Amico mio perché non voti?
Ho un amico che ogni volta che gli parlo dei disastri sociali, ambientali, climatici cui andiamo incontro mi dice : “che vuoi che ci faccia. Posso solo operare nel mio piccolo”. E infatti, avendo un gran cuore, è impegnato in una associazione no-profit di clown dottori. Negli anni passati ha votato Rifondazione, ma per il futuro ha deciso di non votare.
Ogni volta che penso a lui provo una rabbia infinita perché mi vengono in mente i milioni di persone nelle associazioni e nel volontariato che supinamente e forse anche egoisticamente si rinchiudono nel loro eremo lasciando che i “volgari” dediti allo shopping governino il mondo.
Non votano perché sono nauseati dalla politica o se votano lo danno ad uno dei soliti partiti.
Uno qualunque, perché tutti promuovono la crescita, la crescita, la crescita economica come se il mondo fosse ancora quello dell’ ‘800 quando l’uomo doveva difendersi dalla natura e piegarla al suo volere costruendo opere ed infrastrutture.
I tempi sono cambiati. L’abbiamo piegata e ripiegata al punto tale che ora non la troviamo più.
I milioni di persone che stanno nel volontariato e nelle associazioni hanno uno stile di vita diverso da chi si lamenta perché le vendite natalizie sono calate dello 0,5 %.
Perché non sentono l’esigenza di esprimere in maniera articolata la loro Visione?
Quale forma di paranoia li tiene lontano non solo dalla politica ma anche dalla Politica con la P maiuscola?
E’ una forma di impotenza, un po’ di rimozione, mancanza di riferimenti cui potersi affidare?
Ma il tempo di cui disponiamo è poco; bisogna correre il rischio di essere, ancora una volta, mal rappresentati e trovare comunque un referente politico che esprima, dandogli valore, l’opinione di coloro che:
Sentono profondamente la mancanza di una vita più umana e sono disposti a possedere meno cose per avere più comfort sociale ed ambientale.
Temono disastri ecologici e si preoccupano per i loro figli perché non credono alla favola: consumiamo, ricicliamo, termovalorizziamo.
Auspicano insomma un giusto equilibrio tra benessere materiale e qualità della vita e non vogliono sentirsi costretti a consumare pena il crollo del sistema economico.
Quando qualcuno parla di queste cose viene immediatamente relegato nell’ambito dei sognatori.
Ma vi chiedo: realmente pensate che elaborare uno sviluppo economico un po’ più equilibrato con meno esasperazioni sia tanto difficile e improbabile da non meritare neanche la vostra attenzione?
Perché se è così vuol dire che, senza che ve ne siate accorti, nella vostra mente, coloro che tutti i lunedì mattina si riuniscono per gestire marketing hanno insinuato una droga che con il tempo, negli anni, vi ha reso supini, vinti, proni al pensiero unico.
MASSIMO CORBUCCI
Segretario Partito per la decrescita http://www.partitoperladecrescita.it
Amico mio perché non voti?
- Visvakarman
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Re: Amico mio perché non voti?
Per quanto mi riguarda sono vicepresidente in una cooperativa, ma trovo anche il tempo di meditare e riconnettermi con l'unica vera fonte. Ogni giorno mi alzo e vado al lavoro conscio che dovrò scontrarmi con il mondo, parlare con persone belle e brutte, lottare per cercare di affermare una filosofia di vita che contempla sia il lato materiale che quello spirituale della vita.
E' vero che dobbiamo comunque rimanere con i piedi per terra ma è altrettanto vero che questo fragile ma arrogante sistema biologico chiamato uomo, compie una breve vita fisica durante la quale si crede padrone del mondo, invincibile, immortale, finchè la vita stessa non gli ricorda che ha sì il libero arbitrio, ma che la sua esistenza è anche regolata da leggi spirituali che vanno oltre la sua comprensione.
Perciò la vita deve essere sempre un equilibrio tra l'agire nel mondo sempre dharmicamente (facendo la cosa giusta), facendo anche il proprio dovere civile, ma coltivando anche un'intima riconnessione interiore con Dio, senza la quale l'uomo si riduce ad una ammasso biologico che vive-consuma-produce-crepa.
Hari om
E' vero che dobbiamo comunque rimanere con i piedi per terra ma è altrettanto vero che questo fragile ma arrogante sistema biologico chiamato uomo, compie una breve vita fisica durante la quale si crede padrone del mondo, invincibile, immortale, finchè la vita stessa non gli ricorda che ha sì il libero arbitrio, ma che la sua esistenza è anche regolata da leggi spirituali che vanno oltre la sua comprensione.
Perciò la vita deve essere sempre un equilibrio tra l'agire nel mondo sempre dharmicamente (facendo la cosa giusta), facendo anche il proprio dovere civile, ma coltivando anche un'intima riconnessione interiore con Dio, senza la quale l'uomo si riduce ad una ammasso biologico che vive-consuma-produce-crepa.
Hari om
Re: Amico mio perché non voti?
Mi capita spesso di utilizzare la meditazione per individuare la cosa giusta da fare.
Per il mio equilibrio interiore è sicuramente più utile cercare l'armonia evitando di mischiarmi troppo con le illogicità del mondo.
Ma per l'equilbrio sociale è necessario che un pò mi mischi e mi sporchi.
Avendo due figlie mi sento di dover spendere un pò del mio equilibrio interiore per intervenire sul mondo esterno.
Per questo insieme ad altri abbiamo intrapreso la faticosa iniziativa di fondare un partito che serva da contenitore per chi desidera uno sviluppo più assennato.
Per il mio equilibrio interiore è sicuramente più utile cercare l'armonia evitando di mischiarmi troppo con le illogicità del mondo.
Ma per l'equilbrio sociale è necessario che un pò mi mischi e mi sporchi.
Avendo due figlie mi sento di dover spendere un pò del mio equilibrio interiore per intervenire sul mondo esterno.
Per questo insieme ad altri abbiamo intrapreso la faticosa iniziativa di fondare un partito che serva da contenitore per chi desidera uno sviluppo più assennato.
- Visvakarman
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Re: Amico mio perché non voti?
Di che partito si tratta?
Re: Amico mio perché non voti?
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