SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

Rispondi
Avatar utente
kamala
Messaggi: 149
Iscritto il: ven nov 23, 2007 2:20 pm
Località: cittadina del mondo
Contatta:

SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da kamala » lun mar 03, 2008 11:35 pm

salve a tutti,
espongo qui il mio dilemma...
l'altro giorno mi capita per le mani una confezione di CIF e leggo dietro che la biodegrabilità è del 90% ESATTAMENTE come quella dei prodotti "ecologici" ... orsù mi sono chiesta: possiamo considerare il cif ecologico? quel 10% che rimane è più dannoso del 10% dei prodotti ecologici, ma se non si biodegradano che differenza c'è? e a questo punto ho fatto anche una spiacevole riflessione: non è che molte case ci marciano e possiamo avere detersivi cmq non troppo dannosi ad un prezzo sicuramente più decente?
gtrazie a chi mi vorrà rispondere

Avatar utente
grisu04
Messaggi: 16
Iscritto il: mar ott 16, 2007 3:42 pm
Località: Emilia Romagna

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da grisu04 » mar mar 04, 2008 9:57 am

Il problema non è nella stessa percentuale di biodegradabilità, ma in quanto tempo si biodegradano, se per i detersivi ecologici parliamo di giorni, per i detersivi tradizionali parliamo in alcuni casi di mesi (con tutto quello che ne consegue). C'è anche da tenere presente che la legge italiana non fa distinzione tra un detersivo ecologico ed uno tradizionale e quindi troverai la stessa dicitura su tutti e due i prodotti (Attenzione, il prodotto può inquinare i laghi, i mari, i fiumi, non eccedere nell'uso, biodegradabile > 90%). Detto questo, è fondamentale leggere le composizioni perchè ci sono un sacco di sotanze che provocano vari danni all'ambiente, ma qui lascio la parola a chi sicuramente ne sa molto più di me.

Fabrizio Zago

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da Fabrizio Zago » mar mar 04, 2008 9:31 pm

Ciao,
le affermazioni di grisu04 non sono correttissime e quindi occorre intervenire.
Non è vero che i detersivi ecologici contengano delle sostanze che si degradano in giorni mentre quelli tradizionali in mesi.
La differenza è un'altra e cioè che i primi sono più velocemente biodegradati (questo è giusto) ma soprattutto hanno un basso potere di tossicità verso gli organismi acquatici ed inoltre sono biodegradabili sia in condizioni aerobiche che anaerobiche.
In tutti i casi la degradazione (aerobica in questo caso) dei tensioattivi contenuti nei detersivi tradizionali NON può essere di mesi dato che il regolamento detergenti europeo n° 648/2004 dispone che si raggiunga il limite stabilito per legge in 28 giorni. Purtroppo questa regola non vale per i cosmetici per i quali si possono continuare ad usare sostanze lavanti praticamente non biodegradabili.
Infine la frase: "Attenzione, il prodotto può inquinare i laghi, i mari, i fiumi, non eccedere nell'uso" è stata abolita ormai da qualche anno.

Avatar utente
kamala
Messaggi: 149
Iscritto il: ven nov 23, 2007 2:20 pm
Località: cittadina del mondo
Contatta:

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da kamala » ven mar 07, 2008 7:26 pm

grazie mille delle vostre risposte...
però sig zago mi è venuto un altro quesito... una volta che si sono biodegradati anche i residui di un cif non sono più nocivi giusto? quindi il problema è in quei 28 giorni prima che avvenga questo, no? di solito in quanto si biodegradano i componenti degli ecologici? che fine fa il 10% che rimane? è tossico in entrambe le soluzioni?
scusatemi ma non sono una chimica e sono proprio agli inizi della "conversione"... :D

Fabrizio Zago

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da Fabrizio Zago » ven mar 07, 2008 7:57 pm

Cara kamala,
il problema che poni ha un nome e si chiama "metabolita recalcitrante" cioè se una sostanza viene degradata cosa diventa?
Una volta ci si accontentava di considerare che una sostanza non era più la stessa dopo essere passata da un impianto di depurazione. Quindi prima avevo una sostanza x, dopo la sostanza ha perso un pezzetto e diventa y e questo y non è più biodegradabile (la sostanza y è un metabolita recalcitrante).
Adesso invece si deve fornire prova che la sostanza ha una biodegradabilità "ultima" cioè alla fine del processo di depurazione non deve rimanere altro che anidride carbonica e acqua.
Il regolamento detergenti europeo 648/2004 impone che tutti i tensioattivi siano biodegradabili in maniera completa.
Il 10% che rimane che fine fa? Ma si degradaanche lui, è ovvio! Il tempo di 28 giorni è una convenzione del metodo analitico. Una sostanza può raggiungere la soglia imposta dalla legge in pochi giorni (o ore) o metterci di più ed è per questo che vengono concessi 28 giorni. C'è anche un altro problema e cioè che serve verificare che la biodegradabilità di una sostanza sia costante e cioè che sia sempre oltre la soglia stabilita e non vada su e giù perché questo starebbe a dimostrare che la sostanza non è tanto facilmente biodegradabile.
Ti ripeto che la differenza tra i detersivi ecologici e quelli che non lo sono, non è la biodegradabilità aerobica ma quella anaerobica e l'origine delle materie prime (vegetali o petrolifere).
L'argomento è ostico ma un pochino alla volta vedrai che ne esci.

Avatar utente
kamala
Messaggi: 149
Iscritto il: ven nov 23, 2007 2:20 pm
Località: cittadina del mondo
Contatta:

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da kamala » sab mar 08, 2008 3:40 pm

grazie mille sig. zago...
quindi la differenza con un detersivo ecologico è che questo si biodegrada anche senza ossigeno?
ma se il prodotto si biodegrada completamente in entrambi i casi entro un max di un mese (e quello che diventa è anidride carbonica e acqua) dove sta l'inquinamento? :roll:
forse sono i frammentini che x si lascia dietro per diventare y?
scusi se insisto, ma avendo lei così disponibile ne approfitto!!! :D

Fabrizio Zago

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da Fabrizio Zago » sab mar 08, 2008 4:27 pm

Cara kamala,
vediamo:

quindi la differenza con un detersivo ecologico è che questo si biodegrada anche senza ossigeno?
Esatto!

ma se il prodotto si biodegrada completamente in entrambi i casi entro un max di un mese (e quello che diventa è anidride carbonica e acqua) dove sta l'inquinamento?
L'inquinamento sta nel fatto che i detersivi tradizionali usano tensioattivi che NON si degradano senza ossigeno. In molti casi poi l'accumulo, nei fanghi, di queste sostanze raggiunge livelli tossici per gli organismi acquatici.

Avatar utente
kamala
Messaggi: 149
Iscritto il: ven nov 23, 2007 2:20 pm
Località: cittadina del mondo
Contatta:

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da kamala » sab mar 08, 2008 10:13 pm

capito!!!!!!
è stato chiarissimo
grazie :wink:

Avatar utente
kamala
Messaggi: 149
Iscritto il: ven nov 23, 2007 2:20 pm
Località: cittadina del mondo
Contatta:

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da kamala » sab mar 08, 2008 10:20 pm

ma allora non si può considerare una burla e una truffa il fatto che i detersivi non ecologici abbiano delle sostanze non biodegradabili senza ossigeno perchè c'è il rischio che non lo facciano accumulandosi nelle acque... perchè l'UE non vieta tali sostanze e permette la dicitura biodegradabilità del 90%?

Fabrizio Zago

Re: SOS SULLA BIODEGRABILITA' PER DOTT. ZAGO E CHI SE NE INTENDE

Messaggio da Fabrizio Zago » sab mar 08, 2008 11:14 pm

Perchè il concetto di biodegradabilità anaerobica, in assenza d'ossigeno, è una materia studiata da meno tempo che quella aerobica.
Tuttavia nel regolamento detergenti europeo 648/2004 c'è scritto che a partire dal 2009 la UE comincierà a emanare delle Leggi in tal senso.
Come vedi la Lobby dei fabbricanti ha un certo peso.

Rispondi