non vedo dove sta il problema se non in una tua rigidità nel non voler prendere in considerazione nuovi punti di vista.
vabbe'.. io di solito tendo a non andare sul personale, ovviamente non mi sento rigido... comunque non c'e' problema , ho detto la mia e continuo a concordare con me stesso..
il fatto di avere pulizia, etica, religiosità maggiori sta nel fatto che nelle ere successive a Kali la coscienza è sempre più consapevole
bene.. hai detto la stessa cosa che dico io... ovvero hai parlato di "piu'" consapevole.
Che vuol dire? vuol dire che ogni era terrestre ospita, comunque, esseri, praticamente tutti quanti, in condizioni di coscienza "relativa"... ovvero piu' consapevole o meno consapevole.. mai semplicemente "consapevole".
Vuol dire che qualsiasi siano le condizioni esterne, la liberazione o la realizzazione spirituale hanno sempre bisogno dell'impegno assiduo e deciso di chi la vuole...
Certo uno si deve dare da fare sempre e comunque
ecco..quindi che discutiamo a fare?
ma "l'età aurea" o vedica, dove i rishi dell'india
i rishi dell'india, se hanno detto la verita', bisogna sia stata gente gia' realizzata che non era in alcun modo influenzata dalla situazione esterna.. se no sarebbero stati inaffidabili qualsiasi sia l'era nella quale sono apparsi...
Infatti la rivelazione vedica continua e ci sono rishi anche nella nostra era.. o almeno non c'e' da escluderlo..
Io personalmente non sono d'accordo: la nostra condizione sub-umana è appunto data dall'era in cui ci troviamo e dal nostro grado di evoluzione spirituale
io invece concordo con te.. la nostra condizione dipende da dove stiamo e da come siamo... giusto..
Pero' c'e' sempre la possibilita' di avere a disposizione dei sistemi di salvezza praticabili fino in fondo..
Certo che se uno applica in questa era sistemi che funzionavano, che so, nel satya yuga.. genera dei mostri e rende impossibile la realizzazione
da come la metti giù sembra che dobbiamo ringraziare il kali yuga perchè ci permette di vivere una spiritualità semplice mentre nelle altre ere viene soppiantata dall'intellettualismo
hai ragione.. mi sono spiegato male.. non intendevo dire che nelle altre ere sono tutti degli aridi intellettuali, intendo invece dire che certe procedure che oggi sembrano essere state ereditate da altre ere, non essendo appunto, per la dottrina che le promuove, adatte ad oggi, rischiano, a mio parere, di svilirsi... in un intellettualismo freddo, impersonale e inefficace..
Qui parliamo di realizzazioni spirituali: possiamo anche avere una spiritualità semplice se essa serve a portarci da Dio, se ci aiuta a realizzare Dio in ogni cosa, attimo, pensiero e azione, altrimenti il cantare e offrire cibo agli dei rimangono rituali vuoti
a parte gli "dei" che non mi hanno sfiorato lontanamente il pensiero... e' ovvio che le cose che uno fa debbano essere valevoli, se no uno che le fa a fare?
Per quanto mi riguarda l'unica via per realizzare Dio è la costante meditazione e concentrazione su di Lui e realizzare Dio lo ritengo l'unico vero obbiettivo sul cammino spirituale
in linea di massima sono d'accordo.. poi bisognerebbe intendersi su cosa uno intende dire per "Dio" e "realizzarLo"...

:) .. la stessa cosa potrebbero dirla un cattolico, un buddhista e perfino un satanista intendendo tre cose completamente differenti..
grazie... mi fa molto piacere quando parlo con te..
