domanda reale senza intenzioni polemiche
domanda reale senza intenzioni polemiche
buongiorno... vi chiedo cosa significhi per voi rispetto della natura ed armonia con la natura. questo perchè certe posizioni riguardo x es. il rapporto con gli animali (tipo: meglio la maglia in pile che in lana di pecora...) mi sembrano incongruenti e dannose per gli animali stessi... io credo che il rispetto e l'amore per gli animali e tutte le creature del pianeta sia altra cosa... magari aprendo una discussione seria potrò chiarirmi le idee e scambiare qualche opinione. grazie!
-
BadReligion
- Messaggi: 52
- Iscritto il: lun nov 22, 2004 7:15 pm
in effetti hai perfettamente ragione! io considero l'intero pianeta un'unica creatura vivente... anzi, vedo così l'intero universo... quindi il mio rispetto cerca di abbracciare tutto questo e si concretizza nella scelta vegetariana senza estremismi (per esempio, sono totalmente vegetariana da 15 anni ma se un giorno dovessi trovarmi necessitata mangerei la carne rivolgendo il mio grazie all'animale che è morto per sfamare me) nel cercare di consumare il meno possibile (quindi pochi vestiti, piccola casa, bicicletta il più possibile invece della macchina etc. etc.) nel cercare di nutrirmi con cose sane e quel tanto che è sufficiente a vivere, senza sprechi. uso la pelle per le scarpe, ma ho un paio di anfibi che anno 17 anni, uso la lana per le magli ma non compro maglie da circa 5 anni... insomma cerco di mantenere un certo equilibrio e di "rompere" le scatole al pianeta, agli animali il meno possibile... chissà se mi sono spiegata!
-
Marcello
Più o meno ho capito ed anche io spesso mi sono chiesta:"e se mi vedessi costretta a scegliere tra me e l'animale cosa farei?" e la risposta tutte le volte è diversa dalla tua.linda ha scritto:in effetti hai perfettamente ragione! io considero l'intero pianeta un'unica creatura vivente... anzi, vedo così l'intero universo... quindi il mio rispetto cerca di abbracciare tutto questo e si concretizza nella scelta vegetariana senza estremismi (per esempio, sono totalmente vegetariana da 15 anni ma se un giorno dovessi trovarmi necessitata mangerei la carne rivolgendo il mio grazie all'animale che è morto per sfamare me) nel cercare di consumare il meno possibile (quindi pochi vestiti, piccola casa, bicicletta il più possibile invece della macchina etc. etc.) nel cercare di nutrirmi con cose sane e quel tanto che è sufficiente a vivere, senza sprechi. uso la pelle per le scarpe, ma ho un paio di anfibi che anno 17 anni, uso la lana per le magli ma non compro maglie da circa 5 anni... insomma cerco di mantenere un certo equilibrio e di "rompere" le scatole al pianeta, agli animali il meno possibile... chissà se mi sono spiegata!
perchè il pile deriva dalle bottiglie in plastica e quelle dal petrolio, per estrarre e lavorare il quale si inquina tantissimo... e di sicuro si ammazzano un sacco di creature, di molte razze e specie... fate un po' voi i conti... (questo voleva essere un'esempio...)*Sara* ha scritto:Anche io non ho capito.Marcello ha scritto:Io non ho capito perché scrivi che l'affermazione:
"meglio la maglia in pile che in lana di pecora..."
ti sembra incongruente e dannosa per gli animali stessi.
M.
credo che il problema sia nel consumare... siamo abituati a consumare troppo (troppi vestiti, troppe cose... etc. etc.) ed il danno che ne deriva all'ecosistema, animali compresi, è enorme. e non è violenza verso gli animale pure questa? pensateci... muoiono più animali per l'automobile che tutti guidiamo, per lo spreco di risorse che facciamo continuamente... mi sembra che il discorso sul rispetto x gli animali sia più ampio che la sola scelta vegetariana.
poi volevo precisare una cosa: se necessitata probabilmente mangerei un cadavere, probabilmente è vero, ma non lo so, non lo posso dire... vorrei sottolineare però come il fanatismo, da qualsiasi parte esso provenga, non fa un gran bene a nessuno, fermo restando il rispetto per le scelte di ognuno...
graize!
Forse si potrebbero mettere insieme le due cose, no?linda ha scritto:perchè il pile deriva dalle bottiglie in plastica e quelle dal petrolio, per estrarre e lavorare il quale si inquina tantissimo... e di sicuro si ammazzano un sacco di creature, di molte razze e specie... fate un po' voi i conti... (questo voleva essere un'esempio...)
credo che il problema sia nel consumare... siamo abituati a consumare troppo (troppi vestiti, troppe cose... etc. etc.) ed il danno che ne deriva all'ecosistema, animali compresi, è enorme. e non è violenza verso gli animale pure questa?
Comprare maglie in pile ma consumare comunque poco.
-
Antonella Sagone
- Messaggi: 1252
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:13 am
- Località: Roma
Cara Linda,
il mio modo di sentire è molto vicino al tuo. Anche io sono partita da una visione soprattutto ecologica e di rispetto per l'ambiente nel suo insieme. A me da fastidio anche portare via le conchiglie dalla spiaggia... però mangiavo regolarmente i formaggi e le uova. Poi ho scoperto che diventare vegan non solo non complicava le mie scelte, ma anzi le rendeva più semplici. Essere in armonia con l'ambiente è più facile se rinunci al latte e alle uova, se non altro perché alla fine ti trovi automaticamente a lasciar stare la maggior parte dei cibi industriali (in cui queste componenti sono IMMANCABILI) e tornare ad alimenti integri e vicini allo stato naturale. Per inciso, così facendo riesci anche a fare automaticamente boicottaggio di quasi tutto ciò che c'è da boicottare delle grandi multinazionali!
certo, poi guidiamo l'auto ecc., ma lì si tratta di trovare l'equilibrio e di incidere meno che puoi. Io penso come te che lo spreco sia una questione chiave, per es. uso le stesse scarpe da decenni (risuolandole) e anzi ultimamente vado praticamente scalza per cui il problema si sta risolvendo alla radice; idem per i maglioni di lana (che comunque metto molto di rado), e se devo comprare qualcosa, anche sintetica, la compro usata alle bancarelle (semplicemente, risparmio, ma oltretutto riciclo il che non guasta).
Anche io pensavo alla faccenda del cerchio della vita, ringraziare in cuor mio l'animale che mangi, ecc. ecc. poi mi sono resa conto che dato che io *posso scegliere* di non mangiarlo, non c'erano giustificazioni per farlo, anche dato che, in una visione globale, sai bene che l'umanità e la terra non possono più affrontare a lungo lo squilibrio dovuto alla scelta carnea, che affama gran parte dell'umanità e crea disastri ambientali, quindi dato che sul pianeta gli essere senzienti e con libero arbitro siamo
noi, e che al giorno d'oggi abbiamo gli strumenti e le nozioni per sopravvivere benissimo senza cibo animale, non possiamo più ragionare come se fossimo un pugno di indigeni in un immenso continente selvaggio...
Insomma, essere ANCHE vegetariana (o meglio vegan) significa minimizzare le contraddizioni di cui parlavi.
Antonella
il mio modo di sentire è molto vicino al tuo. Anche io sono partita da una visione soprattutto ecologica e di rispetto per l'ambiente nel suo insieme. A me da fastidio anche portare via le conchiglie dalla spiaggia... però mangiavo regolarmente i formaggi e le uova. Poi ho scoperto che diventare vegan non solo non complicava le mie scelte, ma anzi le rendeva più semplici. Essere in armonia con l'ambiente è più facile se rinunci al latte e alle uova, se non altro perché alla fine ti trovi automaticamente a lasciar stare la maggior parte dei cibi industriali (in cui queste componenti sono IMMANCABILI) e tornare ad alimenti integri e vicini allo stato naturale. Per inciso, così facendo riesci anche a fare automaticamente boicottaggio di quasi tutto ciò che c'è da boicottare delle grandi multinazionali!
certo, poi guidiamo l'auto ecc., ma lì si tratta di trovare l'equilibrio e di incidere meno che puoi. Io penso come te che lo spreco sia una questione chiave, per es. uso le stesse scarpe da decenni (risuolandole) e anzi ultimamente vado praticamente scalza per cui il problema si sta risolvendo alla radice; idem per i maglioni di lana (che comunque metto molto di rado), e se devo comprare qualcosa, anche sintetica, la compro usata alle bancarelle (semplicemente, risparmio, ma oltretutto riciclo il che non guasta).
Anche io pensavo alla faccenda del cerchio della vita, ringraziare in cuor mio l'animale che mangi, ecc. ecc. poi mi sono resa conto che dato che io *posso scegliere* di non mangiarlo, non c'erano giustificazioni per farlo, anche dato che, in una visione globale, sai bene che l'umanità e la terra non possono più affrontare a lungo lo squilibrio dovuto alla scelta carnea, che affama gran parte dell'umanità e crea disastri ambientali, quindi dato che sul pianeta gli essere senzienti e con libero arbitro siamo
noi, e che al giorno d'oggi abbiamo gli strumenti e le nozioni per sopravvivere benissimo senza cibo animale, non possiamo più ragionare come se fossimo un pugno di indigeni in un immenso continente selvaggio...
Insomma, essere ANCHE vegetariana (o meglio vegan) significa minimizzare le contraddizioni di cui parlavi.
Antonella
-
Marina Berati
- Messaggi: 478
- Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am
Io credo che sia difficile dirlo finche' non ci si trova realmente in quella situazione. Io credo pero' che sia ben difficile che ci si trovi in una sitazione del genere, cioe', e' impossibile nel mondo d'oggi, ma sarebbe teoricamente possibile se fossimo dispersi nella foresta.Federica ha scritto:paola80 ha scritto: Più o meno ho capito ed anche io spesso mi sono chiesta:"e se mi vedessi costretta a scegliere tra me e l'animale cosa farei?" e la risposta tutte le volte è diversa dalla tua.
In questo caso, pero', credo sia piu' facile e sempre possibile trovare cibi vegetali, e che sia veramente difficile essere in grado di catturare un animale. Ma se mai anche questo caso quasi impossibile dovesse darsi... io credo, penso, ma soprattutto SPERO che un altro essere senziente non lo ucciderei mai.
Ciao,
Marina
-
Marcello
In termini generali siamo senz'altro d'accordo. Non ha senso limitarsi a non consumare prodotti derivati da sfruttamento e morte di animali e poi non curarsi più in generale di tutto il sistema.linda ha scritto:perchè il pile deriva dalle bottiglie in plastica e quelle dal petrolio, per estrarre e lavorare il quale si inquina tantissimo... e di sicuro si ammazzano un sacco di creature, di molte razze e specie... fate un po' voi i conti... (questo voleva essere un'esempio...)
credo che il problema sia nel consumare... siamo abituati a consumare troppo (troppi vestiti, troppe cose... etc. etc.) ed il danno che ne deriva all'ecosistema, animali compresi, è enorme. e non è violenza verso gli animale pure questa? pensateci... muoiono più animali per l'automobile che tutti guidiamo, per lo spreco di risorse che facciamo continuamente... mi sembra che il discorso sul rispetto x gli animali sia più ampio che la sola scelta vegetariana.
poi volevo precisare una cosa: se necessitata probabilmente mangerei un cadavere, probabilmente è vero, ma non lo so, non lo posso dire... vorrei sottolineare però come il fanatismo, da qualsiasi parte esso provenga, non fa un gran bene a nessuno, fermo restando il rispetto per le scelte di ognuno...
graize!
Bisogna sempre fare un bilancio, senza avere la pretesa di possedere la verità in tasca, e confrontandosi con altri.
Per l'esempio specifico che hai fatto tu, sono convinto che un maglione fatto in plastica riciclata sia migliore da tutti i punti di vista rispetto ad uno di lana comprato in un negozio qualsiasi, dato che anche la produzione di questo secondo comporta inquinamento e morte e sfruttamento di animali.
Posso capire se tu hai per caso una pecora, decidi di tosarla delicatamente d'estate, e con il materiale ricavato, dopo averlo lavorato con sostanze naturali, ti fai un bel maglione. In quel caso penso che non ci sarebbe nulla di male.
Anch'io sono contro il fanatismo e rispetto le scelte di ciascuno. A patto che queste scelte non comportino la morte o la sofferenza di chicchessia.
M.