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Ultima modifica di [email protected] il mer mar 03, 2010 9:45 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: dieta macrobiotica di MArio Pianesi
Parole sante,però attenzione siamo in un forum di alimentazione vegetariana e vegana e dobbiamo specificare che la dieta macrobiotica pur con tutta l'attenzione che ci possa mettere nell'eliminare i grassi di origine animale (latte, burro, formaggi e carne) e gli zuccheri industriali, però ammette il consumo dei pesci e per questo motivo non si può considerare una dieta etica ed anche salutare al 100% perchè a parte il discorso del sacrificio dell'animale che è la cosa più importante, i mari sono anche inquinati e pieni di piombo.Conosco questa dieta ed dalla sua filosofia ho imparato molte cose...persino
Osawa il suo fondatore curava le malattie alimentando i pazienti senza alimenti di origine animale e nei casi estremi eliminava anche il pesce ci sarà stato un motivo ne vero? Grazie [email protected] per la riflessione buona giornata
Osawa il suo fondatore curava le malattie alimentando i pazienti senza alimenti di origine animale e nei casi estremi eliminava anche il pesce ci sarà stato un motivo ne vero? Grazie [email protected] per la riflessione buona giornata
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Daria
Re: dieta macrobiotica di MArio Pianesi
Le diete macrobiotiche non rientrano pienamente tra le diete vegetariane perché non prevedono la totale eliminazione dalla carne, permettendo, ad esempio, il consumo di pesce.[email protected] ha scritto:Dopo un mio ritorno da un viaggio in Irlanda, avevo la necessità di mangiare sano e naturale. Ho così scoperto la dieta macrobiotica di Mario Pianesi.
Nella dieta macrobiotica vengono utilizzati esclusivamente alimenti non trattati, non raffinati, coltivati con metodi tradizionali e senza additivi chimici.
Le regole di questa dieta, dettate dal giapponese G. Ohsawa, riprendono princìpi della medicina cinese: la salute è equilibrio tra Yin e Yan, princìpi che interessano anche i cibi (ad esempio i legumi e i frutti acidificanti sono Yin; i cereali alcalinizzanti sono Yan). La diffusione della macrobiotica, al di fuori di ristrette cerchie di cultori, è un fenomeno risalente agli anni Settanta.
La cucina macrobiotica è una sperimentazione continua alla ricerca del benessere e dell'equilibrio alimentare.
Non si basa su regole fisse, esistono solo dei criteri generali che ognuno deve adattare alle proprie circostanze.
Esistono delle regole da osservare per avvicinarsi correttamente e consapevolmente ad una dieta di questo tipo:
- evitare gli alimenti sofisticati o raffinati (trattati industrialmente)
- preferire i cibi provenienti da coltivazioni e allevamenti "naturali" (senza additivi chimici, per le coltivazioni o per i mangimi)
- eliminare lo zucchero, i dolci, le caramelle e il miele
- preferire frutta e verdura di stagione, evitare frutti esotici e verdure surgelate
- evitare patate, pomodori e melanzane
- evitare latte e derivati
- preferire il pesce alla carne, la quale va inserita raramente nell'alimentazione macrobiotica
- non usare spezie e sale comune ma solo il sale marino allo stato naturale
- masticare a lungo i cibi, per favorire la digestione e per apprezzare il reale sapore del cibo
- eliminare il caffè, al suo posto è possibile introdurre dei surrogati, quali ad esempio il Jannoh
(si ricava dall'unione tra frumento, soia, bardana e radici di tarassaco torrefatti),
o ancora il Dendelio (ottenuto dalle radici di tarassaco e cicoria torrefatte)