maggy ha scritto: per il costo hai ragione, è effettivamente caro, il punto è stabilire se il beneficio è tale da superare l'ostacolo del prezzo e per l'effetto che ha avuto su di me è così, ma non è detto che valga per tutti (sappiamo che ognuno di noi reagisce a farmaci, sostanze etc. in maniera assolutamente individuale).
Non sono affatto d'accordo. Se ti convincessi che l'acqua delle mie bottiglie fosse la migliore per i tuoi calcoli renali e te la facessi pagare 20 euro a bottiglia e poi tu scoprissi che le riempio al rubinetto del mio secchiaio non parleresti di "beneficio tale da superare l'ostacolo del prezzo", espressione di solito usata da un venditore più che da un compratore, ditesti ben altro. Gli ingredienti, al di là della reale o presunta efficacia, non giustificano minimamente il prezzo di vendita. Punto. Non si può entrare nella questione prezzo/beneficio quando il prezzo non ha alcune motivazione reale o quantomeno una parvenza di spiegazione, è come accettare di pagare 100 euro un profumo che ne vale 20 solo perchè c'e' una griffe
à la page. In alternativa, è un approfittarsi dello stato di esigenza di una persona che ha un problema di salute che vuole risolvere "a qualsiasi costo". Scegli tu cosa ti sembra migliore.
maggy ha scritto: Per questo motivo che mi sono documentata sulle modalità di preparazione degli olii (loro non usano mai questo termine, ma dovrebbe trattarsi di preparazioni SPAGIRICHE).
Come fai a saperlo, se sul sito non ne parlano? L'arte spagirica non è menzionata e, tralasciando aspetti di senso ed accettazione di tale pratica anche da parte dei meno ortodossi tra i fitoterapeuti, prevede una serie di passaggi che partono direttamente dalla pianta per produrre l'estratto ed includono fermentazione e calcinazione, ovvero riduzione in cenere della matrice di partenza. Sul sito del produttore la scheda tecnica degli ingredienti dice chiaramente che ad esempio l'olio di mandorle lo comprano alla A.C.E.F., che è un fornitore business-to-business che ti posso assicurare non lavora affatto con metodi spagirici ma è un normalissimo grossista del settore cosmetico-farmaceutico.
maggy ha scritto:Gli ingredienti sono davvero semplici ma credo che la loro particolare efficacia risieda proprio nelle metodiche di preparazione.
Sarà, ma i produttori sul sito si limitano a parlare di una non ben precisata "virtualizzazione" senza spiegare minimamente come avviene, sulla base di quali principi ispiratori, in seguito a quali tipi di studi anche alchemici. Purtroppo sono un tipo pignolo, mi piace sapere come funzionano le cose prima di tirare fuori fior di quattrini. E mi piace che la gente spieghi al consumatore quello che viene venduto senza che sia il consumatore a dover chiedere ed elemosinare spiegazioni. E se non mi vengono spiegate le cose (o se non mi viene specificato l'INCI di un cosmetico, per fare un altro esempio caro a Fabrizio Zago) sono portato a pensare che ci sia qualcosa che è meglio non farmi sapere. Magari il processo di virtualizzazione è davvero un processo virtuale, nel senso etimologico del termine.
maggy ha scritto:Però, se fino a qui rispetto pienamente il tuo punto di vista, su una cosa non sono d'accordo:
"Nessuno degli ingredienti dei due oli è noto per avere alcuna azione nei confronti dei dolori premestruali"
Infatti l'olio essenziale di finocchio è un antispastico, mentre l'olio essenziale di incenso ha proprietà rilassanti ed entrambi sono indicati per il trattamento della dismenorrea, quindi non è strano che agiscano positivamente sui dolori mestruali (intesi come contrazioni dolorose)
L'olio di finocchio è un rinomato spasmolitico, senza dubbio, ma per assunzione orale e soprattutto a livello intestinale, sebbene esistano alcune sporadiche indicazioni su animali nel trattamento (sempre per via orale) della dismenorrea. L'applicazione topica, esterna, sulla pelle, è un altro paio di maniche. Nel primo caso l'olio arriva direttamente a contatto con l'organo ed i tessuti coinvolti, può venire assorbito e per farla breve ha modo di fare il suo dovere. La capacità di un o.e. di attraversare completamente la barriera del derma, entrare in circolo, arrivare ai muscoli del basso ventre ed operare un'azione spasmolitica è tutta da vedere. Come più volte ha scritto Marco Valussi la capacità transdermica degli o.e. è in realtà molto limitata.
maggy ha scritto:Per questo motivo il mio non voleva essere un incitamento all'acquisto (anche se effettivamente è facile pensarlo), ma volevo riportare una testimonianza personale per far conoscere un prodotto che mi sta davvero aiutando.
maggy ha scritto: ecco perchè non consiglio l'acquisto (ed hai fatto benissimo a sottolineare quest'aspetto!),
Ho capito, l'hai scritto due volte. Se l'avessi reiterato ancora mi sarebbe venuto in mente quel detto latino che inizia con
excusatio non petita