il dermatologo mi ha prescritto questo shampoo del quale vi posto l inci:
Aqua, Sodium Laureth Sulfate, Cocamide Dea, Glycine, Hydrolized Collagen, Peg15, Cocopolyamine, Lactic Acid, Sodium Dehydroacetate, Profumo.
so che gli elementi che lo compongono non sono dei migliori ma lei che ne pensa?
anche se i prodotti(tipo gli shampoo) contengono più sostanze che prese singolarmenthanno il bollino rosso e quindi teoricamente nocive ,non è che però queste mescolate insieme perdano il loro effetto negativo?(tipo il cloruro e il sodio che presi da soli son veleni ma uniti formano il comune sale)
grazie
same proteico(per il dottor Zago)
Moderatore: Erica Congiu
Re: same proteico(per il dottor Zago)
Scusa se ti rispondo io, in attesa di Zago.
Innanzitutto il biodizionario valuta l'impatto ambientale delle sostanze (sia prese singolarmente, sia prese insieme) e non l'efficacia o la tollerabilità sulla pelle (e la cosa è stata detta più volte). Ma, a parte qualche rara eccezione, le cose vanno di pari passo, anche gli esseri umani fanno parte dell'ecosistema. Se una cosa uccide gli organismi viventi (fatti di cellule) che si trovano ad esempio in un fiume, quale pensi che possa essere l'effetto che ha sulla pelle (fatta di cellule pure lei)? Magari non la BRUCIA, ma bene non fa. Ripeto, con qualche eccezione.
Inoltre bisogna fare un distinguo tra una rezione chimica e una miscela.
Se tu mettessi a contatto le tue mani col sodio e il cloro separatamente avresti terribili sorprese, invece il cloruro di sodio è il sale da cucina. E' vero. Ma la cosa non c'entra niente.
Ti faccio un esempio. Se tu mettessi in un flacone acido citrico e bicarbonato di sodio assieme all'acqua, otterresti il citrato di sodio dopo qualche minuto. Ma quando lo vendi, sull'etichetta non puoi scrivere 'acido citrico, bicarbonato di sodio, acqua', devi scrivere 'soluzione acquosa di citrato di sodio' che è ciò che si ottiene dalla reazione, ossia ciò che è realmente contenuto nel flacone.
Se le sostanze reagissero tra loro nel flacone otterresti sostanze diverse, competamente diverse. E quindi anche sul flacone DEVI scrivere a cosa corrispondono le nuove sostanze ottenute.
Ma le sostanze che vengono messe in un flacone NON DEVONO REAGIRE tra loro, altrimenti, potrebbe succedere qualcosa al flacone!, ad esempio.
Forse mi sono espressa in modo un po' contorto.
Ciò che voglio dire è che quello che trovi scritto in etichetta è semplicemente una miscela, un elenco di ingredienti mescolati tra loro. Il fatto che siano da soli o in compagnia di altri non cambia le cose.
(Ciò che può cambiare le cose al massimo può essere la loro reciproca quantità: se di petrolato ce n'è un 1% non fa malissimo, se ce n'è l'80% e lo usi abitualmente corri il rischio di ritrovarti la faccia ricoperta di brufoli).
In presenza di altri ingredienti, può cambiare l'aspetto, ad esempio l'olio da solo o sotto forma di maionese, ma sempre olio è. Non diventa qualcos'altro.
Quando diventa qualcos'altro (tipo quando viene saponificato) cambia pure il nome inci.
Fabrizio correggimi se sbaglio.
Spero di esserti stata utile... Ciaoooo
Innanzitutto il biodizionario valuta l'impatto ambientale delle sostanze (sia prese singolarmente, sia prese insieme) e non l'efficacia o la tollerabilità sulla pelle (e la cosa è stata detta più volte). Ma, a parte qualche rara eccezione, le cose vanno di pari passo, anche gli esseri umani fanno parte dell'ecosistema. Se una cosa uccide gli organismi viventi (fatti di cellule) che si trovano ad esempio in un fiume, quale pensi che possa essere l'effetto che ha sulla pelle (fatta di cellule pure lei)? Magari non la BRUCIA, ma bene non fa. Ripeto, con qualche eccezione.
Inoltre bisogna fare un distinguo tra una rezione chimica e una miscela.
Se tu mettessi a contatto le tue mani col sodio e il cloro separatamente avresti terribili sorprese, invece il cloruro di sodio è il sale da cucina. E' vero. Ma la cosa non c'entra niente.
Ti faccio un esempio. Se tu mettessi in un flacone acido citrico e bicarbonato di sodio assieme all'acqua, otterresti il citrato di sodio dopo qualche minuto. Ma quando lo vendi, sull'etichetta non puoi scrivere 'acido citrico, bicarbonato di sodio, acqua', devi scrivere 'soluzione acquosa di citrato di sodio' che è ciò che si ottiene dalla reazione, ossia ciò che è realmente contenuto nel flacone.
Se le sostanze reagissero tra loro nel flacone otterresti sostanze diverse, competamente diverse. E quindi anche sul flacone DEVI scrivere a cosa corrispondono le nuove sostanze ottenute.
Ma le sostanze che vengono messe in un flacone NON DEVONO REAGIRE tra loro, altrimenti, potrebbe succedere qualcosa al flacone!, ad esempio.
Forse mi sono espressa in modo un po' contorto.
Ciò che voglio dire è che quello che trovi scritto in etichetta è semplicemente una miscela, un elenco di ingredienti mescolati tra loro. Il fatto che siano da soli o in compagnia di altri non cambia le cose.
(Ciò che può cambiare le cose al massimo può essere la loro reciproca quantità: se di petrolato ce n'è un 1% non fa malissimo, se ce n'è l'80% e lo usi abitualmente corri il rischio di ritrovarti la faccia ricoperta di brufoli).
In presenza di altri ingredienti, può cambiare l'aspetto, ad esempio l'olio da solo o sotto forma di maionese, ma sempre olio è. Non diventa qualcos'altro.
Quando diventa qualcos'altro (tipo quando viene saponificato) cambia pure il nome inci.
Fabrizio correggimi se sbaglio.
Spero di esserti stata utile... Ciaoooo
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quasicalvo
- Messaggi: 7
- Iscritto il: mer gen 16, 2008 2:45 pm
Re: same proteico(per il dottor Zago)
e in buona sostanza?
Re: same proteico(per il dottor Zago)
In buona sostanza mi pare che Artemis ti abbia risposto:quasicalvo ha scritto:e in buona sostanza?
Non è vero che se trovi schifezze scritte nell'inci queste possono perdere la loro maleficità per il fatto che sono mescolate ad altre, in sintesi credo che il pensiero di Artemis sia: "monnezza metti, monnezza tiri fuori"
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Però mi pare di ricordare che in alcuni inci si trovavano sostanze che Fabrizio diceva non trovavamo più nel prodotto finito perchè avevano subito una trasformazione reagendo con altri componenti...
com'è questa faccenda dell'inci?
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Ciao elsatar
Re: same proteico(per il dottor Zago)
Fabrizio, quando passi di qui e hai tempo, mi spiegheresti anche la funzione del collagene in uno shampoo? 
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Fabrizio Zago
Re: same proteico(per il dottor Zago)
Cominciamo da quasicalvo (un nick un programma),
le sostanze che hai elencato rimangono perfettamente uguali a se tess quando vengono miscelate. Non c'è nessuna reazione chimica tra loro e quindi se hai una lista di bollini rossi il tuo shampoo sarà un enorme bollino rosso.
A dire la verità una reazione è possibile, in questo preparato, ed è la formazione di nitrosoammine cioè di sostanze veramente pericolose.
Un altra questione è mettere a fuoco la problematica delle diciture. L'esempio di artemis è valido ma solo per i dergenti non per i cosmetici. Il legislatore non ha potuto regolamentare questa cosa (che è molto più agevole in detergenza) ed ha adottato il seguente principio: scrivete la composizione INCI di tutto quello che mettete dentro il reattore e fregatevene di quello che si forma dentro il pentolone. E' per questo motivo che si trova descritta la contemporanea presenza di acidi e basi in uno stesso prodotto, cosa chimicamente impossibile ma legislativamente possibilissima.
Infine la domanda di Barbara3 sulla presenza di collagene idolizzato in uno shampoo. In realtà si tratta di una tecnica usatissima. Le proteine di collagene idrolizzate (cioè rese molto piccole) si fissano sui capelli ed in particolare si fissano dove ne manca un pezzetto (capello fragile e desquamato)aumentandone il peso, la dimensione e la lucentezza. Ovviamente è un effetto transitorio e quindi propiamente "cosmetico" che sparisce al lavaggio successivo.
le sostanze che hai elencato rimangono perfettamente uguali a se tess quando vengono miscelate. Non c'è nessuna reazione chimica tra loro e quindi se hai una lista di bollini rossi il tuo shampoo sarà un enorme bollino rosso.
A dire la verità una reazione è possibile, in questo preparato, ed è la formazione di nitrosoammine cioè di sostanze veramente pericolose.
Un altra questione è mettere a fuoco la problematica delle diciture. L'esempio di artemis è valido ma solo per i dergenti non per i cosmetici. Il legislatore non ha potuto regolamentare questa cosa (che è molto più agevole in detergenza) ed ha adottato il seguente principio: scrivete la composizione INCI di tutto quello che mettete dentro il reattore e fregatevene di quello che si forma dentro il pentolone. E' per questo motivo che si trova descritta la contemporanea presenza di acidi e basi in uno stesso prodotto, cosa chimicamente impossibile ma legislativamente possibilissima.
Infine la domanda di Barbara3 sulla presenza di collagene idolizzato in uno shampoo. In realtà si tratta di una tecnica usatissima. Le proteine di collagene idrolizzate (cioè rese molto piccole) si fissano sui capelli ed in particolare si fissano dove ne manca un pezzetto (capello fragile e desquamato)aumentandone il peso, la dimensione e la lucentezza. Ovviamente è un effetto transitorio e quindi propiamente "cosmetico" che sparisce al lavaggio successivo.