piante officinali sono a rischio?

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7xpensie
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piante officinali sono a rischio?

Messaggio da 7xpensie » ven feb 29, 2008 5:06 pm

A livello mondiale si sta evidenziando un rischio ambientale che fino a pochi anni fa poche persone consideravano possibile. Si dava per scontato che molte piante, indispensabili alla produzione di farmaci importantissimi per la salute umana, non corressero alcun rischio ambientale, vivendo in aree immense, come l'Amazzonia, lontane quindi dalle cause principali di inquinamento del mondo occidentale.
In realtà sia per la deforestazione in atto, sia per la circolazione globale degli inquinanti, il rischio che molte piante si estinguano è reale e purtroppo già attuale.

Eurosalus segue da sempre i temi ambientali con particolare attenzione: in particolare è evidente che questo problema non riguarda solo i farmaci naturali e la fitoterapia, ma moltissimi prodotti usati in medicina convenzionale, derivati comunque da preparati o estratti vegetali. Anche un articolo pubblicato recentemente sul sito web della BBC ha evidenziato drammaticamente il rischio di estinzione che minaccia alcune piante medicinali. Secondo gli autori dell'articolo più del 50% dei medicinali in commercio contiene come sostanze attive prodotti chimici che erano già stati precedentemente identificati in alcune piante. Purtroppo un gran numero di specie (circa 400, secondo un gruppo di esperti che rappresenta i giardini botanici nel mondo) sono ora a rischio a causa della deforestazione e della coltivazione intensiva.



Ecco alcuni esempi:

Tasso (Taxus brevifolia): la cui corteccia fornisce il taxolo, base di un medicinale (Paclitaxel) usato come chemioterapico nel trattamento di un vasto numero di forme tumorali.

Hoodia (Hoodia gordonii): una specie che cresce principalmente nel deserto della Namibia e recentemente sotto studio per le sue proprietà di soppressore naturale dell'appetito.

Magnolia (Magnolia angustifolia): pianta utilizzata dalla medicina tradizionale cinese da circa 5000 anni per curare varie malattie come, per esempio, forme tumorali, demenza e problemi cardiaci. Tale specie ora è minacciata di estinzione a causa della deforestazione.

Colchico (Colchicus autumnalis): usato efficacemente contro la gotta, è ora a rischio di estinzione a causa della raccolta intensiva, dovuta alla sua popolarità fra gli orticultori.



L'autrice del rapporto, Belinda Hawkins, ha dichiarato: "La minaccia di estinzione delle piante medicinali non è sempre una delle principali preoccupazioni dell'opinione pubblica. Purtroppo se la scomparsa precipitosa di queste specie non viene contrastata il futuro della assistenza sanitaria, a livello mondiale, potrebbe essere destabilizzato".



Secondo il rapporto di Botanic Gardens Conservation International la dipendenza dalle piante medicinali è particolarmente acuta nei Paesi in via di sviluppo. La World Health Organisation ha stimato che l'80% della popolazione mondiale (circa 5.3 miliardi di persone) dipende dalla Fitoterapia come forma primaria di cura e in molti casi la raccolta e vendita di tali piante fornisce la loro unica fonte di reddito.

Come spesso abbiamo richiamato su queste pagine, ognuno di noi deve smettere di pensare che tenere il motore acceso inutilmente, o sprecare inutilmente acqua sia un problema a scarso impatto sull'ambiente mondiale. Scegliere un modo più ecologico di affrontare la giornata può aiutare il mondo a mantenere il sorriso.

Marco Valussi
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Re: piante officinali sono a rischio?

Messaggio da Marco Valussi » sab mar 01, 2008 11:59 am

Guarda caso quest'anno è il decennale dell'incontro di Chiang Mai sulla biodiversità delle piante medicinali, nel quale si misero giù le prime linee guida sull'utilizzo sostenibile" delle piante medicinali, che avrebbero dovuto essere adottate dai vari paesi http://www.wwf-uk.org/filelibrary/pdf/g ... plants.pdf.
Proprio per parlare dei concetti di conservazione biologica e culturale, cioè dell'intreccio tra ruolo biologico e culturale delle piante medicinali, e del significato biologico e culturale della loro scomparsa, in settembre si cercherà di organizzare una giornata di incontri proprio su questo nodo. Quando ci sarà qualcosa di più certo ve lo farò sapere
ciao
marco

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