Apermus o caullophyllum?

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babibu
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Apermus o caullophyllum?

Messaggio da babibu » ven giu 13, 2008 2:23 pm

Ho letto su vari sit e forum del Apermus come rimedio da perndere già un mese prima del parto per facilitare il travaglio... alchè sono andata da un omeopata che mi ha fatto un test che ho trovato un po' da "stregoni" cioè io ero sdariata su un lettimo e mi metteva della fialette tra le dita della mano e poi alcune nel piede, la sua segretaria con una mano sulla spalla mi faceva "da tramite" e le provava la forza aprendole le dita con cui formava un cerchio..onewstamente non è che mi abbia ben impressionato...alla fine lui mi ha prescritto caullophillum 5ch 2 volte al di da 2 settimane prima del parto....

Non so che fare se "credergli" con questo atto di fede vista la sua "prova scientifica" per trovare il mio rimedio o prendere apermus che molte donne dicono di essersi trovate bene....

ticchi

Re: Apermus o caullophyllum?

Messaggio da ticchi » lun giu 16, 2008 8:33 pm

Le rispondo. Come ho già scritto in Omeopatia non esiste un rimedio per l'ansia, uno per il parto, per l'asma etc. ma esiste un rimedio, per quella persona, in quel particolare periodo/momento della sua vita. Per i dolori da parto, ad esempio, ci sono più di 120 rimedi omeopatici nel repertorio. Bisogna trovare il migliore per ogni persona. Caulophillum potrà fare bene a qualche donna e potrà non fare assolutamente nulla a molte altre (la maggior parte!). E' un rimedio "piccolo" infatti, poco sperimentato, si può dare solo come sintomatico, cioè al bisogno, se i sintomi concordano (donna freddolosa, che da sempre soffre di dolori spasmodici, intermittenti, dismenorrea o nevralgie, aggravamento con le mestruazioni, reumatismi delle piccole articolazioni, ha avuto più o meno sempre problemi con l'utero, "sente" l'utero, durante il parto non c'è nessuno sforzo espulsivo etc etc.). E' una cosa molto complessa. Bisognerebbe invece concentrarsi sempre su tutta la persona e dare un rimedio profondo che la faccia stare meglio a livello generale, a partire dallo stato psicologico. A quel punto il parto andrà bene di conseguenza. Soltanto nell'eventualità che, facendo una cura profonda, il parto dovesse ancora essere difficoltoso, allora si può pensare di aggiungere un rimedio sintomatico (come Caulophillum, Secale, Viburnum etc), da prendere all'occorrenza.
Mi dispiace ma è così, su 100 donne che prendessero a caso Caulophillum, soltanto una percentuale minima ne beneficierebbe.
Per quanto riguarda l'Apermus, questo è un Complesso (più rimedi omeopatici mischiati insieme con la speranza che tra questi ci sia il rimedio giusto, cosa altamente improbabile!) e siamo lontani 1000 anni luce dall'Omeopatia. Ho forti dubbi che possa fare qualcosa ma non ho esperienza al riguardo e quindi preferisco non esprimere commenti.
Saluti.

babibu
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Re: Apermus o caullophyllum?

Messaggio da babibu » mar giu 17, 2008 5:26 pm

Grazie della risposta..beh mi ha un po' demoralizzata visto che nessuno dei due rimedi che avevo preso in considerazione sembra essere ad hoc, ma come faccio ad individuare il mio rimedio? esiste un test? io sono di Torino..a chi mi potrei rivolgere? Ma il "metodo "di indagine del suo collega come lo interpreta?

ticchi

Re: Apermus o caullophyllum?

Messaggio da ticchi » mar giu 17, 2008 7:23 pm

Non esistono test, non si può sostituire un medico, soprattutto in Omeopatia dove servono oltre che una preparazione medica adeguata (e esperienza) anche grandi doti di intuito e sensibilità.
Il metodo usato dal suo omeopata è una semplice prova kinesiologica. Ogni sostanza (tra cui i rimedi omeopatici) emana un'energia che può avere su di noi effetti negativi o positivi. Nel primo caso provoca una diminuizione della forza muscolare, nel secondo la aumentano. Se lei tiene un braccio disteso di fronte a lei e chiede a qualcuno di abbassarglielo e lei prova a fare resistenza vedrà che, se nell'altro braccio tiene un cellulare acceso, la sua resistenza sarà molto inferiore.
Non sono comunque daccordo nell'utilizzare questo metodo per la ricerca di un rimedio omeopatico. Ci sono migliaia di rimedi omeopatici e, anche se fossimo indecisi tra 10 o 20 rimedi diversi, questo metodo non sarebbe appropriato in quanto troppo soggettivo. Come fa uno a capire che un rimedio da un aumento di forza rispetto ad un altro se la differenza tra i due rimedi magari è minima? Inoltre il paziente potrebbe fare più forza con una prova e meno in un'altra, soprattutto dopo aver fatto piu prove e inizia a stancarsi.
No, bisogna conoscere a fondo la Materia Medica Omeopatica e il paziente, questo è l'unico modo.
A Torino purtroppo non conosco nessuno.

babibu
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Re: Apermus o caullophyllum?

Messaggio da babibu » dom giu 22, 2008 1:30 pm

Va beh.peccato prenderò Apermus che ne contiene tre, magariuno è il mio!

ticchi

Re: Apermus o caullophyllum?

Messaggio da ticchi » lun giu 23, 2008 6:50 pm

In queste cose sconsiglio vivamente di "sparare a caso". E la probabilità che tra quei tre rimedi ci sia quello che faccia al caso suo sono scarsissime. Inoltre, come avevo già scritto, noi non conosciamo l'effetto di piu rimedi dati contemporaneamente o in diversi orari del giorno anzi, sappiamo che spesso i rimedi omeopatici si antidotano a vicenda (ognuno annulla l'effetto dell'altro), inoltre è verosimile che rimedi omeopatici diversi diano stimoli contradditori all'organismo aumentando il suo stato di disordine, allontanandolo quindi da ciò che in Omeopatia si intende per ristabilimento della salute ovvero il ristabilimento dell'ordine interno dell'organismo. I "complessi" o piu rimedi omeopatici somministrati contemporaneamente NON sono mai stati sperimentati secondo la metodologia classica e l'efficacia è scarsa o nulla (al massimo si può attenuare qualche disturbo acuto se si ha la fortuna che tra quel mix di rimedi ci sia quello giusto).

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