Ciao,
sono nuova, ma è un po' che leggo e uso il biodizionario (che trovo stra-utile!!!).
Avrei un quesito da porre, non mi sembra di averlo trovato in giro per il forum...quindi lo posto, spero non sia una ripetizione, in qual casa chiedo scusa...
Ieri facendo la spesa al carrefour ho trovato un detersivo multiuso concentrato ecologico.
Sulla confezione c'è questa dicitura:
"<5% tensioattivi anionici, tensioattivi non ionici, saponi. Inoltre: methylclhoroisothiazolinone, methylisothiazolinone, profumi linalool."
Da un link sulla confezione si arriva qui: http://www.info-detergent.com/, inserendo il codice a barre (3560070157983) si ha questo:
Componente (nome chimico comune o IUPAC) Numero CAS Nome INCI o farmacopea (se disponibile)
Aqua
Glycereth cocoate (non trovato sul biodizionario, ma i "glycereth" sono tutti 1r)
Alcohol - 1v
Sodium laureth sulphate - 1g
Sodium citrate - 2v
Sodium palmate - 2v
Huile essentielle de lavandin - Parfum ??
Alkyl polyglucose (non trovato sul biodizionario)
Malic acid 2v
Rouge E 123 - COLORANT
Bleu E 131 - COLORANT
Methylchloroisothiazonilone 1r
Methylisothiazolinone 1r
Sull'etichetta è riportato anche il marchio di qualità ecologica dell'unione europea e la seguente dicitura:
"[..] Composto sulla base di sostanze vegetali, è biodegradabile e limita lo scarico di inquinanti.[...]
Può questo prodotto dirsi davvero ecologico? Vale la pena di diffonderne l'uso?
Grazie mille e buona serata!
Anna
Detergente ecologico carrefour
Moderatore: Erica Congiu
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galimbella
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gianluca
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Re: Detergente ecologico carrefour
potevan pure mettere in primo piano gli alcihilpoliglucosidi e lasciar perdere il sodium laureth sulfate. Inoltre non capisco la necessità di inserire dei coloranti blu e rossi per un detersivo che deve solo lavare.
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Fabrizio Zago
Re: Detergente ecologico carrefour
Cara galimbella,
benvenuta tra noi da parte del tuo moderatore preferito (cioè me medesimo).
Il prodotto che hai trovato è certificato Ecolabel cioè un'etichetta di qualità ecologica concepita e garantita dalla UE.
Ecolabel, di cui io sono un fan, calcola esattamente l'impatto ambientale che il prodotto avrà una volta che arriva nelle acque reflue, non gli interessa invece l'origine della materia prima. Il ragionamento che si fa a Bruxelles è che Ecolabel deve arrivare a coprire il 30% dei prodotti esposti in un negozio, se questo avvenisse istantaneamente e se fosse imposto di usare "solo" sostanze di origine vegetale ebbene sarebbe un disastro ecologico perché le piantagioni di cocco e di palma sarebbero devastate da raccolte selvagge.
Ecolabel si pone l'obiettivo di contenere l'inquinamento dell'ambiente anche usando sostanze di origine o con parti di molecola di origine petrolifera. E siccome occorre, come dimostrato, andare piano piano per non creare sconquassi deleteri, io sono sostanzialmente d'accordo con questa logica.
Le certificazioni Bio invece (Ecocert, AIA, Soil Assotiation, ecc) badano moltissimo all'origine della materia prima ma poco al suo destino nell'ambiente e in tutti i casi non lo calcolano scientificamente.
E' ovvio che sarà necessario che in futuro i due sistemi si integrino e si completino.
Il Biodizionario è già fatto così cioè tiene conto sia dell'origine che del destino, se supera questo esame siamo veramente a cavallo.
Ne aprofitto per rispondere a gialuca. Non sono d'accordo con te. Se metti gli alchilpoliglucosidi in quantità maggiore di quella che c'è in questa formula, ottieni un solido bellissimo ma inutilizzabile. Il sodio lauril solfato non ha mai ucciso nessuno come ho detto un milione di volte. Infine la questione coloranti. E' assolutamente vero che i coloranti non lavano e che quindi non sono utili ma ho letto recentemente uno studio sugli incidenti domestici che mi ha fatto riflettere e vorrei che tutti riflettessimo sull'argomento. In poche parole un detersivo liquido incolore assomiglia talmente all'acqua che il rischio di berlo (da parte dei bimbi soprattutto) è molto elevato, molto più elevato che se il prodotto è protetto da colore o meglio ancora da Bitrex.
benvenuta tra noi da parte del tuo moderatore preferito (cioè me medesimo).
Il prodotto che hai trovato è certificato Ecolabel cioè un'etichetta di qualità ecologica concepita e garantita dalla UE.
Ecolabel, di cui io sono un fan, calcola esattamente l'impatto ambientale che il prodotto avrà una volta che arriva nelle acque reflue, non gli interessa invece l'origine della materia prima. Il ragionamento che si fa a Bruxelles è che Ecolabel deve arrivare a coprire il 30% dei prodotti esposti in un negozio, se questo avvenisse istantaneamente e se fosse imposto di usare "solo" sostanze di origine vegetale ebbene sarebbe un disastro ecologico perché le piantagioni di cocco e di palma sarebbero devastate da raccolte selvagge.
Ecolabel si pone l'obiettivo di contenere l'inquinamento dell'ambiente anche usando sostanze di origine o con parti di molecola di origine petrolifera. E siccome occorre, come dimostrato, andare piano piano per non creare sconquassi deleteri, io sono sostanzialmente d'accordo con questa logica.
Le certificazioni Bio invece (Ecocert, AIA, Soil Assotiation, ecc) badano moltissimo all'origine della materia prima ma poco al suo destino nell'ambiente e in tutti i casi non lo calcolano scientificamente.
E' ovvio che sarà necessario che in futuro i due sistemi si integrino e si completino.
Il Biodizionario è già fatto così cioè tiene conto sia dell'origine che del destino, se supera questo esame siamo veramente a cavallo.
Ne aprofitto per rispondere a gialuca. Non sono d'accordo con te. Se metti gli alchilpoliglucosidi in quantità maggiore di quella che c'è in questa formula, ottieni un solido bellissimo ma inutilizzabile. Il sodio lauril solfato non ha mai ucciso nessuno come ho detto un milione di volte. Infine la questione coloranti. E' assolutamente vero che i coloranti non lavano e che quindi non sono utili ma ho letto recentemente uno studio sugli incidenti domestici che mi ha fatto riflettere e vorrei che tutti riflettessimo sull'argomento. In poche parole un detersivo liquido incolore assomiglia talmente all'acqua che il rischio di berlo (da parte dei bimbi soprattutto) è molto elevato, molto più elevato che se il prodotto è protetto da colore o meglio ancora da Bitrex.
Re: Detergente ecologico carrefour
Fabrizio sei grande!!
Non te l'ho mai detto ma sei un baluardo contro la deriva ideologica.
Carla
Non te l'ho mai detto ma sei un baluardo contro la deriva ideologica.
Carla
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Fabrizio Zago
Re: Detergente ecologico carrefour
Ecco! questo: "sei un baluardo contro la deriva ideologica" è un complimento che mi fa molto, ma molto piacere.
Grazie Carla, anche tu sei una grande !
Grazie Carla, anche tu sei una grande !
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galimbella
- Messaggi: 2
- Iscritto il: lun ott 16, 2006 7:48 pm
- Località: Milano/Ceranova (PV)
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Re: Detergente ecologico carrefour
Grazie Fabrizio per la risposta esaustiva e precisa!
E' giusto considerare anche l'impatto ecologico che si avrebbe producendo solo prodotti di origine vegetale è un punto di vista per me nuovo e lo trovo ampiamente condivisibile!
Già che ci sono ti ringrazio anche per il biodizionario, è uno strumento utilissimo, specie per una neo-mamma come me (il mio bimbo ha 3 mesi e mezzo)!
Spero di impratichirmi col tempo e di cominciare a capirci qualcosa, anche se mi manca qualche base di chimica...per il resto spero di poter continuare ad approfittare di questo spazio per ulteriori info e per trovare qualcuno che supporti il mio intento ecologico, invece che fare spallucce e guardarmi come fossi un'extraterrestre!
Grazie ancora!
Anna
E' giusto considerare anche l'impatto ecologico che si avrebbe producendo solo prodotti di origine vegetale è un punto di vista per me nuovo e lo trovo ampiamente condivisibile!
Già che ci sono ti ringrazio anche per il biodizionario, è uno strumento utilissimo, specie per una neo-mamma come me (il mio bimbo ha 3 mesi e mezzo)!
Spero di impratichirmi col tempo e di cominciare a capirci qualcosa, anche se mi manca qualche base di chimica...per il resto spero di poter continuare ad approfittare di questo spazio per ulteriori info e per trovare qualcuno che supporti il mio intento ecologico, invece che fare spallucce e guardarmi come fossi un'extraterrestre!
Grazie ancora!
Anna