depressione e omeopatia
Re: depressione e omeopatia
Wow! Tanti auguri! La tua risposta mi ha dato coraggio a continuare per questa strada. Non è sempre facile anche perché loro, fondamentalmente, non ne sono convinti che funzioni. Anche se poi ammettano che i miglioramenti ci sono. Come hai detto tu, il percorso è difficile, e in più c'è da prendere in considerazione la diminuzione dei farmaci e i loro effetti collaterali. Per il momento stiamo ancora fermi, e cioé a metà dosaggio di un mese fa. Penso che l'Omeopata aspetti che si stabilisce e che i sintomi attuali riusciamo a tenerli sotto controllo prima di diminuire e ad eliminare il tutto i farmaci( non vedo l'ora!). Quindi per il momento va meglio, anche se lui come persona è molto lagnosa e non si rende conto del miglioramento. Tanti in bocca al lupo anche a te e ti faccio sapere.
- alFaris
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Re: depressione e omeopatia
Essalamu Elikah!
Ua Elikah Essalam! by alFaris
grazie - e benvenuto!batteria82 ha scritto:ho aperto un post proprio su questo nuovo tipo di terapia
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Re: depressione e omeopatia
Ormai la cura va avanti da oltre 2 mesi....2mesi, tra alti e bassi, siamo riusciti a ridurre le medicine e avere un miglioramento. La volontà l'ha riacquistata ma si sono aggiunte gli effetti collaterali che presumo siano dovuti ad un corpo intossicato. Mio suocero è una persona che per qualsiasi malessere ha preso sempre dei farmaci, per ogni piccolezza. Dopo anni di questa intossicazione di farmaci il suo fegato e reni ne tragonno le conclusioni. Lui da colpa ai rimedi omeopatici che sta prendendo, che non valgono niente e che sta peggio. La pazienza si è andata a farsi friggere e abbiamo avuto delle discussioni molto accese. In cui lui era lucidissimo nelle accuse e ragionamenti. Finita l'ira è passato al pianto.....Non sono un dottore ma nell'insegnamento dello Shiatsu e di varie terapie naturali ho imparato alcune nozioni anatomiche in cui il fegato è il primo depuratore, poi i reni che espellano tramite la vescica. Mio suocero accusa dolori al fegato/reni, bruciore alla vescica e gambe....Gli posso dire che sono solo dei sintomi di disintossicazione? Non penso che gliene frega, se fosse per lui si sarebbe già sparato una decina di siringhe di voltaren o non so che altro.....In questo momento penso, ma è giusto quello che facciamo? E' giusto imporre ad una persona il nostro modo di pensare? Lui non crede nell'omeopatia e non crederà mai nelle medicine naturali. Forse guarirà, ma la sua mente gli dirà sempre di no, che lui non sta bene e continua a lamentarsi. Io sono fiduciosa, e non vedo l'ora che finiamo i farmaci e che finalmente il suo corpo si depuri. Sempre se lui ce la farà! Perché non lo capisce e vuole stare solo meglio a costo della propria salute. Una cosa positiva però c'è: dopo tante insistenze si sono iscritti (suocero e suocera) in palestra. SPeriamo che continua...Anche se ho i miei dubbi perché alla fine lui non vuole stare meglio. Vuole che gli altri lo facciano stare meglio. Infatti vuole andare in fisioterapia, perché in palestra deve "lavorare" in fisioterapia no, lì c'è chi si prende cura di lui....
Forse abbiamo sbagliato, dovevamo prendere una bambinaia.....
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batteria82
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Re: depressione e omeopatia
l'unico consiglio che posso darti è di accertarti che l'omeopata sia uno psichiatra, in quanto si tratta cmq di cose abbastanza delicate, che possono essere trattate solo da chi è veramente esperto....la mia dottoressa per esempio è un medico chirurgo (generico) ma anche psichiatra/psicoterapeuta/neuro-psico-fisio-patologa....quindi abilitata ad effettuare l'ottimizzazione neuropsicofisica, che non è altro che la CRM terapia che sto facendo per curare la mia agorafobia...
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Re: depressione e omeopatia
Essalamu Elikah!
forza e coraggio! :-)
Ua Elikah Essalam! by alFaris
qui non si tratta di modi di pensare... qui si tratta di tossicodipendenza... in questi casi alla malora l'etica e la morale - c'è un uomo non più in grado di reagire razionalmente perciò ben venga l'intervento di forza...girandola ha scritto:In questo momento penso, ma è giusto quello che facciamo? E' giusto imporre ad una persona il nostro modo di pensare?
forse sarebbe stato meglio intervenire con tanti mesi di anticipo... ma tant'è - siete intervenuti adesso e adesso bisogna agire...girandola ha scritto:Forse abbiamo sbagliato, dovevamo prendere una bambinaia.....
forza e coraggio! :-)
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Re: depressione e omeopatia
Grazie alFarsi! E' proprio quello che ci voleva.....Stamattina è venuta mia suocera e abbiamo parlato un pò. Le ho spiegato il perché di quest'altro rimedio e il perché di questi disturbi e bruciori. L'intossicazione secondo me è grave e anche le prossime settimane non saranno facili. Ma speriamo bene. Sembra che la palestra gli stia piacendo ed è dispiaciuto che è solo 2 volte a settimana. E che gli altri giorni non ha altri impegni a parte che va in campagna la mattina. Ma poi il pomeriggio sta a casa. E che brutta la noia....
Per batteria82: no, l'omeopata è medico-chirurgo. Secondo me però ha una grande conoscenza del genere umano e riesce subito ad inquadrarti. Invece il dottore con cui stava in cura farmacologica era neurologo-psicologo. Ma a parte le prescrizioni dei farmaci non era un granchè al livello umano e psichico....Poi dipende sempre da persona a persona....
Per batteria82: no, l'omeopata è medico-chirurgo. Secondo me però ha una grande conoscenza del genere umano e riesce subito ad inquadrarti. Invece il dottore con cui stava in cura farmacologica era neurologo-psicologo. Ma a parte le prescrizioni dei farmaci non era un granchè al livello umano e psichico....Poi dipende sempre da persona a persona....
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batteria82
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Re: depressione e omeopatia
ovviamente non voglio dubitare della bravura del medico a cui ti sei rivolta, ma credo che per certe cose è necessario andare dal medico indicato, mi spiego: non credo che un medico generico omeopata possa avere tutte le conoscenze che ha uno psichiatra omeopata, bisogna fare attenzione.....perchè gli eventuali "deficit" sarebbero a spese del malato.....
i medicinali purtroppo non possono fare altro che "spengere" i sintomi...infatti quando li prendi stai bene appena li lasci stai peggio di prima....tutto questo perchè l'ansia/depressione/attacchi panico ect....derivano da malfunzionamenti del sistema nervoso, se non si agisce quindi sulla causa, ogni intervento ha una durata limitata nel tempo....posso testimoniarti che con l'ottimizzazione neuropsicofisica che sto facendo i risultati ci sono....certo i tempi sono molto più lunghi delle cure tradizionali, perchè questa terapia cerca di stimolare il sistema nervoso stesso a riconoscere quei malfunzionamenti che sono la causa dei vari tipi di malessere...tuuto ciò senza l'aiuto delle medicine naturalmente...
i medicinali purtroppo non possono fare altro che "spengere" i sintomi...infatti quando li prendi stai bene appena li lasci stai peggio di prima....tutto questo perchè l'ansia/depressione/attacchi panico ect....derivano da malfunzionamenti del sistema nervoso, se non si agisce quindi sulla causa, ogni intervento ha una durata limitata nel tempo....posso testimoniarti che con l'ottimizzazione neuropsicofisica che sto facendo i risultati ci sono....certo i tempi sono molto più lunghi delle cure tradizionali, perchè questa terapia cerca di stimolare il sistema nervoso stesso a riconoscere quei malfunzionamenti che sono la causa dei vari tipi di malessere...tuuto ciò senza l'aiuto delle medicine naturalmente...
Re: depressione e omeopatia
Sconfitta...
Lunedì di Pasqua abbiamo toccato il fondo....E da un pò che mio marito e mio cognato dicevano di fermare la cura...Con tenacia e perche credo in questa medicina omeopatica ho voluto continuare...ma alla fine ho capitolato anch'io. Quindi, lunedì, dopo l'ennesimo attacca da parte di mio suocero e i suoi dolori, gli abbiamo detto che è inutile continuare. Che lui non ci crede, che lui non pensa di stare meglio che vede solo il suo dolore alle gambe e che non vuole stare meglio. E lì e scattato e ci ha rinfacciato che lo stiamo abbandonando in mezzo ad una strada....Non ce la faccio più...Non di essere accusata e di essere aggredita in questo modo. La situazione ha preso fuoco quando anche mio cognato si è messo ad urlare al padre che abbiamo provato in tutti i modi di aiutarlo ma alla fine lui si è solo cullato. Stavano iniziando ad alzare le mani e a quel punto mi sono presa mio figlio e me ne stavo andando. Mi corre dietro mio suocero e mi prega di rimanere. Gli ho detto che se lui ancora non se ne fosse accorto, tra 3 mesi dovrei partorire e non posso assistere a queste scene e sopratutto ad agitarmi così. A quel punto si e acchiappato mio figlio e non ci ho visto più. Gli ho detto di mollarlo e se si è permesso adesso che non si permettesse più. Mia suocera l'ha tirato via e io me ne sono andata. Dopo mezz'ora mi chiama mio suocero e mi prega piengendo di tornare. Ma non ci penso nemmeno....L'indomani alle 7 richiama per sapere come stavo (mai successo in tutta la gravidanza) e che lui non aveva dormito( chissenefrega). alle 13 mi richiama e mi chiede piangendo quando vado a da loro perché mi vuole vedere. Ma non ce la faccio, non dopo quello che è successo e l'agitazione che porto ancora dentro. Non posso...anche perché non me ne frega niente della sua coscienza che sta male.....
Scusate lo sfogo, mi sento male perché anch'io mi sento che li ho abbandonati. Anche se loro alla fine mi stavano scaricando tutto. Chiamavo io il dottore, mia suocera mi chiedeva soltanto "hai chiamato QUELLO LI? " CHe vuol dire "QUELLO LI?" anche questo mi ha fatto riflettere e capire che lo sbaglio più grande che ho fatto è di dare il mio aiuto a chi non l'aveva chiesto. Non me la sentivo di andare avanti, anche perché ho un'altra vita dentro di me e tra 3 mesi cmq dovrò accontentare le sue esigenze...Se i miei suoceri di 50 e 60 anni non hanno più voglia di vivere e di sperare che io rinunci alla mia vita per stare dietro a loro, non ci penso nemmeno....Non mi voglio sacrificare fino a questo punto...Mi dispiace tanto, credetemi, ma non ho più voglia di lottare per loro
Lunedì di Pasqua abbiamo toccato il fondo....E da un pò che mio marito e mio cognato dicevano di fermare la cura...Con tenacia e perche credo in questa medicina omeopatica ho voluto continuare...ma alla fine ho capitolato anch'io. Quindi, lunedì, dopo l'ennesimo attacca da parte di mio suocero e i suoi dolori, gli abbiamo detto che è inutile continuare. Che lui non ci crede, che lui non pensa di stare meglio che vede solo il suo dolore alle gambe e che non vuole stare meglio. E lì e scattato e ci ha rinfacciato che lo stiamo abbandonando in mezzo ad una strada....Non ce la faccio più...Non di essere accusata e di essere aggredita in questo modo. La situazione ha preso fuoco quando anche mio cognato si è messo ad urlare al padre che abbiamo provato in tutti i modi di aiutarlo ma alla fine lui si è solo cullato. Stavano iniziando ad alzare le mani e a quel punto mi sono presa mio figlio e me ne stavo andando. Mi corre dietro mio suocero e mi prega di rimanere. Gli ho detto che se lui ancora non se ne fosse accorto, tra 3 mesi dovrei partorire e non posso assistere a queste scene e sopratutto ad agitarmi così. A quel punto si e acchiappato mio figlio e non ci ho visto più. Gli ho detto di mollarlo e se si è permesso adesso che non si permettesse più. Mia suocera l'ha tirato via e io me ne sono andata. Dopo mezz'ora mi chiama mio suocero e mi prega piengendo di tornare. Ma non ci penso nemmeno....L'indomani alle 7 richiama per sapere come stavo (mai successo in tutta la gravidanza) e che lui non aveva dormito( chissenefrega). alle 13 mi richiama e mi chiede piangendo quando vado a da loro perché mi vuole vedere. Ma non ce la faccio, non dopo quello che è successo e l'agitazione che porto ancora dentro. Non posso...anche perché non me ne frega niente della sua coscienza che sta male.....
Scusate lo sfogo, mi sento male perché anch'io mi sento che li ho abbandonati. Anche se loro alla fine mi stavano scaricando tutto. Chiamavo io il dottore, mia suocera mi chiedeva soltanto "hai chiamato QUELLO LI? " CHe vuol dire "QUELLO LI?" anche questo mi ha fatto riflettere e capire che lo sbaglio più grande che ho fatto è di dare il mio aiuto a chi non l'aveva chiesto. Non me la sentivo di andare avanti, anche perché ho un'altra vita dentro di me e tra 3 mesi cmq dovrò accontentare le sue esigenze...Se i miei suoceri di 50 e 60 anni non hanno più voglia di vivere e di sperare che io rinunci alla mia vita per stare dietro a loro, non ci penso nemmeno....Non mi voglio sacrificare fino a questo punto...Mi dispiace tanto, credetemi, ma non ho più voglia di lottare per loro
Re: depressione e omeopatia
La prima: avete mai letto dietro ogni medicinale, qualsiasi dalla banale aspirina agli psicofarmaci tutte le controindicazioni???
Ragazzi, questa è droga legale!!!! La signora del piano di sopra prende dei medicinali per la depresssione e...rimasi scioccata di quanto pericolosi sono!!!
Lo so che si sta male, mi sono fatta una scorpacciata di En, Bros, Laroxil e chi più ne ha ne metta, ma questi servono solo per drogarsi, leggetevi, ognuno di voi, non sta mai bene, perché appena sta bene, scatta l'assuefazione, è...come un cane che si morde la coda.
L'omeopatia.
Mi sono trovata benissimo, ho curato diverse cose e ci sono state persone che addirittura dopo anni sono riuscite ad avere dei figli, dove l amedicina ufficiale non è arrivata.
Però......però.....nota dolente è questo:
l'omeopatia funziona in questo modo, enfatizza il male, lo fa arrivare a 1000 e poi lo guarisce, e la fase più brutta è quella, ma, nel momento in cui stai male, sembra un paradosso, vuol dire che la cura è ok e stai guarendo. Ci vuole pazienza, l'omeopatia ti va a guarire il male partendo da quando è iniziato, anche 20 anni fa.
Inoltre, mentre le medicine normali, tipo antibiotico, antidolorifici e altro, ti curano ma nello stesso momento ti spappollano il fegato...l'omeopatia o ti guarisce o....è acqua fresca=non fa danni.
Spero di essere stata chiara, per domande, sono qui.
Ciao.Ro
Re: depressione e omeopatia
Premetto che sono terrorizzata dagli psicofarmaci,che non ne voglio assumere.PEro a molte persone sono serviti,nessuno afferma che 'guariscano', la terapia migliore in casi di ansia -depressione e simili (e con le dovute differenze soggwettive) pare essere la psicoterapia e i farmaci associati e in fasi diverse. Tempo fa ho preso i fiori di bach e non nego che un po siano stati utili,innegabili erano dei fenomeni.MA se prima di un esame prendo il rescue remedy e non il prazepam svengo all'istante....allo stesso tempo se anche prendessi il prazepam a vita non guarirei...diffido sempre dalle cure 'miracolo',in certi casi l'omeopatia serve in altri serve una 'terapia intensiva'.Mio modesto parere...
Re: depressione e omeopatia
Cara Girandola, io capisco perfettamente il vostro livello di esasperazione...so quanto sia complicato stare vicino ad un depresso, nonostante sia una persona a cui si vuole bene...ma da certe tue affermazioni (vedi quella che ho citato) mi trovo costretta a dedurre che tu non abbia provato sulla tua pelle IL MALE DI VIVERE...o meglio, non a certi livelli...girandola ha scritto:Anche se ho i miei dubbi perché alla fine lui non vuole stare meglio. Vuole che gli altri lo facciano stare meglio. Infatti vuole andare in fisioterapia, perché in palestra deve "lavorare" in fisioterapia no, lì c'è chi si prende cura di lui....
Forse abbiamo sbagliato, dovevamo prendere una bambinaia.....
Io, purtroppo, comprendo al 100% tuo suocero...in primis perchè mi trovo da anni nella sua stessa situazione...secondariamente perchè troppo spesso mi sono sentita dire che "non voglio guarire".
Credo che non solo sia un modo un po' semplicistico di vedere la questione, ma principalmente questo luogo comune è dovuto a nozioni di psicologia spicciola...è mai possibile che una persona voglia restare in una simile situazione???
Vedi, la depressione va a colpire la volontà, la speranza e la fiducia...ecco perchè ci si affida a quello che SEMBRA il male minore...proprio perchè non si ha la forza di prendere in mano la propria vita...così si spera che qualcuno o qualcosa possano tirarci fuori da questa melma!
Credimi, quando sento la frase "Se non ci metti la volontà non guarirai mai" ora (dopo anni di incavolature) mi viene da sorridere...è come dire ad un paraplegico "Se ti impegni tornerai a camminare"...
Non dimenticate che LA DEPRESSIONE è il cancro dell'anima...
Scusa Girandola per i miei toni accesi, ma spero che il mio intervento ti aiuterà ad essere ancora più comprensiva con tuo suocero
In bocca al lupo!
Simona
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Re: depressione e omeopatia
Essalamu Elikah!
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sicuramente... ma è anche vero che nella sua condizione di prossima partoriente tutto può fare tranne che accollarsi il peso di una persona in quelle condizioni...Simoviola ha scritto:mi trovo costretta a dedurre che tu non abbia provato sulla tua pelle IL MALE DI VIVERE...o meglio, non a certi livelli...
la risposta è sì... ci sono persone che hanno paura di affrontare il mondo e si chiudono in sé stesse... magari solo alcuni si comportano in questo modo ma - esistono... ora può darsi che il caso del suocero di girandola sia un altro (non posso certo comporre una diagnosi leggendo qualche messaggio trascritto in una conferenza) in ogni caso può essere che questo avvenga...Simoviola ha scritto:è mai possibile che una persona voglia restare in una simile situazione???
appunto... in questi casi manca la volontà! ora è ovvio che la mancanza di volontà è una condizione patologica e quindi non può essere "imputata" al malato (carina l'immagine del paraplegico!)Simoviola ha scritto:Vedi, la depressione va a colpire la volontà, la speranza e la fiducia...ecco perchè ci si affida a quello che SEMBRA il male minore...proprio perchè non si ha la forza di prendere in mano la propria vita...così si spera che qualcuno o qualcosa possano tirarci fuori da questa melma!
ma ci sono persone che hanno una grande difficoltà a "gestire" un malato di questo tipo - così come è difficile gestire un paraplegico... e nella sua condizione girandola è una di queste...Simoviola ha scritto:quando sento la frase "Se non ci metti la volontà non guarirai mai" ora (dopo anni di incavolature) mi viene da sorridere...è come dire ad un paraplegico "Se ti impegni tornerai a camminare"...
:-O quali toni accesi? ;-)Simoviola ha scritto:Scusa Girandola per i miei toni accesi
Ua Elikah Essalam! by alFaris
Re: depressione e omeopatia
Cara Simona e caro Al Faris,
si, hai ragione Simona, non ho mai provato la depressione,ma anche mio cognato ne ha sofferto ma lui, forse perché anche più giovane, ne è uscito ma perché lo voleva lui. Mio suocero, invece, è la persona che si lamenta anche quando sta bene. Per lui il bicchiere è sempre mezzo vuoto, le giornate sono sempre nere. E' chiaro che mentre mesi fa, quando non intendeva e non aveva volontà, adesso ragiona e fa capire bene le sue necessità. Infatti se vedi come s'inc.....Perciò dico che non posso combattere per lui visto che lui non ne vuole sapere. A parte che sia o non sia incinta, non è un compito che aspetta a me. E non sai quanto mi dispiace a vederlo così ma adesso sta di nuovo prendendo i psicofarmaci e sembra che stia meglio. Ma anche quello è mettere da parte il problema e affondarlo nel mondo dei psicofarmaci, visto che lui non vuole andare all'origine del problema. Grazie per la tua risposta, ci ho pensato parecchio su quello che scrivi e sicuramente hai ragione..ma decisamente non so più che fare. Anche perché le sue inc....ture mi fanno stare male e mi aggredisce personalmente e in quel momento lui ragiona bene ed è lucido.
E per Al Faris, grazie che capisci la mia situazione. Se non fossi incinta, che consiglio mi daresti?
si, hai ragione Simona, non ho mai provato la depressione,ma anche mio cognato ne ha sofferto ma lui, forse perché anche più giovane, ne è uscito ma perché lo voleva lui. Mio suocero, invece, è la persona che si lamenta anche quando sta bene. Per lui il bicchiere è sempre mezzo vuoto, le giornate sono sempre nere. E' chiaro che mentre mesi fa, quando non intendeva e non aveva volontà, adesso ragiona e fa capire bene le sue necessità. Infatti se vedi come s'inc.....Perciò dico che non posso combattere per lui visto che lui non ne vuole sapere. A parte che sia o non sia incinta, non è un compito che aspetta a me. E non sai quanto mi dispiace a vederlo così ma adesso sta di nuovo prendendo i psicofarmaci e sembra che stia meglio. Ma anche quello è mettere da parte il problema e affondarlo nel mondo dei psicofarmaci, visto che lui non vuole andare all'origine del problema. Grazie per la tua risposta, ci ho pensato parecchio su quello che scrivi e sicuramente hai ragione..ma decisamente non so più che fare. Anche perché le sue inc....ture mi fanno stare male e mi aggredisce personalmente e in quel momento lui ragiona bene ed è lucido.
E per Al Faris, grazie che capisci la mia situazione. Se non fossi incinta, che consiglio mi daresti?
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Re: depressione e omeopatia
Essalamu Elikah!
__________
Eh, che fare. Difficile dire, non tanto perché sto davanti a uno schermo, scrivendo su una tastiera e rispondendo a un amico su Skype. Difficile dire perché, in realtà, ogni caso di depressione è un mondo a sé stante. Il depresso ha un'immagine negativa di sé, quindi il curatore del paziente dovrebbe (...) cancellare quest'immagine per sostituirla con un'altra positiva. Facile a dirsi...
Nel caso di tuo suocero, tipicamente le persone anziane cadono in depressione perché, come hai giustamente descritto tu, vivono senza un'occupazione. Mi verrebbe voglia di scrivere che dal momento che siete riusciti a farlo andare in palestra, continuate così. Per contro, so perfettamente quanto sia difficile correre dietro alle necessità di una persona anziana, e contemporaneamente tenere a bada le incombenze giornaliere: ci sarà pure un motivo per cui una volta gli anziani rimanevano nella casa famigliare, insieme con figlî generi nuore nipoti, e oggi invece vengono rinchiusi sempre più frequentemente in un cronicario, in una casa di cura, insomma da un'altra parte. Oggi, ormai, soffrono di solitudine persino i quindicenni - garantisco, lavoro in un liceo.
Facci sapere come proseguono gli eventi.
__________
Ua Elikah Essalam! by alFaris
a parte che ti sei risposta da solagirandola ha scritto:E per Al Faris, grazie che capisci la mia situazione. Se non fossi incinta, che consiglio mi daresti?
a parte che ho già scritto quel che pensogirandola ha scritto:A parte che sia o non sia incinta, non è un compito che aspetta a me.
a parte che di là c'è una bella insalata di riso e... come? il moderatore non può!? e perché?! ah... capisco... però lo trovo davvero sleale! ecco...alFaris ha scritto:ora può darsi che il caso del suocero di girandola sia un altro (non posso certo comporre una diagnosi leggendo qualche messaggio trascritto in una conferenza)
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Eh, che fare. Difficile dire, non tanto perché sto davanti a uno schermo, scrivendo su una tastiera e rispondendo a un amico su Skype. Difficile dire perché, in realtà, ogni caso di depressione è un mondo a sé stante. Il depresso ha un'immagine negativa di sé, quindi il curatore del paziente dovrebbe (...) cancellare quest'immagine per sostituirla con un'altra positiva. Facile a dirsi...
Nel caso di tuo suocero, tipicamente le persone anziane cadono in depressione perché, come hai giustamente descritto tu, vivono senza un'occupazione. Mi verrebbe voglia di scrivere che dal momento che siete riusciti a farlo andare in palestra, continuate così. Per contro, so perfettamente quanto sia difficile correre dietro alle necessità di una persona anziana, e contemporaneamente tenere a bada le incombenze giornaliere: ci sarà pure un motivo per cui una volta gli anziani rimanevano nella casa famigliare, insieme con figlî generi nuore nipoti, e oggi invece vengono rinchiusi sempre più frequentemente in un cronicario, in una casa di cura, insomma da un'altra parte. Oggi, ormai, soffrono di solitudine persino i quindicenni - garantisco, lavoro in un liceo.
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Ua Elikah Essalam! by alFaris
Re: depressione e omeopatia
Eh già, dopo una vita che hai lavorato e ti sei dedicato solo al lavoro, adesso che si fa? Se almeno, quando lavorava, si fosse dedicato anche ad altro, a parte la caccia
, adesso il problema non sarebbe così grave. Ci sono tante cose di fondo, come sua mamma che ha sofferto per 30 e passa anni di depressione, il padre padrone che ha comandato i figli e nuore per una vita, la passività di mio suocero e il suo carattere di chiusura e non vedere oltre il proprio naso, mia suocera che gli toglie tutti i compiti invece di integrarlo nella quiotidianietà. Menomale che c'è l'abitudine come andare in campagna a coltivare l'orto. Ma è un'abitudine e non sta in mezzo alla gente. Sono delle persone che dicono di non voler dare fastidio e quindi non chiamano, non fanno una passeggiata col nipotino, rimangono in casa e gli amici sono sempre di meno proprio per questo loro carattere di chiusura e il "non voler dare fastidio". Che vuoi fare? I figli hanno discusso con loro, ma alla fine non è cambiato niente. Quindi anche questa è una loro scelta di vita. Non so, abbiamo pensato anche di mandarli in un centro benessere per una settimana, almeno li si fanno coccolare un pò. Vediamo....
Grazie per il tuo supporto, non è facile trovare una soluzione ma almeno ho trovato qualcuno con cui si può parlare....
Grazie per il tuo supporto, non è facile trovare una soluzione ma almeno ho trovato qualcuno con cui si può parlare....