OT: Fini e i cacciatori

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eb
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OT: Fini e i cacciatori

Messaggio da eb » sab dic 22, 2007 5:46 pm

non so se è la sezione giusta, cmq.. diffondo la lettera di Paolo Ricci a fini.
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Caro Fini,

sicuramente non leggerà questa lettera ma farebbe bene a farlo: è rivolta a Lei ma riguarda molti politici italiani. Sono un italiano che vive all’estero e le notizie in questa parte del mondo giungono spesso in ritardo. Sabato 15 dicembre ho letto, con una certa emozione, su Repubblica un articolo di Pietro Citati che parlava de “L’alleanza tradita tra l’uomo e gli animali” e subito dopo mi è pervenuto - via internet – un articolo apparso giovedì 6 dicembre sul Corriere della Sera che riportava una sua intervista nella quale, tra le altre cose, Lei affermava che "in Italia si spara a troppe poche specie" e che "i cacciatori sono trattati come cittadini di serie B e servono quindi norme che diano loro più diritti".

Sono rimasto allibito.

Citati accennava a un libro di Margherita d’Amico che Lei e suoi “colonnelli” fareste bene a leggere. Avendo vissuto in campagna, in Toscana, di cacciatori me ne intendo.
Non ho vissuto nei palazzi del potere ma nei luoghi ove imbecilli travestiti da“Rambo” massacravano - e massacrano - tutto ciò che vive in maniera indegna e spietata. E possono sparare a 150 metri da una casa: roba da autentica Repubblica delle banane.

Ha un’idea di quante volte ho trovato cacciatori armati e con i loro cani nel giardino?

Dei politici italiani mi sorprendono ormai poche cose: sono stato un attento lettore del “La Casta”
ma quello che mi lascia boccheggiante per la meraviglia è la tendenza suicida della casta politica che tende a vedere l’albero e ignora la foresta.

Non riesco a capire - considerando come vanno le cose nel mondo - come si possa ancora sostenere la caccia davanti alla situazione generale del pianeta.
Habitat stravolti, 41.000 specie a rischio, lo scioglimento della calotta artica che porterà alla conseguente estinzione di specie polari, desertificazione, l’Amazzonia massacrata, il riscaldamento globale e le conseguenti catastrofi che provoca e Lei se ne viene fuori con l’idea geniale di permettere a una lobby declinante di continuare a massacrare animali?

Veramente incredibile.

Cos’è che rende la classe politica italiana così cieca verso le tendenze autentiche?

L’Eurisco in un sondaggio ha confermato che otto italiani su dieci sono assolutamente contrari alla caccia.
Opposto alla caccia è il 71,4% della popolazione, favorevole il 15,2%, molto favorevole il 5,9%

Mi domando: è possibile mai che per inseguire una manciata di voti bisogna alienarne altri centinaia di migliaia?

Si rende conto che il numero dei cacciatori in Italia da circa cinque anni si è stabilizzato intorno alle 800.000 unità ma che nel 1980 i cacciatori erano 1.701.853, e che quindi la categoria venatoria è in spaventoso calo da anni?

E ha considerato che i vegetariani - che quando ero bambino erano virtualmente inesistenti – sono ora quasi 3 milioni? E’a conoscenza che l'Eurispes stima che nel paese i vegetariani siano 2 milioni 900 mila, che abbiano raddoppiato il proprio numero in meno di tre anni, e che nel 2050 raggiungeranno quota 30 milioni: la metà circa della popolazione. Il trend verso il vegetarianismo - che cito perché è da considerare come lo zoccolo duro dell’animalismo - è in crescita esponenziale. Nel paese dove vivo i vegetariani sono il 10 % su una popolazione di 60 milioni di abitanti e in Germania sono l’8% su una popolazione di 83 milioni di abitanti. E sono in continuo aumento.

E se le cose stanno a questo punto uno si domanda perché sostenere la caccia offendendo milioni persone che la detestano?

Non sono i cacciatori cittadini di serie B, ma la stragrande maggioranza di coloro che odiano al violenza perpetrata verso gli animali a essere cittadini di serie B, anzi di serie C2.

Mi domando: qual è la logica dietro questa fissazione perdente?
E quanti cacciatori votano per la destra considerando che la Toscana (119.468) e l’Umbria (40.978) brulicano di doppiette situate politicamente a sinistra?
Quanti voti raccattate dal bacino dei cacciatori?
Quale è il vantaggio di strizzare l’occhio a cinquanta persone per perderne 1000?
E’ politicamente conveniente?
E’ moralmente giusto?
Lei mi dirà : ci sono i soldi dell’industria delle armi?.
Sicuramente! Ma è un calcolo che alla lunga vi favorirà politicamente?
Da quello che leggo non credo proprio. Però si rassicuri: la cecità non è solo di destra: è universale.
Gli ex DS contenevano nel loro grembo l’Arcicaccia e l’animalismo come il Dottor Jekill e Mr. Hyde.
Se il consenso verso la classe politica è sceso a livelli paurosi non sorprende. La vostra cecità è grande.
Legga le reazioni alla lettera Citati e rifletta. Dopo tutto questo è un paese che ha milioni di animali nelle case. C’è di tutto nelle case italiane. Ci sono oltre sei milioni di cani e oltre sette milioni di gatti per non parlare di uccelli, pesci e piccoli mammiferi. E Lei pensa che tra i possessori di questi animali (se si escludono i cacciatori) il suo aperto sostegno alla caccia sia andato giù bene? Lo pensa veramente?
E che diranno gli animalisti di destra del M.I.D.A., che votarono a Roma nelle elezione comunali per la lista - che mi pare fosse sponsorizzata da Alemanno - che ottenne 800 voti contro i 4.020 di Fiamma Tricolore di Romagnoli? Che diranno questi signori leggendo la sua intervista?
Ma con tutto quello che accade in Italia dalla mucillagine economica, alla criminalità organizzata con cui vive a braccetto - ci dice il CENSIS – il 77% della popolazione di quattro regioni meridionali, con i problemi immensi che stiamo affrontando, Lei se ne esce a difendere la categoria dei cacciatori?

Sono allibito ma ormai più nulla sorprende.

Paolo Ricci


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AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » dom dic 23, 2007 3:49 pm

ciao Eb

molto interessante questa lettera, e centra molto bene la posizione di Fini pro-caccia
mi puoi dire chi è Paolo Ricci? Ho trovato su internet è c'è un Paolo Ricci compositore. E' lui per caso?

ciao

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ricci

Messaggio da eb » lun dic 24, 2007 12:07 am

ciao, grazie per averla letta.

No Ricci non èun compositore, èun artista un pò eclettico: metà scrittore e metà pittore.

questo è il suo sito:www.ahimsa.it
tra gli ospisti ci sono anche io con un mio romanzo breve.

Fammi sapere :)

ciao

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » lun dic 24, 2007 5:20 pm

ciao Eb

sì sembra molto "produttivo" Ricci
ci sono cose interessanti, ma non ho letto molto..


Per chi non avesse comunque letto l'articolo del Fini pro-caccia:
http://www.corriere.it/animali/07_dicem ... c53b.shtml

Ricordiamoci anche che in Italia con la caccia, ogni anno, vengono uccisi almeno 100 MILIONI di animali l'anno:
http://www.cacciailcacciatore.org/info/danni.html

A propositi di caccia, cacciatori e leader politici, può essere interessante leggere questo articolo per capire anche quali sono gli ideali che ispirano i nostri bravi cacciatori italiani, preso dal sito di una rivista dedicata all'"antica arte della caccia". Diana è il nome della rivista, che nel giugno del 2006 compiva 100 anni:

Cento anni di Diana: per forza o per amore
L’Italia è ormai nel pieno di quello che in seguito verrà definito Ventennio e tutto deve concorrere alla esaltazione e alla diffusione delle idee propugnate dal Regime. Per capirlo basterebbe la copertina di Diana - che riportiamo nelle pagine che seguono - dedicata a Benito Mussolini e alla frase da lui pronunciata davanti a settecento cacciatori provenienti da Bari per rendergli omaggio, preludio dell’altra, ben più numerosa - anzi «oceanica» per usare un termine caro alla retorica dell’epoca - adunata che si terrà nel 1932 e vedrà ben 15.000 cacciatori invadere Piazza Venezia, consueto teatro di questo genere di spettacoli. Come già fatto rilevare anche in altre occasioni, il fascismo non poteva lasciarsi scappare l’occasione di prendere sotto la propria ala una attività come quella venatoria che vedeva portare avanti da chi la praticava sia un sano esercizio fisico - un altra delle velleità del Regime - sia la preparazione all’uso delle armi, propedeutica ad un impiego militare già tristemente nei programmi. Intanto il Duce, dichiarandosi anch’esso appassionato dell’ars venandi ha soppiantato come primo cacciatore d’Italia la figura del Re nell’iconografia nazionale, mettendo sempre più sullo sfondo, anche in questo tutto sommato marginale campo, la Monarchia. Sempre nel 1931 nasce anche la Federazione Nazionale Fascista dei Cacciatori, ulteriore esempio del controllo esercitato dal fascismo su ogni aspetto della vita dei cittadini. Restando nello stretto campo editoriale, Diana intanto cambia formato, testata e cadenza, divenendo quindicinale. Le cacce trattate vedono sempre più spesso in questi anni come protagonisti la montagna, camosci, caprioli e cinghiali, ma un grande spazio lo ha anche la cinofilia venatoria e le prove di lavoro.

Da: http://diana.edolimpia.it/arretrato.php?id=170

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ricci

Messaggio da eb » lun dic 24, 2007 6:09 pm

non ho parole. Chissà se un giorno i cacciatori spariranno...



P.S.: ho letto il tuo blog, molto interessante :)

AlanAdler

Re: ricci

Messaggio da AlanAdler » mar dic 25, 2007 2:02 pm

eb ha scritto: P.S.: ho letto il tuo blog, molto interessante :)
grazie Eb, sono contento che ti sia piaciuto

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