DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
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crashdevil
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DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Un bel quesito e una richiesta di consiglio per DottIng,
Ho sentito parlare tanto bene del geotermico, potresti spiegare a noi profani pregi e difetti?
Che spesa elettrica si avrebbe in un anno?
Che contatore bisogna installare? 6 kw?
Si può abbinare ad un fotovoltaico?
Spesa totale?
Grazie mille, Ciao!
Ho sentito parlare tanto bene del geotermico, potresti spiegare a noi profani pregi e difetti?
Che spesa elettrica si avrebbe in un anno?
Che contatore bisogna installare? 6 kw?
Si può abbinare ad un fotovoltaico?
Spesa totale?
Grazie mille, Ciao!
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Sempre per il mitco dotting, ti ho inviato un paio di mail, le hai ricevute? un saluto walter
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Ciao crash, hai cediso con chi farla? la prossima settimana incomincio io. evviva.......crashdevil ha scritto:Un bel quesito e una richiesta di consiglio per DottIng,
Ho sentito parlare tanto bene del geotermico, potresti spiegare a noi profani pregi e difetti?
Che spesa elettrica si avrebbe in un anno?
Che contatore bisogna installare? 6 kw?
Si può abbinare ad un fotovoltaico?
Spesa totale?
Grazie mille, Ciao!
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crashdevil
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Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Abbiamo trovato proprio un bel terreno!! settimana prossima, se i proprietari accettano di posticipare il pagamento a quest'estate, faremo il compromesso!wallaby ha scritto:Ciao crash, hai cediso con chi farla? la prossima settimana incomincio io. evviva.......crashdevil ha scritto:Un bel quesito e una richiesta di consiglio per DottIng,
Ho sentito parlare tanto bene del geotermico, potresti spiegare a noi profani pregi e difetti?
Che spesa elettrica si avrebbe in un anno?
Che contatore bisogna installare? 6 kw?
Si può abbinare ad un fotovoltaico?
Spesa totale?
Grazie mille, Ciao!
Sabato mattina andiamo a Giaglione di Susa a vedere una rensch finita.. essendo fatta su catalogo si adatterebbe molto bene per il terreno trovato, speriamo bene...
Teniamoci sempre in contatto per l'inizio della tua Haas!!
Ah.. consigli sul geotermico? eheh
ciao, Roberto
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Le pompe di calore geotermiche adottano due tipologie di sonde: orizzontali, diffuse in Francia e verticali, diffuse in Svizzera, Germania e Svezia.
Le sonde verticali, parliamo di profondità minime di 70 metri, sono ovviamente insensibili alle condizioni climatiche dell'aria in superficie, quelle orizzontali, a profondità compresa fra uno e due metri, sono più legate alla temperatura dell'aria esterna.
Le prime non hanno bisogno di estese superfici, le seconde sì.
Il loro rendimento deriva dalle caratteristiche geologiche del terreno, di cui spesso, specie nel caso delle verticali, si conosce poco o niente.
Spesso occorre effettuare un'indagine geologica preliminare, che ha il suo costo.
Le attrezzature e le tecniche che vengono usate per posizionare le sonde verticali non sono quelle normalmente usate per pozzi e trivellazioni per acqua dai pozzolari, termine dispregiativo usato dagli specialisti.
Essendo specialisti fanno conseguentemente pagare la loro esperienza ed il costo della messa in cantiere delle attrezzature.
La posa di sonde orizzontali viene fatta con una macchina speciale la catenaria, molto diffusa in Francia, ma sconosciuta in Italia.
Verticali od orizzontali, il concetto non cambia, un fluido additivato di antigelo in percentuale variabile con la zona climatica, circola nelle sonde e sottrae calore al terreno che cede in uno scambiatore liquido/liquido ad un apparato in pompa di calore.
La pompa di calore utilizza principalmente un compressore ad energia elettrica simile a quelli installati in pompe di calore del tipo aria/acqua o acqua/acqua, ma la somiglianza si ferma qua.
Sopratutto non c'è alcuna somiglianza nel prezzo.
Infatti oltre alla pdc dobbiamo mettere in conto i costi per l'installazione delle sonde.
Quanto? Tanto, ancora tanto io dico troppo.
Considerate che un metro di scavo non costa meno di 60 euro, escluso il costo del cantiere, e una pdc geo anche piccola richiede minimo 100 metri di sonda+ il costo della sonda e la pdc geo, leggermente più costosa di un'acqua/acqua, che a sua volta costa più di un'aria/acqua, in definitiva un salasso.
Perchè un impianto sia di conveniente installazione occorre che a fronte di un determinato investimento ci sia un ritorno economico.
Ora il parametro che individua le prestazioni di una pompa di calore xxxxx/acqua dove xxxxx può essere terra, acqua e aria è il COP, COP è l'acronimo dell'inglese "Coefficient of Performance", ossia "Coefficiente di Prestazione".
Un COP pari a 3 significa che una pdc assorbe 1 kWh elettrico e rende 3 kWh termici.
Regola numero uno si parla di pdc xxxxx/acqua solo abbinata ad impianto a bassa temperatura, quale può essere uno a pannelli radianti: pavimento, parete o soffitto, al di fuori il discorso non va neppure iniziato, non se ne parla proprio, stop.
Il COP di una pdc geo ben progettata ed installata si attesta su un valore di 3,5-4; una pdc acqua/acqua 4-4,5; una pdc aria/acqua ?????? Sì perchè mentre le prime due sono quasi non influenzate dalla temperatura dell'aria esterna l'aria/acqua è pesantemente legata alla temperatura dell'aria e qui entrano in gioco le zone climatiche italiane.
E' ovvio che Svizzeri e Tedeschi non pensano di poter installare pdc aria/acqua nelle loro zone, ma in Italia nelle zone A, B e C questo è possibile, se poi andate a leggere il mio articolo sui modi per preriscaldare l'aria di alimentazione di una pdc aria/acqua, la convenienza si sposta in zona D.
Per la zona E ed F sto concludendo la sperimentazione con una pdc aria/acqua che raggiunge COP di 5, però come ho già anticipato occorre aspettare a marzo.
Naturalmente i costi di impianto sono un quinto, forse anche meno rispetto ad una pdc geo ed i costi di esercizio inferiori.
Le sonde verticali, parliamo di profondità minime di 70 metri, sono ovviamente insensibili alle condizioni climatiche dell'aria in superficie, quelle orizzontali, a profondità compresa fra uno e due metri, sono più legate alla temperatura dell'aria esterna.
Le prime non hanno bisogno di estese superfici, le seconde sì.
Il loro rendimento deriva dalle caratteristiche geologiche del terreno, di cui spesso, specie nel caso delle verticali, si conosce poco o niente.
Spesso occorre effettuare un'indagine geologica preliminare, che ha il suo costo.
Le attrezzature e le tecniche che vengono usate per posizionare le sonde verticali non sono quelle normalmente usate per pozzi e trivellazioni per acqua dai pozzolari, termine dispregiativo usato dagli specialisti.
Essendo specialisti fanno conseguentemente pagare la loro esperienza ed il costo della messa in cantiere delle attrezzature.
La posa di sonde orizzontali viene fatta con una macchina speciale la catenaria, molto diffusa in Francia, ma sconosciuta in Italia.
Verticali od orizzontali, il concetto non cambia, un fluido additivato di antigelo in percentuale variabile con la zona climatica, circola nelle sonde e sottrae calore al terreno che cede in uno scambiatore liquido/liquido ad un apparato in pompa di calore.
La pompa di calore utilizza principalmente un compressore ad energia elettrica simile a quelli installati in pompe di calore del tipo aria/acqua o acqua/acqua, ma la somiglianza si ferma qua.
Sopratutto non c'è alcuna somiglianza nel prezzo.
Infatti oltre alla pdc dobbiamo mettere in conto i costi per l'installazione delle sonde.
Quanto? Tanto, ancora tanto io dico troppo.
Considerate che un metro di scavo non costa meno di 60 euro, escluso il costo del cantiere, e una pdc geo anche piccola richiede minimo 100 metri di sonda+ il costo della sonda e la pdc geo, leggermente più costosa di un'acqua/acqua, che a sua volta costa più di un'aria/acqua, in definitiva un salasso.
Perchè un impianto sia di conveniente installazione occorre che a fronte di un determinato investimento ci sia un ritorno economico.
Ora il parametro che individua le prestazioni di una pompa di calore xxxxx/acqua dove xxxxx può essere terra, acqua e aria è il COP, COP è l'acronimo dell'inglese "Coefficient of Performance", ossia "Coefficiente di Prestazione".
Un COP pari a 3 significa che una pdc assorbe 1 kWh elettrico e rende 3 kWh termici.
Regola numero uno si parla di pdc xxxxx/acqua solo abbinata ad impianto a bassa temperatura, quale può essere uno a pannelli radianti: pavimento, parete o soffitto, al di fuori il discorso non va neppure iniziato, non se ne parla proprio, stop.
Il COP di una pdc geo ben progettata ed installata si attesta su un valore di 3,5-4; una pdc acqua/acqua 4-4,5; una pdc aria/acqua ?????? Sì perchè mentre le prime due sono quasi non influenzate dalla temperatura dell'aria esterna l'aria/acqua è pesantemente legata alla temperatura dell'aria e qui entrano in gioco le zone climatiche italiane.
E' ovvio che Svizzeri e Tedeschi non pensano di poter installare pdc aria/acqua nelle loro zone, ma in Italia nelle zone A, B e C questo è possibile, se poi andate a leggere il mio articolo sui modi per preriscaldare l'aria di alimentazione di una pdc aria/acqua, la convenienza si sposta in zona D.
Per la zona E ed F sto concludendo la sperimentazione con una pdc aria/acqua che raggiunge COP di 5, però come ho già anticipato occorre aspettare a marzo.
Naturalmente i costi di impianto sono un quinto, forse anche meno rispetto ad una pdc geo ed i costi di esercizio inferiori.
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crashdevil
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Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
grazie mille della risposta.
Ma il discorso vale anche per l'acqua calda o solo riscaldamento?
ma il principio di funzionamento delle pompe aria-aria è lo stesso dei "condizionatori" split (ovviamente con pompa di calore)?
e come funzionerebbe una pompa aria-aria per il riscaldamento e acqua calda?
grazie ancora!
Ma il discorso vale anche per l'acqua calda o solo riscaldamento?
ma il principio di funzionamento delle pompe aria-aria è lo stesso dei "condizionatori" split (ovviamente con pompa di calore)?
e come funzionerebbe una pompa aria-aria per il riscaldamento e acqua calda?
grazie ancora!
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Hai proprio bisogno di leggere il mio articolo:
http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/
http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/
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crashdevil
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Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
adesso me lo studio per bene allora... grazie!dotting ha scritto:Hai proprio bisogno di leggere il mio articolo:
http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/
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crashdevil
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Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
DottIng, ma è un tuo brevetto? sempre funzionare, eheh!
ascolta, vedendo la tua famosa tabella comparativa di excel, risulta che il metodo più vantaggioso sia la Pompa di calore (aria) geotermica, cioè scusa?
e del pellet cosa ne dici?
non esistono modi per sfruttare i pannelli fotovoltaici, per il riscaldamento/acqua calda?
scusa l'ignoranza eh...
ciao ciao
ascolta, vedendo la tua famosa tabella comparativa di excel, risulta che il metodo più vantaggioso sia la Pompa di calore (aria) geotermica, cioè scusa?
e del pellet cosa ne dici?
non esistono modi per sfruttare i pannelli fotovoltaici, per il riscaldamento/acqua calda?
scusa l'ignoranza eh...
ciao ciao
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Che devi aspettare a marzocrashdevil ha scritto:e del pellet cosa ne dici?
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
wallaby ha scritto:Sempre per il mitco dotting, ti ho inviato un paio di mail, le hai ricevute? un saluto walter
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Walter c'è molta posta per te.
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Attendo con ansia, buona serata e un grande saluto walterdotting ha scritto:Walter c'è molta posta per te.
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
Confermo, riga per riga (anche se non era necessario
) quanto scritto da Dotting.
Personalmente sto installando una pompa di calore acqua acqua (acqua di falda a 14 C° a quota -5 metri). I costi sono piuttosto elevati e il Cop sarà più basso di quello nominale in quanto serve comunque una pompa sommersa e uno scambiatore sacrificale, ma dovrei ottenere un decoroso Cop 4,3/4,5.
Ho scartato immediatamente la Pdc con sonda geotermica a causa dei costi allucinanti per la perforazione che avrebbero fatto decollare gli investimnti necessari, anche se si tratta di una tecnologia molto affidabile.
Scartata anche l'ipotesi del pettibne orizzontale (nonostante abbia molto terreno a disposizione) perché dopo circa 50 centimetri di terreno buono, sotto c'è soltanto ghiaia e lo scambio sarebbe stato pessimo.
Sono ancora indeciso sull'opportunità di predisporre l'integrazione con pannello solare termico a circolazione forzata per produrre acqua calda sanitaria nel peridodo aprile-ottobre (e per integrare nei mesi freddi il puffer da 300 litri che alimentas il circuito radiante a pavimento) nel senso che non sono certo che raffrescherò l'ambiente nel periodo estivo (fatto che renderebbe comunque indispensabile il funzionamento della Pdc). Probabilmente dirotterò le risorse necessarie per finanziare il fotovoltaico (soldi permettendo).
Come spiegato anche dagli esperti di Casaclima la Pdc richiede in assoluto l'investimento iniziale maggiore, ma sui 20 anni di funzionamento risulta essere tra i più convenienti.
Mandi
Alex
Personalmente sto installando una pompa di calore acqua acqua (acqua di falda a 14 C° a quota -5 metri). I costi sono piuttosto elevati e il Cop sarà più basso di quello nominale in quanto serve comunque una pompa sommersa e uno scambiatore sacrificale, ma dovrei ottenere un decoroso Cop 4,3/4,5.
Ho scartato immediatamente la Pdc con sonda geotermica a causa dei costi allucinanti per la perforazione che avrebbero fatto decollare gli investimnti necessari, anche se si tratta di una tecnologia molto affidabile.
Scartata anche l'ipotesi del pettibne orizzontale (nonostante abbia molto terreno a disposizione) perché dopo circa 50 centimetri di terreno buono, sotto c'è soltanto ghiaia e lo scambio sarebbe stato pessimo.
Sono ancora indeciso sull'opportunità di predisporre l'integrazione con pannello solare termico a circolazione forzata per produrre acqua calda sanitaria nel peridodo aprile-ottobre (e per integrare nei mesi freddi il puffer da 300 litri che alimentas il circuito radiante a pavimento) nel senso che non sono certo che raffrescherò l'ambiente nel periodo estivo (fatto che renderebbe comunque indispensabile il funzionamento della Pdc). Probabilmente dirotterò le risorse necessarie per finanziare il fotovoltaico (soldi permettendo).
Come spiegato anche dagli esperti di Casaclima la Pdc richiede in assoluto l'investimento iniziale maggiore, ma sui 20 anni di funzionamento risulta essere tra i più convenienti.
Mandi
Alex
Re: DottIng: pompe di calore con sonda geotermica
300 litri di boiler come accumulo termico di un impianto che deve stare sempre acceso mi sembrano eccessivi.
Il boiler in tampone serve grosso se si ha una caldaia a biomassa oppure un impianto a termosifoni, che deve essere spento ogni tanto, in questi due casi devi avere un tampone dove scaricare ed accumulare energia termica prodotta dalla pdc.
Un impianto a pannelli radianti a pavimento ha una grande inerzia termica e la pdc non deve far fronte a carichi termici di tipo on/off, molte pdc acqua/acqua vengono offerte di serie con un gruppo idronico completo di vaso di espansione, circolatore e accumulo massimo da 50/60 litri.
Ti consiglio di predisporre uno scambiatore a piastre esterno al boiler con cui preriscaldare l'acqua calda sanitaria in inverno e sopratutto nelle mezze stagioni; lo scambiatore viene visto come un'utenza.
In estate può essere conveniente far funzionare la pdc a temperatura dell'acqua di mandata al pavimento abbastanza alta, 15-18°C, naturalmente escludi lo scambiatore ACS.
Hai un certo beneficio e con quelle temperature sei sicuro di non avere condensa sul pavimento
Il boiler in tampone serve grosso se si ha una caldaia a biomassa oppure un impianto a termosifoni, che deve essere spento ogni tanto, in questi due casi devi avere un tampone dove scaricare ed accumulare energia termica prodotta dalla pdc.
Un impianto a pannelli radianti a pavimento ha una grande inerzia termica e la pdc non deve far fronte a carichi termici di tipo on/off, molte pdc acqua/acqua vengono offerte di serie con un gruppo idronico completo di vaso di espansione, circolatore e accumulo massimo da 50/60 litri.
Ti consiglio di predisporre uno scambiatore a piastre esterno al boiler con cui preriscaldare l'acqua calda sanitaria in inverno e sopratutto nelle mezze stagioni; lo scambiatore viene visto come un'utenza.
In estate può essere conveniente far funzionare la pdc a temperatura dell'acqua di mandata al pavimento abbastanza alta, 15-18°C, naturalmente escludi lo scambiatore ACS.
Hai un certo beneficio e con quelle temperature sei sicuro di non avere condensa sul pavimento