diciamo che quello che hai scritto sopra "proprio stamane un amico mi ha sbattuto le porte in faccia dicendomi dopo 4anni che era stufo dei miei malesseri" non è proprio esattamente così come può sembrare, ed è stata, diciamo, una decisione presa "insieme" quella di non sentirvi più ("se posso faccio sempre il possibile per chiarire..però questa è stata una di quelle situazioni in cui non l ho ritenuto opportuno" "sono arrivata al capolinea in quanto a pazienza e comprensione").
E alla fin fine non sembra nemmeno che sia poi una cosa così grave ("vuol dire che in fondo al mio bene non ci tiene poi così tanto" "so di non aver perso nulla di così prezioso").
Dici che la possiamo mettere così?![]()
Magari a volte vediamo (il plurale non è casuale) il bicchiere mezzo vuoto?
sì, a volte dobbiamo essere più "egoisti" e pensare meno agli altri, è veroHo passato la vita a correre dietro alle necessità altrui ora voglio pensare un pò più a me stessa
ciao
Riccardo
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silenziosa
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Re: Depressione e agorafobia
Posso parlare solo per me stessa...e la mia grande fortuna è di esser sempre stata,se pur depressa,una persona ironica..che con gli altri non si è mai lamentata...Non sono la tipa che si lagna..o chiama le persone in preda all isteria o peggio ancora in piena crisi depressiva...Ho sempre cercato di rendere il meno pesante possibile agli altri questa mia situazione....E mi son sempre resa disponibile per lui a qualsiasi ora del giorno e della notte....Probabilmente si era stancato del fatto che sono una persona molto solitaria...,poco propensa a chiamare 3volte a settimana..o a riempirti di messaggi e messaggini ogni giorno(a meno che nn sei un amico fidatissimo,e non era il suo caso)...Ma questo fa parte del mio carattere..e cè chi lo apprezza e chi no...A lui di certo non è mai piaciuto perchè essendo un uomo un pò infantile aveva sempre bisogno in ogni istante di una persona che lo "coccolasse"...e agli inizi della nostra conoscenza ci furono varie discussioni a causa di questo suo comportamento...Perciò dico che alla fin di conti...ci son rimasta di certo molto male...perchè se la mia personalità non gli era più gradevole poteva solo esser maggiormente sensibile nel dirlo...Per il resto ognuno ha le sue colpe ...si prende atto di ciò e si va avanti..Ora volente o nolente sono concentrata su me stessa..per troppi anni ho fatto la bella addormentata....ed ora è arrivato il momento di affrontare le mie paure...e la risalita sarà durissima quindi ho bisogno di avere accanto a me persone che di problemi me ne diano di meno e non in più...lakura ha scritto: silenziosa, io vorrei farti riflettere un attimo su questa frase. E sul fatto che in un messaggio precedente dici che sono 4 anni che stai male e che, detta terra terra, gli passi una sola dietro l'altra (calma, non lo dico con giudizio, lo fai perche' stai male ma di fatto lo fai).
4 anni sono tanti.
tanti, silenziosa, proprio tanti. Dire "basta non ce la faccio piu'" dopo 4 anni non e' propriamente una risposta da capriccio. Quello arriva in 5 secondi. Non e' che il fatto che lui non sia depresso lo rende immune dal rimanerci male. Magari sara' pure capitato che avesse bisogno lui di te qualche volta, ma non c'eri. E dopo un po' non se ne puo' piu' ne' di prendere sole ne' di ascoltare il male che viene da un depresso. C'e' un che di ossessivo nella depressione, nella paura. E c'e' un che di "egocentrico", nel senso che e' difficile uscire dal guscio del se e includere gli altri.
Una parte importante di questa malattia e' il fatto che quando e' in fase down rende la persona da una parte estremamente bisognosa degli altri e dall'altra assolutamente pesante. Non ti accorgi di quanto tu possa essere pesante finche' stai male. Poi, un giorno, stai meglio e ti capita affianco un altro depresso. E scopri con orrore quanto quella pesantezza possa essere insopportabile. Qui sta il trick peggiore che gioca la depressione, la doppia lama: ti rende bisognoso degli altri e ti fa comportare in modo tale da farli scappare via.
Non te lo sto dicendo per dire, ci sono passata. Da ambo i lati. E' capitato anche che quando una persona fra il nostro giro di amici stesse particolarmente male facessimo una sorta di "turni" a chiamarla, perche' onestamente, non gliela potevamo fa'! ma non la potevi neanche lasciare da sola. Ma eravamo in piu' di una persona sola.
Insomma, silenziosa, sta cosa e' una schifezza pero' succede ed e' anche giusto cercare di condividere una certa "responsabilita'", a volte sono gli altri, a volte e' la malattia, a volte invece e' solo la persona con depressione che,come ogni essere umano su questa terra, fa qualche cavolata particolarmente brillante
Detto questo, coraggio! perche' c'e' pure un altro luogo comune che si dimostra vero: devi star bene con te stessa per poter star bene con gli altri. O, almeno, devi essere "accettabile" a te stessa, prima. E questo, con sbalzi, cadute, giri, rigiri, si puo' raggiungere. Quindi, buona strada