ancora un aneddoto sul mainstream
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mammaclaudia
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io ho dovuto subire il cesareo perchè gabri era podalico...qualcuno mi ha rinfacciata di non aver sofferto abbastanza:(; diglielo pure tu chiara, che 20 punti sulla pancia (senza contare il taglio dell'utero, del muscolo addorminale ecc) non sono uno scherzo! comunque si, mi reputo fortunata, perchè ho potuto godere del mio piccolo fin da subito:)
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narmaina
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a Parma mi hanno aiutato tantissimo sia dopo il parto che per l'allattamento: io ho fatto un cesareo d'urgenza perchè al topo rallentava il battito cardiaco e si addormentava nella pancia ed io scoppiavo dalla febbre e dalla tachicardia (avevo la gestosi ed ero alla 35esima settimana) ma la spinale è andata bene e appena me l'hanno tolto dalla pancia me l'hanno messo vicino e in camera l'ostetrica mi ha aiutato ad allattarlo......
una volta a casa ho trovato un'ostetrica del ssn che mi ha seguito per un bel pò di tempo e mi ha insegnato meglio ad allattare, a cambiarlo e lavarlo e anche psicologicamente visto che il mio compagno era lontano tutta la settimana....
e poi potevo andare due volte alla settimana al consultorio dalle "ragazze" e trovare un'oasi di pace....
una volta a casa ho trovato un'ostetrica del ssn che mi ha seguito per un bel pò di tempo e mi ha insegnato meglio ad allattare, a cambiarlo e lavarlo e anche psicologicamente visto che il mio compagno era lontano tutta la settimana....
e poi potevo andare due volte alla settimana al consultorio dalle "ragazze" e trovare un'oasi di pace....
Re: aneddoto su mainsteem
Che bello Tiziana!tiziana ha scritto:Anch'io vorrei riportare la mia esperienza,per fortuna positiva.Premetto che sono al terzo figlio e ho partorito sempre nello stesso ospedale perchè è il più vicino a casa.Nell'arco di 9 anni ho visto un graduale miglioramento:da quando ti portavano la bimba ad orari stabiliti(ogni 4 ore)e immancabilmente non poppava perchè le avevano già dato aggiunte,a quando potevi scegliere se tenere il bimbo in camera ma sempre ad orari stabiliti,fino ad arrivare al cosiddetto nido aperto dove il bimbo lo puoi tenere in camera con te dalle 6 alle 24 riportandolo alla nursery quando vengono fatte le pulizie in camera,quando c'è la visita pediatrica e la visita parenti.IL papà e i fratellini potevano rimanere con noi(me e la bimba) dalle 10 alle 21.30 ufficialmente. Erano favorevoli all'allattamento a richiesta,contrari a dare aggiunte di ogni tipo infatti se la bimba piangeva e non riuscivano a calmarla me la portavano in camera durante la notte o mi chiamavano ad allattarla in una saletta apposita di fianco al nido se c'era la visita dei parenti.Sono stati anche contrari a dare il ciuccio per non compromettere la suzione al seno e quando sono andata a casa e ho chiesto"ogni quante ore la devo allattare?"mi nanno risposto:"quando vuole"e io ho aggiunto:"anche ogni mezz'ora?"e loro:"certamente!".Per dovere di cronaca devo dire che da pochi anni a dirigere la pediatria c'è un nuovo primario,ci sono tanti nuovi pediatri nuovi e giovani che forse non sono attaccati a vecchie consuetudini come i pediatri di "vecchia generazione".
Dov'è questo ospedale?
Penso sia giusto dare delle indicazioni alle altre mamme e dire il nome dell'ospedale quando le cose sono positive!
Io comunque continuo ad essere dell'idea che, in caso di gravidanza fisiologica, far nascere il proprio bambino in casa propria è la scelta più sicura dal punto di vista sanitario e più bella dal punto di vista di tutta la famiglia: dal punto di vista sanitario una casa è senz'altro più igienica di un ospedale (che è un posto dove si va per essere curati - secondo me non deve essere un posto dove si va per nascere ne' - in altri casi che non riguardano questo forum - per morire) e dal punto di vista della famiglia ... beh, ritrovarsi tutti insieme nel lettone da subito è un'esperienza bellissima per mamma, papà, neonato ed eventuali fratelli e sorelle, senza limiti di orario!
Almeno, per me è stato così.
E anche i nonni o gli amici più cari possono beneficiare di questa assenza di orari, semprechè la mamma lo desideri.
Per quanto mi riguarda, io sono stata assistita dalla èquipe parto a domicilio dell'Ospedale Sant'Anna di Torino, a cui rinnovo i miei complimenti e ringraziamenti per come hanno gestito la mia gravidanza e la nascita della mia bellissima Federica.
E ancora, a proposito del parto in casa, il coinvolgimento da parte del papà durante il travaglio e al momento della nascita è senz'altro superiore rispetto a un parto in ospedale: lui è il padrone di casa e in quei momenti il suo ruolo non è di spettatore, ma in casa lavora alla grande per sostenere affettivamente la mamma e collabora fattivamente con le ostetriche: dopo la nascita ha ancora tagliato lui personalmente il funicolo ombelicale e ha partecipato alla pulizia della piccola (niente bagnetto!)
Quando ripenso a quei momenti ... mi emoziono ancora, ogni volta.
Ciao a tutte
Gio
rispondo a Gio
L'ospedale è quello di Saronno in provincia di Varese.
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Chiara
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Re: rispondo a Gio
Ma allora al prossimo bimbo ci vado anche io!!!!tiziana ha scritto:L'ospedale è quello di Saronno in provincia di Varese.
Abito a LAinate
Ciao
Chiara
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mammaclaudia
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che vergogna e che tristezza! questi medici hanno trasformato un momento magico, unico e dolcissimo ma sopratutto NATURALE, come il parto, (e lo stesso vale per la cura del ns bebè) in qualcosa di freddo, di "medico", qualcosa di cui non ti dicono nulla, (bisogna far così o cosà solo perchè lo dicono loro) qualcosa che non riguarda ne il papà...e neppure la mamma. Sapete che vi dico? Hanno il camice e pensano di saperne + di una mamma...e dal punto di vista medico sarà forse così, ma la maternità, a mio avviso, ha ben poco a che fare con la medicina...