Mettiamo chiarezza su questo argomento che ancora miete troppe vittime...=)
Allora, se ne è già parlato in qualche post, ma ricopio qui gli interventi più completi che ho a mia disposizione.
Il primo è di Niklas, un ex-frequentatore del newsgroup che purtroppo non vedo più, un vero esperto di nutrizione. E' l'articolo più completo che abbia al momento.
> Bisogna ricordare ai giovani e ancora incerti vegetariani (ma anche a medici
> e dietologi) che nella scala gerarchica del valore biologico delle proteine
> la carne non è prima, non è seconda, ma solo terza. Non la carne, ma l'uovo,
> è al punto più alto. Il pool dei suoi aminoacidi è così ben assortito e
> bilanciato nelle varie quantità che la qualità totale delle proteine è molto
> alta.
Sarebbe anche utile ricordare a chi parla di valore biologico delle
proteine, che è un argomento totalmente inutile e molte Associazioni
sulla Nutrizione ad oggi confermano il fatto che il valore biologico
delle proteine è di nulla importanza e che finchè un adeguato numero
di calorie sono fornite ogni giorno è impossibile essere carenti in
alcun amino acido o avere una carenza di proteine.
Il valore biologico è la quantità in milligrammi di amino acidi
essenziali in un grammo di proteina, viene perciò asserito che esiste
un profilo ideale per il nostro corpo e che una proteina è completa o
di alto valore biologico quando il profilo amino acidico della
proteina non è inferiore a quello ideale per il nostro corpo.
Il PER (Protein Efficiency Ratio) è un metodo idiota è totalmente
inaccurato di stabilire la quantità di proteine che il nostro corpo
necessità ogni giorno, e per questo è in utile anche nel decidere
quale profilo amino acidico è migliore per l'uomo.
Il PER è stato piu che altro usato in esperimenti sui ratti, perciò è
stato ritenuto alla fine da molte Associazioni inadeguato sotto ogni
punto di vista per capire le necessità umane.
Il PER è un'idiozia perchè in ogni caso la quantità di proteine che
genere un aumento di peso nel minor lasso di tempo non è
un'indicazione del valore di quella proteina (come afferma Berg and
Hindehede) ma anzi dimostra come l'eccesso protein stia avvelenando il
corpo.
Il fatto che il latte di mucca apporti una crescita maggiore in un
minor lasso di tempo nei bambini non è indice della qualità del latte
e delle sue proteine ma del fatto che la sua composizione
(completamente differente a quella del latte materno) non è adatta
alla crescita IDEALE (ideale non significa la più veloce) dell'uomo.
Quindi il PER o valore di una protein in base all'aumento ponderale,
lo possiamo dimenticare per sempre come una delle più grandi idiozie
in campo della nutrizione.
Così come quello di determinare il valore biologico di una proteina,
usando l'uovo come riferimento.
Sono sistemi antiquati, inutili, obsoleti e imprecisi.
L'altro metodo per determinare la quantitò di proteine necessaria è
calcolando il livello di nitrogeno escreto quando assumendo nutrienti
isolati, nessuna proteina viene ingerita o anche solo lasciando la
persona senza mangiare per giorni.
Secondo Berg, Rose e altri studiosi questo sistema aveva il difetto
che il livello di nitrogeno escreto veniva controllato dopo solo 2
giorni, ma è stato dimostrato che nei primi giorni di assestamento
(quando il corpo comincia ad utilizzare i rifuiti del metabolismo
delle proteine circolanti nel sangue, conosciuti come piscina amino
acidica endogena) il corpo rilascia una quantità maggiore di nitrogeno
attraverso le feci.
Solo dopo una settimana il corpo si assesta su livelli normali.
Albanese and Orto hanno potuto studiare la quantità di nitrogeno
excreto da una persona in una dieta nutrienti isolati senza nessuna
proteina per più di due settimane.
La quantità di nitrogeno escreta era di 6g al giorno e infine di 2-3g
al giorno
Perciò ne viene dedotto che la quantità di proteine necessaria 2,5 x 6
= 15g; è di 15g al giorno.
Recentemente il Max Plank Institute ha dimostrato che, aggiungendo un
margine di sicurezza di non perfetto assorbimento o digestione
compromessa, 20g di proteine al giorno è la quantità ideale per l'uomo
(non ci sono prove che una maggiore sforzo fisico contribuisca ad un
maggiore fabisogno proteico).
In una dieta di 2500 calorie, questo rappresenta 3,2% della dieta.
Oggi giorno molte altre Associazione Alimentari, nutrizionisti e
ricercatori trovano queste cifre adeguate.
Infatti, American Clinical Nutrition suggerisce il 2% delle dieta, la
WHO suggerisce il 4%, Food Nutritional Board il 5% e il National
Research Council il 6%.
30g sono più di quanto chiunque abbia bisogno.
Il Max Plank Institite e la WHO sono probabilmente le migliori e
affidabili organizzazione scientifica per la ricerca sulla nutrizione.
Lo studio sulle proteine del Max Planck Institute ha portato alla luce
quello che Rose, Berg, Hindehede già sapevano:
molte proteine vegetali sono di un valore biologico più alto della
carne e di qualsiasi altro cibo animale e quasi tutto sono complete.
Infatti, non sono le proteine vegetali sono di alto valore biologico
in quanto il loro profilo amino acidico non è inferiore a quello
ideale per l'uomo, ma sono migliori in quanto si discostano meno del
profilo ideale rispetto alle altre proteine e questo è un fattore
importante nel valutare il valore biologico delle proteine.
Ad esempio la carne è tropo alta negli amino acidi conteneti grandi
quantità di zolfo, mentre l'elevato (eccessivo per l'uomo) contenuto
di Isoleucina tende a produrre NH3 ammoniaca nel corpo attraverso
l'ossidazione degli amino acidi in eccesso.
Il libro di testo Harper sulla biochimica spiega chiaramente che gli
amino acidi in eccesso non vengano immagazzinati.
Valore biologico e completezza sono due fattori che si eguagliano.
E' stato detto (senza alcuna dimostrazione scientifica al riguardo)
che le proteine delle piante non sono complete.
Dato che il loro profilo amino acidico no è inferiore al profilo
ideale per l'uomo, sono in verità complete; a parte qualche eccezzione
come Pere, Prugna, Papaya, Mais.
Comunque il fatto che questi frutti e cereali contengano una quantità
inferiore di un amino acido non significa che non vanno consumati.
Mentre è vero che tutte le proteine vegetali sono complete e di alto
valore biologico, non esiste assolutamente la necessità di consumare
proteine complete ad ogni pasto.
Questo per due ragioni:
come afferma il National Research Council gli amino acidi che
consumiamo nel pranzo vengono mischiati nel flusso sanguigno a quellu
consumati alla cena, così una qualsiasi carenza di un amino acido (che
puo essere causato solo dal consumo di una delle poche piante o
cereali che mancano di un amino acido) viene conpensata mangiando la
sera qualcosa di diverso.
Ma la ragione più importante è che 20-30g di amino acidi esogeni del
cibo, vengono mischiate nel sangue da 100-200g di amino acidi
endogeni.
Il Dr Harthur Guyton, famoso fisiologo, spiega nel suo libro di testo
come questo avviene.
l'American Dietetic Association è dello stesso parere:
"non esiste la necessità di consumare proteine complete in quanto gli
amino acidi ottenuti dal cibo si combinano con quelli reciclati dal
fegato e che circolano nel flusso sanguigno"
Come ormai ripetuto più volte dai ricercatori che sono stanchi di
dover mischiare la scientificità della nutrizione con "i voli di
fantasia" di qualche stravagante ignorante (basti pensare che Harvard
non vuole considerare la nutrizione una scienza a causa dell'ignoranza
"professionale" che dilaga e che la riempe di buffonate come in
nessun'altra scienza accade") che l'idea che bisogni mischiare riso e
fagioli per avere una proteina simile a quelle animale è un'idiozia
promossa da France More Lappe nel 1961 e che non ha nessuna base
scientifica.
Non esiste in nessun modo la necessità di mangiare proteine che
assomiglino a quelle delle uova, dei formaggi o della carne in quante
le proteine vegetali hanno un profilo amino acidico completo è perciò
sono di valore biologico uguale a quello della carne, ma migliori in
quanto non contengono l'ecesso di amino acidi contenenti grandi
quantità di zolfo come la carne.
Tutti gli studi finora condotti seriamente dimostrano che non c'è
alcun tipo di carenza di amino acidi nelle piante, e per questo carne,
uova e latte sono inutili, nonchè sconsigliati in grandi quantità per
una troppo lunga serie di motivi.
Clark H.E., Onderka, Howe, J.M. and Moon dimostrarono che una dieta in
cui l'unica fonte di proteine (in quanto frutta e verdura non venivano
fatti mangiare o le loro proteine venivano isolate) era il grano.
Dopo 110 giorni i partecipanti all'esperimento erano tutti in un
balanciamento di nitrogeno positivo.
Latte e formaggi vennero aggiunti a metà del gruppo per verificare se
l'aggiunta di altre fonti fosse necessaria.
Il risultato è che la metà del gruppo a cui è stato aggiunto nella
dieta latte e formaggi non presenta alcun cambiamento significato nel
bilanciamento del nitrogno, perciò Howe e Clark ne dedussero che il
grano da solo, forniva tutti gli amino acidi nella quantità necessaria
e nel giusto profilo a queste persone per stare in buone salute.
Booker, Rumph, Wright, Ganapathy condussero un esperimento simile nel
1971 'Utilisation of wheat by adult man; nitrogen metabolism, plasma
amino acids and lipids" dimostrando che solamente con il grano tutte
le persone partecipanti allo studio rimanevono in bilanciamento del
nitrogeno positivo.
L'aggiunta di uova a metà del gruppo si rilevò totalmente inutile nel
migliorare il bilanciamento del nitrogeno, perciò dopo 200 giorni in
una dieta di sole proteine vegetali, le proteine dell'uovo si
dimostarono letteralmente inutili. Non aggiungevano nulla, le proteine
vegetali da sole bastavano a mantenere un bilanciamento positivo.
Howe, Carlson e Clark fecero un altro experimento, utilizzando
solamente le proteine della frutta quali banane, mango, avocado,
pomodori e carambola.
La quantità di proteine era di 24g al giorno.
Dopo 79 giorni tutti i partecipanti mostravano un bilanciamento
positivo del nitrogeno e godevano di ottima salute
L'aggiunta di fegato e carne ametà del gruppo non ha apportato alcun
cambiamento nel bilanciamento del nitrogeno dei partecipanti.
Ancora una volta le proteine vegetali si dimostrano adatta a fornire
la quantità necessaria di amino acidi e la carne no aggiungeva niente
che già non fosse fornito dalle piante.
Volendo si puo anche mangiare uova e formaggio di tanto in tanto ma
nessun vegetariano deve pensare che siano necessari.
Una dieta troppo ricca di uova e formaggio risulterebbe in una dieta
troppo ricca di grassi, e tutte le associazioni nutrizionali del mondo
stanno cercando di educare la gente a mantenere un consumo di grasso
che si aggira sul 20-25%.
Sarebbe troppo lungo elencare i danno che i vari studi hanno
dimostrato essere portanto da un elevato livello di grasso nel sanguo,
causato da un eccessivo apporto di grasso nella dieta.
Le proteine vegetali sono abbondanti:
la banana fornisce il 6% di proteine, pera 6%, pesca 6%, cocomero 8%,
arancie 8%, fragole 8%, noci inglesi 9,3, melone d'inverno 10%, patate
11%, miglio 11%, orzo perlato 12%, pane comune 12%, mandorle 14%,
mais, 14%, pinoli 16%, sedano 21%, cetrioli 26%, fagiolini 26%,
piselli 30%, lattuga 34%, cavolfiore 40%, broccoli 45%, spinaci 49%
Questo significa che 1000 calorie di pane forniranno 120 calorie di
proteine.
120 : 4 = 30g
1000 calorie di insalata forniscono 340 calorie di proteine (questo
bastarebbe ad un uccidere un rinoceronte) tuttavia per fare 1000
calorie di insalata ci vogliono
cinque chili di lattuge. GULP
Tuttavia un'insalata fatta con un caspio da 500 grammi fornisce già di
suo 8g di proteine.
1000 calorie di banana forniscono 60 calorie di proteine e quindi 15g
di proteine. 1000 calorie di banana significa mangiare almeno 8 banane
mature.
Come si puo ben vedere non c'è carenza di proteine nel mondo vegetale,
senza bisogno di uova o i dannosi formaggi.
Facciamo una media dei cibi elencati:
6% + 6%, pesca 6%, cocomero 8%, arancie 8%, fragole 8%, noci inglesi
9, melone 10%, patate 11%, miglio 11%, orzo perlato 12%, pane comune
12%, mandorle 14%, mais, 14%, pinoli 16%, sedano 21%, cetrioli 26%,
fagiolini 26%, piselli 30%, lattuga 34%, cavolfiore 40%, broccoli 45%,
spinaci 49%
6 + 6 + 8 + 8 + 8 + 9 + 10 + 11 + 11 + 12 + 12 + 14 + 14 + 16 + 21 +
26 + 26 + 30 + 34 + 40 + 45 + 49 = 461
461 : 22 = 21%
21 x 25 = 525
Così, consumando una dieta contenente in modo variabile questi cibi,
si ha una dieta di 2500 calorie con 525 calorie come proteine = 131g
di proteine.
Secondo la maggioranza delle Organizzazione Nutrizionali la nostra
dieta dovrebbe essere tra il 3% e il 6% come proteine.
Ma una dieta con 131g di proteine (consumando solo alimenti vegetali)
significa il 21% di proteine !!
Questo significa che in una dieta vegetariana senza uova o formaggio
ci sono fin troppe proteine, quindi è consigliato tenere basso il
consumo di quegli alimenti che forniscono la maggior quantità di
proteine nella minor quantità di calorie.
Infine, ecco il profilo degli amino acidi riveduto secondo la World
Health Organization basato sulle ultime ricerche (tra quali quelle del
PCMR e Max Planck Institute) sulle proteine.
PROFILO IDEALE
Questo è la quantità di amino acidi esseziali contenuto in un grammo
di proteine.
Treonina = 9 milligrammi per 1 grammo di proteine
Isoleucina = 13 milligrammi per 1 grammo di proteine
Leucina = 18 milligrammi per 1 grammo di proteine
Triptofano = 5 milligrammi per 1 grammo di proteine
Cisteina = 17 milligrammi per 1 grammo di proteine
Fenilalanina = 18 milligrammi per 1 grammo di proteine
Valina = 13 milligrammi per 1 grammo di proteine
Metionina = 17 milligrammi per 1 grammo di proteine
Lisina = 15 milligrammi per 1 grammo di proteine
PROFILI DEGLI AMINOACIDI NEI CIBI VEGETARIANI
VERDURA
Treonina = 39 milligrammi per 1 grammo di proteine
Isoleucina = 45 milligrammi per 1 grammo di proteine
Leucina = 68 milligrammi per 1 grammo di proteine
Triptofano = 11 milligrammi per 1 grammo di proteine
Cisteina = 25 milligrammi per 1 grammo di proteine
Fenilalanina = 71 milligrammi per 1 grammo di proteine
Valina = 49 milligrammi per 1 grammo di proteine
Metionina = 25 milligrammi per 1 grammo di proteine
Lisina = 55 milligrammi per 1 grammo di proteine
FRUTTA
Treonina = 28 milligrammi per 1 grammo di proteine
Isoleucina = 29 milligrammi per 1 grammo di proteine
Leucina = 48 milligrammi per 1 grammo di proteine
Triptofano = 10 milligrammi per 1 grammo di proteine
Cisteina = 23 milligrammi per 1 grammo di proteine
Fenilalanina = 51 milligrammi per 1 grammo di proteine
Valina = 38 milligrammi per 1 grammo di proteine
Metionina = 23 milligrammi per 1 grammo di proteine
Lisina = 49 milligrammi per 1 grammo di proteine
NOCI
Treonina = 38 milligrammi per 1 grammo di proteine
Isoleucina = 45 milligrammi per 1 grammo di proteine
Leucina = 78 milligrammi per 1 grammo di proteine
Triptofano = 19 milligrammi per 1 grammo di proteine
Cisteina = 39 milligrammi per 1 grammo di proteine
Fenilalanina = 91 milligrammi per 1 grammo di proteine
Valina = 57 milligrammi per 1 grammo di proteine
Metionina = 39 milligrammi per 1 grammo di proteine
Lisina = 44 milligrammi per 1 grammo di proteine
CEREALI
Treonina = 44 milligrammi per 1 grammo di proteine
Isoleucina = 39 milligrammi per 1 grammo di proteine
Leucina = 72 milligrammi per 1 grammo di proteine
Triptofano = 11 milligrammi per 1 grammo di proteine
Cisteina = 39 milligrammi per 1 grammo di proteine
Fenilalanina = 94 milligrammi per 1 grammo di proteine
Valina = 61 milligrammi per 1 grammo di proteine
Metionina = 44 milligrammi per 1 grammo di proteine
Lisina = 39 milligrammi per 1 grammo di proteine
Come si puo ben vedere frutta, noci, verdura e cereali mostrano un
profilo amino acidico "completo" in quanto superano la quantità ideale
di milligrammi di amino acidi essenziali in un grammo di proteine,
secondi i recenti dati aggiornati della World Health Organization.
Che il consumo della carne sia "necessario" è un mito da sfatare nel
mondo "normale", ma nel mondo "vegetariano" ancora non si è sfatato il
mito che uova e formaggio vanno consumate in grandi quantità per le
proteine ad alto valore biologico, finendo poi per consumare una dieta
più alta in grassi di quelle standard (e poi si chiedono perchè non
vedono un miglioramento della salute in una dieta vegetariana)
Quando una proteina mostra di essere completa e il suo profilo amino
acidico supera il profilo ideale per l'uomo (WHO) allora il suo valore
biologico è alto.
Le proteine della frutta, dei cereali, dei vegetali a foglia verde,
delle verdure e delle noci sono tutte ad alto valore biologico e
promotori della crescita e del mantenimento fisico.
Complementarietà delle proteine - falso
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un altro intervento di Niklas sull'argomento proteine.
> > Quindi combinare e' opportuno o almeno cautelativo.
>
> Il mio medico,che e' molto aggiornato,consioglia di combinare.
Molto semplicemente il tuo medico per quanto aggiornato sia, sbaglia
Neppure il documento sulla posizione dei vegetarianismo e veganismo
consiglia di combinare, ne l'Istituto Mondiale di Medicina, ne il Food Board
del National Research Council
Anzi, entrambe continuano ad affermare nelle loro carte "It was previously
believed" specificando che non esiste assolutamente il bisogno di combinare
e secondo Alfred Harper (presidente del Food Board National Research Council
e direttore di cattedra di Nutrizione) quella della combinazione delle
proteine o della necessità di proteine complete è una delle più grandi
falsità mai sentite; originariamente "proposta" da France More Lappe che ha
poi ritrattato la sua posizione nella nuova riedizione del suo libro.
Combinare è assolutamente inutile
Sia perché, gran parte dei cibi (a anche cereali come visto) sono completi
sia perché l'integrazione avviene dentro il corpo
Inoltre i legumi per gli zuccheri complessi di difficile digestione che
contengono, mischiati con i cereali tendono a rallentare la digestione degli
ultimi e quindi a dare pesantezza, cosa che non succede se mischiati a
verdure, combinare specificatamente questi due alimenti molto spesso non è
soltanto inutile ma anche dannoso per la digestione
Bisogna ricordarsi che il riciclaggio e l'utilizzo di aminoacidi liberi
endogeni equivalgono comunque (in ogni caso) al 20-30% del fabbisogno
proteico, quindi con il cibo noi introduciamo cioè che non riesce ad essere
riciclato, immagazzinato o trattenuto
(Linder, M. C. - Nutritional biochemistry and metabolism : with clinical
applications. New York, Elsevier)
La Lisina ha un vita lunga, più di 15 giorni senza alcun rinnovo
Molti cereali sono completi; il miglio ad esempio scarseggia in Lisina
Tuttavia, su un'intera giornata quanta sarà la percentuale di miglio sul
totale, contando tutto il resto come frutta, verdura, germogli e noci ?
Frutta e verdura sarebbero già sufficienti a integrare la Lisina che manca
nel miglio, ma queste potrebbero anche essere mangiato quattro giorni dopo,
e verrebbero integrate comunque
Quindi anche in quei casi in cui effettivamente viene consumato un cibo
carente in un aminoacido (non tutti i cereali e non i legumi) combinare è
assolutamente inutile
Mangiare prima uno e poi l'altro, oppure uno a pranzo e l'altro a cena
darebbero lo stesso risultato, ma neppure questo è indispensabile
Niklas
> > Quindi combinare e' opportuno o almeno cautelativo.
>
> Il mio medico,che e' molto aggiornato,consioglia di combinare.
Molto semplicemente il tuo medico per quanto aggiornato sia, sbaglia
Neppure il documento sulla posizione dei vegetarianismo e veganismo
consiglia di combinare, ne l'Istituto Mondiale di Medicina, ne il Food Board
del National Research Council
Anzi, entrambe continuano ad affermare nelle loro carte "It was previously
believed" specificando che non esiste assolutamente il bisogno di combinare
e secondo Alfred Harper (presidente del Food Board National Research Council
e direttore di cattedra di Nutrizione) quella della combinazione delle
proteine o della necessità di proteine complete è una delle più grandi
falsità mai sentite; originariamente "proposta" da France More Lappe che ha
poi ritrattato la sua posizione nella nuova riedizione del suo libro.
Combinare è assolutamente inutile
Sia perché, gran parte dei cibi (a anche cereali come visto) sono completi
sia perché l'integrazione avviene dentro il corpo
Inoltre i legumi per gli zuccheri complessi di difficile digestione che
contengono, mischiati con i cereali tendono a rallentare la digestione degli
ultimi e quindi a dare pesantezza, cosa che non succede se mischiati a
verdure, combinare specificatamente questi due alimenti molto spesso non è
soltanto inutile ma anche dannoso per la digestione
Bisogna ricordarsi che il riciclaggio e l'utilizzo di aminoacidi liberi
endogeni equivalgono comunque (in ogni caso) al 20-30% del fabbisogno
proteico, quindi con il cibo noi introduciamo cioè che non riesce ad essere
riciclato, immagazzinato o trattenuto
(Linder, M. C. - Nutritional biochemistry and metabolism : with clinical
applications. New York, Elsevier)
La Lisina ha un vita lunga, più di 15 giorni senza alcun rinnovo
Molti cereali sono completi; il miglio ad esempio scarseggia in Lisina
Tuttavia, su un'intera giornata quanta sarà la percentuale di miglio sul
totale, contando tutto il resto come frutta, verdura, germogli e noci ?
Frutta e verdura sarebbero già sufficienti a integrare la Lisina che manca
nel miglio, ma queste potrebbero anche essere mangiato quattro giorni dopo,
e verrebbero integrate comunque
Quindi anche in quei casi in cui effettivamente viene consumato un cibo
carente in un aminoacido (non tutti i cereali e non i legumi) combinare è
assolutamente inutile
Mangiare prima uno e poi l'altro, oppure uno a pranzo e l'altro a cena
darebbero lo stesso risultato, ma neppure questo è indispensabile
Niklas
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Fox_Mulder
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Ecco un altro mio piccolo intervento, piccolo excursus storico su come è nato questo mito.
(((questa la risposta di un tizio)))
Una fonte proteica completa è quella che fornisce tutti i 9 aminoacidi essenziali in quantità adeguate. I prodotti di origine animale (carne, pesce, latticini, pollame, ecc.) sono esempi di proteine complete.
Gli alimenti che contengono le proteine non sempre contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Se sono tutti presenti il cibo prende il nome di "proteina completa", in caso contrario di parla di una "proteina incompleta". Comunque basta combinare bene i cibi ed allora gli aminoacidi che mancano in uno si possono trovare negli altri. La famosa pasta e fagioli, che prima della guerra era considerata la carne dei poveri, rappresenta appunto una di queste fortunate combinazioni.
(((questa la mia risposta)))
Qui siamo nel profondo medioevo...vi spiego da dove proviene il mito più famoso della storia della nutrizione.
Nel lontano 1971 una nutrizionista, Frances More Lappé, diede vita al mito. Volendo spiegare in che modo i vegetariani potessero vivere bene senza carne fece una ricerca sulla complementarietà delle proteine, sui ratti. Notò che crescevano bene con una combinazione di fonti vegetali diverse di aminoacidi, in sostituzione di quelle animali. La notizia fu al volo presa da tutti, soprattutto i vegetariani, per poter finalmente dire visto, non c'è bisogno della carne. Sfortunatamente il risultato non aveva nulla a che fare con gli umani, e questa idea era solo superstizione, non scienza. I ratti crescono più veloce perché richiedono 3 volte il nostro introito di proteine.
Lappé rivide il suo storico errore 10 anni dopo, in una nuova edizione del suo più famoso libro, e scrisse:
"In 1971 I stressed protein complementarity because I assumed that the only way to get enough protein ... was to create a protein as usable by the body as animal protein. In combating the myth that meat is the only way to get high-quality protein, I reinforced another myth. I gave the impression that in order to get enough protein without meat, considerable care was needed in choosing foods. Actually, it is much easier than I thought.?
Traduco in breve per evitare diverse interpretazioni:
"Nel 1971 forzai sulla complementarietà delle proteine perché partivodal presupposto che il solo modo di ottenere abbastanza proteine era di creare una proteina come quella animale. Per combattere il mito che la carne fosse il solo modo di assumere proteine di altà qualità, ho invece rinforzato un nuovo mito. Ho dato l?impressione che per assumere proteine complete bisognasse fare attenzione a combinare determinati fonti vegetali. Attualmente, è molto più facile di quanto pensassi."
Fox
(((questa la risposta di un tizio)))
Una fonte proteica completa è quella che fornisce tutti i 9 aminoacidi essenziali in quantità adeguate. I prodotti di origine animale (carne, pesce, latticini, pollame, ecc.) sono esempi di proteine complete.
Gli alimenti che contengono le proteine non sempre contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Se sono tutti presenti il cibo prende il nome di "proteina completa", in caso contrario di parla di una "proteina incompleta". Comunque basta combinare bene i cibi ed allora gli aminoacidi che mancano in uno si possono trovare negli altri. La famosa pasta e fagioli, che prima della guerra era considerata la carne dei poveri, rappresenta appunto una di queste fortunate combinazioni.
(((questa la mia risposta)))
Qui siamo nel profondo medioevo...vi spiego da dove proviene il mito più famoso della storia della nutrizione.
Nel lontano 1971 una nutrizionista, Frances More Lappé, diede vita al mito. Volendo spiegare in che modo i vegetariani potessero vivere bene senza carne fece una ricerca sulla complementarietà delle proteine, sui ratti. Notò che crescevano bene con una combinazione di fonti vegetali diverse di aminoacidi, in sostituzione di quelle animali. La notizia fu al volo presa da tutti, soprattutto i vegetariani, per poter finalmente dire visto, non c'è bisogno della carne. Sfortunatamente il risultato non aveva nulla a che fare con gli umani, e questa idea era solo superstizione, non scienza. I ratti crescono più veloce perché richiedono 3 volte il nostro introito di proteine.
Lappé rivide il suo storico errore 10 anni dopo, in una nuova edizione del suo più famoso libro, e scrisse:
"In 1971 I stressed protein complementarity because I assumed that the only way to get enough protein ... was to create a protein as usable by the body as animal protein. In combating the myth that meat is the only way to get high-quality protein, I reinforced another myth. I gave the impression that in order to get enough protein without meat, considerable care was needed in choosing foods. Actually, it is much easier than I thought.?
Traduco in breve per evitare diverse interpretazioni:
"Nel 1971 forzai sulla complementarietà delle proteine perché partivodal presupposto che il solo modo di ottenere abbastanza proteine era di creare una proteina come quella animale. Per combattere il mito che la carne fosse il solo modo di assumere proteine di altà qualità, ho invece rinforzato un nuovo mito. Ho dato l?impressione che per assumere proteine complete bisognasse fare attenzione a combinare determinati fonti vegetali. Attualmente, è molto più facile di quanto pensassi."
Fox
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Fox_Mulder
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- Iscritto il: ven ott 15, 2004 11:34 pm
- Località: Il paese dei puffi...
- Contatta:
Ecco un intervento importante del Dr.McDougall, un esperto di nutrizione, che replica ad un intervento dell'American heart association, che parlando di diete vegetariane come prevenzione contro problemi cardiovascolari, ha commesso l'errore di parlare di proteine vegetali incomplete. Segue la risposta dell'associazione, che però non ha riconosciuto l'errore.
http://circ.ahajournals.org/cgi/content ... 06/20/e148
Misinformation on Plant Proteins
John McDougall, MD
The McDougall Program, Santa Rosa, CA 95404, [email protected]
To the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association:
The June 25, 2002, issue of the journal Circulation printed a letter of mine1 in which I corrected a statement made by the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association.2 This report states, "Although plant proteins form a large part of the human diet, most are deficient in 1 or more essential amino acids and are therefore regarded as incomplete proteins." This statement is not correct, as I have clearly shown in my letter.
Accompanying my letter was a response from Barbara Howard, PhD,3 who, I assume, represents the Nutrition Committee. Her letter was confusing and undocumented by a single scientific citation. However, rather than admit the Committee’s report was in error, she reaffirmed their previous position by writing ". . .we did carefully state that ‘most’ are deficient in one or more essential amino acids. . .."
Failure to resolve the truth about the adequacy of plant proteins threatens the health of millions of people seeking better guidance for proper nutrition; therefore, my efforts will not be dismissed with a careless response from the Nutrition Committee of the American Heart Association. Please grant me the courtesy of a professional and honest answer by either:
Showing me that I am incorrect by citing scientific research that contradicts my position and the studies I have provided. These scientific papers accompanying my letter represent the original experiments performed to determine human protein needs. I will not accept someone else’s professional opinion on this issue—because, as you know, even the "best experts" can be wrong. Show me the basic research—as I have done for you.
Admitting the article by the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association2 contains incorrect information concerning the adequacy of plant proteins. And giving this matter the serious, open attention it deserves.
References
McDougall J. Plant foods have a complete amino acid composition. Circulation. 2002; 105: e197. Letter.[Free Full Text]
St Jeor ST, Howard BV, Prewitt TE, et al, for the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association. Dietary protein and weight reduction: a statement for healthcare professionals from the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association. Circulation. 2001; 104: 1869–1874.[Abstract/Free Full Text]
Howard BV. Response. Circulation. 2002; 105: e197. Letter.[Free Full Text]
Reponse
Barbara Howard, PhD, on behalf of the AHA Science Advisory Committee
6495 New Hampshire Ave, Suite 101, Hyattsville, MD 20783
We appreciate Dr McDougall’s commitment to vegetarian diets, and we believe we have stated clearly in both our original advisory on protein intake1 and in our response2 to his first letter3 that the American Heart Association (AHA) is not opposed to vegetarian diets. A diet that is based on the AHA guidelines of 5 to 6 or more servings of whole grains and 5 or more servings of vegetables and fruits can serve as the foundation for a healthy vegetarian diet that can supply all of the amino acids necessary for well-being. However, because 6 servings of grains and 5 servings of fruits and vegetables would provide roughly only 25 g of protein, additional servings of breads, cereals, and other complex carbohydrates and fruits and vegetables will be necessary to meet protein requirements. Inclusion of legumes, soy products, and nuts will facilitate meeting protein and calorie needs of a vegetarian diet.
We must, however, stress that the evaluation of protein quality is complex, and understanding dietary protein requirements for humans continues to be a focus of research. Much scientific progress has been made and is still ongoing since the work done by Rose in the 1950s.4 More recent studies indicate that the evaluation of protein quality must consider the biological value or protein efficacy ratio, which is a measure of protein retention or utilization by the body, the chemical score based on its essential amino acid content, and protein digestibility or availability of the individual amino acids.5 An example of research in the field that has recently added to our knowledge of the human lysine requirement and the nutritional value of wheat protein is the demonstration of an adaptive capacity in some individuals that allows wheat protein to be utilized more efficiently than expected.6 Numerous other studies have been reported, but it is beyond the scope and purpose of this letter to summarize and document their findings. As a start, we refer the reader to the article by Young and Pellet5 that provides 50 references and concludes that a "mixture of plant proteins can serve as a complete and well-balanced source of amino acids for meeting human physiological requirements." Additionally, an article by Millward7 summarizes 59 articles and reviews the "meat or wheat debate" and concludes that plant-based diets (but not one food) can supply protein in the amount and quality needed. Furthermore, there are several micronutrients that may be limited in diets without animal proteins—not just vitamin B12, as Dr McDougall mentions in his letter, but also calcium, zinc, and omega-3 fatty acids.
As all groups involved in nutrition counseling have pointed out, it is possible to achieve adequate nutrient intake on a vegetarian diet, but it requires careful planning to include plant sources that provide adequate amounts of all amino acids and the above listed micronutrients, and some special consideration for vitamin B12. The AHA guidelines are meant to be applicable to all adults in the US population, where average consumption of vegetables/fruits is only about 3 servings per day and whole grain intake is also lower than recommended at 6 servings per day.
We don’t want individuals to be unnecessarily concerned about vegetarian diets, but we do want to be sure that they receive appropriate guidance to assure that nutrient intake meets their needs and that nutrients are derived from whole foods rather than from supplements.
References
St Jeor ST, Howard BV, Prewitt TE, et al, for the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association. Dietary protein and weight reduction: a statement for healthcare professionals from the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association. Circulation. 2001; 104: 1869–1874.[Abstract/Free Full Text]
Howard BV. Response. Circulation. 2002; 105: e197. Letter.[Free Full Text]
McDougall J. Plant foods have a complete amino acid composition. Circulation. 2002; 105: e197. Letter.[Free Full Text]
Rose, W. The amino acid requirement of adult man. Nutr Abst Rev. 1957; 27: 631–647.
Young VR, Pellett PL. Plant proteins in relation to human protein and amino acid nutrition. Am J Clin Nutr. 1994; 59 (suppl): 1203S–1212S.[Abstract]
Millward DJ, Fereday A, Gibson NR, et al. Human adult amino acid requirements: [1–13C] leucine balance evaluation of the efficiency of utilization and apparent requirements for wheat protein and lysine compared with those for milk protein in healthy adults. Am J Clin Nutr. 2000; 72: 112–121.[Abstract/Free Full Text]
Millward DJ. The nutritional value of plant-based diets in relation to human amino acid and protein requirements. Proc Nutr Soc. 1999; 58: 249–260.[Medline]
http://circ.ahajournals.org/cgi/content ... 06/20/e148
Misinformation on Plant Proteins
John McDougall, MD
The McDougall Program, Santa Rosa, CA 95404, [email protected]
To the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association:
The June 25, 2002, issue of the journal Circulation printed a letter of mine1 in which I corrected a statement made by the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association.2 This report states, "Although plant proteins form a large part of the human diet, most are deficient in 1 or more essential amino acids and are therefore regarded as incomplete proteins." This statement is not correct, as I have clearly shown in my letter.
Accompanying my letter was a response from Barbara Howard, PhD,3 who, I assume, represents the Nutrition Committee. Her letter was confusing and undocumented by a single scientific citation. However, rather than admit the Committee’s report was in error, she reaffirmed their previous position by writing ". . .we did carefully state that ‘most’ are deficient in one or more essential amino acids. . .."
Failure to resolve the truth about the adequacy of plant proteins threatens the health of millions of people seeking better guidance for proper nutrition; therefore, my efforts will not be dismissed with a careless response from the Nutrition Committee of the American Heart Association. Please grant me the courtesy of a professional and honest answer by either:
Showing me that I am incorrect by citing scientific research that contradicts my position and the studies I have provided. These scientific papers accompanying my letter represent the original experiments performed to determine human protein needs. I will not accept someone else’s professional opinion on this issue—because, as you know, even the "best experts" can be wrong. Show me the basic research—as I have done for you.
Admitting the article by the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association2 contains incorrect information concerning the adequacy of plant proteins. And giving this matter the serious, open attention it deserves.
References
McDougall J. Plant foods have a complete amino acid composition. Circulation. 2002; 105: e197. Letter.[Free Full Text]
St Jeor ST, Howard BV, Prewitt TE, et al, for the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association. Dietary protein and weight reduction: a statement for healthcare professionals from the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association. Circulation. 2001; 104: 1869–1874.[Abstract/Free Full Text]
Howard BV. Response. Circulation. 2002; 105: e197. Letter.[Free Full Text]
Reponse
Barbara Howard, PhD, on behalf of the AHA Science Advisory Committee
6495 New Hampshire Ave, Suite 101, Hyattsville, MD 20783
We appreciate Dr McDougall’s commitment to vegetarian diets, and we believe we have stated clearly in both our original advisory on protein intake1 and in our response2 to his first letter3 that the American Heart Association (AHA) is not opposed to vegetarian diets. A diet that is based on the AHA guidelines of 5 to 6 or more servings of whole grains and 5 or more servings of vegetables and fruits can serve as the foundation for a healthy vegetarian diet that can supply all of the amino acids necessary for well-being. However, because 6 servings of grains and 5 servings of fruits and vegetables would provide roughly only 25 g of protein, additional servings of breads, cereals, and other complex carbohydrates and fruits and vegetables will be necessary to meet protein requirements. Inclusion of legumes, soy products, and nuts will facilitate meeting protein and calorie needs of a vegetarian diet.
We must, however, stress that the evaluation of protein quality is complex, and understanding dietary protein requirements for humans continues to be a focus of research. Much scientific progress has been made and is still ongoing since the work done by Rose in the 1950s.4 More recent studies indicate that the evaluation of protein quality must consider the biological value or protein efficacy ratio, which is a measure of protein retention or utilization by the body, the chemical score based on its essential amino acid content, and protein digestibility or availability of the individual amino acids.5 An example of research in the field that has recently added to our knowledge of the human lysine requirement and the nutritional value of wheat protein is the demonstration of an adaptive capacity in some individuals that allows wheat protein to be utilized more efficiently than expected.6 Numerous other studies have been reported, but it is beyond the scope and purpose of this letter to summarize and document their findings. As a start, we refer the reader to the article by Young and Pellet5 that provides 50 references and concludes that a "mixture of plant proteins can serve as a complete and well-balanced source of amino acids for meeting human physiological requirements." Additionally, an article by Millward7 summarizes 59 articles and reviews the "meat or wheat debate" and concludes that plant-based diets (but not one food) can supply protein in the amount and quality needed. Furthermore, there are several micronutrients that may be limited in diets without animal proteins—not just vitamin B12, as Dr McDougall mentions in his letter, but also calcium, zinc, and omega-3 fatty acids.
As all groups involved in nutrition counseling have pointed out, it is possible to achieve adequate nutrient intake on a vegetarian diet, but it requires careful planning to include plant sources that provide adequate amounts of all amino acids and the above listed micronutrients, and some special consideration for vitamin B12. The AHA guidelines are meant to be applicable to all adults in the US population, where average consumption of vegetables/fruits is only about 3 servings per day and whole grain intake is also lower than recommended at 6 servings per day.
We don’t want individuals to be unnecessarily concerned about vegetarian diets, but we do want to be sure that they receive appropriate guidance to assure that nutrient intake meets their needs and that nutrients are derived from whole foods rather than from supplements.
References
St Jeor ST, Howard BV, Prewitt TE, et al, for the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association. Dietary protein and weight reduction: a statement for healthcare professionals from the Nutrition Committee of the Council on Nutrition, Physical Activity, and Metabolism of the American Heart Association. Circulation. 2001; 104: 1869–1874.[Abstract/Free Full Text]
Howard BV. Response. Circulation. 2002; 105: e197. Letter.[Free Full Text]
McDougall J. Plant foods have a complete amino acid composition. Circulation. 2002; 105: e197. Letter.[Free Full Text]
Rose, W. The amino acid requirement of adult man. Nutr Abst Rev. 1957; 27: 631–647.
Young VR, Pellett PL. Plant proteins in relation to human protein and amino acid nutrition. Am J Clin Nutr. 1994; 59 (suppl): 1203S–1212S.[Abstract]
Millward DJ, Fereday A, Gibson NR, et al. Human adult amino acid requirements: [1–13C] leucine balance evaluation of the efficiency of utilization and apparent requirements for wheat protein and lysine compared with those for milk protein in healthy adults. Am J Clin Nutr. 2000; 72: 112–121.[Abstract/Free Full Text]
Millward DJ. The nutritional value of plant-based diets in relation to human amino acid and protein requirements. Proc Nutr Soc. 1999; 58: 249–260.[Medline]
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Fox_Mulder
- Messaggi: 994
- Iscritto il: ven ott 15, 2004 11:34 pm
- Località: Il paese dei puffi...
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Francis Moore Lappe
Ecco il commento sull'autrice di cui si parla prima, sul sito della International Vegetarian Union. E' solo una curiosità....
http://www.ivu.org/people/writers/lappe.html
Frances Moore Lappe
Perhaps the most influential [American] book that helped move many people (including the author of this article) to vegetarianism was the popular Diet for a Small Planet, by Frances Moore Lappe (1971). While it did not directly promote vegetarianism, it made many people aware that raising animals for food was extremely wasteful of land, grain, water, energy, and other resources, at a time when millions of people were dying annually due to hunger and its effects. Her book also introduced the concept of protein complementing, an approach she initially thought necessary for getting adequate protein. This theory has since been discredited, and Ms. Lappe abandoned it in the 10th anniversary revised edition of her book. Her research led her to become an activist for helping the hungry; along with Joseph Collins, she started the Institute for Food and Development Policy and wrote Food First: Beyond the Myth of Scarcity (1977), a comprehensive analysis of causes of world hunger and approaches to alleviating it. Under their direction, the Institute has produced many books and other educational material that have helped people better understand food and development issues.
- Richard Schwartz
Quotes:
We got hooked on grain-fed meat just as we got hooked on gas guzzling automobiles. Big cars `made sense' only when oil was cheap; grain-fed meat `makes sense' only because the true costs of producing it are not counted. - Diet for a Small Planet
but:
Francis Ford Lappe is not a vegetarian - In the introduction to her revised Diet For A Small Planet she admits that people are surprised when they learn that she does, in fact, eat meat.- Dan, Florida
http://www.ivu.org/people/writers/lappe.html
Frances Moore Lappe
Perhaps the most influential [American] book that helped move many people (including the author of this article) to vegetarianism was the popular Diet for a Small Planet, by Frances Moore Lappe (1971). While it did not directly promote vegetarianism, it made many people aware that raising animals for food was extremely wasteful of land, grain, water, energy, and other resources, at a time when millions of people were dying annually due to hunger and its effects. Her book also introduced the concept of protein complementing, an approach she initially thought necessary for getting adequate protein. This theory has since been discredited, and Ms. Lappe abandoned it in the 10th anniversary revised edition of her book. Her research led her to become an activist for helping the hungry; along with Joseph Collins, she started the Institute for Food and Development Policy and wrote Food First: Beyond the Myth of Scarcity (1977), a comprehensive analysis of causes of world hunger and approaches to alleviating it. Under their direction, the Institute has produced many books and other educational material that have helped people better understand food and development issues.
- Richard Schwartz
Quotes:
We got hooked on grain-fed meat just as we got hooked on gas guzzling automobiles. Big cars `made sense' only when oil was cheap; grain-fed meat `makes sense' only because the true costs of producing it are not counted. - Diet for a Small Planet
but:
Francis Ford Lappe is not a vegetarian - In the introduction to her revised Diet For A Small Planet she admits that people are surprised when they learn that she does, in fact, eat meat.- Dan, Florida
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Fox_Mulder
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Questo è un altro articolo molto completo sull'argomento, sempre del dottor McDougall. Purtroppo è in inglese, ma se volete portarlo a qualche medico si spera che conosca la lingua.
http://www.nealhendrickson.com/mcdougal ... rotein.htm
[Edit]Visto che forse questo topic andrà nelle FAQ, aggiungo anche il link autocelebrativo (:P) all'articolo http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... scena.html
http://www.nealhendrickson.com/mcdougal ... rotein.htm
[Edit]Visto che forse questo topic andrà nelle FAQ, aggiungo anche il link autocelebrativo (:P) all'articolo http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... scena.html