Da qui il mio viaggio su internet dove ho appreso della fermentazione delle farine integrali, anzi, della "colazione Kollath", dove 40g di farina vengono messi una notte a mollo con 3-4 cucchiai di acqua e la mattina mischiati con frutta fresca e secca. Ottimo! Colazione rapida, semplice e completa. Però c'è un però: si "vocifera" che la farina non sia in tal modo ben digeribile: domanda: bisogna che prima provi a vedere se IO la digerisco anche senza fermenti o è assodato che senza fermenti la farina integrale (in busta del negozio biologico) di aveva, orzo, segale e chi più ne ha più ne metta non sono digeribili?
Lessi tempo fa un libro che metteva in guardia non solo sulle farine bianche (raffinate) ma anche sull'uso del lievito,o almeno così mi sembra di ricordare...
Il senso di questo mio post e dunque questo: quale lievito poter utilizzare e come utilizzarlo? Va bene quello del supermercato? Ho letto del rejuvolac ma ci vuole troppo tempo per prepararlo e soprattutto dura poi pochi giorni, quindi purtroppo non posso utilizzarlo. Se mettessi il lievito insieme alla farina con acqua fino a quando non gonfia e sgonfia (dopo 24 ore), ciò che rusulterebbe sarebbe direttamente commestibile senza cottura? Cioè coi funghi ancora vivi in mezzo alla pappetta?
Inoltre, posso sbizzarrrirmi a preparare pappette con le farine più diverse che trovo? Anche, ad esempio, con la farina di Kamut, vista la miracolosa opera "pre-digerente" dei lieviti?
Spero che le domande non siano state troppo sciocche...
Grazie!!