To be or not to be, that is the question

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silvy
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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da silvy » mer feb 13, 2008 1:36 pm

Davide'80 ha scritto:Essere vegetariano o non esserlo?
Più leggo e più mi convinco che essere onnivoro (e per onnivoro intendo che assume anche sostanze chimiche dannose) non sia la scelta, se si può definire scelta, più giusta. Se parlo con voi o leggo informazioni "del vostro partito" trovo tante prove a favore del'alimentazione vegana, ma i sanguinosi scontri in famiglia hanno le armi della "saggezza popolare" e della coercizione.
Quindi, nonostante i vostri sforzi e le centinaia di prove scientifiche ed economiche, molti di noi non fanno il passo.

Un familiare ha cercato di farmi giurare che non sarei mai diventato vegeariano, diffidandomi dal fare questa scelta con minacce, perchè non vuole una persona che dà problemi a tavola ("dovresti fare un giro in Biafra", "Ti fai convincere dai tuoi forum stupidi").
Questa persona, è stata vegetariana per tre anni, poi ha smesso perchè sveniva a causa di carenze "di vitamine e proteine" (tanto da finire all'ospedale), nonostante prendesse "tutti gli integratori". Quindi è ritornata a mangiare la carne e i derivati animali perché "ci vogliono" e "bisogna mangiare di tutto". Purtroppo su questa storia non è possibile avere ulteriori informazioni e approfondimenti.

Quindi, visto che siete informati, vi chiedo:
- Quale terribile patologia potrebbe aver afflitto l'aspirante vegetarano in questione?
- Esistono tanti casi di persone costrette a tornare onnivore perché ridotte a relitti umani?
- Siete tutti pazzi e volete contagiarmi con la vostra follia?

Grazie, spero che cogliate la simpatia nelle mie espressioni colorite.
Ciao Davide,
la sottoscritta ha vissuto proprio le tue stesse vicissitudini familiari.
Nel mio caso, le teorie sull'onnivorismo erano sostenute dalla presenza di un medico in famiglia, in poche parole non avevo scampo:la mia parola contro la sua!
Mi sono armata di pazienza e ho cominciato a portare ogni dimostrazione possibile e favorevole alla dieta vegan.
Ho portato da leggere tutto ciò che mi capitava, ho portato l'esempio del Prof Veronesi che è vegetariano, ho portato i miei ad assistere alle conferenze del prof Berrino dell' INT di Milano, che si occupa proprio di studiare le interazioni tra alimentazione e tumori, il quale è favorevolissimo alla dieta vegetariana, ma ancor di più a quella vegana.
Insomma mi sono aggrappata a tutto ciò che era possibile, infine l'ho vinta.
Ora mi lasciano in pace, ti dirò di più, molti di loro si sono convertiti ad una dieta quasi vegetariana e questa, ti assicuro, è una soddisfazione molto grande!
Il mio consiglio, per quanto ti riguarda, è quello di leggere tanto, qualsiasi cosa in merito all'argomento, farti una tua idea precisa e poi prendere la decisione, in fondo LA VITA E TUA E NESSUNO PUO' IMPORTI UN DETERMINATO TIPO DI ALIMENTAZIONE.
con affetto
silvia :D

Davide'80
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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Davide'80 » mer feb 13, 2008 2:04 pm

Il "Metodo Albanesi" è ancora più interessante, ma ancora meglio la risposa di AlanAdler.
Me la leggo con calma.

Davide'80
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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Davide'80 » mer feb 13, 2008 2:37 pm

@Silvia
Mi capisci, eh?

C'è un accanimento feroce contro i vegetariani/vegani, ma non c'è verso chi assume volutamente nicotina e idrocarburi policiclico aromatici (sigarette). Anzi si trovano tutte le scuse dell'universo per giustificare o attenuare la colpa di un comportamento così idiota.
Nessuna prova scientifica inconfutabile può convincere un fumatore, mentre si cerca di scoraggiare i vegetariani con delle frasi superficiali. Un fumatore, che fa la sua personale scelta, ha dei privilegi che i vegetariani non hanno: immaginamo un pranzo di Natale, sei tra parenti e se rifiuti la carne sei un cafone maleducato viziato, su fumi, danneggiando i polmoni degli altri e rovinando il gusto di ciò che si mangia con il fumo, chissenefrega.

Tutti sanno benissimo che le bibite fanno male, le caramelle fanno male, il grasso della padella fa male, il fritto fa male, le merendine confezionate fanno male, il salame fa male... eppure queste cose non mancano in nessuna famiglia. Esistono persone che non consumano proprio frutta e verdura e non vengono criticate. La dieta vegetariana invece, che limita le sostanze dannose, è innominabile.

Forse il vero malanno è la pubblicità, rende indispensabile ciò che non serve. I nostri nonni vivevano a polenta e stracchino, vedevano la carne quando era festa, eppure sono sopravvisuti. Conosco un ragazzo, cresciuto vegetariano, alto 1.90 metri x 90 kg.

riverbero
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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da riverbero » mer feb 13, 2008 4:51 pm

Brava silvy non deve essere stato facile, hai avuto il coraggio di sostenere le tue idee con parenti e familiare medico che ti davano contro ma alla fine hai vinto la battaglia, sei una tenace guerriera !
Davide hai proprio ragione, è un paradosso quello che hai descritto : si tenta di stroncare o criticare ad ogni costo un comportamento alimentare corretto sotto tutti i punti di vista mentre si è indulgenti o favorevoli nei confronti di comportamenti distruttivi. Questa è irrazionalità, che ha come mamma l'ignoranza.
Chi fa la scelta veg è scientifico e razionale come lo era Leonardo Da Vinci, il quale conosceva le cose non perchè le aveva lette su qualche libro o per sentito dire da qualcuno, ma perchè le aveva provate e riprovate su di sè toccando lui stesso con mano, questo è il vero modo di fare scienza, ed è quello che fa un veg quando inizia a sperimentare su di sè i benefici della sua scelta. A quel punto chi ti dà contro ti fa solo sorridere , perchè l'esperienza e l'evidenza non si può negare, il tuo corpo sano e senza carenze diventa la testimonianza vivente e concreta della correttezza della scelta.
Citazione adatta : "Il sonno della ragione genera mostri " di W. Blake

flippy

Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da flippy » mer feb 13, 2008 4:52 pm

Davide'80 ha scritto:Faccio una richiesta che di solito non si fa.
Sapete consigliarmi qualche sito di contro-informazione anti-vegano, pro-vivisezione e pro-mac donald's?
Bisogna sentire tutte e due le campane no?
Ma piu' che ascoltare tutte 'ste campane, non e' piu' facile se ti guardi semplicemente dentro, se ascolti il tuo cuore? Sara' un consiglio terra terra, ma se pensi ai milioni di animali innocenti torturati e poi ammazzati... rendersi responsabili di questa barbarie ti sembra davvero una condotta da prendere in considerazione?
Ma anche nel caso che la tua motivazione sia salutistica piuttosto che etica... Pensa a tutti coloro che sono diventati vegetariani, o vegani, o addirittura crudisti... e stanno tutti benissimo, anzi hanno persino migliorato la loro salute! Se ti fai una ricerchina con google troverai una marea di personaggi veg* anche famosi, e nessuno di loro sta messo malaccio, no? Poi, come ti e' stato gia' consigliato, prova. Mangia vegetariano per un paio di settimane, ti assicuro che vedrai la differenza. Al limite se finisci in ospedale almeno ti convinci definitavamente che avevi ragione tu, che siamo tutti una caterva d pazzi furiosi che aderiscono a qualche setta e vogliono convincerti a farti del male da solo con un'alimentazione per erbivori :P

Davide'80
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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Davide'80 » mer feb 13, 2008 5:34 pm

Di derivati animali ne mangio pochi, cambiando regime alimentare ho sentito dei benefici: basta pancia gonfia (e basta tentare di tirarla giù con gli addominali), intestino a posto, niente forfora.
Amo sperimentare le cose su me stesso, per esempio per cultura la frutta è una cosa che mangi "perché fa bene" dopo pasto, invece è ottima a pranzo, ti da energia per tutto il pomeriggio e non ti abbiocchi al lavoro davanti al computer come se mangiassi proteine.
Ho provato ad uscire in bicicletta in pieno luglio con un zaino, acqua, quattro mele, una banana, pedalare quaranta chilometri anche sotto il sole di mezzogiorno, farmi un bagno nel fiume, pedalare altri quaranta chilometri e alla sera stare benissimo.

AlanAdler

Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da AlanAdler » mer feb 13, 2008 7:55 pm

Davide'80 ha scritto:Ho consultato il sito "Carne OK". E' molto approfondito, non sapevo che la carne avesse tutte quelle qualità.
Credo che prima di andare a letto mangerò il mio gatto.
:mrgreen:

sì in un articolo parla dei nuovi orizzonti dell'industria della carne, e di come si sposti sempre più verso carne di cane, di gatto e di altri animali "eccezionali". Però non so se è più folle lui o chi continua a mangiare animali e subito dopo accarezza un gatto :roll:
Scrive (http://web.tiscali.it/carneok/):

"non e' cosi' lontano l'allevamento intensivo di negri, di gialli e quando ci saranno, noi non saremo di certo ne' razzisti ne' contro l'Umanita', ma Uomini moderni in una societa' moderna. Del resto, che differenza c'e' tra un filetto di mucca ed uno di femmina umana?"

Devo dire che in realtà questi individui, pur se un poco eccentrici, in certi passi sono molto più logici (forse dovrei dire più onesti) di chi ipocritamente continua a mangiare carne adattando la logica ai propri interessi. Lo stesso ing. Alabanesi - cacciatore - nel suo sito ha scritto che effettivamente non ha senso opporsi alla caccia per divertimento se poi chi prende questa posizione mangia animali, in quanto sia nell'uno che nell'altro caso si tratta sempre di provocare sofferenza e morte per qualcosa di non necessario (sia la caccia per divertimento sia il piatto di carne NON SONO necessari all'uomo). Sorprendente questa cosa detta da un cacciatore, ossia che la carne NON E' necessaria all'uomo per vivere - l'ing. Albanesi, infatti, anche se in alcuni passi si contraddice, pare che accetti la validità della dieta vegetariana (ma non quella vegana), a patto però che poi ci si riempia di formaggi e uova (il che non avrebbe senso, da un punto di vista della salute, anzi, sarebbe peggio che continuare a mangiare carne - da un punto di vista etico idem).

Molto vero quello che dici del fumo di tabacco...non ci avevo mai pensato.


Ah...il vivisezionista che ho accennato sopra mi son scordato di dire che è un MEDICO vivisezionista - per questo è molto interessante indagare sul suo concetto di etica.

ciao!

Davide'80
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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Davide'80 » mer feb 13, 2008 8:53 pm

Sentite cosa mi tocca sentire: "Devi mangiare un po' di formaggio, perchè non bevendo latte hai bisogno di calcio. Bisogna mangiare un po' di tutto".
Qualche mese fa, dopo aver fatto notare che i kaki contenevano molto calcio e ne mangiavo due o tre al giorno: "Attento a non andare in calcinosi!".
Tutto questo sempre dalla bocca di quella persona che è stata vegetariana per tre anni, ha letto un sacco di libri e prendeva tutti gli integratori. Avrà letto Harmony...

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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Davide'80 » mer feb 13, 2008 9:03 pm

Ecco cosa potrebbe causare calcinosi:

LA VITAMINA D
Con questo nome si indicano alcune vitamine. Queste vitamine sono ritenute antirachitiche. L'azione della vitamina D aumenta il livello del calcio e dei fosfati nel sangue. La deficienza di vitamina D determina rachitismo nei bambini, regola difatti il metabolismo del calcio e del fosforo. L'eccesso di vitamina D è pericoloso negli adulti, può provocare calcinosi renale e aortica. La dose consigliata è di 400 mg al dì.


I kaki non c'entrano assolutamene niente. Ma è impossibile discutere con un pappagallo.

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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da method01 » mer feb 13, 2008 10:09 pm

Ormai hai la pulce nell'orecchio. Puoi continuare ad informarti ma sai benissimo qual'è la scelta giusta.
Perchè non ti prendi un periodo di prova ed ascolti il tuo fisico?
Io da quando sono vegetariano ho imparato a cucinare (anche discretamente direi), sto molto più attento a quello che mangio e mi trovo meglio.

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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Davide'80 » mer feb 13, 2008 10:46 pm

Non è facile fare scelte quando si vive insieme ad altre persone, a meno di impuntarsi e farsi venire l'ulcera per il litigare.

AlanAdler

Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da AlanAdler » mer feb 13, 2008 11:48 pm

Davide'80 ha scritto:farsi venire l'ulcera per il litigare.
prima o poi ti stancherai anche te a sentirti ripetere le stesse cose, dopodichè non ci farai più caso, e solo allora potrai dire di aver acquisito la "saggezza vegan" - che per molti è solo un mito, ma noi sappiamo che esiste


:lol:

Daria

Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Daria » gio feb 14, 2008 1:06 pm

flippy ha scritto:Ma piu' che ascoltare tutte 'ste campane, non e' piu' facile se ti guardi semplicemente dentro, se ascolti il tuo cuore? Sara' un consiglio terra terra, ma se pensi ai milioni di animali innocenti torturati e poi ammazzati... rendersi responsabili di questa barbarie ti sembra davvero una condotta da prendere in considerazione?
Ma anche nel caso che la tua motivazione sia salutistica piuttosto che etica... Pensa a tutti coloro che sono diventati vegetariani, o vegani, o addirittura crudisti... e stanno tutti benissimo, anzi hanno persino migliorato la loro salute! Se ti fai una ricerchina con google troverai una marea di personaggi veg* anche famosi, e nessuno di loro sta messo malaccio, no? Poi, come ti e' stato gia' consigliato, prova. Mangia vegetariano per un paio di settimane, ti assicuro che vedrai la differenza. Al limite se finisci in ospedale almeno ti convinci definitavamente che avevi ragione tu, che siamo tutti una caterva d pazzi furiosi che aderiscono a qualche setta e vogliono convincerti a farti del male da solo con un'alimentazione per erbivori :P
Brava Flippy! D'accordissimo con ogni tua parola... :)

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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Davide'80 » gio feb 14, 2008 7:17 pm

Non mi sento ancora all'altezza di parlare di etica, rischierei di accusare altri ignorando ciò che faccio quotidianamente per sostenere questo sistema corrotto.

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Re: To be or not to be, that is the question

Messaggio da Stella10 » sab feb 16, 2008 11:45 am

Puoi sempre riportare l'informazione che Umberto Veronesi uno dei maggiori esperti di oncologia del mondo e presidente dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano è vegetariano da 40 anni. Salutoni

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