le inutili elezioni
-
paolodegregorio
- Messaggi: 98
- Iscritto il: mer gen 18, 2006 5:48 pm
le inutili elezioni
- le inutili elezioni -
a cura di Paolo De Gregorio -8 febbraio 2008-
Mai come ora l’appello alle urne mi è sembrato privo di significato, semplicemente perché i due maggiori partiti PD e Forza Italia non rappresentano sinistra e destra, ma sono entrambi partiti di centro, confindustriali, che non parlano di ambiente, che hanno vedute identiche in politica estera, che intendono lasciare ampio spazio alle ingerenze del Vaticano, entrambi sono per gli inceneritori e l’aumento del PIL, chiusi e indifferenti verso il riscaldamento globale, l’inquinamento, la folle globalizzazione.
Mi dispiace per il bel Casini che voleva ritagliarsi un ruolo di arbitro di centro, ma il centro è saldamente in mano a Berlusconi e Veltroni che come unica novità si scrolleranno di dosso i fastidiosi e petulanti nanetti, per arrivare (non lo dicono ma lo pensano) ad un bipartitismo inglese, dove fai fatica ad accorgerti chi è più di destra tra i laburisti e i conservatori, con un eterno e continuo dominio della classe capitalista e finanziaria dominante.
Veltroni, ufficiale liquidatore della sinistra italiana, ha ripescato un cavaliere ormai defunto politicamente, abbandonato dagli “ectoplasmi” Fini, Casini, Bossi, lo ha fatto resuscitare con un disegno semplice e chiaro: andiamo alle elezioni, ognuno per conto suo, senza nanetti, e una volta legittimati dal voto andiamo insieme al governo per fare una nuova legge elettorale che crei il bipartitismo, e poi la politica è “cosa nostra” (come in Inghilterra).
Anche in America succede lo stesso. Repubblicani e democratici si sfiancano in lunghi mesi di primarie facendo apparire pregi e difetti dei candidati, dando importanza a carisma, telegenicità, aspetto, quadretto familiare, ma chiunque vada al potere non può fare altro che seguire le strategie delle multinazionali, delle lobby, del Pentagono, degli onnipotenti media privati, della Chiesa evangelica, che hanno il controllo reale della società. Anche negli USA la politica è un teatrino inutile, che convince solo il 40% della popolazione, e i giochi veri si fanno nei consigli di amministrazione delle compagnie petrolifere, nel complesso militare industriale degli armamenti, nelle banche e a Wall Street. E in questo felice e democratico paese se qualcuno, di destra o di sinistra, non avesse capito bene chi comanda e volesse cambiare politica estera o finirla con le guerre, troverebbe presto un killer sulla sua strada, come tradizione insegna.
In Italia la fiammella della sinistra istituzionale man mano si è spenta, progressivamente annullata nelle illusioni riformiste. Ha consegnato alle forze economiche e ai capitalisti il monopolio del potere, spiegandoci che questa è una rivoluzione civile e democratica e non un tradimento e una capitolazione.
Una fase si è chiusa, dal “compromesso storico” del 1977 ad oggi, la lenta agonia della sinistra è arrivata alla fine, ossia al centro, con un partito che esibisce fanatici integralisti come la Binetti, e Montezemolo che si complimenta.
Mi perdonerete se non vado a votare.
Paolo De Gregorio
a cura di Paolo De Gregorio -8 febbraio 2008-
Mai come ora l’appello alle urne mi è sembrato privo di significato, semplicemente perché i due maggiori partiti PD e Forza Italia non rappresentano sinistra e destra, ma sono entrambi partiti di centro, confindustriali, che non parlano di ambiente, che hanno vedute identiche in politica estera, che intendono lasciare ampio spazio alle ingerenze del Vaticano, entrambi sono per gli inceneritori e l’aumento del PIL, chiusi e indifferenti verso il riscaldamento globale, l’inquinamento, la folle globalizzazione.
Mi dispiace per il bel Casini che voleva ritagliarsi un ruolo di arbitro di centro, ma il centro è saldamente in mano a Berlusconi e Veltroni che come unica novità si scrolleranno di dosso i fastidiosi e petulanti nanetti, per arrivare (non lo dicono ma lo pensano) ad un bipartitismo inglese, dove fai fatica ad accorgerti chi è più di destra tra i laburisti e i conservatori, con un eterno e continuo dominio della classe capitalista e finanziaria dominante.
Veltroni, ufficiale liquidatore della sinistra italiana, ha ripescato un cavaliere ormai defunto politicamente, abbandonato dagli “ectoplasmi” Fini, Casini, Bossi, lo ha fatto resuscitare con un disegno semplice e chiaro: andiamo alle elezioni, ognuno per conto suo, senza nanetti, e una volta legittimati dal voto andiamo insieme al governo per fare una nuova legge elettorale che crei il bipartitismo, e poi la politica è “cosa nostra” (come in Inghilterra).
Anche in America succede lo stesso. Repubblicani e democratici si sfiancano in lunghi mesi di primarie facendo apparire pregi e difetti dei candidati, dando importanza a carisma, telegenicità, aspetto, quadretto familiare, ma chiunque vada al potere non può fare altro che seguire le strategie delle multinazionali, delle lobby, del Pentagono, degli onnipotenti media privati, della Chiesa evangelica, che hanno il controllo reale della società. Anche negli USA la politica è un teatrino inutile, che convince solo il 40% della popolazione, e i giochi veri si fanno nei consigli di amministrazione delle compagnie petrolifere, nel complesso militare industriale degli armamenti, nelle banche e a Wall Street. E in questo felice e democratico paese se qualcuno, di destra o di sinistra, non avesse capito bene chi comanda e volesse cambiare politica estera o finirla con le guerre, troverebbe presto un killer sulla sua strada, come tradizione insegna.
In Italia la fiammella della sinistra istituzionale man mano si è spenta, progressivamente annullata nelle illusioni riformiste. Ha consegnato alle forze economiche e ai capitalisti il monopolio del potere, spiegandoci che questa è una rivoluzione civile e democratica e non un tradimento e una capitolazione.
Una fase si è chiusa, dal “compromesso storico” del 1977 ad oggi, la lenta agonia della sinistra è arrivata alla fine, ossia al centro, con un partito che esibisce fanatici integralisti come la Binetti, e Montezemolo che si complimenta.
Mi perdonerete se non vado a votare.
Paolo De Gregorio
Re: le inutili elezioni
allora perdonatemi anche a me visto che ci siamo, perchè anch'io a votare non ci vado, oppure se ci andrò renderò nulla la scheda. Comunque è vero come tu dici che questa politica in Italia è solo una presa in giro per tutti, perchè al di la di tante promesse, come al solito niente sarà fatto, anzi le cose andranno di male in peggio. Ma però dire che tutta la colpa l'hanno i politici è una verità solo per metà. L'altra metà di colpa ce l'abbiamo noi tutti, popolo italiano che per niente è coeso, sta sempre a piagnucolare per questo e per quello aspettando l'aiuto di chissà chi, con le mani in mano, sempre a sostenere la politica, le multinazionali ecc., lamentandosi dei prezzi in aumento, però sempre in prima linea negli acuisti, senza mai pensare di BOICOTTARE per vedere cosi le cose cambiare. Allora visto che siamo un popolo cosi, teniamoci i politici che ci meritiamo!
-
paolodegregorio
- Messaggi: 98
- Iscritto il: mer gen 18, 2006 5:48 pm
Re: le inutili elezioni
sono d'accordo. Io mi regolo BOICOTTANDO tutti i consumi superflui. Non credo però di meritare questa classe politica.,Giampiero ha scritto:allora perdonatemi anche a me visto che ci siamo, perchè anch'io a votare non ci vado, oppure se ci andrò renderò nulla la scheda. Comunque è vero come tu dici che questa politica in Italia è solo una presa in giro per tutti, perchè al di la di tante promesse, come al solito niente sarà fatto, anzi le cose andranno di male in peggio. Ma però dire che tutta la colpa l'hanno i politici è una verità solo per metà. L'altra metà di colpa ce l'abbiamo noi tutti, popolo italiano che per niente è coeso, sta sempre a piagnucolare per questo e per quello aspettando l'aiuto di chissà chi, con le mani in mano, sempre a sostenere la politica, le multinazionali ecc., lamentandosi dei prezzi in aumento, però sempre in prima linea negli acuisti, senza mai pensare di BOICOTTARE per vedere cosi le cose cambiare. Allora visto che siamo un popolo cosi, teniamoci i politici che ci meritiamo!
Certo lla massa è bombardata dal messaggio contrario, ma non mi stanco di affermare che è necessario, per salvare la terra e le future generazioni, decrescere nei consumi e demograficamente.
Re: le inutili elezioni
Sono perfettamente d'accordo con te, anch'io penso di non meritarmi questa classe politica, giorno dopo giorno sogno di vivere in un altro paese, non solo per poter votare e sostenere un'altra classe dirigente, figlia di una diversa cultura, che abbia ben altre caratteristiche dalla nostra che promette e poi non mantiene, che fa affari sporchi, che appare in un modo e si manifesta in un altro, ma anche per poter vivere in una società differente da questa, dove la gente è più civile, intelligente, meno sprecona, meno cialtrona, con più senso per il dovere, per il lavoro per la solidarietà, per l'amicizia. Non sopporto questa televisione, i suoi giornalisti, le false notizie, il continuo tentativo di tenerci costantemente disinformati dai problemi reali, che fa tutti i giorni propaganda politica, consentendo ogni genere di stupidaggini ai politici senza mai contraddirli. In pratica sogno di vivere in un paese che mi appartiene, e non in uno che sento da me distante anni luce. Cambierà un giorno tutto questo? Prima impariamo a cambiare noi stessi, poi di sicuro cambierà un'intera nazione, in tutto e per tutto. Perché l'Italia la fanno gli italiani. Bella o brutta che sia!
-
paolodegregorio
- Messaggi: 98
- Iscritto il: mer gen 18, 2006 5:48 pm
Re: le inutili elezioni
elezioni: la Spagna e noi
a cura di Paolo De Gregorio -10 marzo 2008-
Immediatamente, con le urne ancora calde della vittoria di Zapatero, furbescamente gli esponenti del partito democratico qui in Italia, traggono conclusioni sulla validità del bipartitismo e sperano che gli elettori italiani si comportino come quelli spagnoli.
Peccato, però, che qui abbiamo una situazione profondamente diversa, enormemente ambigua, in cui non si fronteggiano due partiti antagonisti, ma due partiti di centro, con programmi simili, entrambi ossequiosi della Chiesa e con candidati della Confindustria, con una identica valutazione della politica estera e di quella europea (entrambi immobili e subordinati agli USA), entrambi vogliono gli inceneritori come metodo per liberarsi della mondezza, entrambi non si preoccupano dell’ambiente e auspicano un aumento del PIL, e via elencando.
A questo quadretto va sommata la presenza dell’estremista di centro Casini, che non è in grado di spiegare nemmeno ai suoi parenti quale è la differenza programmatica del suo partito con i presunti avversari Berlusconi e Veltroni, e poi abbiamo una sinistra arcobaleno che ci propone la “lotta di classe” esercitandosi nei salotti ed escludendo gli operai dalle candidature e dal gruppo dirigente.
Questo è il reale, desolante, quadro di una politica agonizzante, bugiarda, falsa, senza principi e soprattutto senza una visione del futuro, che ha da una parte una destra populista-televisiva che si presenta come moderata e di centro, che fa finta di scontrarsi con un partito di centro, spaccato tra cattolici ed ex comunisti, che tentano solo di non scomparire dalla scena politica, come ha fatto mestamente il loro capo Prodi.
Andare a votare oggi in Italia, non potendo scegliere nemmeno i nomi dei candidati, mi sembra un esercizio assolutamente inutile.
Paolo De Gregorio
a cura di Paolo De Gregorio -10 marzo 2008-
Immediatamente, con le urne ancora calde della vittoria di Zapatero, furbescamente gli esponenti del partito democratico qui in Italia, traggono conclusioni sulla validità del bipartitismo e sperano che gli elettori italiani si comportino come quelli spagnoli.
Peccato, però, che qui abbiamo una situazione profondamente diversa, enormemente ambigua, in cui non si fronteggiano due partiti antagonisti, ma due partiti di centro, con programmi simili, entrambi ossequiosi della Chiesa e con candidati della Confindustria, con una identica valutazione della politica estera e di quella europea (entrambi immobili e subordinati agli USA), entrambi vogliono gli inceneritori come metodo per liberarsi della mondezza, entrambi non si preoccupano dell’ambiente e auspicano un aumento del PIL, e via elencando.
A questo quadretto va sommata la presenza dell’estremista di centro Casini, che non è in grado di spiegare nemmeno ai suoi parenti quale è la differenza programmatica del suo partito con i presunti avversari Berlusconi e Veltroni, e poi abbiamo una sinistra arcobaleno che ci propone la “lotta di classe” esercitandosi nei salotti ed escludendo gli operai dalle candidature e dal gruppo dirigente.
Questo è il reale, desolante, quadro di una politica agonizzante, bugiarda, falsa, senza principi e soprattutto senza una visione del futuro, che ha da una parte una destra populista-televisiva che si presenta come moderata e di centro, che fa finta di scontrarsi con un partito di centro, spaccato tra cattolici ed ex comunisti, che tentano solo di non scomparire dalla scena politica, come ha fatto mestamente il loro capo Prodi.
Andare a votare oggi in Italia, non potendo scegliere nemmeno i nomi dei candidati, mi sembra un esercizio assolutamente inutile.
Paolo De Gregorio
Re: le inutili elezioni
Credi allora che sia meglio non andare a votare oppure di andarci ma rendere nulla la scheda? Io preferisco la seconda opzione. Che ne pensi?
- vittoriodigiacinto
- Messaggi: 3
- Iscritto il: gio nov 09, 2006 7:43 pm
- Località: Corropoli (TE)
- Contatta:
Re: le inutili elezioni
Scherza Sig De Gregorio Paolo, io ci godo a sentire che la gente non vota, altrettanto farò. 
-
Davide'80
- Messaggi: 954
- Iscritto il: gio gen 24, 2008 9:33 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Milano
Re: le inutili elezioni
E' vero. La colpa è 50% dei politici e 50% del popolo, se l'Italia fa schifo. Anche tra le persone di "cultura", magari con una laurea, o quelle con educazione "cristiana", c'è l'abitudine di subire passivamente gli eventi, non prendere posizione, con la scusa "tanto non puoi cambiare il mondo". A volte mi capita di parlare della mia proccupazione che a breve succederà qualcosa di brutto e molti di noi moriranno o diventeranno molto poveri, perchè il "progresso" (processo di avanzamento e di sviluppo delle discipline e delle condizioni umane, secondo Wikipedia) è arrivato al punto di esulare dal significato della parola stessa, ma la gente ha uno strano ottimismo, o pensa che il futuro non ci riguardi. Forse nella mentalità comune neanche il passato ci riguarda, visto che si stanno ripetendo alcuni eventi che hanno portato all'avvento del Fascismo: la censura, le notizie manipolate, nuovi capri espiatori, azioni violente della polizia conto i manifestanti, la vergognosa intesa tra politica e Chiesa.
Le persone sono così rincoglionite che anche se guedassero film come "An Inconvenient Truth" o "Earthlings" non cambierebbero una virgola del loro modo di vivere e di pensare, sempre per il motivo che si vede l'ambiente non come qualcosa di cui facciamo parte, ma come qualcosa di esterno a noi.
Le persone sono così rincoglionite che anche se guedassero film come "An Inconvenient Truth" o "Earthlings" non cambierebbero una virgola del loro modo di vivere e di pensare, sempre per il motivo che si vede l'ambiente non come qualcosa di cui facciamo parte, ma come qualcosa di esterno a noi.
Re: le inutili elezioni
Davide 80, sono d'accordo con te al 101%, non mi discosto dalla tua opinione nemmeno di una virgola. Noi ci meritiamo i politici che abbiamo, perché si è vero che loro abusano del potere che gli è stato conferito facendo il loro porco comodo, ma noi lasciamo che tutto avvenga in uno stato di totale " torpore ", facendo precipitare questo paese in uno schifo di nazione ultima in tutte le cose importanti, e prima nelle peggiori, abbiamo il debito pubblico più alto in Europa, non siamo competitivi economicamente, siamo i primi per morti bianche sul lavoro, siamo i secondi dopo la Bulgaria per corruzione politica, facciamo ridere tutto il mondo per la questione di Napoli e della " monnezza " ecc. Se si elencano i problemi non si finisce più . Mentre accade tutto questo, il popolino italiano sta li a guardare, a lamentarsi, e a dire: qui non ci aiuta nessuno. Ma chi ci deve aiutare? La politica, la chiesa, il Padre eterno? Se tutti fossimo coesi, responsabili e ci rimboccassimo le maniche cambieremo faccia all'Italia, non avremo questa classe dirigente, Berlusconi e tutti gli altri non sarebbero più ascoltati da nessuno, al massimo troverebbero lavoro in un circo come pagliacci. Come pensi che altri paesi in questo pianeta siano più evoluti del nostro? Sicuramente per il popolo che li compone, perché non stanno li a guardare come pali della luce, ma perché svolgono un ruolo attivo e responsabile nella vita sociale del loro Stato. Ricorda, se vuoi fare l' Italia devi prima fare gli italiani.
-
Davide'80
- Messaggi: 954
- Iscritto il: gio gen 24, 2008 9:33 pm
- Controllo antispam: cinque
- Località: Milano
Re: le inutili elezioni
Un piccolo aneddoto che non c'entra con la politica, ma rappresenta la mentalità media:
due persone camminano per Milano, una trova una collanina d'argento per terra e la raccoglie, l'altra dice "lasciala lì, magari chi l'ha persa torna indietro a cercarla, poi sei piena di collanine a casa", la prima controbatte "se non la raccolgo io, la raccoglie il primo marocchino che passa".
Si giustifica la macanza di senso civico e di onestà di se stessi con quella degli altri, a cominciare dalle piccole cose. Bella abitudine di criticare e accusare, poi fare uguale. Così nello spettacolo tragicomico che ci offre la politica vediamo i rappresentanti delle diverse fazioni (diverse?) darsi dei mafiosi o dei ladri a vicenda, poi firmare allegramente all'unanimità per l'aumento di stipendio.
Adesso sono tornati a parlare di nucleare, ma quanti anni ci vogliono perché una centrale diventi effettivamente produttiva dopo l'impianto? Ho sentito parlare di 15 anni. L'Italia sopravviverà altri 15 anni prima di diventare terzo mondo? Con cosa pensano di raffreddare il reattore nucleare, con le secche del Po e del Ticino? Non mi sembra così assurdo e lontano un paese in cui l'acqua del rubinetto costerà 1,38 €/L come il gasolio.
due persone camminano per Milano, una trova una collanina d'argento per terra e la raccoglie, l'altra dice "lasciala lì, magari chi l'ha persa torna indietro a cercarla, poi sei piena di collanine a casa", la prima controbatte "se non la raccolgo io, la raccoglie il primo marocchino che passa".
Si giustifica la macanza di senso civico e di onestà di se stessi con quella degli altri, a cominciare dalle piccole cose. Bella abitudine di criticare e accusare, poi fare uguale. Così nello spettacolo tragicomico che ci offre la politica vediamo i rappresentanti delle diverse fazioni (diverse?) darsi dei mafiosi o dei ladri a vicenda, poi firmare allegramente all'unanimità per l'aumento di stipendio.
Adesso sono tornati a parlare di nucleare, ma quanti anni ci vogliono perché una centrale diventi effettivamente produttiva dopo l'impianto? Ho sentito parlare di 15 anni. L'Italia sopravviverà altri 15 anni prima di diventare terzo mondo? Con cosa pensano di raffreddare il reattore nucleare, con le secche del Po e del Ticino? Non mi sembra così assurdo e lontano un paese in cui l'acqua del rubinetto costerà 1,38 €/L come il gasolio.