oli essenziali: qualità?

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inverosimile
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oli essenziali: qualità?

Messaggio da inverosimile » mar mar 18, 2008 9:28 pm

Buona sera a tutti,
ho avuto il piacere di seguire una lezione di un esperto e ricercatore di piante medicinali… oltre a smontare un sacco di leggende metropolitane e di chiarire il marcheting che sta dietro a erboristerie e farmacie ha parlato anche di oli essenziali.
Questo mi ha colpito in modo particolare perché ha svalutato un’azieenda che credevo fosse all’avanguardia ( almeno in Italia):
-gli oli essenziali non sono puri altrimenti non si potrebbero nemmeno appoggiare alla pelle ,figuriamoci ingeriti tramite alimenti!!- Ha enunciato.
-Gli oli essenziali vengono deterpenati e quindi privati di una loro parte ( oltre il 40%).
Hanno un buon profumo servono ad accompagnare romantiche serate ma non hanno più quella parte che invece le piante medicinali hanno-

E voi mi direte: quindi?
So che qui circolano esperti in materia! Vorrei sapere quanto e se influenza questa privazione sull’effetto tanto citato degli O.E di agire sul sistema nervoso e su altri centri “perno” dell’organismo… insomma se si può chiamare aromaterapia

Scusate se l’ho tirata per le lunghe ma solo raramente (Ehi vi vedo che sospirate eh!) vengo al forum.

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Meristemi
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Re: oli essenziali: qualità?

Messaggio da Meristemi » mar mar 18, 2008 10:26 pm

inverosimile ha scritto: -gli oli essenziali non sono puri altrimenti non si potrebbero nemmeno appoggiare alla pelle ,figuriamoci ingeriti tramite alimenti!!- Ha enunciato.
-Gli oli essenziali vengono deterpenati e quindi privati di una loro parte ( oltre il 40%).
Hanno un buon profumo servono ad accompagnare romantiche serate ma non hanno più quella parte che invece le piante medicinali hanno-
Di cosa stava parlando? Di oli essenziali da usare come aromi nell'industria alimentare? Di oli essenziali da usare per via topica come ingredienti fitocosmetici? Di oli essenziali utilizzati come prodotti erboristici da ingerire per os? Di oli essenziali per aromaterapia?

Sono tutte cose diverse.

Provo ad interpretare il suo pensiero, potrei ovviamente toppare clamorosamente.

1) Gli oli essenziali sono tossici. Questo è abbastanza assodato. Soprattutto se ingeriti possono dare dei problemi già dopo pochi ml. Anche a livello topico vanno usati con cautela: come Marco ha fatto notare più volte le percentuali devono essere limitate, esistono componenti che sono allergenici, eccetera. In questo senso niente di nuovo sotto al sole.

2) Gli oli essenziali usati come aromatizzanti *per l'alimentazione* sono in effetti spesso deterpenati. Questa operazione viene fatta per ridurre il rischio di eventi tossici che a livello alimentare sono più sentiti che nell'ambito fitoterapico. Nell'alimentazione non c'e' rapporto rischio/beneficio, ad esempio: tutto quello che si ingerisce deve essere privo di possibili rischi per la salute.

3) Gli oli essenziali *non destinati all'uso alimentare* sono in genere completi, ovvero puri. Personalmente posso dire di averne analizzati parecchi, di aziende e provenienze diverse ed eventualmente possono essere presenti contaminanti (tracce di solventi, ftalati, oli fissi) ma sono aggiunti per frode e non certo per fare un migliore servizio al prossimo riducendo la tossicità.

Probabile, visto anche quanto riporti dell'incontro, che l'oratore abbia voluto mettere in guardia un uditorio che reputava (spesso lo è) forse un poco sprovveduto ed in balia di una certa "pubblicistica facile" sull'uso delle piante medicinali. Che in molti casi la spinta di marketing prema vendendo per definitivi dei benefici *terapeutici* che in realtà sono tuttora assolutamente ipotetici o preliminari è del resto vero.

inverosimile
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Re: oli essenziali: qualità?

Messaggio da inverosimile » mer mar 19, 2008 2:54 pm

Ciao Meristemi,
credo parlasse in generale ma volendo sottolineare la diversità tra l'efficacia delle piante medicinali intere e gli oli essenziali.Diceva anche che se non fossero deterpenati avrebbero un'acidita a 3... conseguendo la difficoltà di utilizzazione.
Io vorrei avere un parere anche di un aromaterapista serio che mi spieghi da cosa deriva (sempre se c'è) l'effeetto terapeutico se sono tolte queste sostanze ( terpeni) basilari delle piante.

Grazie

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Meristemi
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Re: oli essenziali: qualità?

Messaggio da Meristemi » mer mar 19, 2008 3:15 pm

Ok, aspettiamo la risposta di Marco quindi.

Marco Valussi
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Re: oli essenziali: qualità?

Messaggio da Marco Valussi » mer mar 19, 2008 7:27 pm

inverosimile ha scritto:Ciao Meristemi,
credo parlasse in generale ma volendo sottolineare la diversità tra l'efficacia delle piante medicinali intere e gli oli essenziali.Diceva anche che se non fossero deterpenati avrebbero un'acidita a 3... conseguendo la difficoltà di utilizzazione.
Io vorrei avere un parere anche di un aromaterapista serio che mi spieghi da cosa deriva (sempre se c'è) l'effeetto terapeutico se sono tolte queste sostanze ( terpeni) basilari delle piante.

Grazie
Mi pare ci sia un pò di confusione, cerchiamo di chiarirci le idee:
1. il pH è un valore che a senso solo in un medium acquoso, non è quindi sensato utilizzarlo per un medium come quello degli oli essenziali, al massimo si potrebbe fare un calcolo di elettropositività-negatività ma certamente non di acidità intesa nel senso classico.
Forse questo relatore voleva parlare di potenzialità di irritazione degli oli essenziali, e invero gli OE sono sostanze molto concentrate e quindi con un potenziale irritativo generalmente maggiore di estratti meno concentrati, Ma non tutti gli oli essenziali sono molto irritanti, e la loro capacità irritante dipende non dalla loro supposta acidità ma dalle proprietà di alcune molecole, come ad esempio i composti fenolici quali timolo, carvacrolo, apiolo, oppure le aldeidi aromatiche come cinnamaldeide, ecc.
2. E' vero che gli oli essenziali sono un estratto molto selettivo, per cui essi non possiedono tutte le proprietà delle piante da cui sono estratti. Sono quindi più poveri e nello stesso tempo più concentrati, presentano prifili tossicologici più importanti, meno attività ma più spiccate (sono ad esempio più antibatterici)
3. Gli OE vengono deterpenati per varie ragioni, e Meristemi te ne ha già parlato. Tra le altre cose vengono deterpenati per allungare la loro vita media, dato che i monoterpeni (perchè sono quseti l'oggetto della selezione) sono facilmente ossidabili e quindi rendono l'OE molto delicato. Ma deterpenazione non significa quasi mai deterpenazione totale, e non tutti gli oli essenziali sono deterpenati, di solito sono gli agrumi e le conifere. La deterpenazione modifica l'attività dell'OE, ma non la annulla.
4. Che gli OE puri (nel senso di non deterpenati) non si possano neppure appoggiare alla pelle è una chiara esagerazione. Oltretutto, come dicevo sopra, solo alcuni OE vengono deterpenati come regola, altri lo sono come scelta del produttore per aumentare certe loro caratteristiche (ad esempio la lavanda deterpenata è più antisettica, l'arancio dolce deterpenato egiziano molto più profumato, ecc.); inoltre non sono certo i monoterpeni a portare il maggior rischio , anzi (a meno che essi non siano fortemente ossidsati, com enegli OE vecchi). Se invece si intende che non si debbono usare gli OE puri nel senso di non diluiti, anche questa è una esagerazione. Diciamo che una avvertenza generica è quella di non usare OE puri sulla pelle, ma naturalmente esistono molto casi in cui è possibile derogare da tale consiglio, ad esempio per utilizzi molto limitati (toccature puntuali si foruncoli o comedoni, piccole aree di micosi cutanea, ecc.) nei quali valutare il rapporto rischio/beneficio. Inoltre mentre per alcuni OE l'avvertenza è pensata per evitare brutte irritazioni (timo, origano, santoreggia, cannella, ecc.) per altri è un modo di evitare l'aumento del rischio di allergia. Per fare un esempio, se mi massaggio il torace con olio di santoreggia puro poi rischio di cambiare pelle come un serpente, se lo faccio con la lavanda il rischio è di rendermi sensibile alla lavanda, ma non un immediato effetto negativo.

Spero questo chiarisca un pò di più i termini della questione

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