Consigli per il nido

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
Rispondi
Elisa B.
Messaggi: 109
Iscritto il: sab gen 05, 2008 11:30 pm
Località: Padova

Consigli per il nido

Messaggio da Elisa B. » gio feb 21, 2008 11:27 pm

Care mamme,
vi scrivo subito, anche se forse domani l'avrei fatto con meno tristezza nel cuore e forse un po' più di lucidità.
Il problema che mi tormenta è l'opportunità di mandare o meno Carlo (16 mesi compiuti) al nido. A dire il vero si tratta di una sorta di alternativa al nido offerta dal comune di Padova ai bambini dai 15 ai 36 mesi che al nido, pubblico o privato, non ci vanno. L'hanno chiamata "Tana degli orsetti", e ci si va il pomeriggio dalle 4 e mezza alle 7, due o tre giorni per settimana a scelta.
A settembre Carlo non aveva nemmeno un anno, non camminava ancora, e, potendo lavorare a casa, mi era sembrato sbagliato accettare il posto che ci era stato inaspettatamente offerto in un nido pubblico. Dopo un primo momento di indecisione (avere tutte le mattine a disposizione per combinare qualcosa mi allettava un po', lo confesso), mi ero sentita sollevata e tranquilla di aver fatto questa scelta. Diveramente il mese scorso mi è sembrato che fosse giunto il momento per provare a far uscire Carlo dalle mura domestiche, allargare il giro delle sue conoscenze, che è soprattutto di adulti, e portarlo in un posto nuovo in cui potesse sperimentare nuovi giochi, tanti dei quali a casa proprio non si possono fare.
Carlo è sempre stato un bambino felice e molto socievole, sorride a tutti (eccetto a quelli che non piacciono a suo papà!), e non mi è mai sembrato spaventato e nemmeno intimidito in situazioni nuove con persone sconosciute. Quando arriva gente a casa lui è sempre contento, anche se sono in tanti e ne approfitta per avere maggiore manodopera a disposizione per i suoi giochi.
Così la settimana scorsa abbiamo cominciato. I primi due giorni l'ho visto più disorientato che felice, anche perché è quasi il più piccolo e si è trovato in mezzo a bambini di due anni e più che parlano, corrono, fanno tutto prima lui. Con conseguenti frustrazioni: la macchinina che vuole prendere sparisce immancabilmente prima che la sua manina abbia potuto anche solo sfiorarla, sullo scivolo lo costringono a scansarsi quelli che sanno salire più in fretta... Ma il terzo giorno sembrava non solo ambientato, ma anche interessato e felice, aveva imparato a togliersi di mezzo e a scegliere obiettivi più ai margini dei giochi altrui e meglio raggiungibili, e soprattutto si era un po' infatuato di una maestra. Abbiamo allora cominciato la settimana pieni di buone aspettative. Le maestre intanto mi hanno organizzato un'imboscata, mandandomi a colloquio con la psicologa, immagino nel timore che mi rifiutassi di provare a lasciarlo un po' da solo dopo i primi giorni di inserimento. Io l'ho interpretata così, visto che la psicologa, molto simpatica e gentile, invece di parlare o lascirmi parlare di Carlo, l'ha presa molto alla lontana e mi ha intrattenuta sulla sicurezza della scuola, la competenza delle maestre, gli obiettivi del progetto. Comunque nessuno è venuto a chiamarmi perché Carlo piangeva, ed io ho passato le due ore e mezzo previste a chiacchierare amabilmente con la psicologa. A un certo punto l'ho anche visto da una finestra all'altra che giocava beato (che emozione!). Sono tornata a casa fiera di lui e piena di buone speranze per il mio lavoro.
Ieri e oggi invece il disastro. Ieri una piccolina poco più grande di Carlo ha cominciato a piangere inconsolabilmente, solo che la sua mamma se n'era andata e non rispondeva a nessuno dei recapiti telefonici che aveva dato. Risultato: due ore di pianto disperato, fino a che si è rintracciato il papà e la mamma è tornata. Io, come la volta prima, non ero entrata, ma dopo un po' Carlo è arrivato piangente in braccio alla maestra. Mi ha detto che il pianto della bimba l'aveva contagiato. Sono stata a giocare con lui, ho provato a lasciarlo ancora quando l'ho visto tranquillo, ma poi me lo sono portato via mezz'ora prima perché l'ho visto stanco e logorato. Oggi siamo tornati (forse avrei dovuto lasciare perdere e riprovare la prossima settimana) e dopo poco mi sono venute a chiamare perché Carlo di nuovo piangeva.
La piccola disperata di ieri era sull'orlo della crisi, occhi umidi, ciuccio spolpato in bocca, sguardo disperato. La madre l'aveva di nuovo lasciata lì andandosene via visibilmente arrabbiata, mentre la piccola faceva ogni sforzo per tenere duro. Questo già mi aveva molto intristito: tendo istintivamente a solidarizzare con i bambini e a immedesimarmi in loro. Carlo aveva gli occhi rossi e cerchiati e un'espressione di infelicità che non gli avevo mai visto da quando è nato. E per di più si mostrava spaventato ogni volta che uno dei grandi si avvicinava per prendergli un gioco o un libro. Ho cominciato a sospettare che avesse pianto più del minuto che di solito ho visto le maestre fanno passare prima di avvertire le mamme rimaste fuori. Una mamma che era rimasta dentro mi ha detto che aveva pianto per almeno 4 o 5 minuti. Mi sono sentita male: pensare che Carlo aveva dovuto piangere così a lungo prima che io potessi consolarlo, la vista della sua infelicità e di quella dell'altra piccolotta hanno fatto venire da piangere anche a me. Ho preso Carlo in braccio e me lo sono portato fuori per non fare una scena davanti agli altri bambini. E ho deciso che non era giornata, ho spiegato, salutato, e me lo sono portato a casa.
Lunedì riproviamo, ma a questo punto mi chiedo se sia davvero il caso di continuare. Forse è ancora troppo presto, e fra qualche mese Carlo avrebbe più forze e meno problemi. Non riesco a rassegnarmi all'idea che debba piangere e soffrire tanto per riuscire a stare senza di me, che questa crisi sia necessaria e benefica. Ho studiato gli altri bambini più grandi. Li ho visti più forti e indipendenti. Alcuni chiedono della mamma, ma non si disperano e, se hanno un momento di difficoltà, basta poco per consolarli. Poi magari quest'orario non è dei migliori, mentre al nido, che inizierà a settembre andrà la mattina.
Forse è meglio che prenda una babysitter che stia con lui a casa, mentre io me ne vado a lavorare in biblioteca. Il dottor Proietti, quando l'ho incontrato, mi ha detto che a quest'età i bambini hanno bisogno di mamma e territorio, cioè della loro casa, e che al nido glieli si toglie tutti e due con conseguente stress e conseguenti malattie. A casa almeno avrebbe il suo territorio e una persona tutta sua cui affezionarsi nel tempo.
Chi di voi ha bambini più grandi può soccorrermi e raccontarmi come è riuscita a cavarsela? Qualcosa devo escogitare: non ho i nonni a disposizione e devo proprio mettermi a studiare. Però non posso pensare che Carlo ne soffra.
Buonanotte, e scusate l'interminabile sfogo.
Elisa

Avatar utente
Roxx
Messaggi: 293
Iscritto il: sab nov 24, 2007 1:10 am
Località: Milano

Re: Consigli per il nido

Messaggio da Roxx » gio feb 21, 2008 11:45 pm

cara Elisa, come non comprenderti e immedesimarsi in te?!?
La mia Angelica e' poco piu' piccola del tuo Carlo, per cui consigli da mamma con figli piu' grandi non te ne posso dare.
Da pedagoga quale sono ti posso confermare quel che ti ha gia' detto il dottor Proietti e anch'io, a breve, prendero' una tata per Angelica che e', come il tuo Carlo, assai socievole e giocherellona ma e' ancora molto attaccata a me e io, che necessito di spazi miei e che, al contempo, sto diventando troppo simbiotica con lei, in modo forse un poco morboso, devo imparare a delegare e, non avendo nonni, provero' con una tata o baby-sitter che dir si voglia, un poco per volta, senza distacchi brutali.
L'orario tardo pomeridiano di questa "tana degli orsetti", inoltre non e' dei migliori in effetti per bimbi cosi piccini; sicuramente e' meglio scegliere, un domani, un orario mattutino dove i piccoli, con una nottata di sonno alle spalle (presumibilmente sereno e rilassante), possano essere piu' aperti alle novita' e piu' disponibili al cambiamento.
Questo te lo dico dati gli studi intrapresi.
Come mamma, invece, sarei, saro', piena di dubbi, incertezze, nervosismi e chi piu' ne ha piu' ne metta ....i consigli son brava a darli e meno a metterli in pratica, io :roll:

mame
Messaggi: 185
Iscritto il: lun dic 10, 2007 11:25 am
Località: Varese prov

Re: Consigli per il nido

Messaggio da mame » ven feb 22, 2008 11:24 am

Ciao Elisa,
nemmeno io posso darti consigli che cerchi perchè la mia bimba ha 17 mesi e non va al nido.
Sinceramente, ogni tanto ci penso che forse sarebbe ora per lei di stare in mezzo ai piccoli.
Poi, la vedo contenta che va dalla nonna paterna o che ride felice quando arriva la nonna materna per curarla quando io sono a lavoro.
Questo per mezza giornata.
L'altra mezza giornata sta col papy che fa i turni e se la può spupazzare.
La mia bimba dorme al pomeriggio dalle 13 alle 15.30/16.00 e mai mi sognerei di mandarla a giocare nell'orario del suo riposino perchè so che lei ha fisicamente bisogno di fare la nanna per tirare sera (max le 21.00 e poi nanna ancora :mrgreen: ) e piuttosto rinunciamo noi a uscire.
Quando la guardo giocare con gli altri bimbi che vanno al nido la vedo un pò come vedevi tu il tuo piccolo i primi giorni della "Tana": indifesa e anche un pò spaesata.
E mi son detta: caspita, forse è ora che interagisca più coi bimbi che coi nonni.... E invece, no.
Ci ho riflettuto e, complice anche i consigli della nostra omeopata antroposofica, ho deciso che per lei sicuramente non è meglio l'asilo. Troppi bimbi chiassosi, malati, giochi troppo stimolanti, ambiente non suo, persone che non conosce, cibi diversi da quelli da noi proposti.... decisamente no, non è ancora pronta.
E per noi non lo sarà nemmeno a 2 anni e mezzo.
Andrà alla materna ma al nido no.
Adesso ha bisogno di certezze, del suo ambiente, dei suoi genitori, dei suoi giochi, dei nonni, di giocare con i bimbi piccoli suoi vicini di casa che non vanno al nido nemmeno loro (e chissà come mai, con loro si trova benissimo) in un ambiente che lei conosce (il parco dietro casa o l'appartamento della mia vicina o da noi tutti insieme felicemente).
Io ti consiglio la tata. Una persona che lo tratti con amorevole cura in un ambiente suo, una persona completamente dedita a lui (e non ad altri 5/6 bimbi), che gli proponga giochi adatti alla sua età e che lo stimoli (e non iperstimoli) nel modo adeguato.
Io il nido lo ritengo una necessità dei grandi.... non dei piccoli.
Sono nati per i genitori che lavorano e non possono prendersi cura dei figli, non per mandarceli ugualmente perchè imparino prima del tempo a socializzare.
Questo è il mio pensiero.

p.s. la mia dottoressa di cui sopra ritiene addirittura che un bimbo così piccolo non debba essere nemmeno sballottato da un continente all'altro per viaggi inutili (ludici e non di lavoro, per intenderci) perchè fino ai tre anni hanno fisicamente bisogno di un ambiente fisso come punto di riferimento per tutto.

Avatar utente
miria81
Messaggi: 203
Iscritto il: lun feb 18, 2008 1:21 pm

Re: Consigli per il nido

Messaggio da miria81 » ven feb 22, 2008 2:20 pm

ciao,
io con manuel che ora ha venti mesi posso dirti che ho avuto un'esperienza positivissima della ludoteca in cui va.
ci va da quando aveva dieci mesi, all'inizio per caso, poi sempre più spesso, fin quando abbiamo visto che ogni volta piangeva perchè non se ne voleva tornare a casa :shock: e la mattina andava vicino alla porta dicendo uscire uscireeee :shock: :shock:
per lui è stata ed rimane uno sfogo, un modo di socializzare, un modo per passare il tempoe e, ultimo ma non meno importante, un modo per far respirare anche me! :mrgreen: :wink:
inoltre, ti dirò, andandoci, si stanca parecchio e questo lo ha aiutato a regolarizzarsi con gli orari della nanna.
è chiaro, cmq, che ogni bimbo vive la cosa diversamente...se avesse fatto strilli e pianti come sento fare ad altri bimbi, di sicuro non lo avrei mandato e avrei aspettato i convenzionali tre anni.

merymax
Messaggi: 7
Iscritto il: gio feb 28, 2008 12:29 am
Località: Trento

Re: Consigli per il nido

Messaggio da merymax » gio feb 28, 2008 9:05 am

Matteo, il mio bimbo di 3 anni e mezzo, è andato al nido che aveva un anno ... io ero contraria (di me e dei miei fatelli si sono occupati i miei nonni materni dato che i miei genitori lavoravano entrambi :wink: ) ma dovevo tornare al lavoro e volevo che frequentasse altri bimbi e imparasse che esiste tutto un mondo da scoprire fuori dalle mura di casa ...

Per nostra fortuna era ed è tuttora un bimbo molto socievole e dolce, si è adattato seza problemi e si è fatto benvolere dalle educatrci e dagli altri bimbi, assumendo spesso il ruolo di "trascinatore" ! :wink:

Ha imparato un sacco di cose (mangiare da solo, vestirsi/svestirsi, fare pipì/popò nel vasino, etc.), arricchito il suo personale vocabolario e le abilità manuali (li fanno pasticciare con farina, acqua, colori, etc., tutte cose che a casa non farebbe ...).

A conti fatti sono contenta di avercelo mandato !
Da settembre ha iniziato la materna ... la seconda settimana di inserimento mi ha chiesto perchè lo portavo a casa così presto (tarda mattinata) e quando si sarebbe potuto fermare a merenda (metà pomeriggio) ! :D
Deduco che si sia integrato bene !

Se ne hai la possibilità il nido è la soluzione migliore, con più vantaggi per i nostri piccoli.
Certo, molto dipende anche dal loro carattere (due dei miei fratelli non ne volevano sapere di andare alla materna, adesso, da adulti "stagionati", sono i più socievoli !).

Elisa B.
Messaggi: 109
Iscritto il: sab gen 05, 2008 11:30 pm
Località: Padova

Re: Consigli per il nido

Messaggio da Elisa B. » ven feb 29, 2008 12:10 am

Grazie a tutte per la solidarietà e i consigli.
Per il momento ho sospeso la frequenza della "Tana". Il motivo principale della decisione è stato l'orario. Carlo ha ancora i sonnellini diurni un po' irregolari e spesso finisce per addormentarsi dopo le 3 e mezza fino alle 5. Ora poi che è sconbussolato dai denti (ne sta facendo tre tutti in una volta, lo sfrenato) si sveglia la notte e di giorno è più stanco.
Però non escludo di riprovare fra un mese, un mese e mezzo, se le nanne si fanno regolari nel primo pomeriggio. Anche perché il nido in questione ha un bel giardino tutto prato e giochi in una zona molto tranquilla (noi viviamo in un condominio cicondato dalla ghiaia e da altri condomini) e mi piacerebbe che potesse stare un po' più all'aperto quando le giornate si faranno più lunghe e calde. Per allora il gruppetto degli altri dovrebbe essersi affiatato e i problemi di inserimento risolti così le maestre avranno forse più agio di seguire lui. E Carlo per parte sua avrà passato l'anno e mezzo.
Per il momento ho fatto le audizioni per le babysitter, e Carlo si è scelto una dolcissima ragazza ucraina, che è piaciuta molto anche a me. Le ha fatto sorrisi e carezze dal primo momento che è entrata in casa e quando se ne doveva andare si è lanciato ad abbracciarla: amore a prima vista! Quindi vedo i prossimi giorni più rosei in prospettiva lavoro.
Ora vado che domani si parte per andare dai nonni di montagna e ancora non ho fatto nemmeno un bagaglio. Buonanotte,
Elisa

Rispondi