la mia amica m.

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stefano1971
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la mia amica m.

Messaggio da stefano1971 » lun mar 24, 2008 11:45 pm

Soffro di depressione, niente di originale, visto il luogo. E' da qualche anno che sto facendo il possibile, cioè psicoterapia e farmaci. Forse sto meglio. Continuo a pensare che che venire al mondo sia un passimo affare, ma come ho detto, cerco di fare quel che posso per soffrire il meno possibile.
La sofferenza mi ha indotto a curarmi. Quell'angoscia indescrivibile che molti qui conoscono fin troppo bene mi ha spaventato a tal punto che ho DOVUTO fare qualcosa, anche concedere un po' di fiducia ai medici, quando sembra impossibile avere fiducia in qualunque cosa.

Ma la depressione mi ha anche fatto conoscere persone speciali. Non raccontiamoci storie, io darei tutto per una dose di superficialità e anche di idiozia, se necessario. Ma tra i sofferenti di depressione e altri disturbi come gli attacchi di panico ci sono persone di grandissima intelligenza e sensibilità, e io sono contento, per lo meno, di averne conosciute molte.

In particolare c'è una ragazza con la quale è nato un rapporto di amicizia talmente profondo che mi sono reso conto di non aver MAI avuto un amico prima d'ora. Io sono sempre stato troppo controllato, sia riguardo all'espressione dei sentimenti che addirittura riguardo al CONCEDERSI di provare dei sentimenti. Ma a lei voglio bene. Sono riuscito anche a dirglielo, il che è un risultato clamoroso per un tipo represso come me. Purtroppo, a causa della distanza, non l'ho mai incontrata. E una volta sola ho sentito la sua voce al telefono. Una voce esitante che mi ha commosso. Mi piacerebbe poter parlare di più, ma lei si sente a suo agio solo in chat.
In quelle lunghe chiacchierate mediate dalla tastiera ho imparato a conoscere la sua intelligenza, l'arguzia, la simpatia, la sensibilità e la dolcezza. Senza dubbio. Tutte le virtù che il male le impedisce di riconoscersi.

All'inizio pensavo che lei potesse star meglio facilmente. E lo penso ancora. Lei adesso vive in un mondo fatto di solitudine, di indifferenza se non addirittura di disprezzo. Ma basterebbe poco... se lei solo si facesse conoscere, se si mostrasse, se si aprisse. La stima altrui la guarirebbe. Ma lei è bloccata. Il suo autodisprezzo si avvita su se stesso, le fa credere che chiunque la conoscesse la disprezzerebbe, perché il suo male le fa credere di essere brutta, stupida, cattiva. Non so se sono mai riuscito davvero a convincerla che non parlo con lei perché sono buono verso una povera sofferente, ma perché lei mi piace.

Quanlunque sofferenza provi (e ne prova TANTA, molta più di me, lei deve avere una forza eccezionale, ma nemmeneo di questo si riconosce il merito, lei si crede DEBOLE!!!), comunque la paura di provarne di più le impedisce di tentare qualunque cosa. Si proibisce di sperare per paura della delusione. Ma alla fine il dolore sale di una altro gradino, e nella maledetta logica della depresisone questo non significa che conviene comunque tentare di fare qualcosa, ma che, una volta di più, è tutto intile.

Ora sta anche peggio. Vedo che se continua così starà sempre più male. Può fare davvero una brutta fine. Certo, lo sappiamo tutti che non si può aiutare chi non vuole essere aiutato. Ma io mi sento lo stesso dilaniato da un senso di impotenza terribile. Anche perché basterebbe così poco... Se solo guardasse fuori dal suo guscio di dolore, se voltasse le spalle alle persone miserabili che finora l'hanno circondata, troverebbe tanti amici. Non ho dubbi. Lei è una persona speciale.

Lei sembra chiedere aiuto, ma quando glielo offri lo rifiuta. Posso sopportare qualunque quantità di frustrazione pur di aiutarla, ma finora non ho migliorato la sua situazione. Anzi...
Se leggesse queste cose direbbe che è tutta colpa sua, che è irrecuperabile, che si odia ancora di più perché una persona gentile come me soffre per lei. Ma potrei fingere indifferenza? Alla fine posso solo fare quel che ho fatto finora: volerle bene e dire apertamente quel che ho nel cuore. Esserci, comunque.

Beh, grazie a tutti per aver letto. Io in genere sono il primo ad essere scoraggiato dai post chilometrici, ma ci sono cose che non si possono dire brevemente.

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robby
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Re: la mia amica m.

Messaggio da robby » mar mar 25, 2008 7:39 pm

Ciao,beh anche a me capita spesso che qualcuno desideri aiutarmi ma nn riesco a credergli o a sperare o a nn illudermi x poi rimanere delusa etc etc...forse potresti dirle che come tanti arrivi a un punto in cui nn hai speranze e nn ci credi piu,lo so bene.A quel punto,probabilmente è inutile,ma almeno 'passi il tempo' provando ad andare da uno psicoterapeuta...senza troppe illusioni..poi magari andandoci inizia a smuovere qualcosa e chissà...andarci senza l'idea che dovrà durare anni etc etc,ma solo andarci xche tanto nn c'e' altra scelta al momento...io sinceramente se sapessi che ho un amico virtuale che mi vuole bene e desidera aiutarmi credo che avrei paura di farmi aiutare da lui,avrei paura di deludere anche lui o di guarire ma poi nn 'piacergli' piu in senso generale intendo.O magari nn è abbastanza x provarci,insomma nn riuscirei a farlo x qualcun'altro cosi.
Boh mio modestissimo parere.
p.s. io nn sono scoraggiata dai post lunghi!:-)

Simoviola
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Re: la mia amica m.

Messaggio da Simoviola » sab mar 29, 2008 10:08 pm

Ma Stefano...sono per caso io la tu amica :wink: ?
Mi sono riconosciuta moltissimo...
Simona

stefano1971
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Re: la mia amica m.

Messaggio da stefano1971 » dom mar 30, 2008 6:12 pm

No, non credo che sia tu :lol:
Ma non mi dispiacerebbe conoscerti :wink:

Simoviola
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Re: la mia amica m.

Messaggio da Simoviola » dom mar 30, 2008 8:43 pm

:wink:
stefano1971 ha scritto:Quanlunque sofferenza provi (e ne prova TANTA, molta più di me, lei deve avere una forza eccezionale, ma nemmeneo di questo si riconosce il merito, lei si crede DEBOLE!!!), comunque la paura di provarne di più le impedisce di tentare qualunque cosa. Si proibisce di sperare per paura della delusione. Ma alla fine il dolore sale di una altro gradino, e nella maledetta logica della depresisone questo non significa che conviene comunque tentare di fare qualcosa, ma che, una volta di più, è tutto intile.
Queste parole mi hanno toccato molto...se qualcuno dovesse parlare di me credo che userebbe le stesse frasi... Capisco alla perfezione questa ragazza, sembra che non ci sia fine al dolore ed il termine "speranza" scompare dal tuo vocabolario...
Poi ti domandi se effettivemente stai in questo modo a causa di qualcosa di così traumatico...ma non trovi risposte...e ti convinci che la tua vita (se così possiamo chiamarla) non cambierà mai...

Buona serata Stefano

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alFaris
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Re: la mia amica m.

Messaggio da alFaris » dom mar 30, 2008 9:32 pm

Essalamu Elikah!

saltiamo l'argomento "messaggio chilometrico" anche perché ne dovrei saper qualcosa... ;-)
stefano1971 ha scritto:potrei fingere indifferenza?

no ovviamente... ma per contro
stefano1971 ha scritto:Alla fine posso solo fare quel che ho fatto finora: volerle bene e dire apertamente quel che ho nel cuore. Esserci, comunque.
perché la depressione in buona sostanza è proprio questo... credersi (brutte antipatiche stupide...) anche contro l'evidenza dei fatti... se poi per pura disgrazia c'è qualcuno vicino che martella con queste idiozie alla fine è ovvio arrivare a credere che sia proprio così...

l'unica cosa che puoi fare è far capire alla tua m che è importante per te... del tipo - è bello trovarti ancora qui... mi sei davvero d'aiuto... torna ancora... seppure ti dovesse rispondere in maniera negativa ricorda che per chi soffre di depressione è importante sapere che c'è una motivazione per vivere... dopotutto è vero anche per te - o sbaglio? dimmi la verità! :-) anche perché stai parlando con un ex depresso di lungo corso...



Ua Elikah Essalam! by alFaris

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