La gola è un peccato?

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Stella10
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La gola è un peccato?

Messaggio da Stella10 » mar dic 18, 2007 1:56 pm

Mi viene spontanea in questi giorni questa riflessione :
la gola è un peccato?

E' stato detto:

La gola è il richiamo alla nostra animalità (anonimo)

Più che la ragione è lo stomaco che ci guida.
Arsene Ancelot

L'ingordigia è un rifiuto emotivo: è il segno che qualcosa ci sta divorando.
P.De Vries

Il peccato di gola coincide con un desiderio d'appagamento immediato del corpo per mezzo di qualche cosa di materiale che provoca compiacimento. É un'irrefrenabilità, un'incapacità di moderarsi nell'assunzione di cibo o, più in generale, nell'oralità ..
Il rapporto col cibo è un problema serio che investe degli aspetti legati all'esistenza. Infatti, siccome il cibo è la prima condizione di esistenza, spetta al cibo e alla gola mettere in scena un tema che non è alimentare, ma profondamente esistenziale, perché va alla radice dell'accettazione o del rifiuto di sé.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar dic 18, 2007 2:42 pm

Stella10 ha scritto:Mi viene spontanea in questi giorni questa riflessione :
la gola è un peccato?
e' un peccato l'eccesso e l'eccedere nello sfruttare la natura per procurarsi del gusto e del nutrimento... ovvero, per esempio, mangiare la carne..

la bellezza e' a disposizione di tutti i cinque sensi ...

se il tatto puo' godere dell'abbracciare l'amato o l'amico..
se la vista puo' godere dell'arte e della natura..
se l'udito puo' godere della musica e dei suoni della natura..

e tutto cio' ci porta ad elevare le nostre coscienze..

non c'e' ragione per la quale si debba pensare che invece un buon piatto non violento e saporito, magari preparato con coscienza spirituale e armoniosa, ci getti nel baratro dell'illusione...

fra l'altro anche la dimensione della festa, del voler essere in qualche occasione, particolarmente felici e abbandonati al sentimento dell'amicizia e' bellezza, gioia, virtu'.. sempre che, ovviamente, tutto cio' non comporti violenza...

considerando anche che esiste anche l'attaccamento all'ascetismo.. uno si puo' anche sentire tremendamente orgoglioso di riuscire a rinunciare ai piaceri offerti dal mondo..

questa e' ingordigia di quella grossa, roba che blocca lo sviluppo spirituale piu' di atti abominevoli ma compiuti per deblezza.. altro che la cena dell'ultimo dell'anno..

per cui meglio approfondire, le ingiunzioni scritturali o filosofiche che sembra che demonizzino il cibo, di solito sono sempre facilmente inquadrabili nel contesto e spiegabili come reazioni ad eccessi violenti..

per esempio..

e' ovvio che se uno l'ultimo dell'anno lo passa a pasteggiare con bistecche e salsicce, e' meglio che digiuni e che vada in chiesa a recitare l'ave maria o al tempio buddhista a fare meditazione zen in posizione del loto per tutta la notte..

ma se uno non fa niente di particolarmente violento.. e se uno, perfino, intende il mangiare come un dare onore a Dio, al Tutto e a Madre terra per i doni che ci offrono.. vogliamo dire che sta peccando?

naahhh!!! ;)

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Stella10
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Messaggio da Stella10 » mar dic 18, 2007 3:23 pm

Se una persona non può fare a meno di un cibo vuol dire che verso di esso ha una forma di attaccamento, un essere umano totalmente prigioniero dell'illusione si sente vivo solo grazie all'attaccamento e al desiderio.

Non c'è niente di sbagliato nel provare piacere nel mangiare, non è quello che intendevo io, l'errore è nella dipendenza di certi atteggiamenti. Basta per favore con i messaggi di abbuffate, credo fortemente che se ognuno di noi riflettesse di più sulla legge dell'equilibrio e pensasse che ogni chilo in più che si ritrova è un chilo in meno che viene a mancare a chi ne potrebbe avere più bisogno, ci sarebbe meno povertà, fame e macellazione di animali.

Non c'è cosa più triste di vedere le persone che in questi giorni non pensano altro che al mangiare, è come vedere un prete sovrappeso che predica contro la fame nel mondo...per me queste cose sono dei veri scandali...

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar dic 18, 2007 3:51 pm

Se una persona non può fare a meno di un cibo vuol dire che verso di esso ha una forma di attaccamento
beh.. il corpo richiede alimenti per sopravvivere e noi, finche ' ci stiamo dentro, lo facciamo sopravvivere godendo anche del gusto..
Funziona allo stesso modo per le altre esigenze corporali.. Abbiamo bisogno di ripararci, meglio se lo facciamo in un luogo che ci risulti pulito, bello, gradevole.. Abbiamo bisogno di "accoppiarci", meglio se questo bisogno lo indirizziamo nella scelta di una persona che ci risulti anche interessante e bella sotto altri punti di vista.
Godere con l'intento esclusivo di essere sfruttatori.. o rifiutare il gusto perche' lo eserciteremmo da sfruttatori e' sintomo della stessa identica problematica


Basta per favore con i messaggi di abbuffate
non concordo... c'e' anche un famoso detto "semel in anno licet isanire"...
Bisogna semmai pilotare una nuova cultura della festa.. non demonizzarla.
Anche i popoli che ora stanno soffrendo non sono semplicemente intenzionati ad arrivare ad un livello nel quale semplicemente sopravviveranno.. no vogliono arrivare a poter essere felici, anche di momenti conviviali di festa..

per cui cio' che merita fare non e' tanto combattere contro la cultura dello spreco, tanto non e' possibile reprimere piu' di tanto la tendenza a voler essere felici almeno per un pranzo.... ma promuovere l'alimentazione veg, la quale permette di sfamare la gente con un decimo dell'energia richiesta dall'alimentazione carnea...

la festa, la felicita', la bellezza del trovarsi insieme a gustare la natura, la musica, la conversazione, l'arte, il cibo non violento e' qualcosa che arricchisce e che fa dell'umanita' un'umanita' migliore..

una delle cose che caratterizza la modernita', oltre all'alimentazione carnea, e' il fast food.. ovvero il ridurre il cibo ad una rapida assunzione di sostentamento e poi pensare immediatamente ad altro..

non va bene..

non e' cultura..

e' disarmonia.. peggio della fame nel mondo.. e non c'e' tendenza repressiva che possa risolvere tale problema..

fra l'altro siamo in un sito che vorrebbe propagandare un'alimentazione etica... dichiarare che in definitiva il cibo ci sembra "sporco", e' il peggior autogol... e' come dichiarare che la nostra alimentazione e' insalubre e innaturale---

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Stella10
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Messaggio da Stella10 » mar dic 18, 2007 3:58 pm

Ma per favore....

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SonicWitch
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Messaggio da SonicWitch » mar dic 18, 2007 6:57 pm

Yaso, complimenti per tutto quello che hai scritto, sono completamente daccordo con te.

Stella10, posso chiederti le motivazioni per cui non sei daccordo?

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Messaggio da Stella10 » mar dic 18, 2007 8:18 pm

La risposta di Yaso è quantomeno scontata non a caso ha detto in un altro topic che non vede l'ora di strafogarsi al limite del collasso...trovo molto triste questo modo di esprimersi. Ognuno è libero di pensare e di fare quello che vuole ,però io al contrario di lui che mi sembra che viva per mangiare , io mangio per vivere.....se ci rifletti bene c'è una profonda differenza. C'è chi per le feste ne approffitta per rimpizzarsi, io invece ne approffitto per riflettere... l'idea che vengano macellati milioni di animali in più rispetto agli altri giorni dell'anno mi fa stringere lo stomaco e desiderare il contrario e cioè di intraprendere un digiuno . Non ho mai parlato di cibo sporco ma caso mai di atteggiamento mentale equivoco al cibo.... per quanto riguarda poi la convivialità con le persone abbiamo 364 giorni all'anno per poterlo fare e comunque si può essere felicemente in compagnia anche con una fetta di pane abbrustolito e bagnato con del buon olio extravergine d'oliva.
Salutoni

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mar dic 18, 2007 11:50 pm

Stella10 ha scritto:La risposta di Yaso è quantomeno scontata
.. pure efficace e circostanziata..

:)

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Stella10
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Messaggio da Stella10 » mer dic 19, 2007 8:26 am

Le opinioni sono come i cogli... ognuno ha i propri :P

marino70
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Messaggio da marino70 » mer dic 19, 2007 8:43 am

Stella10 ha scritto: io mangio per vivere.....
Un po' triste.....

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Messaggio da SonicWitch » mer dic 19, 2007 11:35 am

Ma trovare un equilibrio no?
Secondo me gli asceti sono al pari dei materialisti più sfrenati, mancano entrambi di equilibrio.
Secondo me anche i piaceri più materiali come il cibo o il sesso sono sacri e mai e poi mai li considerei peccaminosi, per mè il cibo non è solo nutrimento finalizzato al mio sostentamento così come il sesso non è solo accoppiamento finalizzato alla riproduzione.

Per quanto riguarda il discorso del mangiare fino a scoppiare è ovvio che anche quì c'è bisogno di equilibrio, ma se accade ogni tanto, magari durante il periodo delle feste perchè ci si trova insieme ad amici e parenti, e soprattutto se il pasto è vegan e senza crudeltà, io non ci trovo nulla di male, è pur sempre un momento di aggregazione.

Questo non esclude la consapevolezza che al mondo c'è gente che non ha nulla nè da mangiare nè da festeggiare, ma forse non siamo vegani anche per boicottare questo sistema ingiusto?

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Messaggio da yasodanandana » mer dic 19, 2007 11:48 am

Ma trovare un equilibrio no?
Secondo me gli asceti sono al pari dei materialisti più sfrenati, mancano entrambi di equilibrio.

questo per qualcuno..
per altri, per esempio me, chi manca di equilibrio non e' asceta per niente, e' uno che trova la sua gratificazione del sentirsi capace di soffrire e rinunciare.. praticamente un masochista..

ovviamente il concetto di equilibrio e' personale... se fosse omologato, non sarebbe piu' equilibrio


((((per il resto concordo al 100%))))

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Messaggio da Stella10 » mer dic 19, 2007 12:43 pm

marino70 ha scritto:
Stella10 ha scritto: io mangio per vivere.....
Un po' triste.....
Francamente rimango un po' stupefatta non credevo che il discorso fosse poi così difficile da capire... cosa ci sia di triste in quello che ho scritto lo sai solo tu Marino.... mangio per vivere e godo nel mangiare (vedi le mie ricette) ma non mi vedrai mai ingozzarmi di cibo, ringrazio Dio di avermi dato uno stomaco, un fegato, un' intestino, massacrare loro non è forse come massacrare se stessi? Cara Sonic non è il fare sesso che conta ma la qualità di quello che si fa, farne molto è come mangiare troppo si rischia l' indigestione, cosa non molto intelligente. Molto strano il fatto che la vogliate mettere tutto sul triste e malinconico, boh molto strano davvero, non esiste persona più scherzosa e gioiosa di me. In quanto a sesso e mangiare sono di bocca buona ma non ho nei loro confronti nessuna dipendenza, cosa che mi sembra manchi a voi, senza offesa naturalmente. Salutoni

Daria

Messaggio da Daria » mer dic 19, 2007 12:59 pm

Credo che esista un tempo per abbuffarsi e un tempo per digiunare, l'importante è non abbuffarsi alla faccia di altri esseri viventi...ma su questo, almeno qui, siamo d'accordo.

ogni tanto, lasciarsi andare a una sana abbuffata non può che far bene al nostro cervello! Meglio ancora se prima di "abbuffarsi" si seguono alcuni giorni di alimentazione sobria e frugale così...per prepararci..:P
E dopo l'abbuffatta un po' di digiuno per disintossicarci e poi, magari, per qualche giorno soltanto frutta e verdura...

:-):-)

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Messaggio da yasodanandana » mer dic 19, 2007 1:07 pm

stella

ma non ho nei loro confronti nessuna dipendenza

prendo spunto senza volerti in alcun modo criticare... :


le dipendenze si esprimono negli eccessi..

uno non deve essere ne' schiavo del cibo e del momento festoso legato al cibo, ne' disturbato, nel vivere la sua evoluzione etica, spirituale, religiosa o quant'altro, dal cibo e dalla dimensione della festa..

tutto puo' essere vissuto in modo evolutivo.. o autodistruttivo... dipende da noi, non dalla situazione

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