spannolinamento

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anan
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Messaggio da anan » gio gen 13, 2005 3:13 pm

manuela ha scritto: Cosa faccio? Gliela lascio fare per terra? Scherzi a parte...
why not? meglio a terra o farsela nelle mutande? tu cosa sceglieresti per te stessa?
manuela ha scritto:Avevo letto che togliere troppo presto il pannolino può causa re ansia da prestazione e stressare troppo i bambini che non hanno ancora, loro malgrado, il controllo degli sfinteri. ...

le stesse fonti (pediatri e co.) dicono pure che bisogna poppare ogni 3 ore per lasciare il tempo di digerire e dare in alternativa ciucci e altro e ancora di introdurre i cibi a 4 mesi...

le ansie da prestazione poi penso vengano da come gestisci le cose e non dalle cose in se. della serie, se fa pipì a terra e la rimproveri allora forse le viene l'ansia e questo a qualunque età; ma se invece l'asciughi senza fare storie l'ansia non viene. o no?

anan

sabry
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Messaggio da sabry » gio gen 13, 2005 4:33 pm

io sto facendo cosi...la lascio fare.
ogni tanto le chiedo se vuole farla nel vasino o sul vaso con me....
se è nuda, capita che grida pipi corre al vasino se l'ha visto per casa qualche minuto prima e poi fa la cacca, oppure si accuccia a terra....come la bimba di manuela...(mi viene troppo da ridere...sarà che anche noi abbiamo due cani che nemmeno assieme fanno 70 kg ma ne fanno davvero tanta!!!!!!!!!)
a volte, se è senza mutande o pantaloni (vestiti e gonne non li vuole ultimamente) riesce ad avvisarmi in tempo, a volte no...
Ho deciso di non dirle più nulla.
Comunque il disappunto che avevo cercato di esprimerle era soprattutto sul fatto che non le andava di collaborare con me, non perchè l'avesse fatta a terra....ma mi rendo conto che è un mio problema, non un suo....
se è vestita invece non facciamo mai in tempo e ci bagniamo....
Lei non si è mai fatta cambiare il pannolino volentieri, però mi pare che da quando abbiamo iniziato questa avventura, al mattino sia più dura toglierlo...abbiamo sfiorato due crisi di pianto isterico, con lei che cercava di rimettersi il pannolino pieno di pipi addosso...
povera....
scusate vado di fretta, alla prossima
un caro saluto
sabry

manuela
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Messaggio da manuela » ven gen 14, 2005 2:46 pm

E infatti ieri in terra. Ma era troppo felice! Non sono certo il tipo che la sgrida per una cosa del genere! Abbiamo pulito insieme. E oggi si vedrà! Il fatto è che fa un freddo! Fuori oggi sembra la Siberia! Come faccio a lasciarla nuda come vuole lei! Altrochè calze da Pippicalzelunghe! Lei si leva pure quelle! E dice "nuda!". Doveva nascere al mare.....e in un clima secco tipo Canarie...allora si che era più semplice...e la mamma niente mal di schiena! E vai...nuda tutto l'anno!
manuela
P.S. le fonti sull'ansia da prestazione mi erano sembrate più serie...ma sai...chi può dirlo!?

anan
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Messaggio da anan » ven gen 14, 2005 10:02 pm

manuela ha scritto: Il fatto è che fa un freddo! Fuori oggi sembra la Siberia! Come faccio a lasciarla nuda come vuole lei! Altrochè calze da Pippicalzelunghe! Lei si leva pure quelle! E dice "nuda!". Doveva nascere al mare.....
noi siamo al mare, ma io sono proprio freddolossissima.
credo che avrei avuto difficolt' ad affrontare i primi tempi in inverno. brrrrrrrrrrr...

però, ho scoperto che voi del nord siete meno freddolosi di noi del sud. le famose bimbe di capodanno erano del nord e stavano spessissimo a culo a vento... io con ale non riesco neanche a farlo stare scalzo. brrrrrrrrrr...

ciao
anan

anan
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Messaggio da anan » ven gen 14, 2005 10:38 pm

ho appena letto il racconto di una mamma (una di qui) che ha iniziato l'esperienza del senzapannolini quando la bimba aveva un mese e mezzo. un racconto bellissimo. a quanto pare i bimbi sono pronti a campare senzapannolino praticamente da subito. d'altra parte se il pannolino fosse così indispensabile per i bisogni del bambino madre natura avrebbre provveduto prima della pampers.

anan

Neeta
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Ed eccolo..

Messaggio da Neeta » sab gen 15, 2005 12:03 am

..lunghissimo, il nostro racconto di spannolinamento (leggermente integrato qua e là), su invito di Anna..

A proposito, nella mia esperienza l'ansia da prestazione è un rischio per il genitore spannolinatore, non per la prole ("Quante ne hai beccate oggi caro? AHA, io di più!!" "Acc, domani mi rifarò!" "Ma come, con te oggi la fa e con me si rifiuta??" etc etc... se avessero inventato il Viagra per EC probabilmente lo avremmo preso..)

************************************************************
O' famo strano??

Se mi avessero detto, sei mesi fa, che esistevano genitori che non usavano pannolini con i loro bambini, avrei pensato che era una colossale sciocchezza. Di più, una cosa assolutamente scorretta: non si può pretendere da un bambino piccolo qualcosa per cui non è pronto, pensavo, e prima dei due anni non c'è controllo sfinterico etc etc. Non mi ero mai posta il problema di come facessero tutte quelle popolazioni in cui è chiaro che i pampers e gli huggies non esistono.. in Africa, in India, praticamente in tutto il terzo mondo. Noi avevamo acquistato pannolini del tipo di stoffa, lavabili, ecologici, e ci sembrava quella la scelta più sana, attenta alle esigenze di nostra figlia, economica, "giusta" insomma. Per cui, quando una mattina una ragazza su un forum che frequento postò il link di questo gruppo di pazzi "senzapannolini" io andai a vedere per curiosità ma molto scettica.
Lessi qualche pagina, le pochi disponibili in italiano sull'argomento. Per l'ora di pranzo avevo già deciso di provare. Nel pomeriggio misi al corrente un perplesso marito delle mie intenzioni. E cominciammo.

Sara aveva 1mese e mezzo circa, ed appena le tolsi il pannolone sorrise e gorgheggiò. Che c'è di strano? Che fino a quel momento era stata una bimba buonissima e serena si, ma silenziosa. Senza pannolone sembrava, come dire? "accesa", più vivace, più a suo agio. Se le rimettevo il pannolone non piangeva, no, ma era come rimetterle la sordina. E così seppi subito di essermi fregata: non avrei più potuto rimetterle il pannolone senza sentirmi in colpa perché le toglievo una libertà che sembrava gradire moltissimo. Oltretutto, come insegnante del metodo Feldenkrais, considero la libertà di movimento, di esplorazione di sé e dello spazio importantissime per lo sviluppo del bambino (e non solo), e certo i pannoloni tutto in uno che avevamo comperato erano belli ed ecologici, ma estremamente ingombranti. Il sedere di Sara era sollevato rispetto alla testa, quando stava sdraiata. Muovere le gambine era quasi impossibile per lei i primi tempi. Insomma, se Sara sembrava contenta di essere spannolata, potevo capirla!

Vi avviso subito: ho fatto un sacco di errori. Questo è il segreto per imparare qualcosa bene: fare errori, farne tanti e tutti diversi. Fare tutti gli errori possibili. Non per vantarmi, ma io li ho fatti!

Lessi e rilessi quel che potevo trovare online sull'argomento, e facevo le mie brave osservazioni, scrivendo su pezzetti di carta orari, poppate.. non sono mai riuscita a scrivere nulla di leggibile e comprensibile o per più di mezza mattinata. Alla fine mi stressava star lì a contare i minuti ed ho lasciato perdere i foglietti cercando di concentrarmi su Sara. Sembrava una cosa impossibile, all'inizio, Sara spisciazzava con ritmi disumani per me così entrai nel trip di limitarmi a cercare di gestire le perdite. Cioè: mi attrezzai di asciugamanini, pezzuole, qualche traversina igienica per le emergenze. Via via compravo pacchi di ghettine e mutandine di spugna, progettavo e realizzavo quadrati di spugna e stoffa impermeabile per tenere Sara in collo senza troppi pericoli, feci persino una specie di Poquito-pant, insomma facevo di tutto per "gestire" le pipì. E quindi osservavo poco Sara, molto di più la sua pipì. Inoltre ero tesa allo spasimo nel tentativo di "beccare" la pipì, perché pensavo che in un certo senso farsela fare addosso era un errore. Le cose sono andate meglio quando mi sono accorta che esitavo a prendere in braccio mia figlia per paura di farmela fare addosso. Eh no, mi sono detta, questo no! Così, seduta stante, ho deciso che mia figlia poteva farmela addosso tutte le volte che voleva. Da quel momento, una grande, buddhica serenità è scesa nel mio animo. Tra l'altro, sono diventata meno ossessiva con la pulizia in genere, ho persino coniato il motto "Mia figlia è abbastanza pulita da essere sana, ed abbastanza sporca da essere felice". Se non me la sentivo di gestire l'ennesima pipì addosso (magari avevo finito i cambi sia per me che per lei) allora pannolo per rifiatare.

Ora, questa cosa di pannolare Sara per rifiatare un po' lo so che non è "ortodosso". Ma bisogna vedere, secondo me. Per noi è stato f ondamentale per non gettare la spugna disperati, in certi momenti. Perché tra l'altro noi facciamo EC in condizioni non proprio ottimali: io corro su e giù con l'università, sto fuori casa anche 8 ore al giorno, mio marito ha turni di lavoro stranissimi. Ci alterniamo con Sara, per essere sempre con lei, ma la stanchezza è sempre in agguato. Mettendo insieme EC, stanchezza postpartum e primitempidellapupa, stanchezza universitaria, allattamento a richiesta e tiralatte quattro volte al dì, se non avessi avuto almeno l'idea di poter ripiegare sul pannolone se mi serviva.. non penso ce l'avrei fatta. Mi mandava avanti l'idea che per Sara era una cosa ottima, e la testardaggine di non voler ammettere che non ce la facevo. Sorvolo sui commenti di mia madre, quelli erano la mazzata finale sulla stanchezza, ma anche la pungolatina all'orgoglio che ci voleva: col cavolo che mollo! Io e Simone ci dicevamo: noi cerchiamo di fare il possibile. Mio marito all'inizio mi ha seguito per amore e per fiducia nelle mie idee, senza sospettare in cosa lo andavo a trascinare. Più di una volta l'ho visto esasperato, scoraggiato, deluso di sé perché non riusciva a prenderne manco una.. In quei momenti mi sembrava che l'EC fosse una mia scelta che gli avevo imposto, e mi chiedevo se era il caso di andare avanti. Poi un giorno ne ha beccata una. Mi ha telefonato entusiasta: il senso di competenza, di soddisfazione che si prova quando la cosa inizia a funzionare ripaga di tanti sforzi. Allora, ci si dice, è possibile anche per noi! E così si va avanti..

Diciamo che ho capito molto presto che non è questione di classifiche, altrimenti sarei stata (psicologicamente) spacciata. Ogni giorno erano montagnole di asciugamanini stesi ad asciugare, ma mi consolava vedere che il numero calava ogni giorno, molto lentamente ma calava. Una cosa che ho sempre fatto è stata che, se mi accorgevo che Sara la stava facendo (addosso a me, magari), io immediatamente facevo il segnale mentre lei faceva pipì. In questo modo, anche se quella pipì era persa nella sua mente si costruiva pian piano l'associazione tra rilascio di sfinteri - pipì- segnale (a proposito, io uso un classicissimo "ssshhhhhh", credo sia il segnale internazionale di pipì..)

Nel frattempo, il resto del mondo veniva a sapere di questa nostra iniziativa stile "o' famo strano". Tralasciamo le reazioni ignoranti e scandalizzate o provocatorie, ormai so come presentare la cosa in modo da non suscitare reazioni esagerate.. e quando evitare di presentarla. La parte più interessante è stato scoprire come l'EC non sia poi così fuori da questo nostro mondo. E così scopriamo che la nostra colf moldava ha allevato così il figlio perché in Moldavia non ci sono soldi per i pannolini. Che mia suocera faceva qualcosa di molto simile con i suoi figli per risparmiarsi un po' di bucato, visto che usava ciripà di stoffa. Che mia zia ha iniziato a spannolare gradualmente mia cugina a nove mesi, perché usando i pannolini di stoffa il bambino sviluppa un controllo sfinterico graduale molto prima che con gli usa-e-getta, con i quali non sente il bagnato. Gradualmente capiamo che il pannolino usa-e-getta non solo non è una cosa comoda ed innocua, ma probabilmente ritarda l'età di spannolinamento, spostandola molto più avanti di quanto non fosse ai tempi delle nostre mamme e nonne.

Il primo problema grosso è stato che se la tenevo sospesa sul lavandino per fare pipì Sara si incazzava come una iena, specie la mattina appena sveglia. Come darle torto? Ti svegli con una fame blu e quella cretina di tua madre invece di darti subito da mangiare vorrebbe che tu ti producessi
in un numero da circo, pisciare sospesa senza rete.. strilli da Telefono Azzurro, sensi di colpa mostruosi per la madre che si sente, oltre che cretina, torturatrice di infanti. La soluzione è venuta da una mamma del gruppo (ancora grazie Vale!!) che mi ha suggerito di darle il seno mentre la tenevo sospesa.. bingo! Sara non protestava più e da quel momento la prima poppata della giornata e la prima pipì sono state associate, e senza
lacrime! Visto che però tenerla sospesa sul lavandino per me era scomodo, ho sperimentato l'uso di cachepot, ciotole, insalatiere.. Ce ne ho messo per trovare la posizione migliore, e nel frattempo mi sono fatta venire una bella tendinite che ancora mi accompagna.. per cui, occhio alla posizione: non mettetevi in posizioni storte o forzate, perché dovrete farlo tutti i giorni diverse volte al giorno. Inoltre, dopo un po' mi sono accorta che tenevo anche Sara tutta storta per cercare di centrare la ciotola ed evitare di farmi bagnare, però così doveva storcersi tutta da un lato per poppare e poppava male. Insomma, finalmente a furia di errori ho trovato la nostra posizione e la nostra ciotola ideale: io seduta sul letto o per terra o anche sul divano ma molto comoda, ciotola Ikea di plastica tra le gambe, ed attenzione che Sara sia comoda con l'attacco al seno. Forse è un po' un compromesso ma funziona.

La fine delle lezioni del semestre ha significato poter stare a casa di più con Sara e riposarmi, anche. Nel frattempo avevo comperato i libri della White-Boucke, e me li leggevo religiosamente. Devo dire che, al di là del fatto che forse insiste troppo sull'osservazione dei segnali (ed i segnali sono a volte così elusivi che Sara fa a tempo a pisciare tre volte mentre io aspetto un segnale chiaro), mi sono serviti nei momenti neri per ritrovare la motivazione ed anche per aggiungere qualcosa al mio modo di agire: magari non avevo notato quel rigo in cui si parlava di pipì al rientro dalla passeggiata... magari non avevo fatto proprio un'osservazione tranquilla, tutta tesa com'ero a prenderle fin dall'inizio.. Insomma, facevo progressi, magari per un certo periodo sembrava che nulla si muovesse, ma se non mollavamo alla fine eravamo premiati da un miglioramento...

Dopo la fase in cui ci siamo fatti serenamente spisciazzare addosso da Sara, un po' perché nun se capiva quando stava per farla, un po' per pigrizia (e ci dicevamo: e meno male che è stiiiiitica) è arrivata la fase in cui avevamo capito che Sara la fa almeno in alcune "grandi occasioni": quando fa la poppata (durante o subito dopo), quando si sveglia dal riposino, quando rientra dalla passeggiata. E che se becchiamo queste già il numero di spisciazzate diminuisce, perché Sara detesta farsela addosso, quindi se le "chiedi" di farla nel lavandino è piu che contenta e la sgancia tutta in una volta, se se la fa nelle mutandine o nel pannolo si ferma appena sente un po' di bagnato ed aspetta di essere cambiate per sganciarne un altro po'.. e così anche per tre-quattro puntate di seguito, decisamente snervante..

Rimanevano le pipì intermedie, quelle che ci fregavano sempre. E noi lì a tentare di capire che segnale facesse Sara: movimento delle gambine? irrequietezza si, ma quale? Smorfiette del viso? Sara faceva sempre capire chiaramente.. ma *dopo* averla fatta. Insomma, grandi frustrazioni. C'è stato un momento *nero* a Natale perché ero stesa dal maldischiena, la tendinite, la stanchezza etc etc, Simone ha detto sono stanco di farmi spisciazzare addosso io la pannolo. Ok, prendiamoci una pausa e ragioniamo.

E' stata pannolata per tre giorni, a casa dei miei dove ero in visita (quindi tre giorni quasi tutti di pannolino usa-e-getta per di più). Dopo tre giorni così ero più esasperata di lei di tutti 'sti pannolini usati da cambiare, buttare, insomma non ci sono mica più abituata ad usare in modo intensivo il pannolo.. e Sara non sembrava per niente ma per niente contenta di sentirsi l'umido a contatto, per quanto attutito.. Rientrati a casa, la prima cosa che faccio la mattina dopo è mettere Sara sulla ciotola per la pipì della prima poppata: la fa come se non avesse mai smesso di fare EC. Da lì, parte il grande recupero; in pochi giorni capiamo anche il segreto per la pipì intermedia tra le poppate: niente ricerca di segnali sottili, basta calcolare ad istinto il tempo, e provare a metterla in posizione facendole il segnale quando crediamo sia ora: nel 50% dei casi la fa subito, nel 50% dopo max 10 minuti, quando lo riproponiamo. Dopo 4 mesi di spisciazzate, ormai abbiamo introiettato i suoi tempi. Ed il rischio corso di ri-pannolamento ha reso tutti e tre molto attenti. Tre giorni ci so' bastati.

Abbiamo anche cominciato a fare EC fuori casa, mi porto dietro una ciotola con coperchio, a casa di amici chiediamo di andare un attimo in bagno. Dei nostri amici con cui eravamo fuori ci hanno visto rintanarci in un angolo buio, io Simone e Sara, e tornare con la ciotola piena, affermando che Sara l'aveva fatta ma non ci hanno chiesto l'antidoping per verificare...

Un'altra volta, per esempio ho capito che Sara, appena svegliata, stava per farla mentre aspettavamo il treno, al binario. Freddo cane, treno in arrivo. Dico vabbe', la perdo, peccato. Sento nel pannolino di stoffa che l'ha fatta appena prima che arrivi il treno. Salgo su, trovo lo scompartimento, la spoglio per cambiarla e sento che ne ha fatta proprio un goccio... rapidamente allora la metto sulla ciotola e faccio il segnale. La fa tranquilla e paciosa, in pratica si era fermata appena sentito il bagnato ed aspettava che quella pasticciona di sua madre si organizzasse. E non è la prima volta che lo noto: se capisce che sto cercando il modo/posto per fargliela fare lei aspetta di essere spogliata ed in posizione, non me la fa mai addosso a metà procedura.
Sono tornata a casa trionfante, ovvio. Dopo mezzora ho miseramente perso una scarica di diarrea, ovvio. Dalle stelle alle stalle. Ma il bello dell'EC è che ti coltivi il sense of humour.

La cosa importante è che mio marito, dopo questi miglioramenti e con il sistema della tempistica (finita la ricerca di segnali troppo sottili o che arrivavano troppo tardi, cosa che per lui era davvero ma davvero frustrante) è tornato disponibile, ha detto "Va be', ne perdiamo 4 o 5 al giorno, ma vuoi mettere, c'è gente che ne perde 4 o 5 al giorno a 3 anni??" Mio marito è un tipo pratico e diretto, lui tutte le mie seghe mentali
psicopedagogicofilosofiche non se le fa, quindi ha centrato il punto: lo spannolamento va fatto e non è esente da "incidenti", quindi perché non evitare direttamente il pannolamento? E poi è un ferroviere, quindi lui il senso del tempo ce l'ha molto più sviluppato di me. Insomma, è nel suo ora.

E stanotte, per la prima volta, Sara ha fatto una notte asciutta: dalle undici di sera alle sei e mezza di mattina non si è mai bagnata! Per una
bimba di nemmeno sei mesi.. se me lo avessero detto sei mesi fa, non ci avrei mai creduto!

Soprattutto ho capito che dipende tantissimo da me, da noi: Sara c'è sempre, la sua parte la fa sempre onestamente. Siamo noi che ci facciamo prendere da stanchezze, distrazioni, pigrizie.. è vero, siamo umani e non c'è nulla di male in questo, nulla da dimostrare a nessuno. Diciamo che mi fa bene pensare che se la perdo è perché in un certo senso ho "scelto" di perderla perché facevo altro, o comunque che se la perdo dipende da me. Perché significa che l'EC è possibile, possibilissimo in sé, semmai sono io che sto imparando. Con questa certezza posso andare avanti.

Se mi guardo indietro, credo che aver tenuto duro fino ad ora è servito a
non perdere l'esile filo di comunicazione tra Sara e noi sull'EC, soprattutto a non farle perdere la consapevolezza delle sue funzioni evacuative, di cosa è il bagnato, della possibilità di farla in maniera diversa.. a lei non piace per niente sentirsi bagnata, quindi la tiene per quel che può e la lascia andare volentieri nel lavandino. Io credo che come Sara mi segnalava fin dall'inizio (non consapevolmente) di avere fame, ed io rispondevo a questa suo segnale, e quindi il suo segnale si ripeteva anche perché riceveva risposta, e gradualmente su questo si sta costruendo una comunicazione tra me e lei, che arriverà un giorno alla frase "mamma ho fame", allo stesso modo lei lancia segnali che deve fare pipì, e se io rispondo a questi segnali non spariranno ma un giorno, molto prima che se la pannolassi e via, arriveranno alla frase "mamma mi scappa". Insomma, è servito anche se abbiamo fatto errori, ci sono stati momenti di crisi, di dubbio e passi indietro. Ogni volta poi abbiamo fatto due passi avanti, e quindi continuiamo, anche se ne perdiamo ancora. Il prossimo passo, una volta stabilizzato l'EC diurno, sarà quello notturno.. prevedo interessanti debacle anche lì..

Emy
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Messaggio da Emy » sab gen 15, 2005 5:13 am

grazie neeta.

Ma secondo voi per un maschio potrebbe essere più difficile o più facile? non so, con questo pisello , direzionarlo....moh

Mia madre mi raccontava che metteva mio fratello sul vasino la mattina a 6 mesi perchè lo trovava asciutto...peccato non abbia approfondito e abbia continuato coi pannolini, del resto aveva altri 6 figli da guardare :).

anan
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Messaggio da anan » sab gen 15, 2005 9:43 pm

Emy ha scritto:grazie neeta.

Ma secondo voi per un maschio potrebbe essere più difficile o più facile? non so, con questo pisello , direzionarlo....moh
il pisello ha i suoi vantaggi :oD.
con un neonato non so, ma con un bimbo di 14 mesi ha il vantaggio che gliela puoi far fare ovunque senza doverlo far sedere sul vasino. basta avvicinare un bicchiere e direzionare il pisellino.
anna

manuela
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Messaggio da manuela » lun gen 17, 2005 9:36 pm

Grazie Neeta per il tuo bellissimo e dettagliatissimo racconto! Mi ricordo che in un tuo vecchio messaggio dicevi di essere in crisi perchè un po' stanca...ci credo! Fra allattamento, università e spannolinamento...!!!! Mi hai dato la consapevolezza che 'sto spannolinamento si può fare. Bene, allora anch'io ci provo seriamente. Quindi grazie di cuore
manuela
P.S. insegni una cosa interessantissima (feldenkreis). Lo conosco perchè ho interpretariato uno stage. Vedrai quante cose interessanti noterai nei movimenti della tua bimba!

Neeta
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Messaggio da Neeta » lun gen 17, 2005 10:57 pm

manuela ha scritto:P.S. insegni una cosa interessantissima (feldenkreis). Lo conosco perchè ho interpretariato uno stage. Vedrai quante cose interessanti noterai nei movimenti della tua bimba!
Lo fa già!!!! Praticamente, le lezioni classiche di Feldenkrais sono una riproposizione delle tappe evolutive dello sviluppo motorio del bambino.. ed io mi sto rivedendo Sara che fa tutte le "lezioni" che io ho studiato a suo tempo.. anche quelle che sembravano più pazzesche, in realtà poi sono davvero delle cose che i bambini fanno.. per esempio prendersi un alluce e muovere il piede in quà e in là nell'aria...
Ovviamente, mia figlia lo fa aggratisse... :D spero che non se le dimentichi, altrimenti le toccherà pagar caro per rifarle tutte.. ;-)

Che insegnante era, quello dello stage?

manuela
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Messaggio da manuela » gio gen 20, 2005 2:25 pm

Ivan Wolfe. Lo conosci? Mi era sembrato molto bravo. Purtruppo ero troppo presa dal tradurre per potermi godere il succo della questione. Ora, ogni tanto durante le lezioni di yoga, il Feldenkrais salta fuori.
ciao
manuela

manuela
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Messaggio da manuela » sab gen 22, 2005 1:46 pm

Ehi Neeta, Anan e tutte! Grazie! ieri prima pipì nel vasino! Da in piedi, ma nel vasino! Con tanto di dichiarazione: mamma pipì! Tempo per levare le mutandine e posizionare il vasino ( che io dall'entusiasmo ho naturalmente rovesciato a terra una volta pieno!). Sono bastati un paio di pomeriggi a culetto nudo! Non credevo fosse così "semplice"!. So che è solo il primo passo...ma è stato incoraggiante!
grazie a voi...
manuela

Neeta
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:-))))))))))))))))))))))))

Messaggio da Neeta » sab gen 22, 2005 2:19 pm

Maddeché?? Siete voi che avete fatto tutto! :-)
A proposito, il rovesciamento del vasino pieno è un classico.. pensa quando lo fai a letto, nel buio... un'esperienza mistica, t'assicuro...

Ivan Wolfe non lo conosco, cmq sai che *pagherei* io per poter tradurre un seminario di uno di loro? ;-)
un bacio

Neeta

anan
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Messaggio da anan » sab gen 22, 2005 10:09 pm

manuela ha scritto: dall'entusiasmo ho naturalmente rovesciato a terra una volta pieno!
:oDDDDDDDDDDDDDD
è un classico!!!

vedi, manuela, uno dei motivi per incitare gli altri a spannolinare è quello che così sono garantiti racconti divertenti ;oPPP

ciao
anna

Antonella Sagone
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pubblicità abominevole

Messaggio da Antonella Sagone » dom gen 23, 2005 11:07 pm

penso che questo sia il topic giusto.
Avete visto quella nuova orrenda pubblicità del pannolino per bambini grandi?
No, non intendo ai primi passi, ma di 5,6 anni e più!!
Il testo dice più o meno così: "A volte anche ai bambini più grandi può succedere di bagnare il letto. Sono cose che capitano... ma adesso anche per questo piccolo problema c'è una soluzione che permette di stare comodo e dormire tranquillo: il pannolino XY per bambini grandi..." (non ricordo le esatte parole ma il concetto era quello).

Capito insomma? Se un bambino soffre di enuresi (e sarebbe proprio il caso di chiedersi perché!!!! e di affrontare le cause, quali che siano...), invece di cercare una soluzione, basta mettere il pannolone, così il bambino può continuare tranquillamente a farsela addosso e continuare a dormire... basta che non scoccia i genitori con cambi di lenzuola notturni!!!!

E poi che facciamo, fino a quando rimandiamo la consapevolezza della propria pipì???

Evidentemente il mercato dei neonati alle ditte per pannolini non bastava più... che si stia diffondendo troppo lo spannolinamento??
Antonella

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